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17 luglio 2015 5 17 /07 /luglio /2015 13:23
Philipp Reiter, giovane studente e ultrarunner, già campionissimo! Un'intervista di Matteo Simone
Philipp Reiter, giovane studente e ultrarunner, già campionissimo! Un'intervista di Matteo SimonePhilipp Reiter, giovane studente e ultrarunner, già campionissimo! Un'intervista di Matteo Simone

Ecco un'intervista di Matteo Simone, psicologo dello Sport e psicoterapeuta, a Philipp Reiter, giovane studente, ultrrunner per passione e già campionissimo

Interessandomi di Ulramaratoneti e gare estreme per la stesura del mio nuovo libro che dovrebbe uscire a fine settembre, ho avuto modo di contattare Philipp Reiter, un giovane studente amante della montagna, dell’attività fisica in generale, e visto che correva facile per i sentieri di montagna con notevoli dislivelli ha deciso di competere con i più forti esperti del trail e dello skyrunner.

Come tanti altri anche Philipp ha iniziato per caso a frequentare la montagna portato dai genitori e poi ha scoperto di avere un talento e quindi la passione lo ha portato a dedicarsi a questo sport intensamente con allenamenti impegnativi ma non togliendo troppo tempo allo studio, quindi non solo corsa ma anche cultura per avere un lavoro che ti appassiona oltre allo sport e che un domani ti possa dare una sicurezza economica.

Di seguito riporto le domande che ho posto anche a quasi un centinaio di ultrarunner per la maggior parte italiani.

What was your path to becoming a Ultrarunner? (Qual è stato il tuo percorso per diventare un Ultrarunner?

My parents always took my siblings and me in the mountains to show us the beauty of nature but ‘just for fun’ and without any competitions. At the age of 16 I saw an advertisement of a skimountaineering race closed from my home and took part there. So I got involved into the racing scene and did trailrunning just for summer training. After my first Transalpine Run (8 day-team-race where you cross the Alps) I focused more on trailrunning. 
(I miei genitori mi hanno sempre portato con i miei fratelli in montagna per mostrarci la bellezza della natura, ma "solo per divertimento" e senza nessuna competizione. All'età di 16 anni ho visto una pubblicità di una gara di SCI ALPINISMO nei pressi dalla mia abitazione e partecipai. Così sono stato coinvolto e facevo trailrunning solo per l'allenamento estivo. Dopo la mia prima Transalpine Run (8 giorni-team-gara in cui si attraversano le Alpi) mi sono concentrato più sul trailrunning.)

La Transalpine-Run consiste in un attraversamento delle Alpi a piedi, quest’anno si disputerà dal 29 agosto al 5 settembre 2015. La traversata delle Alpi viene considerata una delle più impegnative corse a tappe per trail runner in tutto il mondo.
Diverse sono le componenti che fanno di questa manifestazione una corsa unica: l'unicità dell'esperienza sui valichi alpini, la fatica portata ai limiti delle proprie possibilità e il panorama mozzafiato. I concorrenti dovranno percorrere 293 chilometri, superare 13.733 metri di dislivello e attraversare tre Paesi alpini (Germania, Austria e Italia).

What motivates you to be Ultrarunner? Cosa ti motiva ad essere Ultrarunner?

It’s the amazing places and landscapes I won’t reach as a ‘usual runner’, the breathtaking and wild mountains I run on and the ability of a human body to do such incredible journeys. 
(Sono i luoghi meravigliosi e paesaggi che non raggiungerei come un ‘normale corridore’, panorami mozzafiato e montagne selvagge, corro con le possibilità di un corpo umano per fare tali viaggi incredibili.)

Come tanti altri ultrarunner, la corsa permette a Philipp di viaggare, scoprire posti nuovi, scoprire se stesso, fare tanta esperienza e ne ha tanta da fare lungo tante strade e percorsi visto che ha appena 24 anni e già si può considerare un campionissimo ed è temuto da tanti, lui che sembra un ragazzino e sembra giocare e divertirsi per le montagne.

What drives you to continue to be Ultrarunner? Cosa ti spinge a continuare ad essere Ultrarunner?

The feeling when you cross a finish line after all the ups and downs during such a long race is overwhelming and I think you get addicted to that in a way that you want to repeat despite the tough experience. 
(La sensazione quando si attraversa la linea del traguardo dopo tutti gli alti e bassi nel corso di una lunga gara così è inimmaginabile e penso che si diventa dipendenti a ciò da volerla ripetere, nonostante la dura esperienza.)”
Quello che sperimenta Philipp è una sorta di dipendenza, un’addiction, una voglia costante di risperimentare situazioni e sensazioni di difficoltà e di riuscita, di superamento delle difficoltà e di ritrovarsi oltre la linea del traguardo per emozionarsi, per godere delle sensazioni sperimentate.

Have you experienced the experience of the limit in your races? Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare?

Yes, of course. With the feelings and emotions in such a race it’s like a roller-coaster – sometimes you feel like you can just sprint out and run straight through the finish and sometimes it’s that hard that you just want to sit down and have a nap. It’s a sharp ridge between just scratching the personal limits and push them in a still healthy way or being one step beyond the border of what is good for yourself in a long term thinking. 
(Sì, certo. Con i sentimenti e le emozioni in una gara così è come un ottovolante, - a volte ti senti come se si può semplicemente andare avanti con un piccolo sforzo per arrivare dritto al traguardo e a volte è così difficile che si desidera solo fermarsi e fare un pisolino. Si tratta di stare sul filo del rasoio e da una parte ti senti sicuro di poter superare i tuoi limiti personali e spingerti oltre con sicurezza per la tua buona salute e dall’altra parte rischi di essere un passo oltre il confine rischiando per la tua salute.)
In gare così difficili ed estreme spesso si sperimenta la crisi, la difficoltà, è un attimo ed è in queste circostanze difficili che serve la testa per continuare ad andare avanti e gestire la crisi oppure fermarsi e recuperare.

What are the psychological mechanisms you feel will help to participate in extreme races? Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme?

“You have to believe in yourself that your body can do it and if you have already had a similar experience that you can do it again. After a few hours it’s only mental work that prevent you from stopping, the body has already told you long time before that it’s enough for him. 
(Devi credere in te stesso che il tuo corpo può fare e se avete già avuto un'esperienza simile sai che si può farlo di nuovo. Dopo qualche ora è solo lavoro mentale che ti impedisce di fermare, il corpo ti dice che è abbastanza per lui.)”

Per essere campioni bisogna conoscere bene gli aspetti mentali che influiscono sulla prestazione ed in questo tipo di gare è importante l’autoefficacia, il sapere di saper fare, l’essere convinti di riuscire ed una delle fonti è l’esperienza passata di successo, quindi se sei riuscito in passato ci riuscirai anche ora e questo lo sa benissimo Philipp nonostante la sua giovane età ecco perché è già un campione perché non usa solo il corpo che dopo qualche ora di gara ti può mandare segnali di stanchezza, di affaticamento.

What was your race more extreme or more difficult? Quale è stata la tua gara più estrema o più difficile?

“One of the hardest race that I have done so far was the ‘The Coastal Challenge’ as it’s in February when the middle-Europeans stuck in the deepest winter and the temperatures in the jungle are around 32°C and extreme humid. It’s 6 stages through the deep tropical forest and you sleep in a tent every day. That was crazy. 
(Una delle gare più dure che ho fatto fino ad ora è stata il ‘The Coastal Challenge’ nel mese di febbraio, quando nel Centro Europea è inverno inoltrato e le temperature nella giungla sono circa 32° C e con estrema umidità. E' di 6 tappe attraverso la foresta tropicale e si dorme in una tenda ogni giorno. E 'stato pazzesco.)”

The Coastal Challenge è considerata una delle gare più difficili del mondo. 230 km in sei tappe, questa gara mette alla prova la forza mentale, la volontà e la resistenza di alcuni tra i migliori trail runners ultra del mondo. La gara si rivela estremamente difficile in termini di distanza, terreno e clima tropicale.

What do your family and friends about your participation in extreme racing? Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme?

As I wouldn’t call my races that extreme, I have really good support from my family background. It’s important to have someone to you can share your experiences with and tell about your feelings and emotions. If I know that my family is waiting at the finish line I can even more push my limits. 
(Non chiamerei le mie gare estremo, ho davvero un buon supporto dal miei familiari. E ' importante avere qualcuno con cui è possibile condividere le esperienze, le tue sensazioni ed emozioni. Se so che la mia famiglia mi sta aspettando al traguardo, posso ancora di spingermi oltre i miei limiti.)”

E’ importante il supporto della famiglia in generale nella vita quotidiana ma soprattutto è importante in questo tipo di gare dove si va incontro a condizioni di gare difficilissime e sapere che al traguardo ti aspetta una persona cara non fa che attivarti maggiormente e così si va avanti con il cuore, le gambe e la testa. E’ importante anche poter condividere l’esperienza fatta in queste competizioni, i panorami mozzafiato, scoperte su se stessi che si fanno.

How has your family life, work? Come è cambiata la tua vita famigliare, lavorativa?

“At the moment I am a serious student at the University of Salzburg to become a teacher for Mathematics and Biology for high school and with a good time management and a lot of discipline I can fit my training into my day schedule. 
(Al momento io sono uno studente serio presso l'Università di Salisburgo per diventare un insegnante di matematica e biologia per la scuola superiore e con una buona gestione del tempo e tanta disciplina che mi permette di allenarmmi bene giornalmente.)”

Philipp ha le idee chiare, per ora fa questo sport che lo appassiona e gli permette di sperimentare benessere ma sa anche che il suo futuro sarà diverso, c’è l’intenzione di fare l’insegnante e riesce a portare avanti contemporaneamente due progetti molto ambiziosi.

Do you use drugs, supplements? Why? Usi farmaci, integratori? Per quale motivo?

“No drugs as this is extremely unfair and has nothing to do with sports anymore. It’s simply cheating! In a period of hard and intense training I take Magnesium for my muscles and an extra portion salt in my meals to avoid cramps. 
(Nessuna droga, questo è estremamente ingiusto e non ha nulla a che fare con lo sport. E ' semplicemente barare! In un periodo di duro allenamento e intenso prendo magnesio per i miei muscoli e una porzione extra di sale nei miei pasti per evitare i crampi.)”

Do you have a dream? Hai un sogno nel cassetto?

To have the ability and possibility to run a lot of the most iconic trailraces on the globe like Hardrock, Diagonale de Fus, UTMB. 
(Avere la capacità e la possibilità di correre le gare di trail più dure al mondo come Hardrock, Diagonale de Fus, UTMB.)”

Come tanti altri Ultrarunner anche Philipp vorrebbe partecipare alle gare più difficili che esistono sulla terra.

La Hardrock Hundred Mile Endurance Run è una ultramaratona di 100,5 miglia (161,7 km) di lunghezza, con 10.000 m di salita a un'altitudine media di oltre 3.400 m. La gara si svolge nel sud del Colorado. La gara è dedicata alla memoria dei minatori che si insediarono nella zona e che hanno costruito i sentieri minerari su cui gran parte della gara viene eseguito.

Il Grand Raid de la Réunion, chiamato anche La Diagonale des fous è un’ultramaratona di montagna. La gara si svolge nel mese di ottobre sull’isola Réunion, nell'Oceano Indiano, situata tra il Madagascar e le Mauritius. Il percorso 162 km con 9643 m di dislivello è noto per essere molto impegnativo.

UTMB (Ultra-Trail du Mont-Blanc). Gara di montagna, con numerosi passaggi in alta quota (> 2500m), in condizioni meteo difficili (notte, vento, freddo, pioggia o neve).

Frequentando gli ultrarunner sto scoprendo delle persone eccezionali, molto umili, corretti, rispettosi.

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Matteo Simone) - in Interviste Atleti
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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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