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28 dicembre 2015 1 28 /12 /dicembre /2015 06:47
Camminare. Salvatore Sulsenti, dopo una sosta causa infortunio, ha ripreso rinvigorito il suo cammino

Salvatore Sulsenti, dopo un rallentamento forzato causato da un infortunio, ha ripreso con vigore ed energia le sue esperienze di cammino, alimentando dentro di sè progetti e imprese.
E ci offre ancora una volta il suo diario parallelo di Cammino mostrandoci ciò che era e faceva nel 2014 e quello che fa adesso nel sauo percorso di trasformazione e crescita.

Ricordiamo che Salvatore Sulsenti ha cominciato a camminare più di due anni fa (e non si è più fermato), per riattivare il suo corpo e farlo uscire dall'inerzia di un eccesso di peso che lo faceva star male.

Qui, Salvatore Sulsenti è alle prese con le festività natalizie che detesta (pensiero ed emozione condivisibile), dal momento che il Natale diventa una formidale occasione di spreco di denaro, un gigantesco potlach rituale, che quest'anno, ha visto andare in fumo - in Italia - oltre 5 miliardi di euro, mentre nello stesso tempo un'anziana signora è stata denunciata dal proprietario di un centro commerciale (LIDL) per aver tentato di rubare cioccolatini per un controvalore di €27.00: ma i Carabinieri da lui chiamati hanno pagato di tasca loro la refurtiva e il Direttore del Centro non ha sporto querela.

Quasi al termine della sua settimana "2015" riportata in questo post, era l'11 dicembre, Salvatore Sulsenti ha percorso in compagnia di Inge Hack, più di 60 km, in maniera lieve, senza sentire la fatica, ridendo e scherzando.

Il piccolo infortunio sembra essere acqua passata, adesso.

E gli effetti della lunga camminata si fanno sentire a scoppia dritardato, in termini di buon umoree gioia di vivere (volendo prosaicamente stare dentro la biochimica del cervello, si tratta della stimolazione positiva del reward system, scarica di dopamina inclusa, e dell'effetto positivo dell'attivazione del sistema delle endorfine, stimolato dall'esposizione alla fatica prolungata). In questi casi, al termine di una fatica intesa e protratta che siamo riusciti a fronteggiare, tutto ciò che capita dopo (e, soprattutto, che ci concediamo, dal banale caffè, ad una birretta, ad una pizza), è "ben meritato".

2014

07 dicembre, domenica . Appena arrivo al Porto Turistico comincia a piovere, sono le 5:10. Dopo 5 minuti di attesa in auto, nell’incertezza, decido e torno a casa. Il tempo, o forse meno, di una canzone e sono già davanti la porta di casa mia. È la seconda volta dall’inizio del mese che per la pioggia sono costretto a riposare e rientrare alla base. 5:30, mio padre è sveglio. Lo chiamo per il rituale del caffè mattutino, anche se stamani siamo in anticipo. Alle 5:45 torno a letto e continuo la mia lettura serale: vita ed opere di Dante Alighieri. Ho rispolverato un libro del liceo di Giuseppe Petronio: L’attività letteraria in Italia. Spero domani di tornare a camminare.

08 dicembre, lunedì. Non piove e posso uscire. Ieri sono rimasto in casa e mi sono dedicato alla cucina. Il fatto è che ho anche mangiato tutto ciò che ho cucinato. A pranzo un abbondante piatto unico composta di pasta integrale, pomodori freschi, capperi, peperoncino ed una fetta di carne di maiale. Anche due panini al formaggio. La sera un panino al formaggio, pasta rimasta del pranzo, tre spinacine. La mia paura, ampiamente confermata, era che la bilancia se ne accorgesse e mi punisse. E così è. Mi peso kg.109,2 ben 800 grammi in più rispetto ad ieri. Sarà tutta ritenzione idrica? Sarà che ho esagerato perché mi sono innervosito davanti al bancone di una gastronomia/panetteria dove ho acquistato i panini? Entrambi le ipotesi. Le feste non le sopporto più, vivo da solo e pensare che tutti si preparano a fare e ricevere regali, a pensare con chi saranno a pranzo il giorno di Natale o la notte del 31 mi rattrista e mi innervosisce. Ma la mia strada verso quota kg.85 è ormai tracciata nonostante qualche intoppo. Ho camminato sempre per due ore, temperatura in calo verticale che mi ha gelato le mani. Fa freddo. Ieri, voglia di camminare veramente poca e la pioggia devo ammettere e arrivata al momento giusto. Ma stamani ho camminato bene e mediamente oltre i km/h 6,2 mia media personale. Non mollo e vado avanti fino al mio obbiettivo: kg.85.

09 dicembre, martedì. 5:10 vado, fa freddo. 7:10 sono di ritorno. Il Natale non mi piace. La piazza principale è piena di addobbi natalizi, scatoloni, fiocchi giganti e luci spalmate sulle facciate dei negozi. Ho camminato bene. Mi peso e sono a kg. 108,0.

10 dicembre, mercoledì. Inizio ad incamminarmi alle 5:08 per terminare 2 ore dopo alle 7:08. Cammino tranquillamente, senza che accada nulla di eclatante. Almeno fino alle 6:30. Incrocio una ragazza, età apparente 18/20 anni, ed una scia d’intenso profumo mi colpisce in pieno mescolandosi ed imponendosi agli aromi provenienti dal laboratorio del Caffè delle Rose. Sorrido a me stesso e continuo, lasciandomi volentieri distrarre. Alla mia sinistra un pacco regalo e lasciato incustodito a ridosso di un portone di legno, vicinissimo al vecchio ufficio postale. Mi chiedo se il regalo fosse caduto ad un Babbo Natale distratto. A casa mi peso lottando non poco con la mia bilancia, esito:kg.108,5. Pensiero del giorno: A volte, nella vita, dobbiamo tanto soprattutto a chi abbiamo dato tanto poco.

11 dicembre, giovedì. Inizio a camminare alle 5:09 ma mi sento già stanco. Procedo lentamente per poi rimettermi ad un’andatura normale, intorno ai km/h 6, fino alle 6:30 per poi aumentare di passo fino alle 7:09. Niente stelle stamani, i cornetti appena sfornati sembrano seguirmi e per un bel pezzo di strada. Incontro per due volte una ragazza mora di un’età vicina ai 30 che porta a spasso due cani dalla razza dubbia o a me sconosciuta. Mi saluta, entrambi le volte, accompagnando il suo buongiorno con un sorriso che mi solleva. Mi peso appena rientro e sono a kg.107,7 ancora lontano da quota kg.85, ma mi avvicino, magari lentamente ma mi avvicino.

12 dicembre, venerdì. 5:09 – 7:11 Assisto ad un’alba luminosissima, come se qualcuno avesse acceso una lampadina rosso/arancio dietro le nuvole. Passo davanti il Caffè delle Rose ma stamani non avverto nessun profumo di cornetti appena sfornati. Come mai? Mi kg.107,7 lo stesso peso di ieri, ma segna ormai una tendenza inevitabile: vincerò la scommessa con Anna (una polo ed un paio di jeans griffati).

13 dicembre, sabato. Oggi è Santa Lucia, sono le 5:09; la temperatura si è abbassata, almeno fino alle 6:00 quando la sensazione è che un lieve tepore mi affianchi durante tutta la camminata. Sono le 7:09 e le mie 2 ore sono completate. Un cane di taglia medio piccola, quasi un Cirneco dell’Etna, anche nel colore, sembra aver perso la strada di casa. Mi segue per qualche minuto fino a quando, d’improvviso, scatta come una saetta verso uno yacht ormeggiato non lontano. Una cagnetta con collare da star, luccicante e rosa vivace, ritrova il suo padrone. Mi peso sono arrivato a kg. 107,4. Pensiero del giorno: ci sono uomini che sono dei cretini, ma come cretini sono dei geni.

 

Camminare. Salvatore Sulsenti, dopo una sosta causa infortunio, ha ripreso rinvigorito il suo cammino
Camminare. Salvatore Sulsenti, dopo una sosta causa infortunio, ha ripreso rinvigorito il suo cammino
Camminare. Salvatore Sulsenti, dopo una sosta causa infortunio, ha ripreso rinvigorito il suo cammino
Camminare. Salvatore Sulsenti, dopo una sosta causa infortunio, ha ripreso rinvigorito il suo cammino

2015

07 dicembre, lunedì. 12 km con passo 10. Due ore. 6 km/h. 18,45/20,45 con foto di gruppo. Comincio a muovermi. Assisto divertito alla partenza del sotto-gruppo degli “sciancati”, infortunati a vario titolo. Procedo con un passo soft, strappo 3 limoni ad un albero. Allungo il passo per raggiungere la testa del gruppo.

08 dicembre, martedì. Passo registrato 8,04. Cammino dalle 9 alle 11,30 con 15 minuti di pausa caffè con una cara amica. Incontro mia cugina e per un po’ camminiamo insieme. Perdo il bus che avrebbe dovuto portarmi a casa. Torno a piedi, ma la telefonata che ricevo risolve tutto. Mio padre impietosito da questo figlio 50enne viene a recuperarmi. A casa bevo un litro d’integratore fatto da me. Pranzo con spaghetti al pomodoro fresco, basilico e peperoncino. Sono stanco ma felice. Ci scambiamo degli sms con Inge per programmare un’uscita pre natalizia.

09 dicembre, mercoledì. Giornata trascorsa fra il laboratorio e faccende di famiglia. Sento Inge in serata, venerdì usciamo insieme per una lunga camminata. Verifico zaino e materiale da portare con me.

10 dicembre, giovedì. Mi sveglio alle 3,15 e mi faccio un caffè (così concilio il sonno). Ritorno a letto alle 4,25. Di nuovo in piedi alle 6,30 mi aspetta il dentista in ospedale. Reparto estrazione mole malconce. Tutto ok, nessun dolore. Rientro a casa. Preparo le ultime cose per domani. 4 bottigliette d’acqua così suddivise: una solo con acqua, una con acqua e sale e limone, due con acqua miele, limone e sale. Numero le bottigliette per distinguerle e per ricordarmi in quale fase della camminata dovrò bere il contenuto.

11 dicembre, venerdì. Mi sveglio alle 2,30. La sveglia è fissata alle 5,05 ma riesco ad anticiparla di qualche minuto. Prendo il primo caffè della giornata. Faccio colazione con una banana ed un succo di frutta. Prendo il secondo caffè in compagnia di mio padre. La prima cosa che faccio, prima di alzarmi, è indossare le calze ortopediche. Dovrei averne giovamento durante tutta la giornata, ho sonno. Secondo le mie previsioni e quelle di Frau Inge dovremo essere di ritorno entro le 19 (18,30 in realtà). Che giornata mi sarà dato vivere? Allo start point tutto prende corpo alle 7.00 del mattino e, al nostro ritorno, alle 18,30 circa, tutto comincia a raccontare una nuova storia. La storia di 60 km camminati chiacchierando e sorridendo. I miei ultimi km sono stati difficili. Ieri mi hanno tirato via una mola, sono pieno di antibiotici e mi sento distrutto. Ho una vescica al piede sinistro, stesso punto d'un mese fa, ma stavolta è tutto diverso. Ogni volta è tutto diverso. Gli stessi eventi nelle stesse strade con le stesse persone generano storie differenti [Verissimo! - ndr] . Ho bevuto due litri d’acqua, mangiato due mandarini, mezza tavoletta di cioccolato fondente, una zolletta di zucchero d’uva, due caffè al bar, un biscotto fatto in casa da Inge.
Invio questo sms a Maurizio: “Dopo più di 60 km camminati ed 11 ore… mi merito una pizza?” e la risposta non tarda: “Well Deserved”. Si Maurizio hai ragione. Cammino intorno alla pizzeria per circa 20 minuti in attesa che le mie gambe si sleghino e comincino a danzare. Torno a casa con la mia pizza, l’ho meritata.

12 dicembre, sabato. Oggi riposo. Raggiungo i miei compagni di merende per un saluto generale e la rituale foto. Io non cammino con loro. Inizio la lettura de “L’Arte di Correre” di Murakami Haruki.

13 dicembre, domenica. Disinfetto la vescica con la tintura di iodio. Controllo le mie estremità e fortunatamente è ancora tutto a posto. Ho dei pantaloncini modificati da un’amica sarta. Ho fatto mettere delle chiusure alle tasche laterali e cucire un taschino interno per mettere le chiavi o altro. Stamani li collaudo, hanno un bel colore azzurro intenso. Mi piace l’azzurro, mi lascio andare a questa debolezza cromatica. Taglio la mutandina interna, preferisco indossare la mia di biancheria. Certi giorni nascono raccontare una favola. Sole splendido, le mie gambe sembrano aver recuperato (dopo solo due giorni?) quasi totalmente i 60 km di venerdì. Incontro una cara amica che mi addolcisce l’anima con uno splendido sorriso. Comincio a camminare pensando a divertirmi e basta. Incontro Massino, conosciuto a giugno camminando. Lui è in bici, si ferma, ci salutiamo, la sua la sua bici, camminiamo insieme. Dopo un po’ decidiamo di fermarci al bar per un caffè. Il Sole mi bacia ed io regalo a questa giornata il mio sorriso, la mia gioia e la mia anima. Mi sento bene. Venerdì sembra lontano ma sono trascorse solo poche ore ed io sembro tornato a vivere. Ciò che di buono è successo venerdì esplode oggi, domenica. Grazie.

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Salvatore Sulsenti) - in Camminare Racconti di gara e tributi personali
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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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