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16 novembre 2014 7 16 /11 /novembre /2014 05:10
Il Test di deprivazione di sonno cui si sottoporrà Rosario Catania: rationale ed obiettiviLunedì 17 novembre 2014, con decorrenza dalle ore 6.00, Rosario Catania, detentore del Guinness dei Primati per la più lunga Camminata Nordica (The Longest Marathon Nordic Walking 2014) conseguito pochi mesi fa, si sottoporrà ad un importante test che lo vedrà impegnato in una "maratona" di deprivazione di sonno. Nell'arco di 24 ore Rosario Catania manterrà costantementelo stato di veglia, impegnandosi in normali attivitquotidiane e sportive e sarà cstantemente monitorato nei suoi parametri biologi, biochimici e fisiologici.
Lo studio assume particolare rilevanza in particolare per lo studio dei fenomeni responsabili del cosiddetto "stress ossidativo" e sui mezzi per contrastarlo e inoltre potrà avere delle ricadute applicative su tutti coloro che, praticando sport di endurance, hanno la necessità di rimanere a lungo svegli per poter portare avanti la propria performance.

Nel corso dell'esperienza Rosario Catania sarà in costante contatto con Manuela Pecorella che mi darà il necessario supporto fisico, ed Elena Cifali che terrà traccia scritta sull'evoluzione del test.
Gli aggiornamenti arriveranno ogni 6-12h a decorrere dall'inizio del test.
Ecco di seguito il rationale del test e le sue modalità di esecuzione. 
Scopo: Studio dei processi biochimici e psicofisici, legati allo stress per astensione prolungata da sonno.
Titolare ed esecutore del test: Rosario Catania eta' 42 anni.
Collaboratori: Universita' di > Catania (Biochimica Clinica e Molecolare e Citta' della Scienza), Università Kore di Enna (Scienza delle attività motorie e > sportive), Istituto per la Ricerca Medica e Ambientale IRMA di Acireale (analisi dei campioni),  Studio Tinnirello (ECG e Spirometria), Sensormedics (Holter metabolico). 
Motivazioni: Questo test è dettato dall'esigenza di conoscere in modo approfondito il proprio corpo, in funzione di sport estremi e attività prolungate a cui lo stesso è sottoposto durante gli eventi sportivi [di endurance].
L'obiettivo di questa ricerca personale, supportata da un quadro di riferimenti medico-scientifici presenti  in letteratura, pur non avendo un protocollo ufficiale, vuole porsi principalmente come elemento di verifica del comportamento umano dal punto di vista fisico, chimico e psicologico.
Si auspica che l'astensione da quel riposo rigenerativo che solo la fase di sonno può dare, accompagnata da un'attività quotidiana normale, sia lavorativa, familiare, che sportiva, possa fornire, mediante appunto il monitoraggio di vari parametri, possa fornire interessanti informazioni sui processi che si innescano durante uno sforzo o uno stress prolungato. 
Modalità del testAlle ore 6 del 17 dicembre, Rosario Catania, si sottoporra' ad un test progressivo di astensione al sonno, conducendo tutte le attività quotidiane svolte in condizioni normali. In particolare Rosario si sottoporra' ad una serie di controlli, partendo da un momento  basale, a intervalli programmati ogni 6h. Durante questa registrazione di informazioni, Rosario annoterà una serie di dati di natura psico-fisica e si sottoporrà ad una serie di indagini biochimiche, in particolare:
  • Indice dello stress ossidativo (mediante D-Rom e Bap test)                     
  • Stress fisico e psicologico (compilando questionari POMS ed M.S.P.)
  • Curva metabolica con indice di consumo calorico METs (indossando per tutto il tempo un Holter metabolico al braccio)
  • Attività cardiaca sistolica, diastolica e pulsazioni (mediante cardiolina elettronica al polso)
  • Peso  e indici di massa corporea (mediante bilancia SECA SENSA 810)                  
  • Cortisolo  e Catacolamine plasmatiche             
  • Mole Atomica (mediante Bilancia Atomica Universitaria)
  • Attivita' polmonare (mediante Spirometria)
 
Dieta specifica del test (varrà per tutto il test):
Nelle 72 h che precedono il prelievo occorrerà eliminare i seguenti alimenti:
  • Kiwi
  • Avocado
  • Banane
  • Caffè
  • Cioccolato
  • Frutta Secca
  • Vaniglia (o alimenti che contengano vaniglia come ad es. alcuni dolci)
Nelle 72 ore che precedono il prelievo è necessario non assumere i seguenti farmaci:
  • Anti-ipertensivi (contro la pressione alta)
  • Broncodilatatori (antiasmatici)
  • Anoressizzanti  (per fare diminuire l'appetito)
  • Inibitori MAO
Alcune definizioni
Catecolamine plasmatiche e urinarie. Le  catecolamine sono un gruppo di ormoni prodotti dalla porzione midollare (interna) delle ghiandole surrenali. Le ghiandole surrenali sono piccoli organi dalla forma che ricorda un triangolo, localizzati sopra ai reni. Le catecolamine primarie sono dopamina, epinefrina (adrenalina) e norepinefrina (noradrenalina).
Questi ormoni sono rilasciati nel circolo sanguigno in risposta a stress fisici e psicologici. Essi facilitano la trasmissione di impulsi nervosi, aumentan la concentrazione nel sangue di fonti di energia quali il glucosio e gli acidi grassi, fanno dilatare i bronchioli e le pupille. Inoltre la norepinefrina aumenta il tono vasale e la pressione arteriosa e l’epinefrina aumenta i battit cardiaci e il metabolismo. Ad azione completata questi ormoni vengano metabolizzati a componenti inattivi. 
La dopamina diventa acido omovanillico, la noreprinefrina viene scissa in normetanefrina e acido vanilmandelico (VMA) e l'epinefrina diventa metanefrina e VMA. Sia gli ormoni sia i lori metaboliti vengono escreti con le urine.
Normalmente le catecolamine e i loro metaboliti sono presenti nel sangu in concentrazioni piccole e fluttuanti che aumentano in modo apprezzabile solo dopo uno stress. Il feocromocitoma e altri tumori neuroendocrini possono produrre una grande quantità di catecolamine, che è possibile trovare sia nel sangue sia nelle urine. Questo può causare ipertensione persistente o episodica, che si traduce in forti emicranie e talvolta in palpitazioni, aumento della sudorazione, nausea, vomito, ansia e formicolii alle estremità.
Circa il 90% dei feocromocitomi sono localizzati nelle ghiandole surrenali, alcuni sono maligni ma la maggior parte benigni e non metastatizzano a distanza anche se continuano a crescere. Se non vengono curati i sintomi peggiorano e il tumore cresce causando danni renali e cardiaci, aumentando il rischio di infarti e ischemie. 
Le catecolamine plasmatiche e urinarie possono aiutare a fare diagnosi di feocromocitoma. Anche se è una rara forma di cancro (circa 1/800 casi testati negli USA risulta positivo) è comunque importante testarne la presenza perché è causa potenziale di una forma di ipertensione curabile. In molti casi il tumore può essere rimosso chirurgicamente e/o trattato per ridurre la concentrazione di catecolamine prodotte e quindi per ridurre o eliminare i sintomi e le complicazioni ad esse associati.
Il test delle catecolamine misura la concentrazione di epinefrina, norepinefrina e dopamina nel sangue e nelle urine. Il test del plasma indica la concentrazione di tali molecole al momento del prelievo, mentre il test urinario segnala la concentrazione escreta durante le 24 ore.
Inibitori MAO (monoamino ossidasi). Gli inibitori delle monoamino ossidasi (I-MAO, IMAO) sono una classe di sostanze agenti come inibitori della monoaminoossidasi, enzima che metabolizza serotonina e catecolamine (adrenalina, noradrenalina, melatonina, dopamina) (necessarie per il mantenimento di un normale equilibrio fisico e dell’umore). Le IMAO comportano pertanto un aumento della concentrazione di questi neurotrasmettitori nel sistema nervoso centrale. Questo meccanismo mette gli IMAO al centro dell'effetto antidepressivo di moltissimi farmaci.
Stress Ossidativo. In ogni  istante e in ciascuna cellula del nostro organismo avvengono reazioni che richiedono ossigeno per produrre l’energia necessaria alle funzioni  vitali. Ciò, purtroppo, genera la produzione di radicali liberi dell'ossigeno che, essendo fortemente reattivi, danneggiano le stesse cellule che li producono. E'  questo il "prezzo" che la cellula deve pagare per utilizzare l'ossigeno. Per avere l'idea del danno prodotto dai radicali liberi basta tagliare una mela e lasciarla esposta al'aria: in pochi minuti essa imbrunisce a causa dell'ossidazione.
Col termine di STRESS OSSIDATIVO si intende una particolare forma di stress indotto dalla presenza, nell'organismo vivente, di una quantità eccessiva di Radicali Liberi, per un'aumentata produzione di questi e/o per una ridotta efficacia dei meccanismi di difesa anti-ossidanti. Indipendentemente dalle cause dello stress ossidativo, esso è ritenuto responsabile o co-responsabile di lesioni cellulari che sono alla base dell'invecchiamento precoce e di numerose patologie definite, appunto, da stress ossidativo quali: aterosclerosi,  infarto, ictus, obesità, diabete, AIDS, morbo di Parkinson, artrite reumatoide, demenza senile, sclerosi multipla;
I Radicali Liberi sono atomi o raggruppamenti di atomi aventi, nell'orbitale più esterno, uno o più elettroni spaiati, ovvero un numero dispari di elettroni, indipendentemente dalla carica elettrica espressa (positiva, negativa, neutra). I Radicali più importanti, diffusi e pericolosi sono sicuramente quelli dell’Ossigeno e fra questi, quelli di maggiore interesse biologico sono il Radicale Ossidrile (HO*) e il Radicale Superossido (O2*), i quali, insieme al Perossido 'Idrogeno (H2O2) e all'Ossigeno Singoletto (1O2*) che non sono radicali, costituiscono le Specie Reattive del'Ossigeno (Reactive Oxygen Species, ROS).  
I ROS che, quindi, comprendono specie radicaliche e non radicali che, sono molecole tutte derivanti dall'Ossigeno, accomunate  dalla tendenza di ossidare i vari substrati (carboidrati, proteine, lipidi, nucleotidi). Siccome i Radicali di formano generalmente a livello delle membrane (plasmalemma, mitocondri, reticolo endoplasmatico), è in queste ultime che si concentrano i cosiddetti antiossidanti lipofili, quali la  Vitamina A, la Vitamina E, l'Alfa-tocoferolo, il Beta-carotene. Tali  sostanze costituiscono la prima linea di difesa dall'attacco de Radicali Liberi.
Quando la cellula si trova in una condizione di stress ossidativo per eccesso di Radicali Liberi, questi ultimi, ingaggiano la loro personale lotta per la sopravvivenza: essendo carenti di un elettrone, cominciano a cercarlo disperatamente attaccando le strutture cellulari. E così attaccano le membrane  che sono costituite da fosfolipidi , molecole ricche di elettroni(perossidazione lipidica): in seguito a questo attacco le membrane perdono la loro continuità strutturale e funzionale. Attaccano il DNA cellulare, provocando mutazioni spesso pericolosissime. Attaccano le proteine, spesso proteine enzimatiche, degradandole e quindi modificandole o inattivandole.
La  successiva linea di difesa comprende una serie di sostanze idrosolubili, quali la Vitamina C, il Glutatione, la Vitamina B, la Vitamina P.
D-Rom e Bap Test. Oggi grazie a due semplici esami si può conoscere il proprio stress ossidativo al fine di potere intervenire sia con integratori, sia con un appropriato stile alimentare antiossidante e alcalinizzante. Gli esami si chiamano: d-ROMS e BAP.
Questi esami li dovrebbero effettuare gli sportivi che praticano intensi allenamenti, chi conduce vita sedentaria, i diabetici, gli ipercolesterolemici, chi nota un invecchiamento precoce o ha familiarità per tumori. Il d-ROMs Test, il BAP Test e gli altri test del Panel Carratelli sono stati adottati dai più importanti centri di ricerca, università, laboratori di analisi, centri medici e centri benessere a livello internazionale per lo studio dello stress ossidativo.
Il d-ROMs Test, in particolare, è il test raccomandato dalla comunità scientifica internazionale per la valutazione dello stress ossidativo, mentre il BAP Test per la valutazione della capacità antiossidante. 

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Published by Rosario Catania - Ultramaratone, maratone e dintorni - in Convegni - ricerca ed eventi
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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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