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2 marzo 2015 1 02 /03 /marzo /2015 20:25
6 ore di Torino 2015 (2^ ed.). Lo sfogo di Giancarla Agostini

Giancarla Agostini ha partecipato il 1° marzo 2015 alla 6 ore di Torino (alla sua seconda edzione), abbinata a Recordando, la gara torinese sulla distanza di 10 km sul "circuito dei record" all'interno del Parco Ruffini di Torino, inaugurato da Enzo Caporaso con la sua prestazione da Guinness.
Giancarla Agostini è un'ultrarunner di valore che ha al suo attivo numerose buone prestazioni nella fascia medio-alta, con qualche primo posto conquistato in eventi passati di ultramaratona, ma è anche una persona che vuole trarre piacere dalla corsa.
Qui di seguito il suo sfogo (captato attraverso il social network) in cui espone il suo disappunto e il suo rammarico per un atteggiamento troppo rigoroso, a suo avviso, e inutilmente burbero da parte e i Giudici di Gara preposti alla manifestazione.

 

 

(Giancarla Agostini) Ieri la 6 ore di Torino, mah...
Sulla prestazione non mi aspettavo granché, vista la vita e lo stato di forma attuale: poco meno di 52 km e mi berlicco i baffi.
Tra l'altro, sono partita troppo forte; sono scoppiata com'era prevedibile; ho camminato per più di un'ora e sono risuscitata nell'ultima ora riprendendo a correre grazie ad una Beck's doppio malto.
Però, direi che questa per me è l'ultima gara FIDAL in assoluto; non voglio più neanche sentir parlare di nulla che abbia a che fare con la FIDAL, siano circuiti, maratone, 100 km, compagnia cantante.
Mi spiace avere appena rinnovato il tesseramento (e mi spiace per la squadra podistica di cui faccio parte, che non ne può nulla), ma d'ora in poi non avranno più né i miei soldi né la mia presenza (cosa di cui credo possa non consolarsi senza problemi). Se io la domenica, unico giorno libero, con la voglia di partecipare ad una bella giornata di sport e divertirmi, devo trovarmi davanti ad un borioso pallone gonfiato con la divisa del giudice, che pretende di dirmi cosa posso e non posso fare, nel caso specifico mi sbatte in faccia un c**** di cartellino giallo perché sto ascoltando la chitarra di Mark Knopfler in cuffia, e per tutto questo ho anche PAGATO... Beh, allora fanc*** la FIDAL, i suoi regolamenti idioti, i suoi giudici con delle pance e dei doppi menti tali che credo una scarpa da corsa non l'abbiano mai vista neanche in vetrina.
D'ora in poi correrò per le colline ascoltando tutta la musica che mi pare e piace, o tutt'al più correrò le non competitive della FIASP dove non rischio di trovare esaltati che si credono arbitri alle Olimpiadi.

Giancarla Agostini

(Il commento di Ultramaratone maratone Dintorni) Per alcuni versi, Giancarla Agostini ha ragione: molti dei praticanti della corsa amatoriale, benché dotati e appassionati, vogliono anche divertirsi, non sono soltanto alla ricerca del risultato a tutti i costi. E, quindi, preferirebbero una maggiore rilassatezza (badiamo bene: non lassismo) tale da ricreare quell'atmosfera delle ultramaratone degli anni Novanta, quando il movimento della corsa sulle ultradistanze si stava sviluppando e conquistando una base di popolarità mai vista prima e in cui, nel corso di una gara, accanto ai top runner, si poteva vedere di tutto, anche le piccole esibizioni (divertenti) di chi praticava il verbo dell'anti-corsa. E' anche vero che tutto ciò ha alimentato per alcuni anni l'idea che le ultramaratone fossero una specie di circo frequentato da eccentrici e pazzerelloni e, pertanto, da non prendere sul serio, rispetto alla "purezza" e all'idealità dei praticanti della Maratona (disciplina ritenuta "nobile" ed eccelsa).

Da allora, molte cose sono cambiate: le ultramaratone non sono più cosa da "quei temerari sulle macchine volanti" e ci si muove in direttive sovrapponibili perfettamente ad altre specialità dell'Atletica leggera. E tutto ciò richiede rigore applicativo, disciplina, regolamenti: non bisogna mai dimenticare che una disciplina sportiva è definita dai suoi regolamenti e che chi la pratica deve poterli (e volerli accettare) ed uniformarcisi.

E' in corso un movimento che sta riportando le ultramaratone nell'ambito delle discipline sportive di alto livello, dopo che a lungo erano stato screditate per motivi che sarebbe troppo lungo dire qui in poche parole, ma che sono comunque legati all'entrata in gioco della distanza della Maratone (prima - sino all'idea di De Coubertin) del tutto ignorata in quanto tale e allo svilupparsi di norme e di regolamenti specifici per la maratona e per le altre discipline olimpiche dell'Atletica, e - nello stesso tempo - all'improvvisa - abissale - separazione che venne a crearsi tra atleti "amatori" e atleti "professionisti" - laddove prima dell'avvento del CIO e delle regole olimpiche tale distinzione non sussisteva.

Quindi, direi che lo sfogo di Giancarla Agostini, per quanto motivato sulla base di un assunto soggettivo, è antistorico e - direi - nostalgico - di un modo di prendere parte alle ultramaratone che non è più quello attuale, con l'elevarsi del livello e degli standard organizzativi e delle capacità tecniche degli atleti.
Il particolare rigore riscontrato nei Giudici da Giancarlo Agostini potrebbe essere stato semplicemente il "normale" rigore di un Giudice di Gara in un competizione agonistica che vuole essere di alto livello tecnico: e, come annunciato nei comunicati stampa, la 6 ore di Torino era stata annunciata come un "test-event" del prossimo Campionato del Mondo 24 ore su strada che andrà in scena a Torino sullo stesso circuito di gara.

Ma in fondo. guardando alle conclusioni che trae Giancarla Agostini da questa sua esperienza, è vero: rimane la libertà di scelta di optare per eventi che non siano sotto l'egida FIDAL e che afferiscano ad organizzazione che danno vita ad eventi non competitivi, in qualche misura per tutti e dove, nel rispetto di alcune regole di base, ci possa essere una libertà molto maggiore. Come anche si può decidere d icorrere liberi rispetto a qualsiasi cornice o organizzazione, anche se un podista che corre e che si allena quotidianamente desidera sempre il momento dello scontro/confronto con altri che aggiunge un po' di sale e pepe in più alla sua passione quotidiana.

Ma esiste pur sempre la terza via che è quella di imparare a divertirisi negli eventi di ultramaratone "rigorosi" sotto il profilo dell'applicazione di norme e di regolamenti e, nello stesso, continuare a divertirisi e a provare gioia e felicità.
 

6 ore di Torino 2015 (2^ ed.). Lo sfogo di Giancarla Agostini6 ore di Torino 2015 (2^ ed.). Lo sfogo di Giancarla Agostini
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2 marzo 2015 1 02 /03 /marzo /2015 00:10
Recordando 2015 - 3° Memorial Fulvio Albanese e 6 ore di Torino (2^ ed.). Salgono sul podio della 6 ore Diego Di Toma e Francesca Canepa. Palumbo e Graziano vincitori della 10 km

Una splendida domenica di sole ha fatto da cornice alla settima edizione di Recordando - 3° Memorial Fulvio Albanese, gara podistica organizzata dal Giro d'Italia Run, svoltasi il 1° marzo 2015, con start e finishing line all'interno del Campo di Atletica Primo Nebiolo

Presenti al via quasi 500 podisti, tra i 290 iscritti alla tradizionale prova sui 10 Km e i 150 ultrarunner che hanno animato la gara sulle 6 Ore.

La 10 km, cinque giri del circuito da 2.000 metri omologato dalla Fidal, è andata a due atleti di San Mauro, Antonio Palumbo ed Elena Graziano. Il 31enne Palumbo (C.R.A.L. Amiat) ha chiuso la sua fatica in 37'19'', precendendo Umberto Viazzi (38'13'') e Dario Barra (38'27''). Ha dunque ricominciato la stagione agonistica con il botto anche la 28enne Elena Graziano (Running Center Torino), che ha fermato il cronometro dopo 45'21''. Secondo gradino del podio per Erica Pinto (47'23''), terza Francesca Boidi (50'28'').

Pronostici della vigilia pienamente rispettati nella 6 Ore di Torino, il clou della giornata. La gara è stata dominata dal 44enne Diego Di Toma (Sanremo Runners). Tornato in quel Parco Ruffini che nel 2010 lo incoronò campione italiano di 24 Ore con 232 km macinati in un solo giorno, l'ultramaratoneta di Imperia ha completato ben 74,902 chilometri: “Il Ruffini mi porta fortuna, qui avevo vinto anche la prima edizione di Recordando. A questo punto spero davvero di strappare un pettorale per la gara open del prossimo Mondiale di 24 ore. Il percorso? E' bello e veloce, con uno strappetto breve ma che si fa sentire”.

Medaglia d'argento per Marco Ghilardelli (Asd Olimpia Runners) con 73,031 chilometri all'attivo, bronzo a Pietro Ruggero Di Iorio con 69,268 chilometri.

Nessuna sorpresa nemmeno tra le donne, dove si è registrato il trionfo di Francesca Canepa (Atletica Sandro Calvesi), quinta nella graduatoria assoluta. Già vicecampionessa mondiale di ultra-trail e vincitrice di due Tor des Géants (2012 e 2013), la valdostana di Courmayeur ha completato 69,510 chilometri, precedendo precedendo la belga Valerie Turlot (CABW), seconda con 63,700 km, e Paola Birolo (ASD Olimpia Runners), terza con 62,474.

Fino a qualche anno fa Recordando era soprattutto il teatro di primati – anche bizzarri - legati al mondo della corsa: dopo i serial-runners Enzo Caporaso e Cristina Borra, capaci di entrare nel Libro dei Guinness correndo rispettivamente 51 e 13 maratone in altrettanti giorni consecutivi, le imprese palleggiando un pallone da basket di Marinella Satta, con camice da medico e stetoscopio al collo di Simone Bracciodieta e la maratona più veloce corsa da una staffetta femminile. Oggi invece la kermesse del Giro d'Italia Run è stata una sorta di test-event in vista dei Campionati del Mondo di 24 Ore in programma sempre tra i viali alberati del Parco Ruffini l'11-12 aprile 2015.

Un collaudo importante per la Nazionale italiana di 24 Ore, che ha avuto modo di “assaggiare” il nuovo percorso di 2.000 metri. Così il presidente della IUTA Gregorio Zucchinali: “Si tratta di un tracciato piuttosto inusuale per un Mondiale di 24 Ore, perché presenta un breve tratto in salita che non si addice a tutti i podisti e che farà probabilmente la selezione. Magnifica l'idea di sfruttare la pista di atletica dello stadio intitolato a Primo Nebiolo, uno dei grandi padri dell'atletica leggera mondiale. A una quarantina di giorni dal Mondiale, possiamo già dire che quella torinese sarà un'edizione da record, con 41 paesi ai nastri di partenza per un totale di 350 atleti ai quali si aggiungeranno i 175 corridori iscritti alla gara open”.

I 18 atleti convocati dalla Fidal – 12 uomini, 6 donne – si sono sottoposti a un test suddiviso in tre sessioni, tra Cantalupa e il Parco Ruffini: 3 ore sabato mattina, 2 ore sabato pomeriggio e un'ora e mezza questa mattina. Tra di loro anche Ivan Cudin, già campione europeo di 24 Ore nonché vincitore di tre Spartathlon (2010, 2011 e 2014), una delle corse su strada più lunghe e difficili al mondo (246 km con 3800 mt. di D+). “Le prove svolte in questo weekend ci serviranno a definire la squadra per i Mondiali. Qualche atleta della formazione maschile si sta giocando il posto: soltanto 9 dei 12 azzurri faranno parte della squadra iridata – avverte Stefano Scevaroli, coordinatore tecnico Fidal per l'ultramaratona e l'ultratrail -. La nostra punta di diamante è sicuramente Ivan Cudin. Chi saranno gli avversari più temibili? Gli Stati Uniti sono in grande crescita, grazie anche ad alcuni nuovi innesti provenienti dalla scena del trail. E a livello europeo, attenzione soprattutto a Francia, Germania e Russia. L'Italia potrà comunque dire la sua, anche grazie agli atleti piemontesi”.

 

Ecco di seguito una dichiarazione della vincitrice della 6 ore di Torino in rosa, Francesca Canepa.

 

Recordando 2015 - 3° Memorial Fulvio Albanese e 6 ore di Torino (2^ ed.). Salgono sul podio della 6 ore Diego Di Toma e Francesca Canepa. Palumbo e Graziano vincitori della 10 km

Sono molto contenta di aver vinto la prova sulle 6 Ore. Ho avuto qualche difficoltà a mantenere il ritmo, ho patito un leggero calo alla fine ma senza andare in crisi. L'affetto dei tifosi e degli altri concorrenti mi hanno dato una gran bella spinta. Una mia partecipazione alla gara open del Mondiale di 24 Ore? Non lo so, devo pensarci bene. Continuerò comunque a preferire le corse su strada ai trail: voglio gare codificate, dove non possono essere commessi errori da parte di nessuno.

Francesca Canepa

Recordando 2015 - 3° Memorial Fulvio Albanese e 6 ore di Torino (2^ ed.). Salgono sul podio della 6 ore Diego Di Toma e Francesca Canepa. Palumbo e Graziano vincitori della 10 kmRecordando 2015 - 3° Memorial Fulvio Albanese e 6 ore di Torino (2^ ed.). Salgono sul podio della 6 ore Diego Di Toma e Francesca Canepa. Palumbo e Graziano vincitori della 10 kmRecordando 2015 - 3° Memorial Fulvio Albanese e 6 ore di Torino (2^ ed.). Salgono sul podio della 6 ore Diego Di Toma e Francesca Canepa. Palumbo e Graziano vincitori della 10 km
Recordando 2015 - 3° Memorial Fulvio Albanese e 6 ore di Torino (2^ ed.). Salgono sul podio della 6 ore Diego Di Toma e Francesca Canepa. Palumbo e Graziano vincitori della 10 kmRecordando 2015 - 3° Memorial Fulvio Albanese e 6 ore di Torino (2^ ed.). Salgono sul podio della 6 ore Diego Di Toma e Francesca Canepa. Palumbo e Graziano vincitori della 10 km
Recordando 2015 - 3° Memorial Fulvio Albanese e 6 ore di Torino (2^ ed.). Salgono sul podio della 6 ore Diego Di Toma e Francesca Canepa. Palumbo e Graziano vincitori della 10 kmRecordando 2015 - 3° Memorial Fulvio Albanese e 6 ore di Torino (2^ ed.). Salgono sul podio della 6 ore Diego Di Toma e Francesca Canepa. Palumbo e Graziano vincitori della 10 km
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25 febbraio 2015 3 25 /02 /febbraio /2015 06:11
Recordando 2015 (7^ ed.). Al via il 1° marzo la 6 ore di Torino ed una gara sulla distanza di 10 km: grandi numeri per la 6 ore che sarà un'anteprima-test in vista del Mondiale 24 ore su stradaRecordando 2015 (7^ ed.). Al via il 1° marzo la 6 ore di Torino ed una gara sulla distanza di 10 km: grandi numeri per la 6 ore che sarà un'anteprima-test in vista del Mondiale 24 ore su strada

Ci siamo. Domenica 1° marzo 2015, alle ore 10 al Parco Ruffini, scatterà la settima edizione di Recordando - 3° Memorial Fulvio Albanese, gara podistica organizzata da ASD Giro d'Italia Run.
Oltre alla tradizionale prova sui 10 Km, occasione ideale per testare la condizione fisica dei podisti reduci dalla pausa invernale, la manifestazione, nata nel 2009 per celebrare l'impresa da Guinness dei Primati di Enzo Caporaso (51 maratone in altrettanti giorni consecutivi), vedrà anche la celebrazione di una prova di ultramaratona a tempa nella specialità 6 Ore (6 ore di Torino), proprio sul circuito di 2000 metri, omologato FIDAL, che l'11-12 aprile 2015 farà da palcoscenico al Campionato Mondiale ed Europeo di 24 Ore.

Si tratta di un circuito suggestivo e veloce, che prevede ad ogni giro un passaggio sulla pista dello stadio Primo Nebiolo, dove il pubblico, comodamente seduto in tribuna, potrà seguire anche in diretta sul maxischermo l'evolversi della competizione.
Saranno oltre 500 i podisti al via di Recordando (più o meno la stessa cifra-record di corridori che, provenienti da circa 40 nazioni, ad aprile animeranno il Mondiale di 24 Ore: si tratta dell'ennesimo primato del Giro d'Italia Run), dei quali oltre 130 iscritti alla prova sulle 6 Ore, compresi ben 19 atleti della Nazionale di 24 Ore.

Accompagnata dallo staff dirigenziale, tecnico e medico al gran completo, la squadra azzurra sfruttrerà Recordando per sostenere una sorta di collaudo sul circuito iridato.

Tra gli ultrarunner convocati dalla FIDAL per questo test ci sono l'alfiere azzurro Ivan Cudin, già campione europeo di 24 Ore nonché vincitore di tre Spartathlon (2010, 2011 e 2014), una delle corse su strada più lunghe e difficili al mondo (246 km con 3800 mt. di D+), i piemontesi Stefano Montagner, Nerino Paoletti e Paolo Rovera, e la pluricampionessa mondiale ed europea di 100 Km e 24 ore Monica Casiraghi.

E ancora: Daniele Baranzini, Federico Borlenghi, Diego Ciattaglia, Nicolangelo D'Avanzo, Denis Lusi, Andrea Marcato, Tiziano Marchesi, Antonio Tallarita, Monica Barchetti, Sonia Lutterotti, Alica Nagyova, Laura Ravani, Sara Valdo e Luisa Zecchino.

La prova servirà allo staff tecnico della Nazionale per definire la squadra maschile, visto che soltanto 9 dei 12 podisti convocati potranno indossare la maglia azzurra al prossimo Mondiale di 24 Ore.
Ma ai nastri di partenza della 6 Ore di Recordando ci sarà anche una celebrità del trail italiano come la valdostana Francesca Canepa, già vice-campionessa mondiale di ultra-trail e vincitrice di due Tor des Géants (2012 e 2013), che darà del bel filo da torcere a Patrizia Guarnieri, trionfatrice della prima edizione della 6 Ore di Torino. E attenzione anche al ligure Diego Di Toma, che torna in quel Parco Ruffini che nel 2010 fu teatro della conquista del suo titolo di campione italiano di 24 Ore, con 232 km macinati in un solo giorno, inteso come dì più notte, distanza che risulta a oggi il record dei campionati italiani di specialità.
Recordando non inaugurerà soltanto il percorso del prossimo Mondiale di 24 Ore ma battezzerà anche l'avventura da presidente del Giro d'Italia Run di Antonio Caporaso: il figlio d'arte di Enzo, alla sua prima uscita ufficiale, ha vouto ringraziare l'Assessore allo Sport e Tempo Libero della Città di Torino Stefano Gallo per il gran lavoro svolto per Torino Capitale Europea dello Sport 2015.
Iscrizioni a Recordando (10 km a 10 euro, 6 ore a 30 euro) su www.giroitaliarun.it oppure sabato 28 febbraio (dalle ore 15 alle 18.30) presso l'ingresso dello stadio Nebiolo o domenica 1° marzo in presso la zona-partenza fino a mezz'ora prima del via.

 

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9 febbraio 2015 1 09 /02 /febbraio /2015 09:20
Il tracciato su cui si disputerà a Torino il Campionato del Mondo 24 ore, che vedrà una sua anteprima con la 6 ore di Torino

Il tracciato su cui si disputerà a Torino il Campionato del Mondo 24 ore, che vedrà una sua anteprima con la 6 ore di Torino

Finalmente Torino ha il suo tracciato "Mondiale".
E' stato tracciato in questo weekend dai misuratori FIDAL il circuito podistico, interamente ospitato all'interno del Parco Ruffini, che l'11 e il 12 aprile 2015 farà da palcoscenico al Campionato del Mondo ed Europeo di 24 Ore organizzato da Giro d'Italia Run.

Un percorso stimolante e veloce, che prevede ad ogni giro un passaggio sulla pista dello stadio Primo Nebiolo, dove il pubblico potrà, comodamente seduto in tribuna, seguire in diretta sul maxischermo l'evolversi della gara. I 2000 metri certificati del percorso (vedere file allegato) rappresentano un plus speciale per l'evento: la misura “tonda” rende in effetti molto più semplice il conteggio delle distanze percorse dai partecipanti.

In attesa delle due grandi giornate del Mondiale di 24 Ore, fervono i preparativi per RECORDANDO, che il prossimo 1 marzo terrà a battesimo (con padrini e madrine d'eccezione: l'intera squadra della Nazionale di specialità, accompagnata dallo staff dirigenziale, tecnico e medico al gran completo) il nuovissimo tracciato della 6 ORE di Torino, piatto forte di RECORDANDO che prevede anche una gara più breve sulla distanza dei 10 Km. Per i partecipanti sarà il test ideale in cui verificare, su un percorso omologato, la propria condizione dopo la pausa invernale.

Dopo il comunicato della IAU che annunciava il record storico di Paesi partecipanti, con oltre 40 nazioni al via del Campionato Mondiale di 24 Ore, un'altra buona notizia dunque per gli appassionati di Ultramaratona.

Un successo per il movimento nazionale, un successo per la città di Torino non a caso Capitale Europea dello Sport 2015, e un successo per l'atletica piemontese, sia grazie al Comitato Regionale che sta supportando con grande partecipazione l'evento iridato, sia con l'impegno agonistico diretto di almeno due alfieri regionali (Stefano Montagner - Paolo Rovera), componenti della squadra azzurra.

Tutti i podisti piemontesi e non hanno comunque la possibilità di inserire anche il proprio nome, nell'elenco di quanti stanno contribuendo a priori a fare grande questo Mondiale. Recordando del 1 marzo sarà appunto la prova generale del Campionato del Mondo ed Europeo di 24 Ore.

Le IAU sarà presente con alcune delle sue più alte cariche per verificare la tenuta dell'organizzazione e del percorso che l'11 e il 12 aprile, quando tra atleti di varie Nazioni e iscritti alla sezione Open, saranno al via quasi 500 partecipanti: e questa sarà un'altra cifra da record, con il raggiiungimento di un ennesimo primato per Giro d'Italia Run, sodalizio coordinato non a caso dall'uomo dei record Enzo Caporaso.

Appuntamento dunque al 1 marzo, prova generale di quanto succederà l'11-12 aprile.

Maggiori informazioni su www.giroitaliarun.it

 

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1 febbraio 2015 7 01 /02 /febbraio /2015 10:05
6 ore di Torino 2015 (2^ ed.). Si svolgerà nel contest di Recordando e sarà "Test Event" del prossimo Mondiale 24 ore

Manca un mese all’appuntamento con Recordando e 6 ore di Torino e cresce il numero degli iscritti alle due distanze previste: 10 Km e 6 ore.

Sarà il fascino di una città oramai calata in pieno nel suo ruolo di Capitale Europea dello Sport o l’attesa per il Campionato del modo ed Europeo di 24 ore, che si terrà i prossimi 11/12 aprile proprio sul circuito che verrà inaugurato in occasione di RECORDANDO, sta di fatto che il popolo degli Ultramaratoneti ha risposto con entusiasmo all’invito degli organizzatori e in questo momento le iscrizioni per la 6 ore sono di gran lunga superiori a quelle della 10 Km, anche se è logico attendersi che il dato verrà ribaltato nei giorni immediatamente antecedenti la gara.

Il motivo del successo della manifestazione va ricercato principalmente nella sua formula.

Partiamo dalla gara di 10 Km che anche quest’anno onorerà la memoria di un grande uomo di sport Fulvio Albanese, una figura della quale si sente la mancanza e che certamente sarebbe stato uno dei simboli della sua città, nell’anno in cui è Capitale Europea dello sport.
Correre 10 Km, su un percorso omologato, con l’ausilio del chip, offre la possibilità a tutti i partecipanti, indipendentemente che siano runners di vecchio corso o “podisti della domenica”, di misurare perfettamente lo stato di condizione al via di una nuova stagione di corse.
Correre su un circuito facilita poi di molto la performance, grazie alla possibilità per i partecipanti, di poter contare durante il corso dell’intera gara su continui punti di riferimento.
Un monte premi attento ai primi 8 (otto) di tutte le categorie Senior M/F da 35 a 75, completa una ricca offerta.

Un altro dei motivi del successo è dato dall’opportunità dei partecipanti alla 10 Km, di poter correre fianco a fianco degli atleti della 6 ore. Un modo “soft” per avvicinare l’affascinante mondo dell’ultramaratona, una ricetta vincente come dimostra l’altissimo numero di atleti che proprio nelle gare targate Giro d’Italia Run decidono di tentare l’esordio su lunghe distanze

6 ore: Il regolamento della 6 ore è semplice e crudele: si parte alle 10.00 del mattino, ci si ferma alle 16.00, chi fa più Km ha vinto. Detto così può sembrare indifferentemente, a seconda dei punti di vista, facile o disumano.
In realtà correre una gara a tempo è il modo migliore per scoprire i propri limiti, rafforzarli, un viaggio in compagnia di se stessi al termine del quale si sarà maturata un’esperienza del tutto nuova che ci regalerà conoscenze del nostro essere atleti, che prima non conoscevamo.

RECORDANDO / 6 ORE di TORINO quest’anno si fregerà del titolo di Test Event del Campionato del Mondo ed Europeo che si terrà poi, a distanza di poco più di un mese, proprio sullo stesso circuito. Confermata dalla IUTA la presenza tra i protagonisti della 6 ore degli atleti della nostra Nazionale di 24 ore che in compagnia di diversi atleti stranieri che a loro volta hanno già confermato la propria presenza, hanno deciso di non perdere la ghiotta occasione di provare il nuovissimo circuito voluto dalla IAU, che verrà svelato a giorni. Il fascino dunque di gareggiare con i migliori specialisti al mondo, emozione che proveranno i fortunati iscritti alla gara open del mondiale le cui iscrizioni sono chiuse da novembre dello scorso anno, sarà alla 6 ORE di TORINO, alla portata di tutti.

Un motivo in più dunque per non perdere l’occasione per poter dire: io c’ero.

Calendario e Agenda:

  • Gara 1 marzo 2015
  • Località Torino
  • Location Parco Ruffini
  • Ritrovo ore 08.00
  • Partenza ore 10.00
  • Quote iscrizione 10 Km (10 euro) – 6 ore (30 euro)
  • Consegna pettorali sabato 28/febbraio ore 15.00/18.30 - domenica 1/marzo dalle ore 08.00

ingresso stadio Primo Nebiolo (Parco Ruffini)

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Published by Ultramaratone, Maratone e Dintorni (Comunicato stampa Il Giro d'Italia Run) - in Podismo su altre distanze - Cross - Atletica Recordando 6 ore di Torino Ultramaratone italiane 2015 Il Giro d'Italia Run
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13 gennaio 2015 2 13 /01 /gennaio /2015 07:26

Il 1° Marzo 2015 ritorna a Torino "Recordando", sul circuito dei Record al Parco Ruffini: un test importante di messa a punto del circuto ove si svolgerà il Mondiale IAU 24 ore 2015, nel successivo aprile.

Sono stati tre giorni molto impegnativi, quelli del weekend appena trascorso, per il comitato organizzatore del Campionato del Mondo di 24 ore che si terrà i prossimi 11/12 aprile 2015 a Torino, presso il Parco Ruffini.

In una città in preda ad un sano fermento sportivo, nel pieno rispetto del suo ruolo di Capitale Europea dello Sport, alla presenza di una delegazione IAU giunta appositamente a Torino per verificare il lavoro fin qui svolto dagli organizzatori, sono stati formalizzati gli ultimi dettagli al fine di rendere indimenticabile l’accoglienza e la partecipazione delle delegazioni provenienti da 35 Paesi di tutto il mondo.  

Durante la loro visita, i delegati IAU Jan Vandendriessche e Francisco Rico, responsabili dei diversi servizi previsti dal protocollo di intesa per l’organizzazione della kermesse iridata, hanno incontrato anche i vertici della FIDAL regionale, nelle persone del presidente Maurizio Damilano e il vicepresidente Adriano Aschieris, il delegato tecnico nazionale incaricato per il Mondiale dalla federazione Daniela Vattuone, oltre al consigliere nazionale con delega all’ultramaratona Riccardo D'Elicio.

Una delle novità in realtà rappresenta un ritorno al passato. E' stato infatti deciso di ripristinare le date originarie dei due eventi targati Giro Italia Run, Recordando e Royal Half Marathon, per i quali era stato annunciato nel calendario FIDAL regionale un'inversione di data, le corse torneranno invece nella loro collocazione abituale, Recordando il 1° marzo e la Royal Half Marathon a dicembre, in data ancora da destinarsi, al fine di evitare assurde concomitanze come quella dell’ultimo 14 dicembre, quando Torino è stata attraversata da due mezze maratone che si disputavano in simultanea.

Il motivo di questa scelta è legato alla volontà di consentire alla nostra Nazionale di 24 ore, che proprio nel weekend del 1° marzo 2015 si radunerà per il ritiro pre-mondiale a Cantalupa (TO), di provare il campo di gara in occasione della 6 ore di Torino inserita all'interno dell’evento Recordando.
Nata nel 2014 per testare il percorso del prossimo Mondiale di 24 ore, la 6 Ore di Torino sarà anche l’occasione per vedere all’opera gli alfieri azzurri di ultramaratona che ad aprile difenderanno i colori dell’Italia.

Quanto tempo è trascorso  da quella 24 ore di Torino dell'anno 2009, quando al via dello starter di eccezione Marco Olmo (nella foto), 32 coraggiosi diedero vita a quella prima edizione! Ad aprile, saranno quasi 500 gli atleti provenienti da tutto il mondo impegnati in gara: una soddisfazione per tutto il movimento dell'ultramaratona italiana.

Torna dunque Recordando, con il suo menù buono per tutti i palati, a partire dalla prova sui 10 km, occasione ideale per testare il proprio stato di forma al termine della stagione invernale e in vista degli impegni primaverili.

Ma le sorprese non finiscono qui. Tra due settimane, in occasione dell’assemblea IAU a Monaco (FRA), potrebbero, infatti, essere varate ulteriori novità che verranno riportate sulle pagine di questo sito.

Intanto le iscrizioni a Recordando (10 km a 10 euro, 6 ore a 30 euro) sono aperte su www.giroitaliarun.it, con tutte le informazioni necessarie per una domenica… Mondiale. 

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Published by Ultramaratone, Maratone e Dintorni (da Comunicato stampa - Enzo Caporaso) - in Podismo su altre distanze - Cross - Atletica Recordando Ultramaratone italiane 2015 6 ore di Torino
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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Articoli pubblicati 4259


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