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25 novembre 2015 3 25 /11 /novembre /2015 08:48
Leopoldia Dune Sprint Ecotrail 2015 (1^ ed.). Grande successo per la prima con oltre 120 partecipanti nella prova agonistica, in un contesto di Sport&Natura
Leopoldia Dune Sprint Ecotrail 2015 (1^ ed.). Grande successo per la prima con oltre 120 partecipanti nella prova agonistica, in un contesto di Sport&Natura
Leopoldia Dune Sprint Ecotrail 2015 (1^ ed.). Grande successo per la prima con oltre 120 partecipanti nella prova agonistica, in un contesto di Sport&Natura
Leopoldia Dune Sprint Ecotrail 2015 (1^ ed.). Grande successo per la prima con oltre 120 partecipanti nella prova agonistica, in un contesto di Sport&Natura

Si è svolto nella mattina di domenica 22 novembre 2015, il Leopoldia Dune Sprint Trail, nella Riserva del lago Biviere di Gela, con la partecipazione di più di 200 concorrenti, fra corridori e camminatori.
Valida come 15^ prova del Circuito Ecotrail Sicilia 2015 (B-Side), la prima edizione di questa gara veloce in un contesto suggestivo e selvaggio ha ottenuto un grande successo di pubblico e di partecipanti.

È stato un giorno di grande sport all’insegna del rispetto per la natura”, ha dichiarato Emilio Giudice, il direttore della Riserva. “Con questa manifestazione abbiamo coinvolto più di duecento sportivi e dimostrato quanto sia forte e grande il legame che unisce due mondi apparentemente distinti, quello dello sport e quello dell’ambiente. Tutti i partecipanti sono rimasti stupefatti dalla bellezza di questo paesaggio così ricco e conservato. La realizzazione di un tracciato di running trail ha inoltre esaltato il godimento di questo contesto favorendo una tipologia di fruizione che è senza dubbio originale e alternativa, rispetto al birdwatching e alle passeggiate turistiche”.

Per i circa 120 corridori è stato un vero e proprio spettacolo sfrecciare in mezzo ai canneti mentre sopra di loro volteggiavano falchetti di palude e sul lago si intravedevano garzette e ucceli selvatici.
Infine, l’attraversamento di un boschetto di tamerici e il guado di un canale dalle sponde quasi verticali hanno arricchito d’avventura un percorso già di per sè molto affascinante.
Ai corridori si sono uniti circa ottanta camminatori che, con passo svelto e tanta allegria, hanno percorso lo stesso tracciato.
Infine, la visita guidata al Centro visite e ai punti di osservazione dell’avifauna hanno completato la mattinata. Una bella giornata di sport e natura che ha permesso di conoscere la Leopoldia gussonei, la rarissima piantina a rischio di estinzione che dà il nome al Progetto Life e alla gara stessa.

Vincitori assoluti Antonino Mormina della Podistica Messina con un tempo di 0.37’.26’’ e Daniela Pillitteri della Marathon Altofonte con 0.45’.52’’.
Squadra vincitrice ai punti ASD No al Doping e alla Droga Ragusa, gruppi di camminatori più numerosi Amunì e Siemu a peri, entrambi a pari merito.
Infine, un premio è stato dato anche al corridore partecipante giunto ultimo al traguardo, Loredana Varvaro, in nome di tutti i partecipanti a questa gara che hanno reso veramente indimenticabile la prima edizione del Leopoldia Dune Sprint Trail.


Classifiche
Uomini, Podi di categoria: Cat. TM: 1° Antonino Mormina – 2° Leandro Cavallo – 3° Giuseppe Catalano; Cat. MM35 1° Salvatore Gennuso (00.41’36’’) – 2° Gianluca Carfì (00.41’.45’’) – 3° Felice Bevilacqua (00.43’.00’’); Cat. MM40 1° Cosimo Azzolini (00.39’.00’’) – 2° Sergio Naselli (00.40’.01’’) – 3° Vito Lo Porto (00.41’.09’’); Cat. MM45 1° Giuseppe Veletti (00.38’.06’’) – 2° Kevin Muscat (00.38’.55’’) – 3° Vincenzo Taranto (00.39’.04’’); Cat. MM50 1° Antonio Rizzo (00.42’.49’’) – 2° Antonino Spatola (00.43’.10’’) – 3° Adolfo Sgammeglia(00.43’.16’’); Cat. MM55 1° Giorgio Cavalieri (00.40’.58’’) – 2° Antonio Sgammeglia (00.41’.05’’) – 3° Nunzio Schembari (00.42’.42’’); Cat. MM60 1° Carmelo Martorana (00.44’.45’’) – 2° Giuseppe Licitra (00.48’.42’’) – 3° Vincenzo Di Pasquale(00.49’.37’’);

Donne. Cat. TF: 1^ Daniela Pillitteri (00.45’.52’’) – 2^ Viviana Girmenia (00.56’.10’’) – 3^ Elisa Ioppolo (00.59’.00’’); MF35 1^ Melissa Lionti (00.51’.36’’); MF40 1^ Carola Giardina (00.58’.57’’) – 2^ Nadia Occhipinti (01.07’.50’’); MF45 1^ Concetta Di Paola (00.51’.16’’) – 2^ Rossella Tumino (00.59’.48’’) – 3^ Loredana Varvaro (01.14’.10’’); MF50 1^ Guglielma Taranto (01.00’.18’’) – 2^ Caterina Spinelli (01.13’.30’’)

 

Leopoldia Dune Sprint Ecotrail 2015 (1^ ed.). Grande successo per la prima con oltre 120 partecipanti nella prova agonistica, in un contesto di Sport&Natura
Leopoldia Dune Sprint Ecotrail 2015 (1^ ed.). Grande successo per la prima con oltre 120 partecipanti nella prova agonistica, in un contesto di Sport&Natura
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Leopoldia Dune Sprint Ecotrail 2015 (1^ ed.). Grande successo per la prima con oltre 120 partecipanti nella prova agonistica, in un contesto di Sport&Natura

La classifica completa della competizione agonistica (scaricabile)

Leopoldia Dune Sprint Ecotrail 2015 (1^ ed.). Grande successo per la prima con oltre 120 partecipanti nella prova agonistica, in un contesto di Sport&Natura
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13 novembre 2015 5 13 /11 /novembre /2015 00:46
Desert solitaire. Una stagione nella natura selvaggia: un autentico libro di culto tra memoir e manifesto ambientalista

Desert Solitaire.Una stagione nella natura selvaggia (Baldini&Castoldi 2015) di Edward Abbey può avere il valore di una scoperta incredibile: ed è sicuramente uno di quei libri che spesso passano inosservati, perché non hanno "santi" in paradiso.
Tuttavia, negli Stati Uniti, questo libro fece epoca, da quando uscì, nel 1968.
Onore a a Baldini&Castoldi, che lo ha ripubblicato quest’anno, nell’ottima traduzione di Stefano Travagli.
L'opera di Abbey si inserisce a pieno titolo nella tradizione di Henry David Thoreau, Walt Whitman, Mary Hunter Austin, il tutto condito da un’ironia fantastica (si ride dei nostri mali del secolo leggendo il libro) e una vena polemica degna dei migliori rivoluzionari.

Edward Abbey (1927-1989) ha vissuto per sei mesi da solo nel ruolo di ranger, nel 1956, in una roulotte nell’Arches National Monument, un territorio desertico dello Utah.
Desert solitaire che racconta appunto di questa sua esperienza è stato pubblicato nel 1968, ma l’azione del libro va retrodatata e si svolge quando l’autore aveva 29 anni e questi territori erano ancora incontaminati. Un inno alla protezione della wilderness, ma anche molto di più. Contiene poetiche descrizioni dei parchi dello Utah e dell’Arizona, quali Arches, Canyonland, Canyon degli Havasupai, e dell’arido territorio dei Navajo.
Non mancano descrizioni dell’abbondante flora e fauna del deserto. E' insomma un libro come non se ne scrivono più, ma non solo letteratura di qualità (Abbey è uomo molto colto): anche pamphlet politico di chi vede il mondo naturale distruggersi sotto i suoi piedi.

In conclusione, in questo memoir Abbey disegna il suo manifesto ambientalista, coerente con quanto ha scritto in altre sue opere, anche di marca più squisitamente narrativa.
Desert Solitaire ha ispirato un omonimo album musicale che potrebbe essere utilizzato come colonna sonora alla lettura del testo di Abbey.

Citiamo l'autoreCosa posso dire a queste persone? Sigillate nei loro gusci di metallo come molluschi con le ruote, come posso liberarle? L’auto una scatoletta di metallo, il ranger il suo apriscatole. Uscite da lì, per l’amor di Dio, vorrei dire. Toglietevi quegli occhiali da sole del cazzo, spalancate gli occhi, guardatevi in giro; buttate via quelle stupide macchine fotografiche! (…) Gesù, signora, tiri giù quel finestrino! Il deserto lo si capisce solo se lo si annusa! La polvere? Certo che c’è la polvere, siamo nello Utah! Ma è polvere buona, ottima polvere rossa dello Utah, ricca di uranio e di ironia. Spegnete il motore. (…) E tu, sì, tu con la mappa spalancata davanti, il radiatore che bolle e il motore surriscaldato, striscia fuori da quel bozzolo brillante di lamiera e vai a farti una passeggiata! Sì, ti sto dicendo di mollare la vecchia e i mocciosi urlanti per un po’, di voltare loro la schiena e andare a fare una lunga, tranquilla passeggiata nei canyon, di perderti e di tornare solo quando ti va, cazzo. Farà benissimo, a te, a lei, a tutti quanti. Dai tregua ai bambini, lasciali uscire dalla macchina, lasciali correre sulle rocce a caccia di serpenti a sonagli, scorpioni e formicai… Sì, esatto, liberali. Come osi imprigionare dei bambini nel tuo maledetto carro funebre imbottito? Vi imploro di uscire da quelle sedie a rotelle a motore, di staccarvi dagli schienali di gommapiuma e alzarvi in piedi. Siete uomini! Siete donne! Siete esseri umani! E camminate – camminate – CAMMINATE sulla nostra dolce terra benedetta!”

(dal risguardo di copertina"Desert solitaire" è diventato un libro di culto sin dalla sua pubblicazione, nel 1968. Un racconto provocatorio e mistico, arrabbiato e appassionato, in cui Edward Abbey ci restituisce la sua esperienza di ranger nell'Arches National Monument, nel Sudest dello Utah, catturandone l'essenza e trasmettendoci il desiderio di vivere nella natura e conoscerla nella sua forma più pura: silenzio, lotta, bellezza abbagliante. Ma "Desert solitaire" è anche il grido angosciato di un uomo pronto a sfidare il crescente sfruttamento operato dall'industria petrolifera, mineraria e del turismo.
Sono trascorsi quasi cinquant'anni, e le osservazioni di Abbey, le sue battaglie, non hanno perso nulla della loro rilevanza. Anzi, oggi più che mai, "Desert solitaire" ci chiama a combattere, mettendoci di fronte a un'ultima domanda fondamentale: riusciremo a salvare ciò che resta dei nostri tesori naturali prima che i bulldozer manovrati dal profitto colpiscano ancora?

 

Edward Abbey. Edward Paul Abbey (Indiana, 29 gennaio 1927 – Tucson, 14 marzo 1989) è stato uno scrittore statunitense, noto per il suo interesse per l'ambiente e l'ecologia.  Tra i suoi scritti più famosi si può citare I sabotatori (The Monkey Wrench Gang) che divenne il testo ispiratore di molti movimenti ambientalisti (notoriamente l'organizzazione Earth First!) e dei cosiddetti ecoterroristi, lo stesso titolo venne usato come neologismo per definire l'azione di sabotaggio contro le cosiddette corporation a salvaguardia dell'ambiente e degli spazi incontaminati.
Edward Abbey. Edward Paul Abbey (Indiana, 29 gennaio 1927 – Tucson, 14 marzo 1989) è stato uno scrittore statunitense, noto per il suo interesse per l'ambiente e l'ecologia.  Tra i suoi scritti più famosi si può citare I sabotatori (The Monkey Wrench Gang) che divenne il testo ispiratore di molti movimenti ambientalisti (notoriamente l'organizzazione Earth First!) e dei cosiddetti ecoterroristi, lo stesso titolo venne usato come neologismo per definire l'azione di sabotaggio contro le cosiddette corporation a salvaguardia dell'ambiente e degli spazi incontaminati.
Edward Abbey. Edward Paul Abbey (Indiana, 29 gennaio 1927 – Tucson, 14 marzo 1989) è stato uno scrittore statunitense, noto per il suo interesse per l'ambiente e l'ecologia.  Tra i suoi scritti più famosi si può citare I sabotatori (The Monkey Wrench Gang) che divenne il testo ispiratore di molti movimenti ambientalisti (notoriamente l'organizzazione Earth First!) e dei cosiddetti ecoterroristi, lo stesso titolo venne usato come neologismo per definire l'azione di sabotaggio contro le cosiddette corporation a salvaguardia dell'ambiente e degli spazi incontaminati.
Edward Abbey. Edward Paul Abbey (Indiana, 29 gennaio 1927 – Tucson, 14 marzo 1989) è stato uno scrittore statunitense, noto per il suo interesse per l'ambiente e l'ecologia.  Tra i suoi scritti più famosi si può citare I sabotatori (The Monkey Wrench Gang) che divenne il testo ispiratore di molti movimenti ambientalisti (notoriamente l'organizzazione Earth First!) e dei cosiddetti ecoterroristi, lo stesso titolo venne usato come neologismo per definire l'azione di sabotaggio contro le cosiddette corporation a salvaguardia dell'ambiente e degli spazi incontaminati.

Edward Abbey. Edward Paul Abbey (Indiana, 29 gennaio 1927 – Tucson, 14 marzo 1989) è stato uno scrittore statunitense, noto per il suo interesse per l'ambiente e l'ecologia. Tra i suoi scritti più famosi si può citare I sabotatori (The Monkey Wrench Gang) che divenne il testo ispiratore di molti movimenti ambientalisti (notoriamente l'organizzazione Earth First!) e dei cosiddetti ecoterroristi, lo stesso titolo venne usato come neologismo per definire l'azione di sabotaggio contro le cosiddette corporation a salvaguardia dell'ambiente e degli spazi incontaminati.

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31 marzo 2015 2 31 /03 /marzo /2015 19:28

La proposta del consigliere comunale di Palermo Angelo Figuccia (Forza Italia) di costruire una funivia che colleghi la città con Monte Pellegrino (vedi la notizia riportata sotto), lascia il tempo che trova, non rispondendo assolutamente alle esigenze di sviluppo odierno della Riserva Naturale Orientata e di iniziative che valorizzino il patrimonio complesso che è Monte Pellegrino soprattutto come bene di cui la cittadinanza tutta e, in particolare,le più giovani generazione devono potere usufruire.

D'altra parte, questo della funivia è un progetto antico, nato assieme al Castello Utveggio, sin dalla sua progettazione. Infatti,nel progetto originario una funivia avrebbe dovuto costituire il mezzo principe per consentire agli ospiti di quello che, nelle intenzioni dell'architetto che lo ideò avrebbe dovuto diventare un albergo di lusso di poterlo raggiungere comodamente dal piazzale sottostante per mezzo appunto di un impianto di risalita: una piccola funivia..
Collegata all'albergo, agli albori del Novecento, questa funivia aveva un senso.
Ma - com'è noto - l'albergo non partì mai veramente e quel progetto grandioso abortì.
Oggi, non avrebbe alcun senso: bisognerebbe piuttosto potenziare il percorso che,a piedi, porta i visitatori al Santuario di Santa Rosalia, migliorare lo stato della strada vecchia che in alcuni punti è franata e in altri presenta il basolato fortemente danneggiato, costruire delle piazzole di sosta attrezzate con pannelli esplicativi didascalici, e riconnettere culturalmente il tutto alla tradizione del Grand Tour che portava i viaggiatori europei sino alla Sicilia, dove - sulla scorta dei diari di viaggio di Goethe - il pellegrinaggio a Monte Pellegrino era d'obbligo, un'ascesa "letteraria", se vogliamo, ma sempre fonte di meraviglia: se si legge la descrizione di Goethe della sua ascesa a Monte Pellegrino (ma aanche quella di altri bviaggiatori ottocenteschi) si rimane stupefatti, nel constatare quanto poco le cose siano cambiate da allora: é come se Monte Pellegrino si presentasse al suo visitatore come una "capsula del tempo"...
Se vogliamo stravolgere tutto questo, facciamo pure; se vogliamo trasformare la montagna che sovrasta palermo in una metà di comitive di turisti vocianti e di consumatori di natura dell'ultim'ora e senza né arte né parte, seguiamo la via indicata da Figuccia: ma io propenderei per progetti intelligenti e fatti a misura delle persone che vivono nella città, non tanto per i "turisti".
Facciamo- ad esempio - un progetto integrato che tuteli Monte Pellegrino e i luoghi d'interessi ehe possiede: e non solo naturalistici.
Restauriamo i vecchi fabbricati abbandonati qua e là, in stato di degrado: facciamoli diventare dei luoghi di sosta e delle piccole stazioni di ristoro per comitive di escursionisti o per camminatori solitari.
Portiamo a Monte Pellegrino le scolaresche per delle visite guidate e per insegnare loro i principi base dell'escursionismo in montagna in sicurezza.
Questo va fatto ed é doveroso farlo: impariamo a fare crescere nei cittadini di domani il senso del bello, assieme al gusto per una sana attività sportiva.
L'idea del consigliere Figuccia va in direzione diametralmente opposta a ciò che serve veramente a questa città: dei turisti non ci interessa molto e, per quello che so io s,ono tantissimi i tedeschi che vengono a Palermo, animati dalla voglia di camminare proprio sulle orme di Goethe, perchè a loro - nelle scuole - la cultura viene ancora insegnata, mentre le nostre giovani generazioni si muovuono sempre di più nelle tenebre dell'ignoranza e soprattutto prive di qualsiasi memoria storica.e senza l'ABC base per un approccio corretto alla natura e alla decodificazione della sua bellezza.

Nelle reti Social, la proposta del Consigliere Figucciaha provocato non poche reazioni negativi da parte di cittadini di Palermo che amano veramente Monte Pellegrino e che vorrebbero lasciato intatto il suo patrimonio naturalistico.

(Ecco il testo del breve articolo su PalermoToday) Turismo, la proposta di Figuccia: "Una funivia per Monte Pellegrino"
Una funivia panoramica che colleghi Monte Pellegrino alla città. A lanciare "l'avveniristica" proposta è il consigliere comunale di Forza Italia Angelo Figuccia. “Palermo ha certamente le potenzialità per essere, oltre che una città d’arte - sostiene Figuccia - anche un luogo con fortissima vocazione turistica nello scenario sia nazionale che internazionale. Uno dei luoghi che, dal punto di vista naturalistico, spicca è Monte Pellegrino, ma ad oggi le sue condizioni non lo rendono un luogo allettante per i turisti, viste le molteplici difficoltà per raggiungerlo. I collegamenti che l’AMAT offre non sono di certo consoni alla qualità che un turista ricerca, i taxi hanno tariffe troppo esose e con mezzi privati il transito delle auto è veramente pericoloso per lo stato delle strade mai manutenzionate, per non parlare poi dei pressocché inesistenti parcheggi in cima al monte”.
E allora ecco l'idea. “Il turismo internazionale ha avuto modo di conoscere luoghi del nostro paese come l’isola di Capri e la relativa Anacapri, o la più vicina Trapani con la sovrastante e meravigliosa Erice. Questi sono soltanto due esempi che danno spunto all’idea che sarebbe certamente utile, se non necessaria, la costruzione di un collegamento con una funivia panoramica che colleghi la città al Monte Pellegrino. Vero è – continua Figuccia (nella foto a destra) – che le economie cittadine non sono floride al punto da poter prevedere investimenti di questa portata, tanto quanto però è vero che, come fece l’ex sindaco Diego Cammarata con una intuizione non da poco, attraverso sistemi di project financing, facendo costruire una infrastruttura, come il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele Orlando, che dà ossigeno alla mobilità urbana. Questo sistema, con l’affidamento a privati sia della costruzione che della gestione della funivia metterebbe nelle condizioni, la nostra città, di avere una spinta verso l’alto rispetto ad una mercato turistico internazionale da aggredire".
"Il nostro caro Sindaco Orlando - conclude Figuccia - forse guardandosi indietro potrebbe fare tesoro delle esperienze di chi lo ha preceduto, piuttosto che parlare di avveniristici progetti irrealizzabili, o continuare ad ostinarsi nell’organizzazione di variopinte manifestazioni pseudo-culturali”.

PalermoToday

(Aldo Siragusa) Monte Pellegrino non sarà allettante per chi non ha la cultura del camminare, per chi ha uno stile di vita legato agli agi e alle comodità. E non lo è per chi probabilmente vuole fare business anche a costo di deturpare un ambiente unico come quello del nostro Monte Pellegrino.
Caro consigliere Figuccia, il business si può fare anche investendo sull'educazione a uno stile di vita sano, al rispetto dell'ambiente, alla conoscenza dei nostri tesori culturali e ambientali.
La invito al prossimo Ecotrail di Monte Pellegrino [quello del 2015 si è svolto pochi giorni addietro, il 22 marzo -nr].
Magari conoscendo veramente la Riserva Naturale di Monte Pellegrino, cambierà idea su quali sono le vie possibili per valorizzarla e per fare economia in maniera responsabile ed ecocompatibile.

PS - Se ne ha voglia, mi contatti per fare una camminata insieme a Monte Pellegrino.

Aldo Siragusa (Ecotrail Sicilia - Gruppo Facebook)

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28 febbraio 2014 5 28 /02 /febbraio /2014 06:49

Con Sportoutdoor24.it, in Alaska sulle tracce di Into the Wild

 

Sportoutdoor24.it, il primo portale italiano interamente dedicato agli appassionati di sport all’aria aperta, ha voluto rendere omaggio al fotografo Emanuele Equitani con una coinvolgente intervista sul suo emozionante viaggio in Alaska, nel quale ha ripercorso il cammino di Chris McCandless, il personaggio reso celebre dal film di Sean PennInto the Wild” (e del libro omonimo di John Krakauer - con il titolo italiano: Nelle Terre Estreme - cui il film si è ispirato).

Emanuele Equitani, che da anni è uno dei fotografi ufficiali dell’Iditarod, è stato da sempre affascinato dai paesaggi dell’Alaska ai quali ha dedicato numerosi servizi fotografici ed un libro di prossima pubblicazione.

Sul sito www.sportoutdoor24 troverete l’intervista integrale a Emanuele Equitani, accompagnata da una ricca e interessante galleria fotografica.

 

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31 marzo 2013 7 31 /03 /marzo /2013 08:17

Vivi e Rispetta il Parco aspettando Vivicittà. Il 1° aprile si correrà nel Parco della Favorita, in un'iniziativa che mira anche alla salvaguardia del Parco RealePer Pasquetta a Palermo si correrà in difesa del Parco Reale della Favorita.

Il partecipato circuito podistico BioRace Grand Prix Fidal UISP,  per la nuova stagione agonistica 2013, si veste di importanti iniziative che, oltre all'aspetto sportivo, si caratterizzeranno anche   per l’impegno sociale che attraverso la “corsa” cercheranno di sensibilizzare il maggior numero di cittadini al rispetto dei più deboli e principalmente dell’ambiente.

Il primo appuntamento del 2013 del circuito BioRace si correrà in difesa del Parco Reale della Favorita. 

Domani 1 aprile 2013 (Lunedì dell'Angelo)  sarà caratterizzato dall'iniziativa promossa dal Servizio Sport del Comune di Palermo, dalla Lega Atletica UISP Palermo e la Fidal Palermo.
La data di svolgimento scelta proprio il giorno della festività che i Palermitani dedicano alla classica scampagnata fuori porta, cercherà di alleviare i danni che annualmente si arrecano al Parco cittadino più grande d'europa.
La manifestazione denominata “Vivi e Rispetta il Parco aspettando Vivicittà” mira a sensibilizzare i cittadini al rispetto del Parco Reale della Favorita e alla sua corretta fruizione.
Appuntamento presso la Palazzina Cinese alle ore 8,30 con partenza alle ore 9,30.
 

Info ed iscrizioni:

cell. 3397149566   
www.siciliarunning.it  
www.uispa.it 


 


Regolamento

  “VIVI e RISPETTA il PARCO” aspettando VIVICITTA’

LUNEDI’ -  Pasquetta -   1 Aprile  2013  ore 09.30

Parco Reale della Favorita – Palazzina Cinese  (Palermo)

Valida come PROVA CHALLENGER del BioRace - Grand Prix  Fidal UISP 2013

Il  Comune di Palermo Servizio Sport, la Lega Atletica UISP e la Fidal Palermo, organizzano  la manifestazione podistica denominata:

 “VIVI e RISPETTA il PARCO” aspettando VIVICITTA’

La manifestazione vuole nell’occasione particolare della pasquetta sensibilizzare i cittadini al rispetto del Parco Reale della Favorita che proprio in queste ricorrenze viene violentato e scambiato come una grande pattumiera a cielo aperto.

Alla gara possono partecipare tutti gli atleti tesserati ed in regola con le vigenti norme sanitarie in materia sportiva e che abbiano compilato in tutte le sue parti la liberatoria a loro consegnata all’atto dell’iscrizione.

Percorso: Circuito  di circa km 1,5  da ripetere 5 volte.

ISCRIZIONI:Le iscrizioni complete di Cognome, Nome, data di nascita, Società debbono pervenire via fax ai numeri  091 6118846           o via e-mail    mimmopiombo@hotmail.com   entro  il 29 marzo 2013 specificando l’iscrizione alla gara.

Premiazioni: Riconoscimenti per i primi tre di ogni categoria Amatori/Master  M/F.

Programma: ore 8,30 Ritrovo Giuria e Concorrenti Presso Palazzina Cinese.

                    ore  9,15 Partenza Passeggiata aperta a tutti.

                    ore  9,30 Partenza  VIVI e RISPETTA il PARCO aspettando Vivicittà

                    ore  10,30 Cerimonia di Premiazione 

www.uispa.it       
www.siciliarunning.it

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19 gennaio 2013 6 19 /01 /gennaio /2013 00:13
Snow-Leopard-Day


Una giornata di solidarietà alpina e animale: per ogni metro di dislivello compiuto DYNAFIT verserà un centesimo di Euro allo Snow Leopard Trust. Un progetto internazionale con tre tappe italiane tra febbraio e marzo che toccheranno Valle d’Aosta, Piemonte e Alto Adige, per la salvaguardia di una specie in via di estinzione.


L’azienda leader nello scialpinismo Dynafit chiama per la quarta volta a raccolta gli sciatori per aiutare il leopardo delle nevi. Dynafit trasformerà i metri di quota raggiunti in una donazione per la Snow Leopard Trust.

dynafit snow leopard day 2012L'impegno per il sostegno alla causa del Leopardo delle Nevi (Panthera Uncia) è così quantificato: per ogni metro di quota si raccoglierà 1 centesimo, il tutto ripetuto in 9 paesi, per un totale di 12 ore. 
Non importa quanto si sia veloci o allenati! Dal principiante al professionista, tutti i partecipanti che vogliono aiutare Dynafit a rendere la donazione più cospicua saranno accolti a braccia aperte. 

Il Leopardo delle nevi sta vedendo scomparire il suo habitat. Si stima che attualmente esistano tra i 4.300 e 7.200 leopardi allo stato brado, minacciati dal bracconaggio e dalla decimazione del loro ecosistema. Dal 1981 l’organizzazione Snow Leopard Trust si impegna per salvare gli esemplari rimasti, svolgendo ricerche su questo felino a rischio di estinzione.
L’organizzazione porta avanti progetti in Cina, India, Kirghizistan, Mongolia e Pakistan, studiando il leopardo e collaborando con le popolazioni locali per preservarne l’habitat. DYNAFIT ha fatto dell’elegante animale il suo marchio, e partecipa attivamente al progetto con l’obiettivo di aiutare e conservare la specie. 


Snow Leopard Day 2011L’invito per il 4° Snow Leopard Day, che si terrà tra il 9 febbraio e il 7 aprile, parte da nove paesi: Germania, Francia, Grecia, Italia, Giappone, Austria, Romania, Svizzera e Slovenia. Durante queste giornate i partecipanti cercheranno di percorrere sugli sci più metri di quota possibile.
I metri percorsi verranno poi convertiti da DYNAFIT in una donazione, per coronare gli anni di collaborazione con la Snow Leopard Trust. Ogni metro di altitudine vale un centesimo di Euro! Lungo il percorso gli sciatori troveranno dei cartelli che li aiuteranno a conoscere meglio il leopardo delle nevi e il suo habitat. 

In Italia le giornate dedicate al leopardo delle nevi avranno luogo il 23 febbraio a Champorcer in Valle d’Aosta, il 23 marzo sull’Alpe Devero in provincia di Verbania e infine il 30 marzo a Racines in Alto Adige. 

Tutti sono i benvenuti, ogni metro è importante! Non importa se si è principianti o Leopard-snow-trust-logo.pngse si pratica sci alpinismo da decenni, se si è atleti elite o semplici appassionati delle alte quote con sci e pelli, l’importante è partecipare ed essere protagonisti allo Snow Leopard Day con un unico obiettivo: tanti, tantissimi metri da raccogliere.

 
Calendario Internazionale dello Snow Leopard Day 2013:

  • 09.02.2013 - Svizzera dell‘ovest – Abländschen presso il ristorante Zitbödeli in Jaun (Gastlosen)
  • 09./10.02.2013 - Austria – Hochkönig (Partenza: Arthurhaus)
  • 16.02.2013 - Germania – Geigelstein/ Breitenstein, Schleching
  • 23.02.2013 - Italia – Champorcer (AO)
  • 02.03.2013 - Italia – Monte Cimone (MO)
  • 03.03.2013 - Francia – Col du Lautaret
  • 03.03.2013 - Grecia – Karpenissi – Velouchi Mountain
  • 09.03.2013 - Slovenia – Jezersko –  Gorniški Center Davo Karničar
  • 17.03.2013 - Svizzera tedesca – St. Antönien – ristorante Sulzfluh
  • 23.03.2013 - Italia – Alpe Devero (VB)
  • 30.03.2013 - Italia – Racines/ Ratschings (BZ)
  • 30.03.2013 - Romania – Valea Sambata Chalet, Fagaras Mountain
  • 06./07.04.2013 - Giappone – Tugaike Hakuba


Ecco il calendario italiano dello Snow Leopard Day 2013
  • 24 febbraio - Champorcer (AO)
  • 3 marzo - Monte Cimone (MO)
  • 23 marzo - Alpe Devero (VB)
  • 31 marzo - Racines (BZ) 

Per avere maggiori informazioni sullo Snow Leopard Day gli appassionati di sci alpinismo possono collegarsi al sito web uffciale DYNAFIT o alla pagina facebook dell'azienda.

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Dynafit_logo.JPGChi è Dynafit? 
Nel 2003 Dynafit, originariamente un’azienda austriaca produttrice di scarponi da sci, è stata integrata nel gruppo Salewa/Oberalp. Quasi 200 collaboratori a livello mondiale vivono quotidianamente per lo sport e il marchio, la cui filosofia, ossia produrre prodotti tecnici su misura per lo scialpinismo, il trail running e la mountain bike si rispecchia nella stretta collaborazione con gli atleti. Il marchio con il leopardo delle nevi è sinonimo di Speed, Lightness, Performance e Technology. In inverno come in estate: speed up! www.dynafit.it 
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10 gennaio 2013 4 10 /01 /gennaio /2013 20:34

pale-eoliche-4.jpgUn tempo, una delle caratteristiche del paesaggio cretese, soprattutto nelle zone interne più montagnese erano i mulini a vento, oggi lo skyline dell'isola più grande del Mediterraneo rischia di essere stravolto da una crescente selva di pale eoliche, a cui si aggiungono un'infinità di pannelli solari.
Come accade anche nel nostro territorio, c'è da chiedersi se questa "fioritura" orrenda di generatori eolici sia effettivamente giustificata dall'energia elettrica che viene prodotta oppure se non sia motivata dal business che ci sta dietro.
Secondo alcuni ci sarebbero delle tecnologie alternative per raccogliere l'energia dei venti d'alta quota e a costi molto più bassi e sostenibili, soprattutto in merito all'evitamento della strage di grandi e piccoli volatili che vengono sistematicamente falciati dalle pale in movimento.

“Come faccio a non urlare”
è il titolo del video a cui vi chiediamo di prestare attenzione. Chi ama Creta, chi ha camminato a Creta, riconoscerà tanti luoghi. 
Creta è in pericolo. A rischio invasione.
Da parte di chi? Pale eoliche e pannelli fotovoltaici.
Ma non sono cose buone e giuste, direte voi?
Abbiate la pazienza di guardare fino alla fine i 14 minuti di questo video e poi capirete. Creta sta reagendo.
Primo caso al mondo di ribellione di una popolazione ai poteri forti di lobby apparentemente “green” (la green economy…).
Questo video ne è la prova.
Realizzato con la collaborazione di Theo Papadoulakis, giovane regista, qui è nella versione sottotitolata in italiano, per far conoscere a tutti, turisti, viaggiatori, camminatori, del pericolo che corre questa isola magica e la sua terra.
Il business della produzione di energia sta comprando le terre dei più poveri. Cosa possiamo fare noi, che amiamo Creta e nostra madre Terra? 
Nikos Kazantzakis disse “Abbiamo responsabilità per questa Terra, e se non si salva siamo colpevoli”. 

Per firmare la petizione seguire il link
Fate girare la voce...
“Vivere con le ali aperte”. È ora.

 

Guarda il video

 

Oppure quest'altro...

 

 


 


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30 dicembre 2012 7 30 /12 /dicembre /2012 08:47

flash-mob-favorita-29-dic-2012-026.jpgUna bella iniziativa intrapresa dalla Lega Atletica UISP Sicilia è stata quella di ripulire la Villa dello Sport di Palermo, accanto allo Stadio di Atletica intitolato a Vito Schifani (ex "Stadio delle Palme") e ubicata ai margini del Parco Reale della Favorita (Riserva Naturale Orientata) è stata quella di procedere ad un pulizia della spazzatura e dei rifiuti che la ingombrano.
Quella svoltasi il 30 dicembre 2012 è stata un'iniziativa lodevole nello stile "Flash Mob" che sarebbe stata tanto più brillante e meritevole di elogi se non fosse stata circostanziata dal fatto che il giorno dopo, proprio nella stessa location, si sarebbe svolta una gara podistica promossa dalla Lega Atletica UISP e dalla ASD Sport Nuovi Eventi Sicilia (Cross di San Silvestro alla sua 8^ edizione). La concomitanza - strettissima in termini temporali - lascerebbe intendere che quella sottesa alla bella iniziativa sia stata una logica un po' troppo utilitaristica.
E questa spontanea riflessione appanna lievemente agli occhi dei benpensanti - com'è ovvio - il senso dell'iniziativa e la priva di una parte del suo alto valore civico, perchè la fa apparire strumentale e asservita ad interessi particolaristici.

Sarebbe bello vedere che, in futuro, analoghe sortite siano ripetute anche a prescindere da eventi podistici - e sportivi in genere - promossi dalla Lega Atletica UISP.
Ecco di seguito il comunicato stampa.


(Mimmo Piombo) Palermo. Due ore di duro lavoro sono bastate per ripulire dai rifiuti la Villa dello Sport del Parco Reale della Favorita. Armati di scope , sacchi e palette una rappresentanza di podisti palermitani guidati dal Presidente regionale della Lega Atletica UISP Mimmo Piombo hanno ridato dignità alla Villa che da mesi versava in uno stato di completo abbandono, con il prato sporco e disseminato di rifiuti di ogni genere e i cestini stracolmi di ogni genere di spazzatura, oltrte ad una molteplicità di escrementi canini che rendevano il frequentatissimo parco giochi dei bambini una zona malsana a rischio di infezioni e malattie.
L'operazione "Puliamo la Favorita" da parte dei podisti e dei cittadini palermitani sarà ripetuta ogni volta che la situazione ritornerà critica, con la speranza che gli enti preposti possano garantire la giusta manutenzione al Parco cittadino più grande d'Europa.

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27 dicembre 2012 4 27 /12 /dicembre /2012 20:21

rifiuti a palermoSport ed Ambiente: un flash mob “speciale ” al servizio del Parco Reale della Favorita in un'iniziativa promossa dalla Lega Atletica UISP Sicilia, il prossimo 29 dicembre 2012.
Flash mob (dall'inglese flash: lampo, inteso come cosa rapida, improvvisa, e mob: folla) è un termine coniato nel 2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un'azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via internet (email, social networks) o telefonia cellulare. Le regole dell'azione possono essere illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che questa abbia luogo o possono essere diffuse con un anticipo tale da consentire ai partecipanti di prepararsi adeguatamente. 

(Mimmo Piombo) Palermo. Un Flash mob speciale per la pulizia del Parco Reale della Favorita è indetto per sabato 29 dicembre 2012.
Centinaia di sportivi e semplici cittadini  si daranno appuntamento alle 9,00 presso  la Villa dello Sport del Parco  per ripulire dai rifiuti che, da mesi, ne deturpano l’ambiente  e per svuotare i cestini stracolmi di ogni genere di spazzatura.
Armati di guanti, scopa e palettone i partecipanti raccoglieranno i rifiuti disseminati in ogni angolo della Villa ridando la giusta dignità ad uno spazio verde utilizzato giornalmente da migliaia di palermitani di ogni età (cultori di tanti sport diversi, amanti della vita all'aria aperta, mamme, bimbi e loro familiari) ma che sembra invisibile agli occhi degli Enti pubblici preposti alla sua cura e tutela.
L’iniziativa è promossa dalla Lega Atletica UISP Sicilia e da numerose associazioni pro  Parco della Favorita.

 

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31 maggio 2012 4 31 /05 /maggio /2012 23:55

Festival-ambiente-Bergamo.jpg

 

Da domani 1° giugno al 3 giugno 2012, si svolgerà a Bergamo il Festival dell'ambiente contro crisi e precarietà. Lungo il "Sentierone" si attiverà una vera e propria kermesse, in cui gli studenti saranno protagonisti dei Gren Job.

Per tre giorni, dal primo al tre giugno il Sentierone di Bergamo diventerà il palcoscenico di una kermesse che porterà in piazza, a stretto contatto con i cittadini, i concetti di sviluppo sostenibile, ecologia, energie rinnovabili, educazione ambientale, mobilità sostenibile, chilometro zero, biologico e tanti, tanti altri temi legati a sostenibilità e green economy
Stand espositivi, convegni, mostre e attività ludiche intratterranno grandi e piccini e li immergeranno per tre giorni in una dimensione verde.
Quale miglior occasione questa per fare incontrare domanda e offerta dei cosiddetti lavori “green”?
L’economia verde rappresenta ormai uno dei pochi sbocchi rimasti per l’impiego dei giovani e la costante crescita del numero di professionisti attivi nel settore della green economy non fa altro che confermare questo trend anche per il prossimo futuro.
Lo stesso mondo della scuola si è accorto da tempo di questo fenomeno e anche all’interno della nostra Provincia l’offerta formativa è stata adattata, rivolgendola a queste nuove competenze che garantiscono posti di lavoro più di qualsiasi altro settore.
Innovativa in questo senso la nascente Green Economy School, che ha visto negli scorsi mesi alcuni Istituti bergamaschi costituire un gruppo di lavoro per dare vita a questo lungimirante progetto.
Dall’insieme di queste riflessioni è nata l’idea di istituire, all’interno del Festival dell’Ambiente, un apposito gazebo per i Green Job nel quale gli studenti, neo diplomati, laureati, disoccupati o tutti coloro che volessero migliorare la propria posizione professionale, potranno portare il proprio il curriculum vitae. 
Allo stesso modo verranno raccolte le richieste di personale delle aziende operanti nei settori della green economy. 
Il gazebo dei Green Job verrà gestito dagli stessi studenti dell’ISIS G. Natta i quali, coadiuvati dall’agenzia per il lavoro “Quanta”, si preoccuperanno di fare il matching tra domanda e offerta.


Per info sul progetto: 
info@associazionefestivaldellambiente.it 
press@associazionefestivaldellambiente.it 
relazioni@associazionefestivaldellambiente.it 
segreteria@associazionefestivaldellambiente.it
 
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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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