Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
16 aprile 2015 4 16 /04 /aprile /2015 20:47
Supermaratona dell'Etna da 0 a 3000 2015. Supermaratona dell'Etna, stiamo arrivando e siam pronti alla sfida! (Elena Cifali).
Supermaratona dell'Etna da 0 a 3000 2015. Supermaratona dell'Etna, stiamo arrivando e siam pronti alla sfida! (Elena Cifali).

Procede il conto alla rovescia per la Supermaratona dell'Etna da 0 a 3000 2015, in programma il prossimo 13 giugno.

E sono molti tra i runner siciliani che si stanno preparando alla sfida.

Troppo forte è l'emozione quando, seduta in auto, vedi un uomo che ti viene incontro correndo. Qualche metro più giù, ne vedi un altro e poi riconosci quella donna minuta, tutta forza e determinazione.
Lei e il suo coraggio di mettersi in gioco, sempre!
Lei e il suo coraggio di preparare la Sfida!
Ancora qualche centinaio di metri e vedi altri due uomini.
In tutti riconosci i volti amici, i volti della domenica mattina in gara, tra sudore e sbuffi.
E ti vien voglia di lasciare la tua automobile e seguirli di corsa, ognuno col suo passo, ognuno col suo motore ...
Lo sai perfettamente perché sono lì, su quella strada in salita che porta alla bocca del vulcano.
Sai perfettamente cosa provano e cosa vogliono così fortemente, perché sono le stesse cose che vuoi anche tu!
Supermaratona dell'Etna noi stiamo arrivando!

Elena Cifali (profilo facebook)

Repost 0
Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Elena Cifali) - in Racconti di gara e tributi personali
scrivi un commento
5 aprile 2015 7 05 /04 /aprile /2015 05:46

Il sabato di Pasqua di Elena Cifali, nostra collaboratrice...

Sabato di Pasqua
Anche per oggi ho dato.
15 km circa di salita e altrettanti in discesa.
La preparazione per la Supermaratona dell'Etna da 0 a 3000 è entrata nel vivo.
Ancora ho tanto da fare, tanti lavori da mettere in pratica, tanti chilometri da mettere sulle gambe.
Questi ultimi anni passano scanditi da allenamenti e da gare, usate per preparare altre gare.
Essere liberi significa prendersi ciò che si vuole dalla vita senza risparmiarsi mai.
La giornata è iniziata all'alba su e giù per le strade della mia amata Montagna.
E questa montagna, questo vulcano mi restituisce sempre ciò che gli dono.
Amore per amore!
Un grazie particolare va agli amici che con dedizione hanno condiviso l'allenamento in salita con me. Un grandissimo Pasquale Iannuzzi, una strepitosa Tatiana Motta, e un determinato Rosario Verona.
Un ringraziamento speciale va a Nino Guardo che mi ha accompagnata anche durante la discesa fino a casa.
Adesso mi godo il divano, la mia gatta sulle gambe e un buon libro tra le mani.
La Pasqua, quando arriva, arriva.
Resuscitiamo ogni giorno nell'amore per le persone che abbiamo accanto e per le passioni che arricchiscono la nostra vita.
Buona Pasqua a tutti!

Elena Cifali, aka SuperElena (profilo facebook)

Sabato di Pasqua di corsa e auguri a tutti (Elena Cifali)
Sabato di Pasqua di corsa e auguri a tutti (Elena Cifali)
Sabato di Pasqua di corsa e auguri a tutti (Elena Cifali)
Sabato di Pasqua di corsa e auguri a tutti (Elena Cifali)
Repost 0
Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Elena Cifali) - in Racconti di gara e tributi personali
scrivi un commento
30 marzo 2015 1 30 /03 /marzo /2015 07:33
(Nelle foto: Salvatore Ragonese)
(Nelle foto: Salvatore Ragonese)

(Nelle foto: Salvatore Ragonese)

(Elena Cifali) Salvatore Ragonese, ha 18 anni (classe 1996) e frequenta l'ultimo anno del liceo scientifico.
Da tre anni pratica trail running, una magnifica disciplina che gli permette di unire l'attività fisica alla sua passione più grande: la montagna. Il tutto in compagnia di amici della società Etna Trail ASD di cui fa parte, anche se molto spesso la sua natura solitaria prende il sopravvento.

Alcuni giorni fa il giovanissimo Salvatore mi ha scritto un messaggio carico di entusiasmo ed aspettative per la volontà di voler compiere una personalissima impresa che lo vedrà, il giorno 2 maggio 2015, correre sull’Etna cercando di compiere in un'unica sessione ascensione e discesa a piedi sul vulcano attivo più alto d’Europa, con partenza e arrivo a Linguaglossa.
Ho sempre sostenuto che l’Etna sia una palestra di altissimo livello che nutre la fantasia e l’attività di runner che giorno per giorno si cimentano sui suoi fianchi, paragonandolo ad un immenso spazio su cui navigare senza remi o volare senza ali.

Ecco cosa mi scrive questo giovanissimo atleta:

Da un pò di tempo mi passa per la testa l'idea di voler andare oltre il semplice allenamento quotidiano o la gara della domenica. Così ho deciso di tentare di stabilire un nuovo record, mai provato prima, di ascesa e discesa sul vulcano attivo più alto d'Europa, l'Etna. Il percorso, con partenza dal centro del paese di Linguaglossa, si snoderà solamente lungo antichi sentieri e strade forestali, che mi porteranno fin sulla cima del cratere sommitale di Nord-est (3340 s.l.m). Da lì, inizierà una lunga discesa verso valle al punto di partenza, per un totale di circa 45 km e 2800 metri di dislivello positivo. Il tutto, ovviamente, nel minor tempo possibile (spero intorno alle 6 ore)”.

L’unica domanda che potevo fare a questo intrepido ragazzo é stata: "Perché lo vuoi fare"?

“Ho deciso di intraprendere quest'impresa principalmente perché credo che sia giusto rendere onore a una montagna, l'Etna, che è il nostro punto di riferimento quotidiano, facendoci distinguere dal resto del mondo. - così mi ha risposto Salvatore - Abitare sulle sue pendici è un privilegio, e ciò ha sempre risvegliato la mia coscienza. Fin da piccolo ho imparato a rispettare la Montagna e a convivere con essa giorno per giorno. Credo che non ci sia nulla di più essenziale e forte di un uomo con un paio di scarpette ai piedi, solo un puntino rispetto all'immensità della Natura che tenta di attraversare con la sola forza di volontà. Più che una sfida contro l'Etna, la mia sarà una sfida contro me stesso, sostenuto dall'energia positiva che solo l'Etna emana. Inoltre, sarà per me anche un modo per rendere grazie ad una persona speciale, una persona senza la quale il mio amore per la montagna non sarebbe mai nato: mio nonno Salvatore Ragonese soprannominato 'il camoscio dell'Etna'".

Ci sono dei momenti in cui ognuno di noi si abbandona alla fantasia, magari durante quello spazio temporale che si interpone tra veglia e sonno, momenti in cui si è capaci di progettare imprese che mai avremmo immaginato prima, senza che l’ombra dell’incertezza si ponga tra noi e la luce della vittoria.

Si potrebbe pensare che per alcuni trailer l’Etna sia un’ossessione, a me piace pensare che sia una delle ragioni che rendono la vita "eruttiva". Un’eruzione, un carico di energia, di fiducia, di determinazione accompagneranno Salvatore lungo questi chilometri su e giù per la montagna. E’ bellissimo scoprire che ci sono giovanissimi che, seppure ancora impegnati con la scuola, trovano il tempo, la voglia e la passione per correre, dedicandosi a forme di sport pulito ed onesto.

Salvatore sarà sostenuto da alcuni compagni di squadra e l’impresa sarà testimoniata dall’amico Giuseppe Di Stefano che si occuperà delle riprese fotografiche e video.

Repost 0
Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Elena Cifali) - in Atleti Racconti di gara e tributi personali Imprese e sport estremi "sostenibili"
scrivi un commento
29 marzo 2015 7 29 /03 /marzo /2015 21:37
L'arrivo di Elena Cifali e Francesco Cagnes alla Maratonina di Riposto (CT)

L'arrivo di Elena Cifali e Francesco Cagnes alla Maratonina di Riposto (CT)

Il 29 marzo 2015 è andata in scena la Mezza Maratona "Blu Jonio"di Riposto (Catania), valevole come terza prova del GP siciliano di Mezza Maratona 2015 (alla sua 14^ edizione), organizzata dalla ASD Podistica Jonia Giarre, con il patrocinio dei Comuni di Riposto, Mascali e Fiumefreddo di Sicilia nei cui tre territori si snoda il percorso di gara, e infine con la collaborazione della FIDAL Sicilia e del GGG “V. Pistritto”.
Ecco di seguito un contributo di Elena Cifali che era presente all'appello..

Noi due siamo delle cape toste, Francesco Cagnes ed io di gare insieme ne abbiamo fatte davvero tante. Gare trail, gare corte, mezzemaratone e maratone.
Ormai so, con la quasi assoluta certezza, che se corro di fianco a lui a poche decine di metri dal traguardo ci afferriamo la mano e viaaaa, mi trascina urlando e facendomi ridere di cuore.
La corsa, mia compagna di vita, mi ha regalato infiniti amici nel corso di questi quattro anni e sicuramente Ciccio è uno dei più affezionati.
Quella di stamattina è stata una Mezza tra le più amate nel panorama siciliano, grazie al suo percorso in linea e totalmente pianeggiante, offre a molti runner la possibilità di sfidare il proprio miglior tempo, strappando un personal best alle proprie gambe.
Questa amatissima Maratonina di Riposto, alla quale sono legata affettivamente per svariati motivi, mi offre sempre la possibilità di condividere la gara con gli amici più cari.
19 km corsi insieme a mio nipote Stelvio Albiani che però ha mollato la mia presa a causa di un brutto mal di schiena. Ciccio lo vedevo quasi sempre vicino a me. Prima avanti io, poi lui e poi io. 21 km insieme in un elastico che ci trascinava a vicenda.
Gli ultimi chilometri sono sempre i più emozionanti, quelli in cui metto in atto il "mio giochino mentale mangia-atleti".
Il traguardo, grazie al giochino arriva più in fretta e lungo gli ultimi metri mi regalo il piacere di incitare Stefania che corre davanti a me!
La corsa, questa amata sconosciuta riempi le mie gambe di fatica, il mio viso di sudore, la mia testa di sogni e il mio cuore di amici.
Grazie a tutti voi scopro ad ogni occasione che il mondo non è solo tragedie e brutalità.
Il mondo, quello che corre, è amore lungo chilometri!
Alla prossima!

Elena Cifali (profilo facebook)

Repost 0
29 marzo 2015 7 29 /03 /marzo /2015 08:18
Palermo, città di pianura?
Palermo, città di pianura?
Palermo, città di pianura?
Palermo, città di pianura?
Palermo, città di pianura?

Palermo, città di pianura?

Palermo è una città di pianura? Questa è la domanda che un amico runner di Pistoia ha posto al nostro amico Gerlando Lo Cicero, preoccupato di doversi imbattere nell'affrontare l'esperienza della Maratona di Palermo in sfibranti salite.
E' curioso che questa domanda sia posta da un runner di Pistoia che è città circondata dai monti e dove ogni anno si celebra un'impegnativa Ultra in salita sulla distanza di 50 km che porta i runner dai circa 70 metri di livello sul mare di Pistoia sino al Passo dell'Abetone appena superati i 1400 metri di dislivello
.

Palermo è, come Pistoia, città circondata dalle montagne e costruita su di un territorio pianeggiante che, tuttavia, non è privo di continui saliscendi e falsopiani.

Per i ciclisti in alcuni passaggi può risultare lievemente impegnativa, soprattutto se si vive ai piedi dei primi contrafforti delle montagne e, al ritorno dal lavoro, bisogna affrontare lunghissimi falsopiani in salita, come è - ad esempio - Corso Calatafimi che da Porta Nuova sale verso Monreale
.

E per i runner non mancano percorsi di allenamento che sono ottime palestre di corsa in salita.
Ma ecco ciò che scrive Gerlando Lo Cicero

Un amico pistoiese mi chiede se il nuovo percorso della maratona di Palermo di quest'anno sarà pianeggiante o no!
Nel rispondergli, son finito col raccontargli la storia del nome della Conca d'oro di Palermo!
Poi dicono che una maratona è solo sport! No, no! È anche storia di un territorio!
"Luigi, Palermo si estende su una piana, la famosa Conca d'oro! Così chiamata perché per secoli fu il tesoro economico di tutta Palermo e immediati paesi limitrofi, il nome deriva dal vastissimo territorio tutto coltivato ad agrumi (mandarini e limoni e qualche arancio) che fu un fondamentale motore di sviluppo della città, la cui economia allora era basata sull'agricoltura: "conca" perché le montagne che chiudono a nord-ovest e sud-ovest la città (Monte cuccio, Pizzo Moarda, Monte Grifone e Pizzo Cavallo) danno alla pianura la forma di una conca; "d'oro", perché gli estesi agrumeti davano tanto denaro con la loro coltivazione e vendita dei frutti e il sole che li baciava faceva prendere il colore perfetto ai frutti, tanto da farli sembrare piccoli gioielli.
Ma tutto è finito ormai da una trentina di anni a questa parte. La scellerata gestione del governo in materia di agricoltura al Sud ha costretto via via i proprietari dei terreni ad abbandonare le coltivazioni di agrumi trasformando quella che era la Conca dOro in un immenso desolato terreno abbandonato alle sterpaglie! Non conveniva piu economicamente coltivare e vendere mandarini: i palermitani lo capirono e con molta sofferenza decisero di non star più dietro ai propri agrumeti: le spese di un anno di coltivazione non venivano più ammortizzate con la raccolta e vendita sui mercati dei succosi frutti e addirittura neppure si rientrava più dalle spese!
Io stesso ho fatto tagliare 13 anni fa il mio terreno che per decine e decine di anni mio nonno coltivava, campandoci la sua famiglia, poi passato in eredità a mio padre che continuò a coltivarlo con amore, pur non essendo il suo mestiere quello dell'agricoltura.
Morto mio padre nel 1994, quel terreno lo coltivai io, finché ho potuto. Ma appena ho visto che realmente non ci prendevo più neppure le spese di un anno di lavoro (concimi, acqua irrigua il cui costo ad ora era salito alle stelle negli ultimi anni - e considera che nel mio terreno occorrevano 4 ore e mezza di acqua per ogni irrigazione e i mandarini in estate vogliamo acqua ogni 15-20 giorni e a Palermo per il caldo la stagione delle irrigazioni dura oltre 5 mesi -, il costo dei contadini per la potatura annuale visto che io tutto sapevo fare da me stesso eccetto il potare gli alberi). Così un bel giorno decisi di abbandonare anche io la coltivazione ma preferii far tagliare ed estirpare dalle radici tutti gli alberi invece di vederli morire anno dopo anno lentamente, in agonia (ai mandarini se non dai acqua in estate in breve tempo muoiono da sé, e sono anche alberi assai soggetti a malattie, per cui se non li segui con attenzione si ammalano e giungono alla morte).
Ora quel mio terreno è dato in affitto a un contadino che ci coltiva ortaggi! E tantissimi terreni a Palermo hanno fatto la stessa fine del mio!
Da agrumeti quali erano adesso sono o abbandonati del tutto oppure qualcuno trasformato in coltivazione di ortaggi e verdure, ed altri sono stati invasida colate di cemento che hanno dato vita ad orribili condomini torreggianti.
Dunque Palermo è in pianura su quella che fu la Conca d'Oro.
Ma, in realtà, non è del tutto pianeggiante! La città ha sempre dei falsopiani. Ma non sono così terribili.
Il percorso di Roma per esempio è molto piu nervoso quanto a falsopiani.
Insomma, vieni a correre la Maratona di Palermo!
Se verrai, ti racconterò altre storie!

Gerlando Lo Cicero

Repost 0
Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Gerlando Lo Cicero) - in Racconti di gara e tributi personali Approfondimenti e riflessioni Luoghi
scrivi un commento
24 marzo 2015 2 24 /03 /marzo /2015 20:17
(Foto di Arturo Barbieri - Podisti.Net)

(Foto di Arturo Barbieri - Podisti.Net)

Ilaria Fossati, amatissima ultramaratoneta, di grande grinta e coraggio, che ha più volte indossato la maglia azzurra, lo scorso febbraio 2015 ha subito un intervento chirurgico che è andato bene.

Ilaria ha recuperato con velocità senza lasciarsi abbattere, affrontando la malattia e tutti i fantasmi ad essa correlati con la stessa determinazione con cui ha affrontato le sue ultramaratone.

il 22 marzo 2015, (a distanza di poco più di un mese dall'intervento chirurgico), è rientrata nel mondo amatissimo per lei delle ultra, con la sua partecipazione, in occasione della Cento Chilometri di Seregno - Trofeo Italsilva".
Ed è stato giusto che fosse così, visto che per lei l'avventura delle Ultra è cominciata proprio a Seregno: dunque, anche una partecipazione fortemente simbolica e il segnale dell'avvento della Primavera, dopo l'Inverno della malattia.

Brava, Ilaria! E' così che si fa!

Poche parole, a fatica
A (sole) 4 settimane dall'intervento, il rientro alle gare, alla vita di sempre, ma che ho visto così diversa... rientrare in occasione della 100 km di Seregno era fortemente simbolico.
Qui è iniziato tutto, e dovevo esserci.
Per me, per Noemy, per tutti quelli che mi sono stati vicini...
Per tutti quelli che erano meravigliati che fossi lì.
La mia gara del cuore...
Per la prima volta ho corso a Seregno senza pressioni, senza l'ansia del risultato, godendomi ogni dannato passo dei miei primi 60 km.
Perché niente è scontato.
Vedevo tutti superarmi e sfrecciarmi davanti e non me ne fregava nulla: sono ancora qui nel mio mondo, tra le persone a cui voglio bene...
Siete tutti snocciolati lungo il percorso, ma con me.
E l'ho sentito dagli abbracci in partenza...
Nessuna fatica, nessuna crisi, nessuna esitazione: le gambe ricordano, il cuore ci mette il resto.
Grazie a Maximiliano e Luciano che mi hanno scortato.
L'affetto era tangibile, tanto che era primavera anche lungo la terribile SS36, la pioggerella e la sensazione di umido.
La primavera era dentro di me.
Il senso di gratitudine mi ha sopraffatto, tutti mi avete riconosciuto e salutato e sostenuto.
Grazie a voi, ai Runners Desio, ad Ilaria che mi ha regalato la sua medaglia, ad Arturo che ha mollato la macchina fotografica per abbracciarmi.
A Marco che - "mettetevelointesta" - la sua bandana è ormai uno status symbol...
Grazie a Dio (con molta semplicità...) per avermi regalato un altro traguardo da onorare, con grandissima commozione.
E non sono io che ho le lacrime in tasca, sono i fotografi che mi beccano sempre nei momenti migliori!

Ilaria Fossati (profilo facebook)

Repost 0
24 marzo 2015 2 24 /03 /marzo /2015 09:04
(foto di Adriana Ponari)

(foto di Adriana Ponari)

Il bagherese Gerlando Lo Cicero non se ne perde davvero una! Malgrado una recente sindrome da raffreddamento che lo ha gravemente limitato nei suoi allenamenti, non si è voluto perdere l'Ecotrail di Monte Pellegrino.
Non è stato al meglio della sua forma,ma ha comunque ha goduto della sua partecipazione, senza ambizioni di sorta, nel più puro "spirito trail".
D'altra parte in una sua recente esternazione, egli scrive: " Gerri propone: aboliamo le competitive, visto che gia la parola in se porta il voler correre pensando anche alle classifiche! altrimenti, spiegatemi perchè vengono chiamate appunto competitive!
Allora, visto che secondo qualcuno il correre pensando alle classifiche significa aver perso il vero spirito trail, propongo di abolire le competitive e partecipare d'ora in poi tutti quanti ai walktrail"

Un punto di vista estremo e, indubbiamente, provocatorio, visto che sappiamo che il nostro Gerlando Lo Cicero non disdegna correre bene e arrivare bene al traguardo,se è possibile.

In effetti il senso delle gare amatoriali "competitive" è esattamente questo: avere uno stimolo in più per cercare di fare meglio, soprattutto nel costante tentativo di superare il proprio limite personale.

Fermo restando che è giusto osteggiare forme di competitività estrema ed efferata, che tradiscono sia lo spirito amatoriale sia lo spirito trail.

.

 

(Gerlando Lo Cicero) Monte Pellegrino, 22 marzo 2015, terza tappa del circuito Ecotrail sicilia!
Case natura (ex Scuderie Reali), nel territorio di quella che è divenuta la Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino e Parco della Favorita: da qui parte e qui é situato il traguardo della gara, 16 km con dislivello di 980 metri!
Duro e impegnativo come percorso (molto tecnico nei tratti single track e con forte dislivello) ma bellissimo!
E come potrebbe non esserlo? Monte Pellegrino col suo ambiente unico non delude mai quanto a bellezza.
Io ho chiudo la mia gara in 1h54'38", 6° di categoria e 40° assoluto (250 partecipanti per la competitiva).
Benino, insomma, ma non benissimo.
I 14 giorni di fermo totale per via della sindrome influenzalein cui sono incappato si sono sentiti tutti, senza sconti (ho ricominciato a correre il martedì prima del giorno della gara), ma soprattutto sono pesante per ora, troppo.
Otto chili di sovrappeso penalizzano troppo nella corsa, che sia strada o sentiero. Oggi in salita ero affranto dalla fatica e lentissimo.
Solo in discesa poi riuscivo a recuperare un po.
Ma solo un po'.
Ma va bene così: mi sono comunque divertito.
Ma la cosa che più di tutte mi ha reso contento oggi é l'aver ritrovato un monte che e' stato la mia scuola e palestra di Alpinismo e Natura, di cui avevo dimenticato l'esistenza con la sua roccia calcarea, boschi, sentieri.
E' sempre stato li il Monte Pellegrino, sopra la mia Palermo.
Ero io che non sapevo più vederlo ne cercarlo.
Oggi, invece, l'ho ritrovato sotto forma di una bellissima corsa tra la sua natura e sui suoi sentieri.
O forse é lui che ha ritrovato me!

Gerlando Lo Cicero

Repost 0
Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (contributo di Gerlando Lo Cicero) - in Trail. Circuito Ecotrail Sicilia 2015 Ecotrail di Monte Pellegrino Racconti di gara e tributi personali
scrivi un commento
23 marzo 2015 1 23 /03 /marzo /2015 19:59
Ecotrail di Monte Pellegrino 2015 (8^ ed.). Pensieri, emozioni ed immagini by Adriana Ponari
Ecotrail di Monte Pellegrino 2015 (8^ ed.). Pensieri, emozioni ed immagini by Adriana Ponari
Ecotrail di Monte Pellegrino 2015 (8^ ed.). Pensieri, emozioni ed immagini by Adriana Ponari
Ecotrail di Monte Pellegrino 2015 (8^ ed.). Pensieri, emozioni ed immagini by Adriana Ponari
Ecotrail di Monte Pellegrino 2015 (8^ ed.). Pensieri, emozioni ed immagini by Adriana Ponari

Si è svolta domenica 22 marzo 2015, l'8^ edizione dell'Ecotrail di Monte Pellegrino, valevole come terza prova del Circuito Ecotrail Sicilia 2015, promosso da SportAction ASD. Sono stati in oltre 300 a prendere il via:oltre alla gara competitiva previste - secondo un palinsesto ormai consolidato i walk trail sulla distanza completa o su una più breve, il "Junior Trail", il "Vilardo Doggy Trail" per gli amici a quattro zampe ed un'escursione guidata nei luoghi della RNO Monte Pellegrino di maggiore interesse naturalistico.

Maurizio Crispi

I commenti di Adriana Ponari introducono sempre nella "poesia" della gara e fanno da efficace preambolo alle sue gallerie fotografiche.
Il 22 marzo era presentesul campo e ha realizzato un efficace report°ge fotografico.
Qui, di seguito, appunto, il suo commento introduttivo.

(Adriana Ponari) Non dirò come si usa : "E' stata la festa dello sport e della natura!", ma piuttosto "Oggi (22 marzo 2015) è stato l'Ecotrail di Monte Pellegrino"
Del nostro Monte Pellegrino con il suo fascino e la mistica presenza della Santuzza; oggi lo abbiamo condiviso con chi è venuto a correre i suoi sentieri e i suoi pianori affacciati su di un mare azzurrissimo e luccicante.
Il percorso di 16 km per la competitiva con 200 circa partecipanti: se non lo si fa, non si comprende per quale motivo venga considerato ostico e affascinante ad un tempo... Si provi a salire per la Valle del Porco e a rimanere con riserva di aria sufficiente nei polmoni!
Eppure salire lungo un canyon quasi in verticale (tale è la definizione che mi viene in mente) è cosa dura, ma ti riempie la mente di ossigeno!
Arrivare, poi, al Gorgo di Santa Rosalia, piccolo stagno nutrito da acqua piovana e umidità boschiva, non vi è dubbio che ripaghi...
E poi le discese a rotta di collo, come la Rufuliata che porta all'arrivo, le varianti Viller e Zappulla, la Scala Vecchia ed il Sentiero medievale: ce n'è per tutte le bocche e per tutti i passi!
Ma non c'erano soltanto loro, c'erano anche i walktrailer e i piccoli pelosi a quattro zampe: ha vinto la Categoria, Yuri, vivacissimo Yorkshire con il suo umano Giovanni Vitrano...
Ma c'era anche Milo campione uscente e ahimè mancava la grande Campionessa Moka!
Vincitore assoluto il solito talentuoso Francesco Cesare, ben risoluto a primeggiare sempre di più, ma il Circuito Trail Sicilia è ancora lungo...e gli outsider non mancano!
Staremo a vedere!
Ancora una volta, è stata una bella avventura anche per me alla seconda esperienza con il Trail di Casa.
Per finire, un piccolo accenno al meteo è d'obbligo! Giornata solare e caldissima dopo tanta pioggia e la neve di 15 giorni fa per il Trail sulle Madonie... Ma - si sa - la nostra è terra estrema in tutte le sue manifestazioni; se ci si pensa: ammalia proprio per questo suo Essere!

Repost 0
18 marzo 2015 3 18 /03 /marzo /2015 05:57
6 ore di San Giuseppe 2015 (4^ ed.). Buona la prima per il siciliano Cosimo Azzolini: Sono un'aspirante ultramaratoneta6 ore di San Giuseppe 2015 (4^ ed.). Buona la prima per il siciliano Cosimo Azzolini: Sono un'aspirante ultramaratoneta

Alla 6 ore di San Giuseppe, disputata a Putignano (Bari, Puglia), nel manipolo di Siciliani che vi hanno partecipato c'era anche il ragusano Cosimo Azzolini, esoridente nella specialità di ultra "6 ore su strada".
Ed è stato davvero un bell'inizio, per lui, visto che si è classificato in 5^ posizione, con il bell'importo chilometrico di 72,235 km.
Ecco di seguito le sue impressioni.

La mia partecipazione alla 6 ore di San Giuseppe 2015 è stata fantastica in tutte le sue sfaccettature, sia positive che, soprattutto, negative che si sono presentate.
La 6 ore di San Giuseppe è stata la mia 16^ gara tra maratone ed ultra: e la pulce nell'orecchio me l'hanno piantata Salvatore Crudo, Elena Cifali e Vincenzo Ferro che già ne parlavano alla vigilia della Maratona di Ragusa, lo scorso gennaio.
Parlando della gara, avevo intenzione di seguire come sempre il mio cardio-frequenzimetro e tutto veramente filava liscio fino alle 4h50' quando una crisi di fame paurosa mi ha fatto sbandare.
Ma proprio questa crisi, ripensandoci a mente fredda, è stata la parte di cui più vado orgoglioso.
Avvertire, gestire e superare un buco di 40' è stato meraviglioso, con tutti gli atleti siciliani che, al loro passaggio, mi incitavano o che si fermavano per domandare delle mie condizioni.
Li ringrazio tutti
Gli ultimi 25' minuti sono stati di netta ripresa e di un buon ritmo con mio figlio, mia moglie, mia sorella e mio cugino che mi incitavano alla grande.
Alle sei ore mi sono fatto aiutare da un fotografo lì presente a mettere il numero a terra e inizio a mangiare (mi fa ancora male lo stomaco)
Esperienza indimenticabile! Ne sono uscito più forte e più determinato che mai a continuare a correre, seguendo la dolce illogicità dell'ultra-maratoneta.

Cosimo Azzolini

Cosimo Azzolini è tesserato con l'ASD No al Doping e alla Droga di Ragusa.

La 6 ore di San Giuseppe è stata la sua 16^ gara tra Maratone ed Ultra in carriera (dal 2012) e, in assoluto, la sua prima esperienza in una 6 ore su strada.

Un buon inizio, perché ha percorso 72,235 km conquistando la 5^ posizione in classifica assoluta.

Tra i suoi personal best: Mezza Maratona 1h18'41"(Agrigento 2015) e Maratona 2h44'25" (Maratona alla Filippide 2013, Ragusa)

Azzolini: "Sono un aspirante ultramaratoneta"

Repost 0
Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Cosimo Azzolini) - in Racconti di gara e tributi personali Ultramaratone italiane 2015 6 ore di San Giuseppe
scrivi un commento
17 marzo 2015 2 17 /03 /marzo /2015 06:43
Brescia Art Marathon (BAM) 2015. Quando anche i pacer sbagliano strada, a causa di una scarsa visibilità delle indicazioni

A volte anche i pacer possono sbagliare percorso a causa di una scarsa visibilità delle indicazioni. Si crea allora un piccolo problema, perchè possono avere al loro seguito un nutrito stuolo di seguaci. Sabrina Tricarico, runner amatoriale, super-maratoneta italiana e, negli ultimi anni, alla luce della sua esperienza, pacer nelle più note maratone italiane, racconta della sua esperienza alla recente Brescia Art Marathon (dello scorso 15 marzo 2015).
Il pacer è responsabile dell'andatura, ma spesso finisce con l'essere considerato dai suoi follower - quelli a cui dà il ritmo - anche guida del percorso e della direzione da prendere: è un effetto alone che attiva la tendenza di molti ad essere gregari e a deresponsabilizzarsi. E a proposito della scarsa attenzione nel segnalare il percorso, tutto il mondo è paese: ma a volte semplicemente succede, senza che ci sia una vera negligenza da parte degli organizzatori. A volte si tratta di un segnale che strategicamente non è ben situato e che, specie quando i transiti sono numerosi, viene coperto alla vista da alcuni runner in transito.


(Sabrina Tricarico) Dunque.... Alla Brescia Art Marathon: Io, Manu e Michele iniziamo la nostra maratona da pacer delle 5 ore (che novità!). Procediamo bene, nonostante il vento contro. Abbiamo al nostro seguito Chicco, Sara, Lino (che dopo fugge...e fa bene), e ogni tanto si aggrega qualcuno/a.

Arriviamo al km 28 in anticipo di un paio di minuti, che teniamo per far ristorare comodamente il nostro seguito, quando arriveremo al km 30.

Intanto Sara l'abbiamo persa... Ma al 28°, appunto, procediamo per un altro km seguendo la "folla", ed essa ad un certo punto si ferma.

Una trentina di persone, incluse noi, ferme... perché pare che il percorso sia sparito!

Cerchiamo di capire, ne parliamo, c'è chi si indispone...

Poi, un gruppo prende una strada a caso, mentre un altro gruppetto torna indietro al 28° con noi, quindi ben due km in più fatti.

Lì, magicamente, appare una freccina attaccata ad una staccionata.

Possibile che nessuno l'abbia vista? Comunque bastava che qualcuno, passandoci davanti la coprisse con il suo corpo e quelli dietro non l'avrebbero vista...

Vabbè...Io e Manu decidiamo di provare a recuperare ben 17 minuti in 13 km...

Michele si demoralizza e ci abbandona.

Noi iniziamo a correre contro il vento ed il sole (ho la faccia che bolle) ad un passo sostenuto, ma invano. Anche perchè io inizio a sentire i km, l'aumento di passo e quel "simpatico" vento ci mettono la loro.

Quindi, dopo aver recuperato quasi 5 minuti, rallentiamo e decidiamo di arrivare insieme al Giangui, che vuole darci la manina all'arrivo.

E così sia! Siamo arrivate non puntuali, ma abbiamo i testimoni che ce l'abbiamo messa tutta per esserlo, rispettando la nostra mission. 

Comunque felice, perché nemmeno oggi ho concimato!

Repost 0
Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Sabrina Tricarico) - in Racconti di gara e tributi personali Maratone Italiane 2015
scrivi un commento

Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
  • Contatti

About

  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


Ricerca

Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

banner tre rifugi Val Pellice 194x109

IAU logo 01
  NatureRace header
BannerRunnerMania.JPG
 banner-pubblicitario-djd.gif
VeniceUltramarathonFestival
supermaratonadelletna.jpg
LogoBlog 01
runlovers
atletica-notizie-01.jpg


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagine

Gli articoli più letti negli ultimi 30 giorni

 

ultrasportheader950.gif

 

 

Gli articoli più visti dal 24/03/2014 al 24/04/2014

Mobile Virgin Money London Marathon 2014 (33^ ed.). L'evento è stato… 2 303
Articolo Virgin Money London Marathon 2014 (33^ ed.). L'evento è stato… 1 728
Home Ultramaratone, maratone e dintorni 579
Mobile Maratona del Lamone 2014. Podisti fanatici e ignoranti affermano: Ti… 247
Articolo Ciao, Carmelo! Il commiato di Elena Cifali - Ultramaratone, maratone… 241
Articolo Corsa, fatalità e senso di responsabilità - Ultramaratone, maratone e… 236
Mobile Ciao, Carmelo! Il commiato di Elena Cifali - Ultramaratone, maratone… 223
Mobile UltraMilano-Sanremo 2014 (1^ ed.). Il sapore della sfida, a pochi… 206
Articolo UltraMilano-Sanremo 2014 (1^ ed.). Il sapore della sfida, a pochi… 196
Mobile Virgin Money London Marathon 2014 (34^ ed.). L'evento è stato… 134
Articolo Maratona del Lamone 2014. Podisti fanatici e ignoranti affermano: Ti… 118
Mobile A 98 anni suonati Giuseppe Ottaviani fa incetta di Ori a Campionati… 104
Mobile Corsa, fatalità e senso di responsabilità - Ultramaratone, maratone e… 103
Articolo A 98 anni suonati Giuseppe Ottaviani fa incetta di Ori a Campionati… 102

 

Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
Iscritti alla Newsletter 148
Articoli pubblicati 4259


Categorie

I collaboratori

Lara arrivo pisa marathon 2012  arrivo attilio siracusa 2012
            Lara La Pera    Attilio Licciardi
 Elena Cifali all'arrivo della Maratona di Ragusa 2013  Eleonora Suizzo alla Supermaratona dell'Etna 2013 (Foto di Maurizio Crispi)
            Elena Cifali   Eleonora Suizzo
   
   
   
   
   
   

ShinyStat

Statistiche