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9 novembre 2015 1 09 /11 /novembre /2015 06:53

La Marcia di Santa Caterina Barbisano (TV) dalla lunga e vetusta tradizione, come consuetudine, si scvolge nell'ultima domenica di Novembre e quest'anno cadrà il 29 del mese.

La Marcia di S.Caterina é una gara podistica che si svolge a Barbisano (TV) ogni ultima domenica del mese di novembre.
Vista la particolarità della zona e la grande bellezza della natura che circonda la piccola frazione pievigina Alberto Bressan Pasteo in collaborazione con il Gruppo podistico Allegria e insieme ad un gruppo di amici ha realizzato un filmato che descrive il percorso della gara.
Buona visione aspettando domenica 29 novembre data della 25^ edizione della gara.

Ecco il filmato che descrive il percorso della gara

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1 novembre 2015 7 01 /11 /novembre /2015 08:23
Marco Olmo Desert Training 2016 (1^ ed.). Uno stage di formazione full immersion alla corsa di lunga durata nei deserti, nello scenario dell'erg Chebbi, in Marocco
Marco Olmo Desert Training 2016 (1^ ed.). Uno stage di formazione full immersion alla corsa di lunga durata nei deserti, nello scenario dell'erg Chebbi, in Marocco

La 1^ edizione del "Marco Olmo Desert training" si svolgerà in Marocco dal 28 febbraio al 6 marzo 2016.
il 31 ottobre è scaduto il tempo limite per l’iscrizione con la validità della prima quota di iscrizione.
Restano tuttavia ancora una dozzina di posti disponibili: per chi volesse aderire c'è ancora la possibilità di aderire a questo speciale appuntamento con il training a 360° in compagnia del più grande rappresentante italiano della specialità: Marco Olmo.
Sono previsti allenamenti e sessioni per scoprire segreti e tecniche e per affrontare al meglio le gare nel deserto e non solo: ma può valere la pena di partecipare anche per il semplice piacere di passare una settimana all’insegna dello sport in uno degli angoli più suggestivi del deserto marocchino, alloggiando rusticamente (ma con molti comfort) in un caratteristico accampamento berbero.

A completare lo stage, i preziosi contributi di Michele Graglia (preparatore atletico e mental coach) e di Danilo Azara (biologo nutrizionalista).
Il programma, il regolamento e tutti i dettagli sulla location possono essere scoperti direttamente sul sito www.marcoolmodeserttraining.it; ma è aperta la possibilità di richiedere ulteriori info o delucidazioni all’indirizzo info@marcoolmodeserttraining.it .

 

Marco Olmo Desert Training 2016 (1^ ed.). Uno stage di formazione full immersion alla corsa di lunga durata nei deserti, nello scenario dell'erg Chebbi, in Marocco
Marco Olmo Desert Training 2016 (1^ ed.). Uno stage di formazione full immersion alla corsa di lunga durata nei deserti, nello scenario dell'erg Chebbi, in Marocco
Marco Olmo Desert Training 2016 (1^ ed.). Uno stage di formazione full immersion alla corsa di lunga durata nei deserti, nello scenario dell'erg Chebbi, in Marocco

Il “Marco Olmo DesertTtraining” (Merzouga, Marocco, 28/2 – 6/3/2016) sarà uno stage per imparare ad allenarsi alla corsa nel deserto, in uno dei luoghi più affascinanti del Marocco: l’erg “Chebbi” di Merzouga e per imparare trucchi, metodi e tecnica per affrontare nel migliore dei modi la corsa nel deserto, con i consigli e gli insegnamenti del più grande rappresentante italiano della specialità : Marco Olmo, venti volte alla Marathon des Sables (MdS)e vincitore nei deserti di quattro continenti.

Sarà uno stage per tutti, dal principiante che desidera iniziare, all’atleta esperto che vuole approfondire per finire al campione che intende perfezionare e finalizzare il proprio allenamento.
5 mattine di stage di corsa con distanze che verranno stabilite in base al grado di preparazione di ciascuno dei partecipanti.
Un giorno - l'ultimo - sarà dedicato alla competizione e in questo giorno verranno messi in pratica gli insegnamenti con una vera e propria gara sulle maestose dune di sabbia dell’erg Chebbi, sulla distanza di 20 o di 40 km, in base alla volontà e preparazione di ciascuno.
Inoltre, tutti i pomeriggi un biologo nutrizionista terrà lezioni specifiche sulla corretta alimentazione, ed un preparatore atletico e mental coach insegnerà le più moderne ed efficaci tecniche di preparazione fisica e mentale per affrontare al meglio la corsa. un esperto di orientamento impartirà lezioni pratico/teoriche sulla navigazione nel deserto con e senza bussola.
Uno stage full immersion con base in un vero e proprio accampamento berbero tendato, situato direttamente tra le fantastiche dune rosse del deserto marocchino, lontano da tutto, alla riscoperta del silenzio … e di se stessi.

Da chi è composto il team che porta avanti il Marco Olmo Desert training

Marco Olmo: Correre e’ un po come volare” (dal libro-intervista pubblicato nel 2009)

Per chi non conoscesse Marco Olmo, può consultare Wikipedia, ecco comunque i principali risultati:
Venti partecipazioni alla MdS con tre podi e 16 piazzamenti tra i primi 20.

  • Due volte vincitore dell’UTMB.
  • Quattro volte vincitore della Desert Cup.
  • Tre volte vincitore della Desert Marathon.
  • Vincitore di sei edizioni consecutive dell’Ultra Trail Cro-Magnon.
  • Vincitore alla Run Iceland (Islanda) ed alla Carrera de Baja (Messico).

 

Alberto Rovera: (responsabile organizzazione e direttore di gara): “La passione per lo sport e la gioia nel condividerlo

Da trent’anni organizzatore di eventi sportivi anche internazionali nelle più svariate discipline sportive: motocross, moto regolarità, triathlon, trail (ideatore de “Iron Trail La Via dei Lupi”).
Presidente della W. W. P. Organization con la quale organizza le più recenti RUN ICELAND (Islanda, 6^ edizione), Carrera de Baja (Messico, 5^ edizione), coorganizzatore del Sardinia Trail (4 edizioni) e dell’Uganda TTT.
Alberto ha praticato agonisticamente diversi sport, dal paracadutismo allo sci alpino, dal triathlon al motocross, concorrente come navigatore alla Parigi-Dakar del 1986 (interamente in terra africana), profondo conoscitore dei deserti del Nord Africa.

 

Michele Graglia (personal trainer e mental coach): “Da top model a top runner” (da trailrunnermag)”

Michele ha conseguito il Certificato Ufficiale di Running Coach e Nutrizionista Sportivo presso USATF, possiede inoltre il Certificato di Personal Training ottenuto presso AMFPT (American Muscle & Fitness Personal Training).
Michele ha corso circa 20 Ultramaratone ad oggi, comprese 4 gare di 100 miglia o più, tra cui un arrivo “sub-24″ all’estenuante Leadville 100 miglia in Colorado (2013) e un 2° posto alla competitivissima Angeles Crest 100 (2014). Ora residente a Los Angeles, Michele ha recentemente scoperto anche lo Stage-Racing, un modo di correre stile spedizione. Lo scorso Settembre ha vinto (stabilendo il nuovo record del percorso) la Grand2Grand Ultra 2014, una 167 miglia (275km) di corsa in 6 tappe con partenza dal North Rim del Grand Canyon e arrivo alla vetta del Grand Staircase, in Utah. Nel 2013, Michele ha anche corso, non-stop, da Las Vegas a Los Angeles, un viaggio di 300 miglia (500km) che ha completato in poco più di 3 giorni per raccogliere fondi per Telethon, un’importante fondazione benefica italiana che dal 1990 promuove la ricerca verso la distrofia muscolare e le malattie genetiche rare.

Highlight della Sua Carriera Podistica

  • Cro- Magnon Trail (Italia/Francia, Luglio 2015): 1′ posto
  • UltraTrail della Maddalena (Italia, Giugno 2015): 1′ posto
  • Southern California TRIPLE CROWN Record (California, Marzo 2015)
  • MonTrail Cup 50 Mile (California, Febbraio 2015): 2′ posto
  • Angeles Crest 100 miglia (California, 2014): 2° posto assoluto (20:25)
  • Ultra Milano-Sanremo (Italia, 2014): 1° posto assoluto e record del percorso; 285km in un sorprendente 31 h e 49’
  • Grand to Grand Ultra (Arizona/Utah, 2014): 1° posto assoluto e record del percorso; 167miglia (275km) in 31h e 25’ tempo totale di corsa (Stage Race)
  • Kodiak 80km (California 2014): 1° posto assoluto (09:32)
  • Leadville 100 miglia (Colorado, 2013): Top 30-finish (22:10)
  • Virgil Crest 100 miglia (New York, 2012): 2° assoluto (21:53)
  • Palm 100k (Florida, 2012): 1° posto assoluto e detentore del record maschile (9:23)
  • Everglades 50 (Florida, 2012): 1° posto assoluto (08:18)

http://ultrarunnerpodcast.com/michele-graglia-interview/

 

Danilo Azara (nutrizionista), Biologo nutrizionista, ha conseguito la laurea di primo livello in scienze biologiche (curriculum biomedico) presso l’università degli studi di Sassari. Successivamente si è trasferito a Pisa dove ha conseguito la laurea Specialistica in Scienze e Tecnologie Biomolecolari. Qui ha lavorato come internato di tesi nel dipartimento di fisiologia cellulare dove ha preso parte ad alcuni studi sulla neoangiogenesi su cellule dell’endotelio vascolare. Durante questo periodo è stato coautore di due lavori scientifici che sono stati accettati dalla comunità scientifica e pubblicati sulle riviste scientifiche “Journal of Pathology” e “Naunyn Schmiedebergs Archives Pharmacology”. Attualmente svolge la libera professione come Biologo Nutrizionista ed è responsabile del centri di nutrizione di Arzachena, Sassari, Olbia, Ossi e Thiesi. E’ associato all’ A.C.S.I.A.N. (associazione centro studi delle intolleranze alimentari e della nutrizione con sede a Pisa) e fa parte del comitato scientifico relativo alla sezione Sport della nuova Coop Acsian.

Dal 2014 è iscritto alla scuola SANIS (scuola di nutrizione e integrazione nello sport associata con l’ International Society of sport Nutrition) dove spiccano docenti di altissimo livello. La sua dedizione e passione per gli sport di endurance (attualmente pratica Cross-triathlon e cross Country) lo hanno portato a perfezionare la propria formazione nel campo della nutrizione e integrazione sportiva e nella valutazione dello stato di idratazione e di nutrizione dello sportivo mediante esame Bioimpedenziometrico vettoriale. Attualmente collabora con medici sportivi, Fisioterapisti e Osteopati. E’ Nutrizionista ufficiale di un team ciclistico professionistico e segue numerosi atleti di alto livello (maratoneti, triatleti, ciclisti).

 

Giacomo Ferri (logistica Marocco – Navigazione terrestre): “Correre nel deserto sapendo dove si va”.

Giacomo ha un passato nel deserto del Sahara fatto di corse in moto nella specialità Rally-Raid, le maratone africane. A fine carriera ha fatto la scelta di andare a vivere nel deserto ed oltre a coltivare la passione per la motocicletta ha messo a disposizione la propria conoscenza del deserto e le tecniche di ‘orienteering’ , che sono alla base della navigazione terrestre, anche ad altre discipline non rientranti nelle cosiddette motoristiche. trekking, survival, montain-bike, corsa a piedi, hanno una base comune di esigenze alla soluzione delle quali Rosa dei Venti, Road Book, Cartografia Satellitare e GPS risultano indispensabili. Anche il fatto stesso che vive e lavora quasi tutto l’anno a contatto con quella dimensione incredibile e soprattutto con le genti che la abitano permette a Giacomo di rappresentare un buon ‘trait d’union’ molto da sfruttare per penetrare al meglio i segreti del Sahara

Per info e preiscrizioni: Alberto Rovera info@marcoolmodeserttraining.it
info-line: Alberto 3357202300

 

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19 settembre 2015 6 19 /09 /settembre /2015 06:35
Tor des Géants 2015 (6^ ed.). Dopo le difficoltà (e le polemiche) si chiude in festa l'edizione 2015
Tor des Géants 2015 (6^ ed.). Dopo le difficoltà (e le polemiche) si chiude in festa l'edizione 2015
Tor des Géants 2015 (6^ ed.). Dopo le difficoltà (e le polemiche) si chiude in festa l'edizione 2015
Tor des Géants 2015 (6^ ed.). Dopo le difficoltà (e le polemiche) si chiude in festa l'edizione 2015
Tor des Géants 2015 (6^ ed.). Dopo le difficoltà (e le polemiche) si chiude in festa l'edizione 2015
Tor des Géants 2015 (6^ ed.). Dopo le difficoltà (e le polemiche) si chiude in festa l'edizione 2015

Cala il sipario con un giorno di anticipo, sulla tormentata 6^ edizione del Tor des Géants 2015 (13-20 settembre 2015). Solo sei hanno raggiunto il traguardo finale. Tutti coloro che erano giunti alla base di Gressoney nel tempo pre-fissato, sono stati dichiarati finisher con oltre 200 km percorsi. Non gli altri che, al momneto del blocco totale e definitivo della corsa, erano rimasti indietro. Comunque, malgrado tutto, la vittoria è degli organizzatori che, con determinazione, hanno preso le decisioni migliori, tese fondamentalmente a salvaguardare la sicurezza e l'incolumità dei partecipanti: e ha trionfato il buontempo, magrado il malumore espresso da alcune voci fuori dal coro.
Il 18 settembre 2015 è stata una giornata di strameritato riposo per i finisher del Tor des Géants 2015 rimasti a Courmayeur.

Poi il gruppone si è rimesso in moto alle 17.00 per la breve sfilata per le vie della città, passando finalmente sotto il traguardo.

Diventato simbolo di una corsa dura resa ancora più faticosa da quelle avverse condizioni del tempo che hanno costretto gli organizzatori a chiudere definitivamente la competizione prima del tempo.

Dopo il passaggio sul red carpet posto all’arrivo, gli atleti hanno proseguito fino al Palazzo dello Sport di Dolonne dove, su un altro tappeto posto sulla pista del ghiaccio, sono arrivati fino al podio, per la consegna dei trofei ai migliori classificati in assoluto e delle varie categorie e per ritirare le ambite maglie finisher, da sfoggiare poi per tutto l’inverno in attesa che, l’1° febbraio, aprano le iscrizioni per l’anno 2016.

Stasera in programma un “rinfresco” (a base di polenta e salsiccia) fuori programma offerto dagli organizzatori, poi i saluti, gli scambi di indirizzi con i nuovi amici conosciuti sulle strade del Tor e le promesse di incontrarsi negli appuntamenti successivi.

Del resto l’Arrancabirra è già alle porte, il 10/10 proprio per festeggiare i 10 anni, sempre con partenza e arrivo a Courmayeur.

Il podio maschile ha visto sul gradino più alto il piccolo Gigante francese Patrick Bohard, che ha chiuso l’intero tragitto in 80 ore e 20 minuti. Alle sue spalle il romagnolo imolese Gianluca Galeati, 80,44 quindi ancora un francese, il “solito” Christophe Le Saux

Rewind del Tor des Géants 2015 che ha visto al via, domenica 13 settembre, 750 partenti effettivi, sotto una pioggia che a metà della giornata in parte si smorza per poi riprendere fiato e ritmo nella salita del Deffeyes, il primo dei 18 rifugi, quasi tutti oltre i 2 mila metri di quota, disseminati lungo il tracciato di 330 chilometri, segnalato da 8 mila bandierine ben visibili anche di notte.

Rifugi alternati alle 6 grandi basi-vita dei paesi di fondovalle dove ogni concorrente ritrova le borse gialle (quasi un simbolo del Tor) con i sui bagagli, il proprio assistente e tutto quel che serve per riprendersi (docce, ristori e massaggiatori) e risposarsi (letti) prima di continuare la corsa. Alla prima di questa base vita passano per primi i concorrenti che poi finiranno sul podio definitivo, vale a dire il cinquantunenne Patrick Bohard, albergatore nel Massiccio del Jura, condiviso tra Francia e Svizzera, e runner d’alta quota da appena otto anni; il romagnolo Gianluca Galeati, 32 anni, e l’inossidabile Christophe Le Saux, detto “il giaguaro”, 43 anni e per la quarta volta sul podio di questa grande corsa valdostana. Tra i top runner si era notata, al via, l’assenza di Franco Collé, presente però come supporter di Galeati (sono amici oltre che componenti dello stessa stesso Team Tecnica). Collé, vincitore della passata edizione, ha dovuto dare forfait nella sua Valle per prendere il via alla gara finale spagnola di un circuito internazionale di cui conduce la classifica. Intorno al chilometro 70 le condizioni del tempo peggiorano provocando l’esondazione, poi rientrata, di un torrente, e facendo decidere uno stop di tre ore per permettere alle squadre di assistenza esterna di ricontrollare alcuni tratti dei sentieri.

Al nuovo start i concorrenti devono affrontare non solo le pendenze ma anche il freddo intenso e uno strato di neve fresca proprio sui colli più alti del percorso, vale a dire il Col Fenetre, il Col Entrelor e il Col Loson, quest’ultimo il più elevato del tracciato con i suoi 3.299 metri. In questo punto gli uomini della Forestale e le Guide Alpine provvedono a incidere ampi gradini e a cospargere tratti del percorso con la segatura, per ridurre il Partners rischio di scivoloni. Erano naturalmente state valutate anche possibili deviazioni su sentieri più bassi ma questi sono al momento “spariti” nelle nuvole basse, con visibilità vicina allo zero, e questo li rende più pericolosi dei sentieri in quota dove, seppur con prudenza, si può comunque procedere.

Tra le runner il duello rimane acceso, fin dalla partenza, tra la svizzera Denise Zimmermann, la padovana Lisa Borzani e la giovane valdostana di Donnas Sonia Locatelli, la prima del terzetto ad arrivare alla base vita di Cogne. Dove però deve ritirarsi per problemi di stomaco, forse per il freddo della notte, lasciando campo libero alle altre due che proseguono a stretta distanza una dall’altra.

A proposito di valdostani, sono in gara anche Augusto Rollandin, presidente della Regione, Bruno Brunod, l’idolo dei runner di tutta la Vallée, Giancarlo Anovazzi, il forte Forestale che ha messo in carnet tutte le edizioni del Tor, Abele Blanc, guida e alpinista che ha invece nel carnet tutte le 14 cime del mondo oltre gli 8 mila metri. Il meteo continua ad essere ballerino, a Cogne c’è il sole e cinque chilometri più a est la grandine. Diversi concorrenti cominciano a patire questa situazione e ci sono i primi ritiri consistenti. Nell’insieme saranno circa 285. Tutti gli altri arrivano a Donnas, 148,7 km, quasi al giro di boa e il punto più basso della valle. Da qui si riparte pere una lunga salita verso il rifugio Coda, su una montagna in territorio piemontese, affacciata su Biella.

Qui il maltempo si accanisce ancora di più; niente neve ma pioggia e soprattutto nuvole che limitano ancora la visibilità, specie nei punti più esposti. Questi vengono presidiati da guide e personale di soccorso che a volte devono lasciare la posizione per andare incontro a concorrenti in difficoltà e accompagnarli fino alle postazioni di sicurezza, per poi risalire, pronti a partire di nuovo.

Un lavoro immane e continuo, specie di notte, quando il freddo, la stanchezza e la solitudine maggiormente incidono sul fisico e sul morale. Un dato statistico sul soccorso è però decisamente confortante: nonostante tutto, i concorrenti accompagnati al pronto soccorso visitati e dimessi (quindi senza strascichi seri) sono stati una dozzina, molti meno che in passate edizioni. Dopo alcune ore di cambi di visibilità, temporali, nebbie vaganti e pressanti gli organizzatori decidono di interrompere la gara, fermando i concorrenti nei rifugi e nelle basi vita davanti a loro. Una interruzione lunga fino alle 8 del mattino, che rompe il ritmo del cammino ma permette ai runner un fuoriprogramma gradito per alimentarsi e riposare. Si scruta il meteo ufficiale, ma soprattutto il cielo, le temperature e il vento lungo il percorso ancora da fare, che danno il reale polso della situazione. Non c’è niente di buono per l’immediato futuro. Così, in osservanza alla regola numero uno, cioè la sicurezza dei concorrenti, la gara viene definitivamente chiusa.

Nel frattempo i concorrenti di testa hanno però scavalcato il Malatrà, l’ultimo passo, al di là dell’area “invisibile” per la nebbia.

Non c’è neve ai 2.936 metri di questo colle e la visibilità è discreta. Così i primi sei concorrenti - tre francesi, un italiano, un giapponese e uno spagnolo – arrivano fino al traguardo “vero” di Courmayeur.

Tutti gli altri, o meglio coloro che sono entrati alla base di Gressoney entro il tempo limite prefissato, sono dichiarati finisher, con 200 km comunque alle spalle.

In poche ore vengono accompagnati a valle e subito a Courmayeur. La premiazione è anticipata a venerdì. Mentre tutti si riposano, alcuni irriducibili, specie stranieri, continuano, come liberi runner, sui sentieri del Tor des Géants 2015.

Alle 17:00 di venerdì sfilata in centro, premiazioni e polenta e salsiccia finale. Con scambio di indirizzi per rivedersi l’anno prossimo.

E per tutti coloro che vogliono rivivere le emozioni del Tor, da non perdere i contenuti video creati durante queste indimenticabili giornate.

Per foto, statistiche, classifiche e curiosità: www.tordesgeants.it

Alcuni momenti delle premiazioni
Alcuni momenti delle premiazioni
Alcuni momenti delle premiazioni
Alcuni momenti delle premiazioni

Alcuni momenti delle premiazioni

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10 giugno 2015 3 10 /06 /giugno /2015 23:03
Ecomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta PontilloEcomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta Pontillo
Ecomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta Pontillo
Ecomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta PontilloEcomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta PontilloEcomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta Pontillo

All'Ecomaratona delle Madonie,svoltasi con partenza ed arrivo a Polizzi Generosa (Palermo) lo scorso 7 giugno 2015, lacrime di gioia per i vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta Pontillo.

All’arrivo, posto nel centrale Corso G. Garibaldi di Polizzi Generosa, sui visi stanchi scorrevano copiose lacrime, ma erano lacrime di gioia quelle dei dominatori dell'Ecomaratona delle Madonie. I portacolori della corazzata trail “ASD Panormus MTB and Trail TeamMaria Concetta Pontillo e Giuseppe Cuttaia iscrivono il loro nome nell’albo d’oro dell’Ecomaratona delle Madonie che giunta all’ottava edizione è stata valutata dai partecipanti la più bella e meglio organizzata di sempre. Tante le storie e le emozioni che si sono susseguite lungo i quarantaquattro chilometri del percorso, ogni partecipante potrebbe scrivere un libro raccontando delle bellezze e dell’accoglienza che solo il territorio delle Madonie può regalare, gli organizzatori con in testa Roberto Cipriano e Mimmo Patti non hanno lasciato niente al fato, grazie anche agli oltre 120 volontari ognuno con il suo ruolo e tutti con il dovere di coccolare dal primo all’ultimo concorrente.

La prima domenica del mese di giugno 2015 rimarrà negli annali dell’Ecomaratona delle Madonie, quasi per magia tutto è andato per il verso giusto dal meteo con temperature dolci, al percorso pulito e messo in sicurezza dalle maestranze dell’Azienda Foreste Demaniali Regione Sicilia e dal Corpo Forestale dello Stato, dai ristori ben tredici dislocati in maniera armonica, dalle segnalazioni sul circuito che hanno indicato la giusta strada senza nessuna possibilità di errore, il ricco pacco gara , il pasta party e per finire la preziosa cerimonia di premiazione tutti tasselli del puzzle che il Comitato Organizzatore è riuscito a incastonare nel meraviglioso scenario del Parco delle Madonie.

Il podio maschile assoluto è stato monopolizzato dagli atleti dell’ ASD Panormus MTB and Trail Team con Giuseppe Cuttaia col crono 4h23’15’’ seguito con lo stesso tempo da Antonio Mascari e terzo Francesco Cesare in 4h35’42’’.

Tra le donne Maria Concetta Pontillo (ASD Panormus MTB and Trail Team) prima in 5h14’07’’, seconda Angela Olvback (ASD Work Out Studio) in 5h37’46’’ e terza Francesca Leone (ASD Panormus MTB and Trail Team) in 6h04’23’’.

Un plauso anche all’ultimo atleta classificato che pur di rientrare nel tempo massimo previsto di otto ore, sul rettilineo finale si produceva in una solitaria ed impacciata volata dove l’unico avversario lo scorrere del tempo incedeva implacabile, ma Stefano Bocca ( ASD Palermo Running) raccogliendo le ultime energie e non curandosi più dell’acido lattico che ormai gli tormentava i muscoli delle gambe da diversi chilometri , provocando dolori insopportabili , stimolato dalle grida dello speaker Mimmo Piombo, e quasi sollevato dal suolo dagli applausi del pubblico tagliava i traguardo in 7h59’50’’.

Anche nel percorso corto di 23 km denominato Abies Trail le emozioni non sono mancate con la vittoria di Antonio Sgammeglia (ASD Sportaction) in 2h04’54’’ , secondo Luciano Riboty (ASD Ecomaratona delle Madonie) in 2h07’10’’ e terzo Vito Messina (ASD Sport Amatori Partinico) in 2h07’24’’.

Tra le donne prima Danielle Polulos in 2h23’42’’ , seconda la campionessa regionale di Maratona su strada (titolo vinto alla recente Maratona di Sicilia) Cinzia Sonsogno (ASD Pod. Capo D’Orlando) in 2h35’58’’ e terza Monica Galluzzo ( GSD Amatori Palermo) in 2h38’43’’.

L'Ecomaratona delle Madonie valida come prova del circuito BioEcotrail Running e Ecomaratone d'Italia è stata trasmessa in diretta streaming da www.feelrouge.tv ed ha avuto la collaborazione di numerosi enti e aziende tra cui : Il Comune di Polizzi Generosa, l’Assessorato regionale Turismo Sport e Spettacolo Regione Sicilia, Comune di Castellana Sicula, Acqua Sabrinella La Fonte, Unicredit,Noeme, TecnicaSport, UISP Palermo, Life lo Senti il Ronzio, DIESSE, Segmenti, Parco Avventura Madonie, Club Alpino Italiano sezione di Polizzi Generosa.

L’Ecomaratona delle Madonie diventata patrimonio del territorio e vetrina internazionale delle bellezze naturali del Parco delle Madonie dà appuntamento alla nona edizione 2016 già in cantiere per crescere in quantità e qualità.

Ecomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta Pontillo
Ecomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta PontilloEcomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta PontilloEcomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta Pontillo
Ecomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta PontilloEcomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta PontilloEcomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta Pontillo
Ecomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta PontilloEcomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta PontilloEcomaratona delle Madonie 2015 (8^ ed.). Lacrime di gioia dai vincitori Giuseppe Cuttaia e Maria Concetta Pontillo
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23 aprile 2015 4 23 /04 /aprile /2015 04:07
Mountain and Trail Running Grand Prix FIDAL. La FIDAL dà finalmente un riconoscimento alla disciplina del Trail Running

La FIDAL ha annunciato la nascita del Mountain and Trail Running Grand Prix

E' stato varato dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera il regolamento del primo “Mountain and Trail Running Grand Prix” che sarà composto da sette manifestazioni (con classifica a punti), incluse due prove del Campionato di corsa in montagna (quelle di salita e discesa), oltre a prove di Ultra, Half e Marathon Trail, il KM verticale, e le Lunghe distanze.

A fare da apri-pista al circuito sarà proprio l'Ultratrail della "Soave Bolca" in programma domenica 10 maggio 2015.

 

Guarda il regolamento, clicando sul link sotto

Clica qui per leggere e scaricare il regolamento.

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18 febbraio 2015 3 18 /02 /febbraio /2015 18:46

Survival Trail Runners è un’associazione sportiva dilettantistica, affiliata al CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale), registrata al CONI con il numero 43226 e creata con finalità di promozione del Trail Running, Mud Run e Functional Training.

L’idea di fondare l’ASD, è nata dall’incontro di Paolo Iavagnilio, atleta amatoriale di Trail Running, con Francesco Rigoli atleta professionista di Ghiri Sport ed istruttore di varie discipline legate al mondo del fitness. Paolo si era rivolto a Francesco perchè aveva l’esigenza d’allenarsi con il Functional Training ed iniziò a frequentare dei corsi in palestra con lui; viceversa Francesco avendo l’esigenza d’introdurre nel proprio programma d’allenamento la corsa, iniziò  a correre nei boschi con Paolo.

Parlando del più e del meno a riguardo delle proprie rispettive discipline, i due si resero subito conto di avere molto in comune e di quanto l’una fosse complementare all’altra nell'allenamento; ma si resero anche conto di condividere un forte interesse per le tecniche di Survival e per gli eventi di Mud Run.

Uniti dalla passione per i propri sport e convinti del fatto che per fare crescere il Trail Running ci sia l’esigenza che si formino realtà podistiche specializzate in questo sport, i due hanno preso la decisione di creare l’ASD Survival Trail Runners.

Così affermano nella presentazione di se stessi, che mette assieme in poche parole mission e vision del lro neo-nato gruppo sportivo: "Siamo amatori e corriamo sia per agonismo, ma soprattutto per divertimento; crediamo che lo sport debba essere rivolto verso tutte le persone senza distinzioni di alcun tipo e che ognuno debba essere libero di farlo nella forma che creda più adatta al proprio modo di viverlo. In questo sport uno degli aspetti fondamentali dei quali ci siamo subito resi conto è il rispetto delle condizioni di Sicurezza, in quanto quando si corre in mezzo alla natura bisogna costantemente fare delle valutazionisui rischi per poter ridurre al minimo le situazioni d’emergenza e, qualora esse si verifichino, dobbiamo comunque essere muniti di tutte le conoscenze e dei materiali necessari per poterle gestire. Proprio per questo abbiamo intrapreso dei percorsi formativi atti ad aumentare queste conoscenze, le quali unite all’esperienza pratica, sono per noi un punto di partenza importante per poter essere d’aiuto a chi, come noi, vuole avvicinarsi a questa disciplina, prestando particolare attenzione alla propria sicurezza. La nostra missione è quella di radunare gli amanti della corsa in natura, avvicinando le persone a questo sport in un percorso di graduale avvicinamento e, soprattutto, in sicurezza. Se siete amanti del Trail Running e volete aiutarci a farlo crescere e promuoverlo, noi siamo a vostra disposizione e saremmo felici di condividere esperienze e di collaborare per raggiungere questo scopo".



Il consiglio direttivo dell'ASD Survival Trail Runners risulta così costituito:
Presidente: Paolo Iavagnilio
Vice Presidente: Francesco Rigoli
Segretario: Monica Zanoli

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23 gennaio 2015 5 23 /01 /gennaio /2015 08:35

Il 24 Gennaio 2015 avrà luogo a Castiglion Fiorentino, alla vigilia della 5^ edizione della gara trail "La Ronda Ghibellina", il convegno della IUTA sul tema "Trail, regole e regolamenti? Si...No...Perche'?"

Si avvicina l'importante appuntamento di sabato 24 gennaio 2015 quando, a Castiglion Fiorentino (Ar) in occasione della Ronda Ghibellina, si terrà il convegno organizzato dalla IUTA sul tema "Trail, regole e regolamenti? Si...No...Perchè?".

L'appuntamento vuole porsi come un momento di incontro e di confronto sul mondo del Trail.

Scopo dell’incontro - in particolare - sarà quello d’individuare regole condivise necessarie per gestire la grande, e in continua espansione, “onda verde” dei camminatori. 

Saranno presenti organizzatori, esperti, giornalisti, tecnici e dirigenti. Clicca QUI per scaricare la locandina, QUI per la presentazione da parte del Presidente della IUTA Gregorio Zucchinali, QUI per la scheda di iscrizione e QUI per l'invito agli organizzatori di Trail.

La parole di presentazione al convegno del Presidente IUTA Gregorio Zucchinali. Fonti IAU confermano la notizia che la IAAF vaglierà l’introduzione del TRAIL nella Costituzione IAAF in occasione del Congresso di Pechino, in programma nell’agosto 2015. Se ratificata, la IAU sotto la cui egida si svolgerà il Campionato del Mondo individuale e per Nazioni ad Annecy il 31 maggio verrà chiamata a lavorare, per quanto di competenza, sui regolamenti e sulle normative. Questa notizia ci rende orgogliosi del fatto di aver tracciato una strada importante, sin dal 1999 con l'introduzione dei Campionati Nazionali IUTA di Ultra Trail e ancora di più con la recente istituzione della 1^ edizione di Campionato Italiano Fidal di Ultra Trail che partirà appunto dal 2015. Riteniamo che molto sia ancora da fare e che l’ ”universo” trail non appartenga a noi né ad un’unica Associazione od Ente ma “in primis” ai trailer ed agli organizzatori. Ci proponiamo pertanto con questo Convegno soprattutto di ascoltare le varie esigenze, esperienze e realtà con l’intento di poter condividere un “cammino” comune che possa far sì che regole e regolamenti siano al servizio del trail e non il contrario. Colgo l’occasione per ringraziare in anticipo dell’ospitalità, chi si è adoperato per l’organizzazione di questo Convegno, i relatori tutti e gli invitati o semplicemente gli interessati: tutti quanti sono la ricchezza di questo importante avvenimento.

Trail, regole e regolamenti? Si...No...Perche'? Il convegno IUTA a Castiglion Fiorentino alla vigilia della Ronda Ghibellina
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9 luglio 2013 2 09 /07 /luglio /2013 17:25

ITRA (International Trail-Running Association). Dopo la 1^ conferenza ITRA svoltasi nel settembre 2012, ecco i risultati proposti da cinque gruppi di lavoro sui temi del Trail-RunningA Courmayeur, nel settembre 2012 (03.09.2012), si è tenuta la prima conferenza tenuta dall'ITRA (International Trail-Running Association), nel tentativo di raccogliere i diversi punti di vista sul Trail e creare dei regolamenti comuni.
Al termine di quella conferenza furono avviati 5 gruppo di lavoro sui diversi temi attinenti al Trail-Running ed ecco le loro prime conclusioni.

 

First conclusions from the ITRA's five working groups.

After the first International Trail-running conference (September 3rd 2012 - Courmayeur - Italy) five working groups were set up to study the five key themes, with the aim of trying to determine, in the long or short term, the convergent lines of conduct between the players of trail-running. Fifty volunteers, manufacturers, race organisers, journalists, trainers, athletes, federations... from thirteen countries and five continents answered present and positionedthemselves around the virtual internet table.

After working for two months, each group, uniting their cultures and their points of view to accompany this discipline in full evolution, drafted the first conclusions of their exchanges. The first fundamental points were based of an ethics of the practice of the trail-running with the objective of federating the players

The comprehensive texts are posted on the ITRA web-site: segui il link.

 Primo gruppo. A definition of trail-running: above all «an open country race».

At the end of long discussions where the diversity of points of view of the different countries were expressed, all the members of the working group formed a definition of trail-running and its categories. 
The Trail-running is defined as arunning race, open to everybody, in a natural environment (mountains, desert, forest, on the plain...). Ideally but not necessarily, it takes place on a minimum of tarred roads (20% of the race) and in semi or total autonomy. It must be correctly way-marked and organised respecting the rules of sport: ethics, loyalty, solidarity and conservation of the environment.

A classification of trail-running races is given:

  • Less than 42 kilometres: Trail 
  • Above 42 kilometres: Trail Ultra
  1. Trail Ultra Medium (M): 42 km to 69 km
  2. Trail Ultra Long (L): 70 km to 99 km
  3. Trail Ultra XLong (XL): superior or equal to 100 km

 

Secondo gruppo. An ethical charter based on simple and powerful rules

This group is committed to forming the values common to all the players of a same discipline. On no account is this acall to uniformity, this charter leaves everybody the freedom to express their attachment to the spirit of trail-running in agreement with their culture and their sensibilities and it proposes:

«Surpassing oneself and investigating one's physical and mental abilities in contact with a beautiful and sometimes rough nature.

The pleasure of running, without necessarily focussing on the search for performance, even if this does not prevent one being proud of one's final position.

To share one's passion and emotions with runners and volunteers.

To experience the pride of being a finisher.

Mutual aid to finish, and to share the emotion of crossing the finish line together at the end of several hours of effort.

Sharing a great moment of conviviality with all the players of an event.

Feeling united...

To hear the great champions' testimonies of respect for the performances of the anonymous runners... »

This charter identifies five fundamental values which are authenticity, humility, fair-play, equity and respect: it specifies their sense in the context of trail-running and the rules which ensue from them for all the players.

 

Terzo Gruppo. A balanced relationship to be protected for the Management of the top athletes

This group worked on the framework of the relationship between organisers, high level athletes and equipment manufacturers regarding commitment premiums, payment of expenses, podium premiums and their parity and the services offered to the runners. If trail-running attracts an increasingly important economy, it defends a spirit of humility, fraternity and equity, an ethic far from the excesses seen in certain sports, which must be maintained.

So, even if the debate is still open, a number of recommendations were developed and proposed:

  • The race revenue must in priority be invested in the improvement of the race organisation from the point of view of security and first-aid/rescue, the routes and way-marking, refreshments... Additional funds have to allow for the development of other services connected to communication and possibly to assigning a budget to the reception of and rewarding the best runners.
  • Commitment premiums met with opposition from the members of this group.
  • The wish, was aired, to limit the podium premiums and the bearing of travel and lodging costs to 10% of the registration budget without exceeding the sum of 15 000 €. It does not however seem possible to propose such a rule because, due to its character, it is difficult to control.
  • On the other hand the group is in agreement on the strict respect of parity of the amount of the premiums men/women while admitting that a different number of men and women may be rewarded according to their relative representation in the race.
  • It is proposed that the agreement of a premium is correlated to performance and is given to the athletes having adifference in time less than 10 % of that of the winner.
  • In the assistance zones, the conditions must be the same for all, elite and non-elite.
  • As for authorisation of « pacers* », it is left to the decision of the organisers depending on their culture and particular difficulties of the terrain, notably if this helps to improve security.

* Person who accompanies the runner on part of the race.

  

Quarto gruppo. Common interior rules for better health policy and anti-doping fight 

With the objective of proposing a «Health Policy» for the main part to guarantee the good physical health of the participants in trail-running events, the members of this group suggest to event organisers who are members of theITRA, an interior regulation of twelve points which, in the view of transparency in the transmission of information, has the ambition of reinforcing the existent medical supervision.

This text plans, on behalf of the organisers, the commitment to inform the participants about the current national and international regulations regarding health matters and regarding the anti-doping fight, to establish a medical Counsel and to make it compulsory for the competitors to declare, to the medical Counsel, all prescriptions which are subject to a TUE* and to agree to accept to give any urinary, blood or capillary samples and associated analyses requested by the medical counsel. The latter can summon an athlete to discuss with them their ability, or not, to participate in thecompetition, and may after the interview, propose that the race jury exclude them from the competition.

One point suggests the creation of a personal page for runners who are referenced by the ITRA where they invited to post their TUEs and analysis results
The ITRA makes a commitment to put at organisers' disposal the technical assistance and the necessary know-how to apply this regulation, with financial coverage.

* Therapeutic usage exemption.

 

Quinto gruppo. An international ITRA ranking in trial phase

It will not be until the International Trail-Running Association and its board are formed, that a commission responsible for international ranking is created to define the precise rules. In the mean time, the working group has compiled an annual international ranking based, at present, on more than 2 500 races and around 300 000 runners world-wide. In the internal trial phase, this ranking has been established for each of the 4 categories defined (Trail, Trail Ultra M, L, XL) and is available by gender and/or country.

 

The principal of the ranking

A calculation of points for each race is established according to time taken compared with the distance and to the height gain, with the possibility of a coefficient for difficulty.

This calculation Time-Distance-Height gain, called Maximum Theoretic Performance (MTP), has a maximal value of1000 points.

According to their results the runner will be attributed a proportion of the 1000. So their best results of the year are retained and added, for each of the trail categories, and give a championship style ranking.

For each runner, a performance index is also calculated from the results of their best 5 races, by category or all distances together, with the results of the current year and the two previous years. In the case where there are not a sufficient number of races, a statistical calculation is then made from the known results to estimate their value.

This performance index reflects the value of a runner over the last 36 months and it has already been published.

 

The next stage: creation of the International Trail-Running Association             
The International Trail-Running Association is at present pursuing the study and the establishment of its statutes and will be officially created by the end of July.

Open to all players in the field of trail-running it aims:

  • to develop and promote trail-running as a complete sport, accessible to all;
  • to promote its sporting ethic;
  • to represent its members at an international level;
  • to maintain constructive relationships and to collaborate with national trail-running associations, and national and international federations;
  • to promote the organisation of continental or world trail-running championships;
  • to contribute to the improvement of security and the health of the participants.

 

 

 CONTACT

International Trail-Running-Association
Michel Poletti
Mobile : +33 6 08 02 94 68
Email : contact@trail-running-association.org

RELATIONS PRESSE
INFOCÎMES
Tel : +33 (0) 4 50 47 24 61
Fax : +33 (0) 4 50 47 28 79 Geneviève Cadot
Mobile : +33 (0) 6 700 823 38
Email : genevieve@infocimes.com
 
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28 gennaio 2013 1 28 /01 /gennaio /2013 15:15

madagascar

 

 

Nel 2014 (con inizio dal 1° agosto 2014) si svolgerà Madagascar 2014, sulla distanza di 250 km in tappa unica, come settima prova del "Roving Race" (che dal 2008 prevede ogni anno una gara "estrema, quanto a distanza in una differente spettacolare location: la prova di "Roving Race" 2013 si svolgerà in Islanda), proposta dall'organizzazione Running The Planet.
C'è tutto il tempo di allenarsi per una straordinaria gara, per la quale le iscrizioni sin da ora sono già aperte (vai alla lista dei partecipanti che alla data attuale vede già 10 iscritti) 

RacingThePlanet’s seventh Roving Race will take place in Madagascar on 31 August 2014. The unique landscape includes lush rain forest, sheer rock cliffs, desert and savanna all surrounded by thousands of kilometers of pristine, turquoise shore line. This coupled with rich flora and fauna, much of which is not found anywhere else on earth, provide an exotic location for the race.

 

RacingThePlanet was founded by American Mary K Gadams and commenced operations from its base in Hong Kong in February 2002. The first race under its banner was the Gobi March held in September 2003 near Dunhuang, China – and introduced trail running races to China. The next race to be added to the series was the Atacama Crossing in Chile which took place in July 2004 followed by the first Sahara Race in Egypt in September 2005, while The Last Desert in Antarctica was inaugurated in January 2006.

These races combine to create the annual 4 Deserts series, which is now widely recognized as the most prestigious outdoor series in the world.

In February 2008, a fifth event was added to the RacingThePlanet calendar called the "roving race." This race, of similar format, moves to a different location each year, with the first event having been held among the rice terraces of Sapa in northwest Vietnam, the second in 2009 in the Fish River Canyon and Skeleton Coast of Namibia, the third in 2010 in the Outback of Australia, the fourth in 2011 in the foothills of the Himalayas in Nepal, and the most recent in 2012 from Wadi Rum to the ancient city of Petra in Jordan. The next "roving race" is scheduled for Iceland in 2013.

The Mission

  • To challenge individuals to go beyond their athletic frontiers through two world class sporting events: the 4 Deserts series and the 'roving' race, while exploring the most remote landscapes and ancient cultures on the planet.
  • To provide the knowledge, innovative products and services to enable all aspiring individuals to succeed in RacingThePlanet events and to inspire them with a life enhancing experience.
  • To document and contribute to improving the lives of ethnic minorities and tribes in the areas we explore, and to encourage and support competitors to raise funds for their charities.

The Charities

RacingThePlanet supports charities and initiatives in the areas where its races are held. To date, RacingThePlanet has raised more than US$500,000 to support Operation Smile missions in Vietnam, Egypt and China. In addition, RacingThePlanet has donated books, computers and sports equipment to local schools in Xinjiang Province, China and Windhoek, Namibia, and money totalling US$45,000 to support earthquake victims in Sichuan, China through its Gobi March event. RacingThePlanet competitors have raised millions of US dollars for hundreds of charities around the world.

The Company

Headquartered in Hong Kong and the United Kingdom, RacingThePlanet has a worldwide presence through its 14 representative offices in Brazil, Chile, China, Denmark, France, Germany, India, Italy, Japan, Korea, South Africa, Spain and Taiwan.

Aside from the core activity of organizing highly regarded endurance footraces, RacingThePlanet's business units include its online outdoor product store and freeze dried food company.

The company employs 35 full time staff in Hong Kong and the United Kingdom, 160 contractors worldwide and over 100 volunteers annually at its events.

The Events

RacingThePlanet is a unique category of rough country footraces that take place over seven days and some 250 kilometers in remote and culturally rich locations around the world.

Competitors must carry all their own equipment and food; they are only provided with water and a place in a tent each day, but are supported by professional medical and operations teams.

RacingThePlanet is international; the events typically involve competitors from over 40 different countries who are able to mingle around the campfires and in their geographically mixed tents.

RacingThePlanet and 4 Deserts entries are capped at between 150 and 200 competitors to ensure that the races retain their unique character, and to minimize the impact of our presence. The locations we visit are remote, pristine and sparsely populated. Solitude is a highly regarded aspect of our events.

Currently the events consist of the 4 Deserts, a series which encompasses the Gobi Desert in China, the Atacama Desert in Chile, the Sahara Desert in Egypt and Antarctica, and a fifth event that roves to a new location each year.

Time Magazine recently ranked the 4 Deserts #2 on its list of the world's top endurance competitions.

For more information about our races please visit our website: www.4deserts.com.

The Store

RacingThePlanet provides the best outdoor equipment, clothing and nutrition through its rapidly growing online store.

The RacingThePlanet and 4 Deserts races provide the ultimate testing ground for endurance racing, outdoor, and rugged technology products.

The expertise and knowledge gathered by RacingThePlanet and our participants enables us to credibly identify the most reliable, useful, innovative and lightweight outdoor products available and ship them worldwide.

With selections made and guidance given by considering activity, terrain and climate, RacingThePlanet's international online store is the top resource for endurance racers and outdoor enthusiasts in the world (products are shipped from warehouses in both Hong Kong and the UK).

To visit our international store click here, and to visit our European store, click here.

The Timeline

2002
  • RacingThePlanet founded in Hong Kong
  • Planning for the 4 Deserts begins
2003
  • Inaugural Gobi March in China
  • National Geographic Television features 60 minute documentary
  • The New York Times features Gobi March
  • Fortune magazine features Gobi March
2004
  • Inaugural Atacama Crossing in Chile
  • BBC features prime-time show on English football player competing in the Atacama Crossing
2005
  • Inaugural Sahara Race in Egypt
  • CNN features Gobi March and Sahara Race
  • NBC Jeep World of Adventure Sports features Gobi March
2006
  • Inaugural The Last Desert in Antarctica
  • All 4 Deserts are held for the first time
  • RacingThePlanet online store is launched in Hong Kong
  • NBC Jeep World of Adventure Sports features the Sahara Race
  • Taiwanese Kevin Lin wins the overall 4 Deserts Championship
2007
  • Harvard Business School case study on RacingThePlanet
  • Italian Francesco Galanzino wins the overall 4 Deserts championship
  • NBC Jeep World of Adventure Sports features The Last Desert
2008
  • RacingThePlanet, an annual roving event is launched. Inaugural location is Vietnam
  • NBC Jeep World of Adventure Sports features RacingThePlanet: Vietnam
  • The Washington Post features the Atacama Crossing
  • The Times of London features Dean Kanarzes
  • CNN.com features the Gobi March
  • Paul Liebenberg of South Africa becomes first in world to complete all 4 Deserts in a calendar year
  • Ultramarathon Man Dean Karnazes competes in the 4 Deserts and wins the overall championship
  • Time Magazine ranks the 4 Deserts #2 on its list of the world's top endurance events
2009
  • New online store is launched with distribution centers in Hong Kong and the UK
  • RacingThePlanet: Namibia is held
  • CNN.com features RacingThePlanet: Namibia
2010
  • RacingThePlanet acquires Expedition Foods, a UK manufacturer of premium freeze dried food used by the world's leading explorers, mountaineers, sailors and endurance athletes
  • RacingThePlanet: Australia is held
  • Time Magazine again names the 4 Deserts series to its list of the world's top ten endurance races, ranking as the top footrace in the world
  • South African Ryan Sandes becomes the first in the world to win all 4 Deserts becoming the 4 Deserts Series champion for 2010
2011
  • RacingThePlanet: Nepal 2011 is held; a record number of applications are received with nearly three applicants for each place. Two-hundred and twenty (220) are selected to participate
  • RacingThePlanet launches its online store in five additional languages: Traditional Chinese, Simplified Chinese, Spanish, Italian and French
  • RacingThePlanet, The Outdoor Store, becomes the largest store for outdoor gear and clothing in Asia, and one of the top three largest in Europe
  • RacingThePlanet, The Outdoor Store, doubles its online sales in both Europe and Asia
  • Expedition Foods, a subsidiary of RacingThePlanet (UK) Limited, introduces a regular serving line of its famous freeze dried food appealing to campers, hikers and emergency services around the world
2012
  • RacingThePlanet celebrates 10 years in February 2012
  • RacingThePlanet: Jordan 2012 is held; a record 70 percent of the field has competed in a past RacingThePlanet event. The Roving Race finishes in front of the UNESCO World Heritage Site, Petra, Jordan
  • RacingThePlanet stages its 35th event in 2012
  • RacingThePlanet expands its operations in the UK and Hong Kong doubling its warehouse capacity in both locations
  • NHK, Japan’s leading television channel, films a two-part, four hour documentary at the Sahara Race in Egypt. A record 30 media are present at the Sahara Race to film for five separate television programs
  • Expedition Foods, a world leader in freeze dried food, introduces three new recipes expanding its Asian and breakfast dishes

 

 

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24 gennaio 2013 4 24 /01 /gennaio /2013 20:28

Trail Monte Soglie edizione 2012La 5^ edizione del Trail del Monte Soglio (TMS), promosso dall'ASD Monte Soglio Trail e nato dall’idea di creare in Canavese un evento legato alla disciplina sportiva del Trail Running, si svolgerà il 25 maggio 2013, nelle due versioni "Gir Lung" (63 km e 35500 D+) e "Gir Curt" (26 km e 1400 D+). Oltre a essere Campionato Italiano di Ultra Trail 2013 (distanza media), il TMS fa parte del Grand Prix IUTA Trail 2013.
Per le info aggiornate del Grand Prix IUTA Ultratrail consultare il sito ufficiale della IUTA.

Come già annunciato, quest'anno il Trail del Monte Soglio supporta il progetto di "I Run For Find The Cure".
Al momento dell'iscrizione gli atleti potranno fare un'offerta libera che si aggiungerà a quanto donato dall'ASD Monte Soglio Trail.

banner tre rifugi Val Pellice 194x109Sul sito si possono trovare i dettagli del progetto che consiste nella costruzione di pozzi in due villaggi di zone aride del Mali, il villaggio di Baghan e Koliflo.

In collegamento con il Progetto di I Run For Find The Cure è nato il circuito di gare "Corto Circuito Solidale" che raggruppa le organizzazioni che hanno condiviso questa iniziativa. La prima gara di tale circuito si è svolta domenica 20 gennaio 2013 con il Val Maremola Trail a Tovo San Giacomo (SV) e si proseguirà, tra il Piemonte e la Liguria, fino al 27 ottobre con la gara conclusiva rappresentata dal Trail del Monte Casto.

Per tutte le info e il calendario completo vai alla pagina dedicata sul sito ufficiale del TMS, alla pagina dedicata, o sul sito Find The Cure

Seguendo il link, è possibile scaricare la locandina ufficiale del Corto Circuito Solidale 2013.

 

Run For the Cure Logo(dal sito web TMS) Trail come stile di vita. Uno degli aspetti più belli del Trail Running è che quando si corre una gara, la competizione tra gli atleti assume un posto secondario.
A prevalere c'è la sfida personale con i limiti del proprio fisico e della propria mente. La competizione, seppur istinto naturale in una gara, si trasforma, anche per i top runner, in condivisione di ciò che si ama fare (correre) a stretto contatto con ciò che si ama vivere (natura): correre nella natura!

Organizzando il Trail del Monte Soglio, ho conosciuto il mondo che c'è "dall'altra parte dell'arco di partenza" e ho scoperto con piacere che la condivisione delle passioni esiste anche tra molti organizzatori, superando invidia e concorrenza. Ciò avverrà perchè questi organizzatori sono anche trail runners?

Quello che si impara correndo un ultratrail, vivendo al cospetto della natura ed esplorando la propria psiche, rimane dentro di sé e torna utile nella vita quotidiana.

Run For The Cure - Progetto MaliLa perseveranza nel sacrificare ore della tua vita per raggiungere un obiettivo, non è come quella che si mette in gioco per ultimare un ultra trail? Il grande Pietro Trabucchi ci parla di atteggiamento mentalefattori psicologici resilienza, una volta che hai assaporato questi concetti saranno come un faro nella tempesta.

Invitate i vostri amici a diventare trail runner, non solo per la corsa in sé, ma perchè una volta che hanno "morso la mela" la loro vita potrebbe migliorare.

Il trail runner non è solo una persona che corre in natura, è uno che pratica uno stile di vita.

"In montagna sei l'unico responsabile delle tue azioni, sia che siano buone, sia che non lo siano. Una realtà di fatto che insegna a essere umile, positivo, a lottare, a cadere e rimettersi in piedi, fino a trovare la propria strada(Kilian).

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
  • Contatti

About

  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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Lara arrivo pisa marathon 2012  arrivo attilio siracusa 2012
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 Elena Cifali all'arrivo della Maratona di Ragusa 2013  Eleonora Suizzo alla Supermaratona dell'Etna 2013 (Foto di Maurizio Crispi)
            Elena Cifali   Eleonora Suizzo
   
   
   
   
   
   

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