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16 dicembre 2015 3 16 /12 /dicembre /2015 12:46
(foto di Maurizio Crispi)
(foto di Maurizio Crispi)
(foto di Maurizio Crispi)

(foto di Maurizio Crispi)

A dicembre 2015 (con data di inaugurazione del servizio il 13 dicembre 2015) si è registrata a Palermo una tappa storica nel percorso della "mobilità sostenibile", con l'attivazione di un servizio pubblico di biciclette, gestito dall'AMAT (il servizio dei trasporti pubblici cittadino).
E' sicuramente un'iniziativa lodevole, che tuttavia desta qualche perplessità.
Innanzitutto, non si comprende perché la maggior parte delle bici immesse nel servizio siano a pedalata assistita, con veicoli a due ruote che - di per sé più dispendiosi - richiedono maggiore manutenzione con costi sicuramente superiori per singolo veicolo.
Sarebbe stata sicuramente più sostenibile e di più universale fruizione la predisposizione di stalli unicamente per bici "normali", anche se di robusta costituzione per potere meglio ammortizzare i continui e frequenti cambi di mano da un utente all'altro, non tutti egualmente esperti nell'uso della bici.
Se - ad esempio - si prende come riferimento il servizio di bici "pubbliche" londinesi attivato con la sponsorizzazione della "Barclays Bank", là non vi è alcun mezzo a pedalata assistita (Londra, come del resto, l'area del centro città di Palermo e delle sue periferie, non presenta rilievi orografici che possano creare difficoltà ai pedalatori più inesperti).
Le bici "normali" sono disponibili a costi più bassi, richiedono minori interventi di manutenzione e durano più a lungo (oltre ad essere immediatamente utilizzabili da altri utenti, dopo essere state depositate in uno stallo dopo un periodo X di utilizzo) e, con la stessa spessa, si possono provvedere più mezzi da utilizzare per il servizio cittadini.
Le bici a pedalata assistita dovrebbero essere soltanto un optional e non certamente avere un ruolo prioritario.
Dispiace vedere che, a Palermo, nel momento stesso in cui si decide di avviare qualcosa di innovativo, non si parta da una rassegna di ciò che avviene nelle principali città europee all'avanguardia nel campo della mobilità sostenibile e che si prendano sempre decisioni scarsamente ponderate.
In secondo luogo, l'altro aspetto di criticità è il costo decisamente elevato del servizio: oltre a dovere acquisire una card mensile (che consente anche di usufruire del servizio car sharing, pure gestito dall'AMAT, occorre pagare le singole fruizioni ad un costo di €0,50 all'ora che - sommate nell'arco del mese - fanno lievitare i costi in modo non sostenibile, scoraggiando di fatto quelli che potrebbero essere egli utilizzatori abituali e giornalieri (a Londra per utilizzi "agili", inferiori ai 30 minuti, ad esempio, non si paga nulla).
In terzo luogo, proprio perchè si è scelta l'opzione delle bici a pedalata assistita, i mezzi disponibili sono pochi rispetto al numero delle postazioni attivate.
Alcuni diranno che queste critiche sono eccessive e che bisogna accontentarsi a fronte del nulla che c'era prima (e si comprende, ovviamente, l'esultanza di "Coordinamento Palermo Ciclabile" che, nel corso degli ultimi anni, ha portato avanti molte coraggiose e caparbie battaglie per promuovere l'uso della bicicletta come uno degli strumenti principali d'una mobilità sostenibile), ma altri pensano che, nell'avviare un simile servizio, si sarebbe dovuto pensare all'economicità e alla sua sostenibilità nel lungo periodo.
E' la solita vecchia storia di una Città (Palermo) che non sa promuovere soluzioni valide ed è affetta da immobilismo, salvo a "risvegliarsi" all'improvviso, con il varo di iniziative che sono avulse da pratiche realistiche, sostenibili ed economiche.
A Palermo, ad inquinare qualsiasi iniziativa di pubblica utilità si voglia intraprendere, fa immediatamente capolino il vizio di pensare alla grande, senza che però ci sia la forza (o forse anche la volontà) di pianificare nel lungo periodo.
Intanto come notano alcuni, se sono arrivate le bici "sostenibili" e pubbliche, immediatamente arrivano i "Panormosauri" ad occupare abusivamente le aree di parcheggio con le proprie moto e scooteroni vari  o a occluderle con la sosta selvaggia delle auto.
E, poi, ci sarà da fare i conti con i vandalizzatori (e mi chiedo se a questi ci abbia pensato nessuno?).
Vorrei ricordare che alcuni anni fa venne posizionato in piazza Politeama un grande albero di Natale con illuminazione "sostenibile".
Le luci si accendevano soltanto se qualcuno cominciava a pedalare sulle delle bici, boloccate a terra, le cui dinamo producevano la necessaria quantità di corrente elettrica. Bene, dopo poco, alcune delle bici preposte al funzionamento dellììimpianto di illuminazione vennere trafugate nottetempo.
Questa è Palermo.
Staremo a vedere, al di là delle trionfalistiche grida di giubilo.

Ai posteri l'ardua sentenza.

 

È attivo a Palermo (con inaugurazione il 13 dicembre 2015) da oggi BiciPa, il servizio di bike sharing comunale.

Le biciclette saranno 420, di cui 20 a pedalata assistita. Il servizio, in questa prima fase, potrà contare su 37 ciclo posteggi, dislocati sul territorio comunale, sia all’interno della ZTL individuata dal PUT approvato dal Consiglio Comunale, sia nelle aree più periferiche, con particolare attenzione anche all’area balneare di Mondello. Allo stato attuale le prime nove stazioni sono state già installate. I cittadini (previa sottoscrizione di un apposito abbonamento) potranno utilizzare le biciclette prevalentemente come un mezzo di trasporto pubblico, con il vincolo di consegnarle alla fine dell’utilizzo presso uno dei vari ciclo-posteggi e al costo di 50 centesimi per mezz’ora.

Ill sistema integrato BIKE/CAR SHARING consentirà ai clienti l’uso di una tessera unica per l’accesso ad entrambi i servizi, la gestione unificata della contabilità e delle modalità di pagamento, e la possibilità di fruire di parcheggi di scambio, ottimizzando i propri spostamenti fruendo di mezzi eco-sostenibili.

I posteggi Bicipa

  • Piazzale John Lennon (lato via Giotto);
  • Piazza A. De Gasperi (slargo su via Trinacria);
  • Piazza Principe di Camporeale (di fronte civico 1/B);
  • Piazza F. Crispi (centro piazza, altezza via S. Corleo);
  • Mondello – Viale Regina Elena (prossimità via Glauco);
  • Piazza Unità d’Italia (su via Francesco Scaduto);
  • Piazzale Ungheria (altezza piazzetta Flaccovio);
  • Mondello – Piazza Caboto;
  • Mondello – Piazza Mondello;
  • Viale Francia (angolo viale Strasburgo);
  • Via Aquileia (angolo viale Lazio);
  • Piazza Don Bosco (altezza via del Bersagliere);
  • Via Autonomia Siciliana (altezza via Mariano D’Amelio);
  • Via Terrasanta (dopo incrocio via D. Almeyda);
  • Piazza Verdi (su via Gioacchino Rossini);
  • Largo Cavalieri del Santo Sepolcro (piazza Bellini);
  • Via Archirafi (angolo via A. Di Rudinì);
  • Via Marchese di Villabianca (angolo via Cordova);
  • Piazza Alberigo Gentili (altezza via Libertà);
  • Via Volturno (altezza civico 98) – Tribunale;
  • Piazza Giulio Cesare (angolo vie Oreto e Maurolico);
  • Sferracavallo – Via Torretta (di fronte civico 94);
  • Viale Praga (altezza viale Strasburgo);
  • Piazza Castelnuovo (tra le vie Dante e Folengo);
  • Piazza Ignazio Florio (su via Principe di Belmonte);
  • Piazzetta Due Palme (su via Roma);
  • Foro Umberto I (altezza civico 15) uff. Centro Storico;
  • Piazza della Vittoria (accesso su piazza del Parlamento);
  • Piazza XIII Vittime (di fronte civico 18) – angolo via Cavour;
  • Piazza Marina (in prossimità ingresso villa);
  • Piazza Cassa di Risparmio;
  • Università – Ingegneria Chimica;
  • Università – Architettura;
  • Foro Umberto I (Parco della Salute).
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11 gennaio 2015 7 11 /01 /gennaio /2015 06:56
A Cortina d'Ampezzo con la Fat Bike: un modo nuovo di vivere la neve

A Cortina d'Ampezzo, con la "Fat Bike" un modo nuovo per vivere la neve. È la novità assoluta della stagione, tanto che si dice che il 2015 sarà ricordato, nella storia del ciclismo, come l’anno della fat bike.

A Col Gallina, con la splendida Tofana di Rozes sullo sfondo, è possibile assaporare in esclusiva l’emozione di questa nuova disciplina: la Regina delle Dolomiti è infatti l’unica località in Europa dove si può vivere la neve sulle ruote grasse.

Cortina d’Ampezzo, 8 gennaio 2015_La stagione invernale 2014-2015 porta una grande novità sulle piste innevate di Cortina: a Col Gallina, sul Passo Falzarego, a 2.055 metri di quota, non si scia solamente, ma si scende lungo le piste in fat bike. Un’esperienza che in tutta Europa si può vivere solo qui, all’ombra delle Dolomiti. E che gli amanti della biciletta e delle discese gravity non possono perdere.

Basta arrivare al Rifugio Col Gallina e noleggiare una “bici grassa”, che si distingue dalla classica mountain bike per la presenza di pneumatici molto larghi, che permettono un’aderenza assoluta e il “galleggiamento” su superfici morbide.

Il gestore del rifugio, Raniero Campigotto, fornisce tutte le informazioni utili per avventurarsi in questa nuova disciplina: è possibile salire in seggiovia in cima alla pista per poi scendere su due tracciati creati appositamente per la fat bike, magari esercitandosi prima sul percorso piano che si trova a fianco del rifugio, lontano dagli sciatori.

Chi vuole “osare”, può anche salire fino alle piste direttamente a cavallo della bici. Ancora più emozionanti, le discese in notturna che vengono organizzate in abbinamento a cene a tema nei rifugi della zona.

 

 

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30 maggio 2014 5 30 /05 /maggio /2014 07:03

Sulle tracce di Dante Alighieri. Tra il 6 e l'8 giugno, si inaugura - per iniziativa FIAB - un percorso in bici da Firenze a RavennaDal 6 all'8 giugno 2014, si svolgerà la pedalata "Firenze - Marina di Ravenna - Ravenna" e questa manifestazione sarà, a tutti gli effetti, l'inaugurazione itinierario ciclabile che collega le due "capitali", itinerario denominato "Sulle Tracce di Dante Alighieri".

Si tratterà di una pedalata di 180 km circa da Firenze a Marina di Ravenna sino al cuore storico di Ravenna con lo scopo di inaugurare un itinerario possibile tra le due Città che furono Capitale d'Italia e Capitale dell'Impero Romano d'Occidente. L'itinerario sarà rilevato completamente con GPS e pubblicato nei siti della Pro Loco di Marina di Ravenna (www.marinadiravenna.org) e del gruppo Fiab Ravenna "AdB" (www.fiabravenna.it), nei quali sarà inoltre disponibile cartografia e pieghevole informativo sui loughi attraversati dall'itinerario.

Sarà una anche una maniera alternativa per ripercorrere l'itinerario della 100 km del Passatore...

 

Ecco la proposta di FIAB Ravenna “Amici della Bici”: un itinerario che collega Firenze a Ravenna   “le due Capitali” seguendo le tracce di Dante Alighieri. L’itinerario parte da Firenze stazione Fs Santa maria Novella e arriva a Ravenna Stazione FS.

Partenza da Firenze. Utilizzando il tracciato della Maratona del Passatore (altimetria) su strade ordinarie a bassa densità di traffico si arriva a Faenza dove l’itinerario si sviluppa poi sull’argine del Fiume Lamone; si passa quindi davanti al Terminal dei traghetti per la Grecia della Compagnia Grimaldi (trasporto bici gratis), mentre la parte finale corre su ciclabili in sede propria e stradelli pinetali (strade bianche) lungo la costa fino a raggiungere Ravenna Stazione FS, da dove è possibile rientrare a Firenze con il treno (con trasporto bici).

I paesaggi da ammirare variano da quelli montani tipici dell’Appenino, a quelli della pianura, con Fiumi pensili e colori sempre diversi che si susseguono fino ad arrivare al verde delle pinete ed al blu del mare e delle lagune. Questo itinerario attraversa tre parchi: Il parco delle foreste Casentinesi, il parco della Vena del Gesso e il Parco del delta del Po’ inoltre interseca altri tre itinerari già segnalati e cartografati: Il primo “La corolla delle Ginestre”, percorso montano ad anello, si innesta sull’itinerario all’altezza di Brisighella e percorre la vena del gesso – parco del Carnè – grotta della Tanaccia, il secondo da Ravenna stazione Fs conduce a Cervia (Pinete di Classe – Saline di Cervia – Parco del delta del Po)  il terzo di carattere internazionale parte da Ravenna stazione Fs alla volta di Comacchio attraverso le valli Ravennati / Ferraresi per arrivare a Capodistria (ADRIABIKE).

L’itinerario “delle due Capitali” può essere connotato storicamente sulla figura di Dante in quanto parte dalla sua casa natale e pèrocede fino al luogo di sepoltura, attraversando inoltre la zona archeologica di Fiesole (greco-romana) e la cittadina medievale di Brisighella, con le sue torri e i suoi castelli.

Il museo delle ceramiche di Faenza e i tesori Bizantini di Ravenna (Mosaici, Chiese, biblioteche) impreziosiscono il già ricco itinerario.

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9 maggio 2014 5 09 /05 /maggio /2014 14:26

Cyclopride Day 2014 (1^ ed.). A Palermo, domenica 11 maggio tutti in bicicletta

A Palermo, domenica 11 maggio 2014, si svolgerà con il Cyclopride Day, una pedalata eco-sostenibile e non competitiva, aperta a tutta la cittadinanza, che partirà alle 10.30 dal Foro Italicocon lo scopo di promuovere e celebrare l’uso della bicicletta come mezzo di locomozione eco-sostenibile. La manifestazione verrà inaugurata  a Palermo per la prima volta, con il patrocinio dell'Amministrazione comiunale, a somiglianza di quanto in concomitanza avverrà in altre città italiane come Milano, Napoli, Firenze, dove la manifestazione è giunta alla sua 2^ edizione.

I partecipanti si muoveranno lungo un circuito di circa 26 chilometri e attraverseranno l’intera città.

 

Domenica prossima celebriamo un grande avvenimento nazionale che oltre a Palermo vedrà coinvolta anche Milano e successivamente Napoli e Firenze. La nostra città sarà teatro di un percorso riservato a tutti gli amanti della bicicletta e di una splendida regata. Sarà una domenica di grande vivibilità che saprà coinvolgere i palermitani ed anche una occasione per l’amministrazione comunale di esporre la propria attività negli stand al Foro Italico”.

Così ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando durante la conferenza stampa di presentazione del Cycolopride Day 2014, la Giornata Nazionale della Bicicletta, organizzata dal Comune di Palermo, insieme all’ASD Cyclopride, tenutasi stamani a Villa Niscemi.

La manifestazione, che rientra tra quelle a sostegno della candidatura di Palermo come Capitale europea dello Sport nel 2016, si terrà domenica 11 maggio e sarà l’esordio per la nostra città in questa iniziativa, che così si affiancherà a Milano, Napoli e Firenze, giunte alla seconda edizione.

Si tratterà di una pedalata non competitiva e aperta a tutta la cittadinanza, che partirà alle 10.30 dal Foro Italico e che ha lo scopo di promuovere e celebrare l’uso della biciletta come mezzo di locomozione ecosostenibile. I partecipanti si muoveranno lungo un circuito di circa 26 chilometri e attraverseranno l’intera città. Il percorso è stato studiato in modo da consentire il coinvolgimento anche dei diversamente abili e delle associazioni sportive in Hand Bike. Al Foro Italico sarà, inoltre, allestito un “Cyclopride Village”, con diversi stand che ospiteranno attività di promozione della cultura della sostenibilità urbana. Previste, poi, diverse attività collaterali, tra le quali un giro in bicicletta dalla Cattedrale alla Cala, organizzato nell’ambito di “Palermo adotta un monumento” e riservato ai piccoli ciclisti iscritti al “Bimbi in Bici 2014”, e la “Regata Degli Otto Porti” che seguirà via mare lo stesso percorso del Cyclopride. Infine, la Lega Navale, Sezione di Palermo Centro, dalle 10 alle 13 permetterà a tutti i ragazzi diversamente abili che lo richiederanno, di effettuare il battesimo della Vela a bordo delle imbarcazioni Azzurra 600. Insieme al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, questa mattina hanno partecipato alla conferenza stampa tutti gli assessori coinvolti nell’iniziativa, Giusto Catania, Cesare Lapiana, Barbara Evola, Agnese Ciulla. Presenti, inoltre, i Presidenti delle Circoscrizioni, Marco D’Agostino, vice presidente di Confindustria Palermo tra gli sponsor della manifestazione, Houda Sboui, Responsabile Organizzazione e Coordinamento Cyclopride per il Comune di Palermo e Daniele Panzarella per ASD Cyclopride.

 

Cyclopride Day 2014 (1^ ed.). A Palermo, domenica 11 maggio tutti in biciclettaEcco le strade chiuse al traffico. La Polizia Municipale informa che domenica 11 maggio dalle ore 10,30, è disposta la chiusura di alcune strade cittadine al passaggio della carovana di velocipedi, nell’ambito della manifestazione “Cyclopride” che ha lo scopo di promuovere l’uso della biciletta come mezzo di locomozione ecosostenibile.

 

La partenza è prevista alle ore 10,30 dal Foro Italico corsia monte lungo il seguente itinerario: corso Vittorio Emanuele, via Maqueda, piazza Giulio Cesare, via Balsamo, corso dei Mille, piazza Scaffa, corso dei Mille, via Giovanni di Dio, via Germanese, via Brancaccio, via Conte Federico, vicolo del Castellaccio, via Emiro Giafar, via Portella della Ginestra, viale Amedeo d’Aosta, viale dei Picciotti, via Salvatore Cappello, via Ponte di Mare, Foro Italico corsia monte, via Lincoln, via Roma, via Emerico Amari, via Francesco Crispi, via Carlo Giacchery, via Monte Pellegrino, via Isaac Rabin, via Martin Luther King, viale della Favorita, viale Diana, viale Ercole, viale del Fante, via dell’Artigliere, via della Libertà, via Cavour, Foro Italico corsia lato mare.

 

Sono inoltre previsti i seguenti divieti di sosta (implicanti divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati della ore 05,00 del 11.05.2014 alle ore 20 dello stesso giorno e comunque sino al termine dell’evento e delle operazioni di smontaggio delle strutture): 

 

  • Foro Umberto I° (tratto compreso sul prolungamento di via Lincoln e piazza della Capitaneria).
  • Carreggiata lato monte (tratto compreso sul prolungamento di via V. Emanuele e via Lincoln).
  • Divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati della ore 05,00 del 11.05.2014 alle ore 20,00 dello stesso giorno e comunque sino al termine dell’evento.
  • Chiusura al transito veicolare per consentire le fasi di partenza e arrivo della manifestazione che avverrano nell’arco temporale compreso tra le ore 10,30 e le ore 18. 
  • Tratto di carreggiata rientrata compreso tra la Villa antistante il mare e la carreggiata lato mare di via Foro Umberto I° e delimitata tra le vie Lincoln e piazza Tumminello. 

 

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9 aprile 2014 3 09 /04 /aprile /2014 07:16

Bici e mobilità sostenibile. In Italia i circuiti virtuosi stentano a decollare

 

Ci si chiede perché in Italia l'uso della bici non soltanto come mezzo e strumento della pratica sportiva, ma anche - e soprattutto - come mezzo di trasporto sostenibile stenti a decollare. 
Tant'è che persino coloro che usano la bici come mezzo sportivo, quando finiscono di allenarsi, posano la bici e vanno al lavoro con l'auto.

Si imputa ciò alla cattiva educazione dei cittadini, alla loro sedentarietà e tutta una serie di altri fattori in cui entra in gioco una presunta "colpa" del cittadino stesso, poco incline a modificare le sue "cattive" abitudini.
Non si analizza piuttosto il fatto che spesso l'invito rivolto ai cittadini a fare uso della bici, è monco di un elemento fondamentale che farebbe da volano propulsore e cioè le infrastrutture: piste ciclabili, servizi dedicati ai ciclisti e facilitazioni varie (come ad esempio box e gabbiotti o semplici ancoraggi per potere bloccare in sicurezza le proprie bici una volta che si giunge al posto di lavoro). 
In UK - e specialmente a Londra, dove moltissimi entrano nella City per recarsi al lavoro con la bici - in tutto questo viene sistematicamente messa in atto una politica attiva per promuovere la mobilità sostenibile con la bici.
Con misure come: piste ciclabili a due corsie, servizi di assistenza gratuito per la messa a punto delle proprie bici, con piccole officine mobili itineranti, servizio di contrassegno della propria bici con un numero di matricola impresso sul telaio in modo da renderla più facilmente identificabile in caso di furto (servizio questo gestito dallaPolizia Municipale).
Ma questa ancora mi mancava.
Lungo i percorsi più frequentati, come è nel caso della Bycicle Super-Highway che conduce direttamente dalla City a Canary Wharf, passando per Cable Street, sono disposte (fisse a terra, in luoghi comodi) delle apposite pompe a stantuffo per gonfiare le ruote del proprio velocipede (e con tanto di manometro).
Ogni volta che vedo una cosa di questo tipo, mi stupisco e mi rammarico.
In Italia, siamo ad anni luce.
A volte ho la sensazione che, mentre sono qui a Londra, sto visitando un altro pianeta, in un'altra galassia: eppure dall'Italia ci separano alcune centinaia di chilometri soltanto.

Bici e mobilità sostenibile. In Italia i circuiti virtuosi stentano a decollareProbabilmente, un simile dispositivo in molte zone non resisterebbe a lungo: verrebbe presto asportato fraudolentemente.
Come accadde a Palermo, quando due anni fa all'insegna del risparmio energetico venne creato un grande Albero di Natale le cui luci si azionavano pedalando in speciali bici collegate ad una dinamo, disposte in fila ai suoi piedi (bici di misure diverse, sicchè anche bambini e ragazzini potessero partecipare all'avvenimento).
Una bella iniziativa: le bici con la funzione di generatori di corrente elettrica (una misura "povera" da sempre praticata nei paesi del mondo indietro con lo sviluppo, ma di cui abbiamo una fresca memoria negli anni della II Guerra Mondiale, in tempo di restrizioni), poi, mettevano allegria, tutte vivacemente colorate.
Chi voleva vedere illuminato l'Albero, si metteva a pedalare su una di quelle bici (di misure diverse, sicché anche i bambini potevano fare quest'esperienza) e quanto più energicamente lo faceva, tanto più brillavano le luci. E assieme ai propri compagni di pedalata si potevano lanciare grida di meraviglia, quando si levava lo sguardo verso l'alto.
Ebbene, quelle bici, inutilizzabili come mezzo di locomozione perché prive di ruote, dopo alcuni giorni vennero rubate.
Un caso estremo? Forse.
Ma l'Italia è anche questo: mancanza di cultura, mancanza di rispetto, assenza di senso civico, furbetteria diffusa. 
Mentre noi ci dibattiamo in questo mare di difetti che oscurano le nostre virtù (che ci sono), i cittadini britannici che vanno in bici hanno a disposizione anche la "pompa pubblica" per gonfiare le ruote delle proprie biciclette.
A noi manca l'essenziale, loro hanno anche il superfluo.

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6 gennaio 2014 1 06 /01 /gennaio /2014 12:50

Babbo Natale in bici a Linguaglossa. Una bella iniziativa di amicizia e socializzazione che si è svolta per il secondo annoAncora una volta, a Linguaglossa (CT), per il secondo hanno di fila, è stata organizzata una bella manifestazione ciclistica, i cui partecipanti - adulti e bambini di tutte le età - hanno girato per le vie di Linguaglossa vestiti da Babbo Natale, per concludere con un sorteggio finale.

La manifestazione è nata quasi per scherzo e, rapidamente, è diventata un'occasione di grande divertimento per tutti.
Il comitato organizzatore coglie l'occasione per ringraziare l'amministrazione comunale i Linguaglossa nella persona del sindaco Rosa Maria Veccchio, i vigili urbani di Linguaglossa, Santangelo Moto, Alessandro Malfitana, Giuseppe Puglisi,  Raiti Café, Bar Simpahty, Fratelli Lo Giudice Fioristi, Giuseppe Lo Giudice, Gianluca Turnaturi, Antonio Cavallaro, tutti i ragazzi di ETNA TRAIL ASD e il gruppo RA.DI.SAGiuseppe RaitiSalvatore Di Francesco...

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione che è totalmente sostenuta dagli sponsor e dal ricavato del sorteggio....
Famiglia-Amicizia-Socializzazione e tante tante risate condivisde con i più piccini.....

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31 ottobre 2013 4 31 /10 /ottobre /2013 20:45

 

 

Si è svolta il 27 ottobre 2013, a Palermo la pedalata commemorativa per adulti e bambini  "Una vita per la Bici - Memorial Giuseppe Daricello". alla sua 2^ edizione, per ricordare Giuseppa Daricello, che sino a due anni fa, quando è prematuramente scomparsdo, è stato titolare unico della Ditta Cicli Daricello. In più di 300 hanno risposto all'appello e hanno partecipato a una grande e pacifica pedalata per le vie del centro cittadino.

A metà circa della manifestazione alla quale erano presenti anche le figlie dell'imprenditore palermitano, durante una sosta programmata all'interno del Parco Uditore, è stata sorteggiata tra tutti i partecipanti una city bike Atala.
Partner dell'iniziativa è stata l'Associazione Palermo Ciclabile.

 

Sul 'Giornale di Sicilia' di lunedì 28 ottobre 2013 [pag. 28, sez. Cronaca di Palermo] è stato pubblicato un articolo sulla pedalata di domenica mattina. Questo il titolo dell'articolo: "Tutti in bici per ricordare Daricello Più di 300 in sella per le vie del centro.


Alla pedalata hanno partecipato anche le figlie del produttore di bici e l'Associazione Palermo Ciclabile. All'arrivo a piazza Uditore è stata sorteggiata anche una city bike.

Erano più di 300 i ciclisti scesi in piazza ieri per ricordare Giuseppe Daricello. «Una vita per la bici», questo il titolo del 2° Memorial in onore del noto produttore di biciclette palermitano, organizzato dalla famiglia e dall'associazione Palermo Ciclabile a piazza Ruggero Settimo. «Mio padre ha sempre cercato di avvicinare i suoi clienti alla bici, alla città - afferma Barbara Daricello -, per ridurre il traffico, il consumo delle auto e per apprezzare il mezzo bici. L'obiettivo dell'iniziativa è proprio questo: non è una gara, ma una passeggiata, una pedalata volta ad avvicinare la gente alla nostra Palermo, ammirandola pedalando».
La ditta Daricello, nata nel 1936 e fondata dal nonno Guglielmo, è passata nel 1961 nelle mani di Giuseppe il quale, mostrando fin da piccolo una forte passione per tutto ciò che concerne l'universo delle biciclette, ha trasformato quel piccolo negozio di tricicli, in un centro specializzato nella vendita e nell'assemblaggio di bici da corsa e MTB. Una dedizione che Giuseppe è riuscito a trasmettere anche alle sue figlie le quali, adesso, portano avanti l'attività del padre.
Bambini, genitori, ragazzi; una pedalata che ha visto partecipare gente di tutte le età su un percorso studiato e organizzato in collaborazione con l'Associazione Palermo Ciclabile, e che prevedeva il passaggio in via Marconi, in piazza San Francesco di Paola e in via Sirtori, strade in cui la famiglia Daricello aveva aperto le varie sedi in passato. «I nostri soci hanno sempre frequentato la famiglia Daricello - afferma Giacomo Scognamillo, presidente di Palermo Ciclabile - e quando, due anni fa, Giuseppe è venuto a mancare, è stato spontaneo organizzare un evento del genere in suo onore. La pedalata è ormai diventata un appuntamento fisso e il numero dei partecipanti è abbastanza sostanzioso. Non potevamo non appoggiare un'iniziativa di questo tipo, soprattutto perché con la famiglia Daricello condividiamo uno degli obiettivi principali della nostra associazione: creare una città a misura di bici».
Una pedalata che ha preso la piega di una protesta pacifica nel primo tratto di via Ruggero Settimo, nel quale non è possibile circolare in bici, ma solo a piedi. «E' dal 2009 che cerchiamo di risolvere questo problema - continua Scognamillo -. Anche l'anno scorso abbiamo dovuto percorrere a piedi una parte di via Ruggero Settimo, portando la bici a mano, perché ritenuto pericoloso». Arrivati in piazza Uditore, uno dei ciclisti più fortunati, si è aggiudicato una citybike Atala fornita dallo sponsor."

 

 

2° memorial Giuseppe Daricello - Una vita per la bici

Programma

  • h. 10.00 - Raduno ed iscrizioni a piazza Ruggero Settimo: in questa fase, si svolgeranno le operazioni d'iscrizione di tutti coloro che vorranno fornire allo STAFF i propri dati (nome, cognome, indirizzo e-mail). A gli iscritti verrà rilasciato un coupon con un numero (per partecipare al sorteggio del premio).
  • h. 10.30 ca. - Partenza
  • Sosta all'interno di Parco Uditore: durante la sosta lo staff sorteggerà tra gli iscritti una BICI Atala fornita dallo sponsor. ll vincitore, presentando il numero vincente, riceverà il tagliando con il quale, entro 10 giorni dalla vincita, dovrà ritirare il premio presso il negozio Bici Daricello.
  • Ritorno a piazza Ruggero Settimo

Percorso: Via Caltanissetta angolo via Libertà, via Ruggero Settimo, via Mariano Stabile, piazza San Francesco di Paola, piazza G. Amendola, via Sammartino, via G. Marconi, via G. Piazzi, via Dante Alighieri, via F. Parlatore, via G. Aurispa, via Serradifalco, via G. Lulli, via Malaspina, piazza O. Ziino, piazza Malaspina, via Principe di Palagonia, via F. Listz, via G. Zappalà, viale Lazio, cavalcavia, parallela di viale Regione Siciliana, piazza Einstein, ingresso nel Parco Uditore, SOSTA, piazza Einstein, via L. da Vinci, via F. Munter, via Campolo, via Malaspina, via Notarbartolo, via Terra Santa, via La Farina, piazza Mordini, piazza Ruggero Settimo.

 

Vedi le foto su Facebook nel profilo "Bici Daricello"

 

Video


 
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22 ottobre 2013 2 22 /10 /ottobre /2013 16:03

Autunno in Bicicletta (1^ ed.). Alla scoperta dei sentieri della Parco della Favorita di Palermo con l'Associazione Si svolgerà a Palermo, il prossimo 27 ottobre 2013, la manifestazione ciclistica (MTB) "Autunno in Bicicletta", alla sua 1^ edizione, proposta dall'Associazione "Non Solo Sterrato" che porterà i partecipanti a scoprire i sentieri e le bellezze naturalistiche del Parco della Favorita.

L'appuntamento è alle ore 9.00, davanti allo Stadio di Atletica di Palermo "Vito Schifani" (ex-Stadio "delle Palme").
La partenza è prevista per le ore 9.30.
Si consiglia vivamente di portare il caschetto protettivo.

 

Nel mese di Marzo 2014, in data ancora d adestinarsi, è prevista la 6^ edizione della "Primavera in Bicicletta", che si pone come punto terminale della passeggiata la località di Mondello, con rientro libero.

Info: Alessandro Oliva, Presidente di Non Solo Sterrato.

Mobile: 328 7556731 

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19 luglio 2013 5 19 /07 /luglio /2013 11:49
Pedali all'Alba. Il 21 luglio 2013 la bella iniziativa di Coordinamento Palermo Ciclabile per veder sorgere il soleCoordinamento Palermo Ciclabile- FIAB ripropone - per il 21 luglio 2013 - la bellissima esperienza di una pedalata all'alb per vedere sorgere il sole.
Programma
Appuntamento ore 05:20 Piazza Ruggero Settimo con partenza ore 05:30 in punto.
Percorso: via R. Settimo, a sx via Cavour, a dx via Cala, a dx Foro Umberto I. Attraversamento al semaforo pedonale ed imbocco ciclabile per portarsi sul lungomare dove assisteremo all’alba. Alba ore 05:59
Dopo l’alba intorno alle 06:40 partenza per Mondello. Seguiremo il percorso classico attraversando il Parco della Favorita fino a Mondello.
Pausa in piazza di 45 minuti e, dopo la colazione, chi lo preferisce potrà tornare indietro con gli organizzatori mentre chi vuole fare il bagno può fermarsi e rientrare sucessivamente in autonomia.
Il percorso di ritorno è previsto dall’Addaura, via dei Cantieri, via Quinta Casa (ciclabile), via C. Colombo, via Crispi (ciclabile), via E. Amari, piazza R. Settimo.
Prima della partenza si può pagare l’assicurazione di €1.oo per i soci e €2.00 per i non soci.
Si raccomanda di prendere visione del Regolamento Gite sul sito dell'Associazione.
 
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7 febbraio 2013 4 07 /02 /febbraio /2013 15:11

Muos-Cycling-a-Gela.jpgIl 17 Febbraio 2013 si svolgerà la manifestazione ciclo-turistica No Muos Cycling  all'interno della Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi (CL).

Il No Muos Cycling sarà un’escursione in mountain bike lungo i sentieri e le carrarecce della Riserva Naturale Orientata della Sughereta di Niscemi. Organizzato da un gruppo di Associazioni Ciclo–ambientaliste ed  Ambientaliste siciliane si propone lo scopo di far conoscere uno dei lembi di bosco più belli della Sicilia meridionale, valorizzando un'area naturale di inestimabile valore che oggi subisce la costruzione del Muos, il sistema radio satellitare americano, un impianto di proporzioni mastodontiche, sia in termini strutturali che di impatto sul territorio e sulla salute delle persone.

No Muos Cycling non è una manifestazione, non ha connotazioni partitiche, ma rappresenta una semplice escursione gioiosa per vivere il territorio e assumere consapevolezza verso fattori esterni che lo minacciano.

Quello che conta è che emerga il carattere generale dell’organizzazione, in modo da rendere la cosa molto ampia e non riferibile a gruppi in particolare, visto che ognuno di noi, per il proprio territorio è come se fosse un organizzatore.

Vai alla pagina Facebook

email: cyclingnomuos@gmail.com

E’ un’escursione regionale cui si aderisce e si partecipa con i tempi dell’escursione, ai soliti frettolosi dalla “gamba calda” si consiglia di trovare altra destinazione.

 

Note tecniche e programma

  • Ore 08:00 Raduno in auto a Gela bici al seguito presso piazzale antistante Bar Raquette, via Venezia
  • Ore 08:20 partenza per Niscemi
  • Ore 09:00 raduno ufficiale presso piazzale antistante Stadio Niscemi
  • Ore 09:30 Partenza escursione

Distanza complessiva: 25 km

Durata escursione: 3:30 h

Difficoltà: Media, è richiesto un minimo di abitudine a pedalare.

E’ buona cosa avere con se una riserva d’acqua, uno spuntino, camera d’aria di scorta. E’ fortemente consigliato l’uso del caschetto di protezione.

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
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