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25 dicembre 2015 5 25 /12 /dicembre /2015 18:24
Pasteo Runners (Alberto Bressan) intervista il podista Riccardo Uramonti

Torna su Pasteo Runners (divenuto ora "Running... Il Blog di Alberto Bressan Pasteo") la rubrica "L'intervista col... podista" con una serie di appuntamenti che avranno come riferimento il punto di vista di 5 atleti.
Tutti coloro che condividono le pratiche del running hanno iniziato a correre per motivi diversi e hanno arricchito la propria passione con esperienze di vario genere.
La rubrica offerta da Bressan nel suo blog è uno strumento per conoscere più in profondità coloro che condividono la passione per la corsa.
Con l'occasione di rende noto che il blog di Alberto Bressan ha raggiunto proprio in questi giorni la cifra di ben 400.000 visitatori unici e a questi che hanno supportato la sua pagina e l'hanno fatta crescere ha indirizzato quattrocentomila volte grazie.

Nell'intervista che segue è andato a  fare una chiacchierata con Riccardo Uramonti. 

Pasteo: Ciao Riccardo e benvenuto nel mio blog...
Riccardo: Ciao a tutti, mi chiamo Riccardo Uramonti, ho 37 anni e vivo a Ponte della Priula (Tv). Pratico podismo seriamente da circa 10 anni e corro per la scuola di maratona di Vittorio Veneto, prima mi sono dilettato in parecchi altri sport quali basket, nuoto e principalmente calcio, trovando finalmente nella corsa poi la vera passione. Dedico la mia giornata al lavoro, alla famiglia e negli spazi rimanenti ai miei hobby: la cucina e la corsa.

P: In quale occasione ti sei avvicinato al podismo?
R: Voglia o no nella mia vita ho fatto sempre sport basati sulla corsa, poi causa alcuni infortuni gravi ho deciso di mollare definitivamente l’attivita’ sportiva. Star fermo pero’ non faceva per me e vedendomi ingrassare parecchio decisi di uscire per farmi qualche corsetta…e da li non mi sono piu’ fermato.

P: Quale tipologia di gare preferisci?
R: Mi ritengo un podista a 360°, penso che tutti i tipi di allenamenti e gare siano utili ad una preparazione fisica completa. Se devo pero’ far pendere l’ago della bilancia da una parte,sicuramente trail. Che c’e’ di piu’ bello di correre in natura?!

P: C’e’ una manifestazione alla quale sei particolarmente legato?
R: Essendo amante del Cansiglio adoro il Troi dei Cimbri, anche se purtroppo nelle ultime edizioni non ho potuto essere presente causa problemi fisici ma anche per il cambio di data della manifestazione:da settembre si e’ passati a luglio e si sa che fitto sia il calendario gare in questo mese…bisogna fare delle scelte.

P: C’e’ stato un momento in cui avresti voluto smettere?
R: Sinceramente il pensiero di smettere definitivamente non mi ha mai sfiorato,alle volte pero’ ascoltando il mio corpo sento che ho bisogno di un periodo di stop per rigenerarmi e creare nuovi stimoli.

P: C’e’ stata una gara nella quale ti sei trovato a dover soffrire piu’ del necessario?
R: Gare in cui ho sofferto ce ne sono state parecchie, sicuramente pero’ l’Alpagoecomarathon di qualche anno fa e’ stata la peggiore e anche l’unica in cui mi sono ritirato: un caldo asfissiante e vesciche mi hanno fatto demordere..

P: Correre secondo te e’?
R: Correre secondo me e’ voglia di star bene, opportunita’ di stare con se stessi, un modo per creare nuovi stimoli , per conoscere nuovi territori e fare nuove amicizie.

P: Correre migliora la qualita’ della vita e questo e’ assodato. In cosa ha migliorato la tua?
R: In particolare correre mi aiuta ad eliminare tutti gli stress, principalmente mentali, che accumulo durante l’arco della giornata o della settimana , un modo per resettare completamente la negativita’ in eccesso.

P: Fuori piove,fa piuttosto freddo e per di piu’ e’ buio.Che fai divano oppure antivento?
R: Le intemperie non mi spaventano:pioggia, vento, buio e freddo , nessun problema!! Mi attrezzo e via! Anzi devo dire che con il passare del tempo ho cominciato anche ad apprezzare queste situazioni , naturalmente senza toccare l’estremo e sempre in sicurezza!

P: C’e’ qualcosa nel mondo del podismo che vorresti cambiare?
R: Quello che vorrei e’ che il podismo non venga considerato come una "moda", deve essere una passione. Quest’ultima pero’ necessita di sacrificio e preparazione specifica. Spesso mi capita di imbattermi , durante gare lunghe ed impegnative, in persone allo sbaraglio prive di allenamento ed attrezzatura adeguata. Le competizioni trail con notevoli chilometraggi e dislivelli non sono delle passeggiate aperte a tutti, ci si puo’ far male veramente e si puo’ recar danno anche agli altri! Le nostre scelte devono essere in funzione alla nostra preparazione. Mi ‘incazzo’ quando sento “tanto e’ solo questione di testa” , non e’ cosi ragazzi,serve si testa ma anche corpo e muscoli!

P: Quale sara’ la tua prossima sfida?
R: Da gennaio 2016 comincero’ la preparazione per affrontare i 71 km del Gran raid delle Prealpi, una bella sfida visto che sopra i 50 km non sono mai andato. Fino a quel momento ci saranno altre gare ma serviranno principalmente per prepararmi ad arrivare a maggio fino in fondo,ai laghetti blu!

P: Grazie Riccardo sei stato davvero molto gentile oltre che decisamente esaustivo nelle tue risposte. Leggendole si capisce che hai una grande passione per lo sport e per la corsa a piedi. Sono certo che avrai modo di toglierti tante soddisfazioni che contribuiranno a rendere ancora più forte il tuo rapporto con il podismo. Ti ringrazio per la tua dosponibilità e serietà.

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16 dicembre 2015 3 16 /12 /dicembre /2015 11:58

(Running... Il Blog di Alberto Bressan Pasteo, 13 dicembre 2016) Mattinata decisamente fredda oggi nell'Alta Marca Trevigiana.
Le colline timidamente velate da una gelida foschia ed i campi nettamente imbiancati non lasciavano dubbi: temperatura sotto lo zero e la voglia di uscire a correre che latitava.
Solo dopo un'ora di auto-training autogeno (uscire o non uscire...questo é il dilemma) ho deciso di vestirmi da runner e affrontare i 21 km che mi attendevano.
Mi ci sono voluti almeno 10 minuti di riscaldamento prima di partire mentre il paese era ancora addormentato oppure attaccato al caminetto. Il percorso nei paesi limitrofi mi regala sempre grandi ricordi.
Adoro correre tra le vecchie vie di Solighetto, zone nelle quali giravo in lungo e in largo quando ero bambino e che ancora oggi riescono ad affascinarmi.
I chilometri lungo la strada che costeggia il Monte Cisa ed il Monte Villa, due colline che ho imparato ad esplorare fin da piccolissimo grazie a mio papà che era un grande camminatore e amante dei funghi.
Tra questi ricordi i chilometri si sono sommati in fretta e quasi senza accorgermene ero al 15°.
Il passo medio stabile sui 4'30''/km e le sensazioni decisamente positive. Nella parte finale, dopo un veloce passaggio nel centro di Pieve di Soligo, eccomi sulla ciclabile che porta a Barbisano con il sole ormai alto ma la brina ancora bianchissima mi faceva capire che la temperatura non era aumentata più di tanto.
Tutto era gelato, anche il rumore dei miei passi mentre chiudevo i 21 km in 1:34:00.
Domenica prossima ci sarà Guarda HM a Montebelluna che sarà un vero e proprio test verso Cittadella (Pd) ma delle impressioni che ho avuto nelle ultime settimane non credo che punterò al PB, anche se per me vige sempre la regola del "Mai dire Mai!"

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2 dicembre 2015 3 02 /12 /dicembre /2015 22:00

(Alberto Bressan - Pasteo Runners) Barbisano é un paese freddo, una frazione di Pieve di Soligo (TV) che notoriamente si differenzia per la temperatura che solitamente risulta più rigida rispetto ai paesi limitrofi.
Nonostante un autunno caldo e anomalo Barbisano non si é smentita ed in questa fredda domenica di fine novembre ha atteso il popolo del podismo per la classica marcia di S.Caterina giunta al suo 25° compleanno. Il clima rigido non ha fermato la voglia di partecipazione e più di 4400 persone si sono ritrovate per animare la gara ricca di novità soprattutto dal punto di vista del folklore. Il paese addobbato a festa ha atteso le 9:15 per dare il via alle danze dopodichè tutto il popolo del running ha iniziato il proprio viaggio verso i 3 percorsi a disposizione.
Correre la marcia di S.Caterina significa scoprire e riscoprire zone collinari che sembrebbero essere state dimenticate anche se - lasciatemelo dire - dovrebbero al contrario essere rivalutate.
Dopo i primi chilometri corsi un po' a zig zag causa caos mi ritrovo con Nicola Nardi ma mi ci vogliono solo pochi istanti per capire che "il ragazzo" sta in forma e avanzando prosegue per la sua gara. Il mio obbbiettivo oggi era cercare di stare sull'ora e mezza finale che non sarebbe stato poi male viste le varie salite da affrontare.
I panorami sulla valle del Piave non lasciavano affatto indifferenti, mentre i sentieri tra i boschi sembravano coprire di magia i vari percorsi.
Via Tourniché come al solito ha fatto vivere attimi particolari mentre ormai la gara si stava per proiettare verso il tratto conclusivo.
Splendido a dir poco il "single track" che ci ha riportati al torrente Lierza per poi, attraverso l'ennesimo bosco, riportarci a Barbisano dove ognuno ha chiuso la propria gara.
Molto soddisfatto ho tagliato il traguardo del percorso di 19 km in 1h29'00 e, calcolando il tracciato collinare, mi sento di dire che é un risultato buono.
La grande partecipazione legata alla splendida organizzazione ha regalato oggi un momento davvero splendido che tutto il paese difficilmente dimenticherà! Quindi, buon compleanno al gruppo Allegria, buon compleanno marcia di S.Caterina e buone corse a tutti voi, belle bestie da corsa (come direbbe Alex Geronazzo)

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23 novembre 2015 1 23 /11 /novembre /2015 05:10

(Pasteo Runners - Alberto Bressan) Domenica 22 novembre 2015, ad Ormelle (TV) si é corso la marcia podistica "Madonna della Salute tra Piave e Lia", sulla distanza di 12 chilometri.
Le prime sensazioni hanno fatto presagire una organizzazione un po' grossolana. Già al momento delle iscrizioni molti non avevano nemmeno capito dove fosse il banco delle iscrizioni presso il bar della Pro Loco mentre la zona dello start sembrava essere uno dei segreti di Fatima.
A parte gli scherzi diciamo che il gruppo organizzatore avrà modo di migliorare di sicuro ed io, come credo tutti i podisti presenti oggi, glielo auguro di cuore.

Con Riccardo Uramonti anche in questa occasione per rincorrere ancora i famosi 4'/km sulla distanza di 12 km e dopo 15' di riscaldamento eccoci nella zona della partenza. Il via con i podisti più veloci che già nei primi 500 metri iniziavano a fare la differenza.

Io e Riccardo ci siamo subito stabilizzati sui 4'/km ma dopo il primo velleitario chilometro ci siamo accorti che non sarebbe stato facile tenere quel passo fino alla fine. Qualche tratto tra i campi ci ha fatto perdere il ritmo, ma é solo una scusa per non dire che l'andatura tendeva ad essere altalenante.
Uramonti invece sembrava stare meglio di me ma, nonostante ciò, non ha voluto avanzare, mentre ai ristori non si trovava un bicchiere pieno ma i volontari attendevano di persona in persona chiedendo anche :"Acqua o aranciata?".

 

Per leggere il post sino alla fine segui il link

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16 novembre 2015 1 16 /11 /novembre /2015 06:53

(Pasteo Runners - Alberto Bressan) Recentemente ho letto in un libro che per riuscire a tenere il fisico sempre ben allenato bisogna saperlo "stupire".
Riuscire a staccarsi dalla routine e dalle abitudini cambiando, modificando e a volte stravolgendo le proprie abitudini atletiche.
Oggi avevo in programma una mezza maratona ma proprio per provare a modificare le mie abitudini ho optato di andare fuori dagli schemi, sperimentando la corsa come mai prima d' ora. A Cimetta di Codognè (TV) c'era in programma la 37^ Corsa podistica di Campocervaro e, quindi, ecco l'idea: correre la gara breve (10 km) cercando di stare più vicino possibile ai 4'/km (che sarebbe il RG che vorrei realizzare alla Maratonina della Città Murata a Cittadella a dicembre) e, quindi, correre altri 11 km la sera fuori dalle gare e in totale solitudine. 
A Cimetta grande partecipazione del popolo del podismo che ha animato il piccolo paese della bassa trevigiana mentre l'umidità sembrava penetrare fino alle ossa.
Soliti saluti con i tantissimi runner che conosco e poi via per un breve riscaldamento.

Con me anche stavolta Riccardo Uramonti con il quale ho condiviso il riscaldamento prima e poi anche la prima parte del percorso di 10 km.
Allo start la presenza di Luca Zaia mi ha lasciato del tutto indifferente! Già nei primi km mi sono reso conto che non sarebbe stato possibile fare i 10 km a 4'/km.
L'umidità era evidente e la frequenza cardiaca era più alta del solito. Avanzando di km in km mi risultava difficile stare anche sotto ai 4'40''/km mentre con Riccardo non si riusciva più a capire se si fosse sul percorso giusto oppure no:confusione!
Al bivio tra i vari percorsi comprendiamo che non si erano commessi errori mentre Riccardo procedendo dritto si avviava verso il tracciato più lungo mentre io ho svoltato a destra affrontando gli ultimi km. 
A quel punto sono riuscito ad accelerare il passo e via via sempre in progressione.

Per leggere tutto l'articolo segui il link sotto.

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Pasteo Runners - Alberto Bressan) - in Podismo su altre distanze - Cross - Atletica Pasteo Runners
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9 novembre 2015 1 09 /11 /novembre /2015 06:53

La Marcia di Santa Caterina Barbisano (TV) dalla lunga e vetusta tradizione, come consuetudine, si scvolge nell'ultima domenica di Novembre e quest'anno cadrà il 29 del mese.

La Marcia di S.Caterina é una gara podistica che si svolge a Barbisano (TV) ogni ultima domenica del mese di novembre.
Vista la particolarità della zona e la grande bellezza della natura che circonda la piccola frazione pievigina Alberto Bressan Pasteo in collaborazione con il Gruppo podistico Allegria e insieme ad un gruppo di amici ha realizzato un filmato che descrive il percorso della gara.
Buona visione aspettando domenica 29 novembre data della 25^ edizione della gara.

Ecco il filmato che descrive il percorso della gara

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27 ottobre 2015 2 27 /10 /ottobre /2015 06:00

Di seguito, l'esperienza di Alberto Bressan alla 30^ edizione della Maratona di Venezia (VeniceMarathon) dello scorso 25 ottobre 2015 (dal blog "Pasteo Runners)

(Pasteo Runners - Alberto Bressan) La maratona ha delle regole strane, il 95% di chi la corre sa che non vincerà mai mentre tutti, almeno una volta nella vita hanno sognato di farlo.
La maggioranza dei partecipanti ha sudato non 7 ma 100 camice per giungere allo start con un allenamento adatto ad affrontare i 42,195 km che caratterizzano la lunghezza della maratona e per questo dovrebbero già essere considerati dei vincitori.
Ma torniamo a ieri (il 25 ottobre), a Stra (VE) luogo classico dello start della Venicemarathon. 8000 anime si sono assiepate dentro le gabbie di partenza, il sole alto e la temperatura che si è presentata subito decisamente calda per la preoccupazione dei runner più esperti, mentre lo speaker animava i minuti che precedevano lo start.

Alle 9:45 il via tra applausi e incitamento del pubblico sempre caloroso. Affiancato da Nicola Nardi anche in questa nuova esperienza, dopo aver condiviso buona parte della preparazione, con l'obbiettivo di tagliare il traguardo attorno alle 3h10', risultato audace ma non fuori dalla nostra portata.
Il ritmo da subito un po' troppo veloce ma si correva leggeri che quasi risultava difficile rallentare. "Dobbiamo frenare - dicevo spesso a Nicola - dobbiamo diminuire l'andatura altrimenti rischiamo di pagare alla fine", ma per svariati motivi non ci siamo riusciti.

Le ali di folla lungo i vari paesi incontrati ci hanno invece fatto aumentare ancora di più il passo grazie al tifo della gente e alla grande partecipazione del popolo della Riviera del Brenta che come sempre è sceso tutto in strada a fare festa.

Tra Dolo e Mira il passaggio nella zona colpita dal tornado ed è stato molto toccante vedere le case distrutte e la gente che nonostante tutto non si è persa d'animo."Siete forti - urlavo a destra e a manca - siete forti", ma in cuor mio mi chiedevo: Se fosse successo a me come avrei reagito?

La corsa proseguiva ed il passaggio alla mezza maratona è stato registrato in 1:34:00. Il passaggio a Marghera mi ha fatto venire in mente i Pitura Freska (come sempre), ma rapidamente ecco il sottopasso della stazione ed il centro di Mestre ad attenderci.
Il 25' km era guadagnato ed il passo sempre stabile mentre il transito per piazza Ferretto ci ha regalato l'ennesima accoglienza da brivido con la piazza piena ed un tifo incredibile.

Poco prima del parco S.Giuliano ho detto a Nicola:"Sarebbe bello tenere questo ritmo fino alla fine ma sarà difficile ed in più ho uno strano fastidio all'anca destra".

Nicola dal canto suo avvertiva un po' di stanchezza ma il 30' km era alle porte ed era importante superarlo per poi ragionare. Dentro al parco vedo e riconosco Mario Ricci, un saluto di corsa poi non ci siamo più incrociati.
Al ristoro Nicola si è fermato per mangiare mentre io sono avanzato, convinto che mi avrebbe raggiunto poco dopo.

Al passaggio del 32' km vedo che il cronometro stava sulle 2h26', ma il fastidio all' anca era diventato dolore.

Come sempre azzero il Garmin e vado avanti di km in km.
Al 33° km registro un leggero calo, ma al 34° il crollo!
All'anca si è aggiunto un forte dolore al ginocchio sinistro probabilmente dovuto alla mia corsa ormai scoordinata e gli ultimi 8 km sono stati davvero duri. "Ragiona - mi ripetevo - ragiona" ma la sofferenza era tanta.
Testa bassa e denti stretti con la testa ancora lucida ed il fisico in pallone. Al 39' il primo dei 14 ponti mentre - passo dopo passo - il dolore era sempre in aumento.
In quel tratto trovo John, Ferdinando e Patrizia, Michi Fox e gli amici di Falzè che mi hanno incitato tanto, ma io ormai ero alla frutta.
Il ponte sulle barche mi regalato, come sempre, una sensazione di sbornia mentre il passaggio per piazza S. Marco mi ha fatto scordare tutti i dolori ed è stato:adrenalina pura!

Gli ultimi ponti sono stati delle montagne ma affrontato l'ultimo ecco che mi si presenta davanti il traguardo,gli occhi si bagnano di lacrime che spaziano tra dolore,soddisfazione, emozione e sfogo liberatorio mentre taglio il traguardo della mia 26^ maratona, l'8^ in terra veneziana chiudendo in 3:21:20 che non sarà stato il mio miglior tempo ma - viste le vicissitudini  - credo che sia un grande risultato lo stesso. Nicola finirà la gara in 3:24:00 circa ed il mio rammarico è che se avessi rallentato un po' di più magari avremo chiuso la gara insieme.
Sarà per la prossima volta mentre ora cercherò di recuperare e di rimettermi in gioco verso una nuova sfida.
Pasteo vi saluta e vi augura buone corse!

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Pasteo Runners) - in Pasteo Runners Maratone Italiane 2015 Racconti di gara e tributi personali
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27 settembre 2015 7 27 /09 /settembre /2015 17:25

(Pasteo Runners - Alberto Bressan) La Podistica di Povegliano é una classica manifestazione sportiva che si svolge a Povegliano (TV) e che ha raggiunto quest'anno quota 40 edizioni, segno che - lavorando bene - si va decisamente lontano.

E' una gara particolare che mette insieme podismo e mountain bike su vari percorsi.
La mattinata si é presentata piuttosto fresca ma senza precipitazioni, mentre tanta gente ha iniziato a popolare la zona dello start.
Avendo in programma 34 km ho deciso di partire alle 8.00 per fare 4 km di riscaldamento e poi iniziare il percorso di 30 km.

Con me Nicola Nardi sempre in grande forma in un riscaldamento tra le stradine del paese e poi via verso il Montello. I primi km li abbiamo condivisi con Riccardo Uramonti rientrato in forma dopo un periodo di stop e già evidentemente verso il 100% della forma.

Il ritmo subito sui 4'30''/km, ma in qualche tratto sconnesso tra i campi non risultava sempre facile da tenere.
Giunti ai piedi del Montello sempre la solita sensazione che non ci sia nulla di impegnativo ma bastano le prime salite per capire che non é così!
Al bivio tra i 21 ed i 30/42 km salutiamo Riccardo che aveva optato per la mezza maratona, mentre Nicola ed io abbiamo svoltato a destra verso il cuore del Montello.
Il continuo cambio di pendenza ha caratterizzato la parte centrale della gara, mentre - qua e là - le MTB hanno creato qualche fastidio a chi correva la gara podistica.
Sarebbe ottimo se il percorso della MTB fosse diverso dagli altri, ma si comprende facilmente che non sarebbe poi molto semplice da gestire in una manifestazione che - tra l'altro - é organizzata in maniera davvero molto seria.
Proseguendo il nostro viaggio di 30 km, eccoci sulla discesa che porta alla valle dove la corsa si é fatta più spumeggiante dopo le salite.

Tutto sommato avevamo un passo medio totale per niente male, tenendo conto dei 300 metri D+ affrontati ma c'erano ancora 8 km finali tutti pianeggianti e per nulla facili.
Proprio in quel tratto la nostra corsa si é stabilizzata tra i 4'30'' ed i 4'40''/km e, fino alla fine, non abbiamo mollato di un centimetro chiudendo la gara in 2:24:19 che vale oro in vista della Venicemarathon di fine ottobre.
Gara ben organizzata e medaglia commemorativa davvero splendida: un esempio di passione per lo sport che qualche organizzazione di maratone dovrebbe prendere ad esempio. Ora si va avanti verso una nuova settimana di carico.

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Pasteo Runners - Alberto Bressan) - in Pasteo Runners Mezze maratone e distanze intermedie con la 42 -195 Mountain Bike
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21 settembre 2015 1 21 /09 /settembre /2015 06:41

(Pasteo Runners - Alberto Bressan) Torna nel blog di Alberto Bressan (Pasteo Runners) la rubrica  "L'intervista col...podista" in un'edizione speciale tutta dedicata a Virginio Trentin che, poche settimane fa, é diventato Campione del mondo Master di categoria nella maratona.

E' con grande orgoglio che Alberto Bressan presenta ai suoi seguaci questa intervista - molto semplice e decisamente genuina, più che altro una conversazione tra amici - che farà conoscere meglio una delle icone del running trevigiano, un podista Master DOC, fortissimo ed un uomo unico.

Ed ecco, il professoreTrentin.

Pasteo: Ciao Virginio e benvenuto nel mio blog.
Virginio: Ciao mitico Pasteo, sono Virginio Trentin e vivo in quel di Treviso, mi guadagno da vivere insegnando (meglio: tentando di insegnare) Fisica all'istituto Max Planck. Il mio hobby preferito e' correre, soprattutto su lunghe distanze.
P: Quando hai iniziato a correre e qual' é stato il motivo che ti ha avvicinato al podismo?
V: Una quindicina di anni fa quando per caso, da degli esami medici, mi trovarono una preoccupante iperglicemia con livelli di colesterolo e trigliceridi fuori norma. I medici mi prescrissero una pastiglia al giorno per ogni malanno. "Per quanto tempo?" chiesi io. "Per tutta la vita" fu la risposta che mi fece rizzare quei quattro capelli che mi erano rimasti.
P: Qual'é stato il beneficio maggiore che la corsa di ha fatto ottenere?
V: Dopo sei mesi di corsa e un calo di 10 kg i miei valori sono tornati nella norma senza neppure una pastiglia. Mi sarebbe venuta l'idea di fare il gesto dell'ombrello a quelli che non ci credevano.
P: C' é qualcosa nel mondo del running che vorresti cambiare?
V:Il fatto che nelle gare Fidal, noi Master siamo considerati polli da spennare, senza avere granche' in cambio. Dovrebbero imparare molto dalle altre corse, quelle chiamate a torto "non competitive". Non finiro' mai di essere riconoscente a quelle centinaia di volontari che vi lavorano e che permettono a noi podisti di parteciparvi.
P: Cosa ti é passato per la testa dopo aver capito che avevi vinto l' oro nel mondiale di maratona MASTER?
V: Di essere il primo della categoria l'avevo saputo dopo 10,5 km, alla fine del primo giro, perche' si poteva leggere sul tabellone elettronico. Quando sono entrato nello stadio dopo 4 giri e ho visto il gonfiabile dell'arrivo a 200 m ho pensato: spero che ci sia la frutta :)) Mi e' mancata l'anguria!
P: C'é stato un momento, lungo la tua carriera podistica, nel quale avresti voluto smettere?
V: Mai, anzi mi e' aumentata la voglia di correre!
P: Qual'é il prossimo obbiettivo?
V: Correre. Correre e divertirsi. Se intendi a quali gare partecipero' posso dire che decido di volta in volta. Di sicuro c'e' la maratona di Porto S. Giorgio il 20 settembre e quella di Venezia (appuntamento fisso della mia vita) e poi qualche altra.
P: Hai qualche consiglio per chi si sta avvicinando al podismo e alla maratona?
V: Uno solo: correte per divertirvi e stare bene. Se vi costa troppa fatica correre, camminate. Dopo un po' di tempo vi verra' naturale correre. Sono daccordo con il mio amico Cesconetto: io non mi alleno, corro!
P: Quando ti prepari per una maratona segui delle tabelle oppure ti sei fatto una preparazione personalmente grazie alla tua esperienza?
V: Sono parecchi anni che non faccio tabelle e non mi alleno in pista. Faccio solo lunghi e lunghissimi durante la settimana a ritmi lenti e la domenica approfitto delle gare per fare qualita'.
P: Descrivi in poche parole cosa significa correre per te...
V: Correre mi permette di scaricare il cervello, ascoltare musica e poter seguire liberamente i pensieri che ti passano per la mente. Cosa che non ti puoi permettere nel resto del tempo, perche' sei occupato a pensare a quello che devi fare.
P: C'é una gara alla quale sei particolarmente legato?
V: La prossima che faro' :)) Ciao mio caro Pasteo, ci si vede nei campi di gara
P: Ci si vedrà di certo in qualche gara in giro per il trevigiano caro Virginio e intanto a nome di tutti gli appassionati di questo spondido sport ti faccio i complimenti sia per le tue prestazioni, per il tuo enorme risultato al mondiale di maratona ma soprattutto per la persone che sei, umile, gentile e dall'infinita cultura. Sono certo che le tue parole saranno condivise da tantissime persone. Grazie della tua disponibilità.

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14 settembre 2015 1 14 /09 /settembre /2015 23:24

I due sarebbero Alberto "Pasteo" Bressan (titolare della pagina di corsa "Pasteo Runners") e l'amico di corsa Nicola Nardi.
Di seguito il resoconto di un allenamento di 30 km (svoltosi sabato 12 settembre 2015), nel percorso di avvicinamento alla Venice Marathon.

(Pasteo Runners - Alberto Bressan) Nuovo appartamento con le lunghe distanze con 30 km da correre lungo la valle del Piave.

Stavolta non in solitaria ma con Nicola Nardi con il quale non correvo dal Transcivetta dello scorso luglio.
Già nei primi chilometri si sono visti dei miglioramenti in confronto alla scorsa settimana con un'andatura più veloce ed una corsa più scorrevole.

Lungo i chilometri intanto si chiacchierava toccando argomenti dalle montagne, ai sentieri, alle vacanze passate e a molte altre cose dato che era da un po' che non ci si vedeva.

I chilometri si sono sommati così davvero in fretta, mentre a metà percorso abbiamo addirittura iniziato ad aumentare il ritmo.

Gli ultimi km leggermente più lenti ma proprio leggermente. Eccoci finalmente ad affrontare gli ultimi 1000 metri, per chiudere i 30 km in 2:18:44 con un passo medio di 4'37"/ km che vale davvero molto nel cammino che ci porterà alla Venice Marathon.

Allenamento decisamente buono, mentre adesso ci aspetta una settimana di scarico che - a dirla in tutta sincerità - era attesa per ricaricare le batterie e soprattutto la testa.

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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Articoli pubblicati 4259


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Lara arrivo pisa marathon 2012  arrivo attilio siracusa 2012
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