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12 novembre 2015 4 12 /11 /novembre /2015 00:41
Born to Run, di corsa per rinascere. Tra il 28 e il 29 novembre, a Roma, il corso teorico-pratico sui sistemi per correre bene. Sino al 19 novembre quote facilitate per l'iscrizione

Il 28 e 29 novembre 2015 a Roma avrà luogo il convegno teorico-pratico sui sistemi per correre bene. Il titolo? Eccolo: "Born to Run, di corsa per rinascere".

E' previsto un ricco programma tra relazioni scientifiche, alimentazione funzionale all’allenamento e training

Entro il 19 novembre verrà ancora praticato un prezzo speciale per i runner più veloci ad iscriversi. Posti limitati.

Nati per correre, di corsa per rinascere. Nuova vita per i runner è quella proposta nel primo convegno nazionale “Born To Run” da Alfredo Stecchi, dottore di ricerca in Scienze dell’allenamento, coach di atleti professionisti e di amatori: la quotidianità, praticata fra regola e trasgressione, tenendo in equilibrio gli aspetti funzionali all’allenamento, per il benessere personale: mangiare bene per correre meglio. A pochi giorni dall’evento - il convegno teorico-pratico, patrocinato dal CSI, è in programma il 28 e 29 novembre a Roma presso il Crowne Plaza Hotel - cresce l’ attesa per questo appuntamento d’eccezione per tutti gli appassionati del running.

Il programma del convegno è assai ricco, cominciando dalle tre relazioni mattutine di sabato 28. La prima, inerente i test per pianificare i programmi personalizzati, sarà curata dal Antonio Buglione, dell’Università San Raffaele di Roma. La seconda, tenuta dal tecnico Fidal, Gioacchino Paci riguarderà il corretto appoggio del piede e la biomeccanica della corsa. La terza centrata sull’organizzazione dell’allenamento tecnico sarà proposta dal mezzofondista azzurro Andrea Ceccarelli. Nel pomeriggio, dopo aver sperimentato a tavola gli alimenti ideali per la corsa, stringhe ben strette e tutti a Villa Pamphili, per due ore di allenamento guidato da un équipe di trainer.
Rientro al Crowne Plaza per una serata di relax ed una cena “trasgressiva”.
Domenica 29 si riprende al mattino il percorso, con una colazione funzionale all’allenamento e le due relazioni conclusive, affidate al nutrizionista del Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza, Francesco Fagnani, sui sistemi di alimentazione per correre e al personal trainer, promotore di Born To Run, Alfredo Stecchi, sul benessere globale dei runner.

In questa specialissima “maratona” romana, favoriti saranno tutti coloro che si iscriveranno prima. Cento euro, infatti, l’iscrizione per coloro che, rapidi, prenoteranno la propria pettorina entro il 19 novembre. Info e programma: www.alfredostecchi.it

Born to Run, di corsa per rinascere. Tra il 28 e il 29 novembre, a Roma, il corso teorico-pratico sui sistemi per correre bene. Sino al 19 novembre quote facilitate per l'iscrizione
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26 maggio 2015 2 26 /05 /maggio /2015 06:51
In Cammino con l'Io piccolo. Nel volume di Viliam Amighetti un ricordo/biografia di Roby PiantoniIn Cammino con l'Io piccolo. Nel volume di Viliam Amighetti un ricordo/biografia di Roby Piantoni

Il libro di Viliam A. Amighetti"In cammino, con l'io piccolo" (Viliam Amighetti Editore, 2015)racconta in prima persona la storia di Roby Piantoni, l'alpinista bergamasco, scomparso nel 2009 sulla parete Sud della Shisha Pangma: una creatura speciale fatta di montagna e di luce.

Il volume verrà presentato a Colere sotto la Presolana, il 2 giugno 2015, in occasione della due giorni dedicata al ricordo di Roby e alle iniziative dell'Associazione a lui dedicata, che porta avanti i progetti "Insegnanti per il Nepal" e "Street Doctor".

Di seguito, un ricordo di Roby Piantoni, scritto da Davide Sapienza.

In Cammino con l'Io piccolo. Nel volume di Viliam Amighetti un ricordo/biografia di Roby PiantoniIn Cammino con l'Io piccolo. Nel volume di Viliam Amighetti un ricordo/biografia di Roby Piantoni
In Cammino con l'Io piccolo. Nel volume di Viliam Amighetti un ricordo/biografia di Roby Piantoni

Roby Piantoni nasce a Colere nel ‘77 e da subito segue le orme del padre, l’alpinista Livio Piantoni, tra i sentieri e le pareti della Valle di Scalve, ai piedi della sua amata Presolana. Si appassiona presto a tutte le discipline della montagna diventando un abile alpinista, tanto da conseguire giovanissimo il titolo di Guida Alpina prima e Guida Alpina Istruttore in seguito. Oltre alle montagne di casa, Roby ha salito le montagne delle Alpi e della catena himalayana, fino a coronare il suo sogno nel 2006 di raggiungere senza ossigeno la vetta più alta del mondo, l’Everest. Roby è mancato nell’ottobre 2009, durante la spedizione allo Shisha Pangma (Tibet).
I suoi obiettivi non erano solo quelli di scalare le montagne più alte ma soprattutto ha dedicato molto del suo tempo a trasmettere la sua passione e amore per la montagna ai più giovani, insegnando loro le pratiche alpinistiche ma soprattutto dedicandosi alla valorizzazione e lo sviluppo di vie e falesie della Valle di Scalve. Tra i suoi progetti, la falesia di arrampicata oggi a lui dedicata di Pian di Vione e la richiodatura delle vie storiche della Presolana Nord.
Roby, nella semplicità e sensibilità che lo contraddistinguevano, ha sempre affrontato la montagna con umiltà e rispetto, sia verso i luoghi sia verso le genti dei Paesi che visitava.
La grandissima passione per la montagna ha portato Roby tra le genti dei villaggi più sperduti delle vallate himalayane, portandolo a conoscere non solo le meraviglie della natura ma anche gli usi, le tradizioni e i costumi dei popoli che in Paesi come Nepal, Tibet e Pakistan, vivono, in condizioni di povertà estrema, spesso traendo l’unica fonte di sostentamento dal lavoro stagionale come portatori, cuochi o guide per alpinisti e trekkers. Con la sua semplicità e la sua sensibilità sapeva affrontare la montagna con umiltà e rispetto verso i luoghi, i popoli e le culture. Il desiderio di poter fare qualcosa per migliorare il futuro dei bambini di queste aree, ha spinto Roby nel 2006 a dare vita al progetto Insegnanti per il Nepal h, un progetto di raccolta fondi da destinare alle scuole dei villaggi più poveri di una nazione che tanto gli aveva dato e che lui adorava.

roby Piantoni (sito web)

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20 novembre 2014 4 20 /11 /novembre /2014 17:54

Corri per Padova 2014. Dopo la Corri per Padova, incontro con Ruggero Pertile allo Stadio ColbachiniGiovedì 20 novembre 2014 serata tutta dedicata ai runner allo Stadio Colbachini: prima la “Corri per Padova”, poi l’appuntamento con il campione di Assindustria Ruggero Pertile che incontrerà i podisti padovani. 
Prevista anche la partecipazione del sindaco Massimo Bitonci

Sarà una serata tutta dedicata ai podisti, tra la “Corri per Padova” e l’incontro con Ruggero Pertile. L’appuntamento è per giovedì allo Stadio Colbachini, quello che è il vero e proprio tempio dell’atletica veneta.

Prima, alle 20.30, farà da base per i partecipanti alla “Corri per Padova”, che poi animeranno le strade del quartiere. Nell’occasione, lo staff della Maratona Sant'Antonio sarà a disposizione per le iscrizioni alla gara di domenica 19 aprile 2015, sia per la prova di 42,195 chilometri che partirà da Campodarsego sia per quella di 21,097 che si correrà da Camposampiero.

Subito dopo, alle 21.15, Ruggero Pertile incontrerà i “runner”, in una serata aperta a tutti e organizzata dal Gruppo Podistico di Assindustria Sport coordinato da Antonio Petterlin. Pertile, due volte azzurro ai Giochi Olimpici e in questo 2014 settimo ai campionati europei di Zurigo, spiegherà come affrontare in modo corretto una maratona.
All’incontro è prevista anche la partecipazione del sindaco di Padova Massimo Bitonci.

 

 

Nella foto Ruggero Pertile con la figlia Alice al traguardo dei campionati europei di Zurigo

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13 novembre 2014 4 13 /11 /novembre /2014 19:45

YouRunning - Scendi in pista con il tuo campione. Incontro con Stefano Baldini allo Stadio Colbachini di Padova

 

Si chiama ”YouRunning – scendi in pista con il tuo campione”. E il campione è Stefano Baldini, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Atene e oggi Direttore tecnico del settore giovanile della FIDAL. Sarà lui il protagonista dell’iniziativa voluta dalla Banca Popolare di Verona e da Assindustria Sport, in programma sabato 15 novembre allo Stadio Colbachini di Padova, tempio dell’atletica leggera veneta in zona Arcella.

Quella di Baldini, nella cui strepitosa carriera si contano anche due affermazioni ai campionati europei e due medaglie di bronzo ai Mondiali di maratona, sarà una vera e propria “lezione di corsa”, dalle ore 9 a mezzogiorno. L’evento ha lo scopo di sensibilizzare le persone all’attività fisica e alla correttezza alimentare e si rivolgerà a una sessantina di podisti padovani a cui è stata regalata questa opportunità unica.

L’incontro prevede un piccolo “allenamento con il campione”, in cui l’olimpionico di Castelnovo di Sotto offrirà ai partecipanti i suoi consigli per correre bene e sentirsi sempre in forma, affiancato nell’occasione da un nutrizionista di provata esperienza, che svelerà i segreti di una sana e corretta alimentazione.
La partecipazione alla lezione è a invito, ma l’evento è aperto al pubblico e, nell’occasione, i rappresentanti dei mezzi di informazione potranno intervistare Baldini.

 

YouRunning - Scendi in pista con il tuo campione. Incontro con Stefano Baldini allo Stadio Colbachini di Padova

 


 

 

 

 

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11 novembre 2014 2 11 /11 /novembre /2014 07:45

Anche a Palermo si è corso contro la violenza sulle donne. all'insegnadello slogan: Correre contro la violenza. Donne senza paura

 

(Adriana Ponari) A Palermo, il 9 novembre 2014, ha avuto luogo un evento importante; così come a Milano si è voluto abbracciare l'iniziativa spontanea ed autogestita d'una corsa attraverso la propria città per portare solidarietà alla runner che lungo uno dei Navigli milanesi è stata aggredita, seviziata e alla fine salvata in tempo dalla violenza sessuale vile e orrenda di un gruppo di uomini.
Lei correva per la solita via, da sola, di mattino presto, per il solito allenamento; una Donna, in pratica, non ha il diritto di correre da sola... 
Ecco il problema: Donna e sola! 
Un'immensa ondata emotiva s'è avvolta attorno a Lei che da quel giorno non sarà più la stessa; umiliata e ferita nel più profondo!
Oggi, alla corsa indetta a Palermo, erano presenti molte Donne, ma anche molti Uomini consapevoli del fatto che non bisogna perdere l'occasione della solidarietà e dell'esserci per urlare.
Urlare per lo schifo che questi "mala tempora" ci stanno facendo provare e per il sentirsi a volte senza speranze! In tutto bisogna pensare alle generazioni future e a ciò che lasciamo in eredità; oggi alle giovani ragazze che hanno corso con le madri abbiamo lasciato nelle mani la nostra capacità di urlare, a loro la forza cambiare le cose
Il giro,di pochi km, ci ha visti lungo il nostro boulevard più bello: il Viale della Libertà arrivando fino al Giardino Inglese, che la Domenica mattina è da godersi fino in fondo; hanno corso con noi anche un Sole caldo e avvolgente e un Cielo azzurro che solo in Sicilia è unico in autunno;
Sarebbe auspicabile rendere istituzionale una corsa del genere; partecipare in tanti, in tantissimi: questo il sogno mio e di chi ha organizzato questa bella manifestazione di solidarietà ovvero Luisa Balsamo, nostra eccezionale Ultratrailer, che neanche il pochissimo tempo a disposizione ha fermato.

 

Vedi l'articolo di cronaca che racconta dell'aggressione selvaggia che ha subito la runner milanese a fine ottobre
 


Segui il link per visitare la galleria fotografica tematica nella pagina facebook "Ultramaratone, Maratone e Dintorni. Le foto sono state realizzate da Adriana Ponari, con l'importante contributo di Filippo Castiglia. 
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4 novembre 2014 2 04 /11 /novembre /2014 19:09

Diamo una scossa alla vita. A Nicolosi una manifestazione per una raccolta fondi nel contesto del Memorial Antonino Mazzaglia

Ecco in breve un'iniziativa che si sta svolgendo nel Comune di Nicolosi (CT)

Bella e lodevole l'iniziativa del Toro Club Sicilia Granata "Tonino Asta", "Diamo una scossa alla vita", che - con il patrocinio del Comune di Nicolosi e grazie all'amichevole partecipazione di prestigiosi contributori - sta organizzando una raccolta fondi per l'acquisto di un defibrillatore da donare al Comune di Nicolosi (CT).
L'iniziativa è inserita nel Memorial Antonino Mazzaglia che si terrà il giorno 5 Novembre 2014, ore 19,30 presso il Campo Sportivo "Pippo Pulvirenti". 
Per l'acquisto del biglietto ci si può rivolgere all'Ufficio Sport del Comune di Nicolosi.

L'iniziativa è stata sposata anche da Elena Cifali e da Rosario Catania, convinti come sono che oltre ad avere buone gambe bisogna avere anche un buon cuore, affinchè le misure di sicurezza intorno alle gare ed alle manifestazioni sportive non siano mai troppe. Alle chiacchere i due atleti fanno sempre seguire i fatti, spedendosi sia in campo che fuori campo.

 

Diamo una scossa alla vita. A Nicolosi una manifestazione per una raccolta fondi nel contesto del Memorial Antonino Mazzaglia

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28 ottobre 2014 2 28 /10 /ottobre /2014 06:18
Salone dell'Auto e Moto d'Epoca (31^ ed.). Un trionfo con più di 80.000 presenze, alla quattro giorni della Fiera di Padova
Auto e moto d'epoca che passione!, a Padova: ed é un trionfo. Più di 80mila presenze nei 4 giorni del Salone. Superato il boom di 74mila visitatori del 2013. “Questo è il vero Motor Show d’Italia” - dice l’organizzatore Mario Carlo Baccaglini -  “La chiave di tutto sono le emozioni”.
Padova, 26 ottobre 2014. È stato un successo al di là delle più rosee previsioni. Abbondantemente superati gli 80mila ingressi nei quattro giorni del Salone padovano, “Auto e Moto d’Epoca si conferma  il vero Motor Show d’Italia” esulta l’organizzatore Mario Carlo Baccaglini.
Dopo il boom di 74mila visitatori del 2013, la fiera dedicata alle auto storiche e contemporanee segna un nuovo, sorprendente, record. Ben tredici le grandi Case automobilistiche che esponevano il meglio delle loro collezioni storiche e le auto di ultima generazione, a fianco di 4000 auto in vendita – il primo mercato al mondo – e oltre 2000 espositori.
L’Auto d’epoca non conosce crisi. “La chiave per capire il successo di Auto e Moto d’Epoca -  spiega  Baccaglini  - sono le emozioni. Noi ci rivolgiamo a tutti coloro che amano le automobili: parliamo di storia, tradizioni e futuro dell’Automotive condividendo la passione con tutti i nostri visitatori. Continua  a premiare  la scelta di affiancare auto storiche e modelli di ultima generazione perché sono due facce della stessa medaglia: il mondo dell’auto è unico  ed è un mondo dedicato alla bellezza”.
E’ un circolo virtuoso – prosegue l’organizzatore del Salone -: Qui gli amanti dell’auto – e sono tantissimi – trovano una fiera dedicata alla loro passione; le grandi Case, viceversa, trovano il loro pubblico di riferimento. E, tutti loro, si rivolgono con sempre maggiore attenzione dell’Heritage”.
Crescono, infatti, – e soprattutto tra le nuove generazioni - gli appassionati  di auto d’epoca, come dimostra il gran numero di auto vendute quest’anno, che conferma il livello di scambi del 2013 - e cresce il coinvolgimento delle grandi Case: “Gli uni cercano il piacere delle guida, delle sensazioni tattili, olfattive, delle linee uniche; le altre trovano nel Classic il loro tratto identitario e la garanzia di qualità”.
Così Padova è divenuta un punto di riferimento internazionale dell’Automotive e la prima fiera europea del settore, capace di portare il mercato estero in Italia e di coprire l’intero spettro dell’Automotive.
Salone dell'Auto e Moto d'Epoca (31^ ed.). Un trionfo con più di 80.000 presenze, alla quattro giorni della Fiera di PadovaLa trentunesima edizione ha visto 26 incontri, dibattiti, tavole rotonde e presentazioni letterarie; il raduno delle Porsche 911 Turbo; la partecipazione di piloti come Sandro Munari e Nino Vaccarella; modelli d’avanguardia come la BMW i8, la Model S Tesla, la Peugeot 208 Turbo 16; auto storiche uniche, dalla SK Collection all’Alfa Zagato/ Aprile 1750 GS della collezione Lopresto, dai mulotipi Ferrari alla Giulietta Spider di Bertone.
Il fulcro della passione per le auto d’epoca  - e per le auto in generale precisa - afferma in chiusura, Baccaglini -  sono le emozioni che regalano.  Man mano che ci avviciniamo alle driveless car, quello che succede nel  mercato dell’Heritage accadrà all’intero  mercato delle auto: accanto ai modelli ‘funzionali’,  le persone  cercheranno auto  che diano piacere a guidarle. «L’ultima auto prodotta sarà un’auto sportiva» disse Ferdinand Porsche. Ancora una volta la differenza la faranno le emozioni e la risposta alla domanda sul futuro dell’automobile arriverà dal suo grande passato”.
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23 ottobre 2014 4 23 /10 /ottobre /2014 20:09
La fatica è momentanea, la gloria dura per sempre. Il volume di Elena Cifali, presentato a Nicolosi, il 18 ottobre, davanti ad un folto pubblico
Sabato 18 ottobre 2014 a Nicolosi, presso il Centro Incontro Giovani di via A. Musco alle ore 19.00, al cospetto di un folto pubblico, ha avuto luogo la presentazione del volume di Elena Cifali (nota agli amici runner e non solo con il nick di "SuperElena Cifali") "La fatica è momentanea, la gloria dura per sempre".

L'evento, moderato da Sonia D'Arrigo, è stato caratterizzato dalla successione di numerosi interventi. In apertura quello del primo cittadino, Nino Borzì, che ha suscitato commozione nel ripercorrere le tappe che lo hanno portato ad instaurare un rapporto di stima e amicizia con Elena Cifali.
Poi i saluti dell'assessore allo sport giuseppe Di Mauro e di quello alla Cultura Stefania Laudani.

E' intervenuto quindi Salvatore Milotta dell'ASD Atletica Fortitudo Catania, mentre subito dopo è stato proiettato un video.
La fatica è momentanea, la gloria dura per sempre. Il volume di Elena Cifali, presentato a Nicolosi, il 18 ottobre, davanti ad un folto pubblicoGrande interesse ha suscitato l'intervento di Rosario Catania, entrato recentemente nel Guinness dei Primati per aver marciato ininterrottamente per settanta ore di fila, stabilendo un nuovo limite nell'endurance in Nordic Walking (Camminata Nordica): "La fatica è momentanea... la gloria dura per sempre!!! Con questa frase ho conosciuto Elena Cifali - ha commentato Rosario Catania - sportivamente SuperElena. Una mattina mi mandò un messaggio su un social network dicendomi: 'Scusami, se ti rompo, mi chiamo Elena...'. Ho subito capito - ha confessato Rosario Catania- chi avevo dall'altra parte e ho sentito che questa persona avrebbe segnato un momento importante della mia vita. Ho provato gioia nel conoscerla, soddisfazione nell'averla accanto durante i miei allenamenti, a volte gelosia per i suoi risultati sportivi. Mi sono innamorato, passo dopo passo, di come affronta la vita, della sua determinazione, della sua testardaggine, ma con le idee sempre chiare! Le sono grato per quanto mi ha insegnato, e nonostante il cammino solitario per me sia qualcosa di profondamente sacro e rappresentativo della quotidianità, ella mi ha insegnato quanto sia importante condividere lo sforzo e la gioia con qualcuno. La ebbi con me un'intera notte, si tutta per me, ma non fu una notte di fuoco! Fu di pioggia, vento, nebbia, freddo e stanchezza, come a voler tracciare con chiarezza la differenza tra me e lei. Si perchè io ed Elena siamo "ugualmente diversi"; un concetto difficile da spiegare con le parole ma profondamente reale nel nostro modus operandi. Io ed Elena alterniamo i momenti di fervore a momenti di depressione, di gioia e dolore, di fatica e gloria. La nostra vita sportiva sembra ricalcare quella di tutti i giorni, un'alternanza di stagioni, un'alternanza di emozioni. Ci confrontiamo dopo le nostre sfide e viviamo sempre le stesse sensazioni. Una frase - ha continuato l'uomo dei record - ci rappresenta con estrema precisione: 'In cima alla vetta... sei sul bordo del precipizio!' Leggendo il suo libro, ciascuno di noi trova la traccia di un modello di vita fatto di sfide e di speranza, di ricerca delle risposte ad un'infinità di domande. Un libro che spiega come affrontare la vita, passo dopo passo, facendo tesoro di ogni momento passato con se stessi e con altri. Un libro che regala emozioni, che racconta un pò la storia di ciascuno di noi. Un libro che ci insegna a tenere traccia della nostra storia e di farlo sempre, qualsiasi cosa accada. Quello di cui ho fatto tesoro? 'Non importa se calpesti l'asfalto, la terra o la sabbia, ciò che veramente conta è come affronti il tuo percorso'. E allora corri al massimo! Quando puoi. Corri! Quando devi. Cammina! Quando non ce la fai. Ma non fermarti... mai! Cara Elena, e concludo, ti auguro tanta fortuna e soprattutto tanta strada da percorrere ancora...Ti voglio bene....".

La fatica è momentanea, la gloria dura per sempre. Il volume di Elena Cifali, presentato a Nicolosi, il 18 ottobre, davanti ad un folto pubblicoPoi, a seguire, due simpatizzanti, Lucia Signorello e Manuela Pecorella, hanno letto due abstract del libro di Elena Cifali e subito dopo è giunto per l'autrice il momento emozionante di dire alcune parole.
A chiudere l'evento il contributo di Anna Maria Bonanno, presidente regionale dell'ADMO Sicilia, a cui è destinato l'intero ricavato dell'opera di Elena Cifali. Infine spazio al dibattito col numeroso pubblico presente.
Così Elena Cifali ha provato a ricostruire le emozioni vissuti nel corso di un evento che è stato per tutti denso di emozioni: Gioia, soddisfazione, gratitudine, felicità, emozione, imbarazzo, amore, passione, solidarietà e amicizia.   sono solo alcuni dei sentimenti e delle emozioni che ieri sera ho provato durante la presentazione del mio libro. 
In realtà quando dico: "il mio libro" commetto un grave errore.
Il libro altro non è che il "vostro libro". Un concentrato di esperienze vissute e condivise con molte delle persone che più mi stanno a cuore. Ognuno di voi è parte integrante e porzione importante della mia vita, podistica e non. Ieri sera ho sentito forte la presenza di amici, parenti e anche semplici conoscenti. Questo ha creato un clima perfetto. 
Dalla mia posizione ho potuto osservare i volti di tanti, ho letto sguardi di amicizia, di stima. 
A tratti ho visto anche qualche lacrima. Ho trattenuto a stento l'emozione mentre il Sindaco narrava del modo in cui ci siamo conosciuti, mentre i miei relatori Salvo e Rosario parlavano, mentre Lucia e Manuela leggevano dei passaggi del libro, mentre ognuno di voi ascoltava il mio breve discorso. 
Non sono avvezza a simili protagonismi, io sono più una ragazza da calzoncini e moglietta. 
Quella di ieri sera è stata la cronaca di tanti eventi podistici ma è stato anche l'inizio della mia nuova vita con e attraverso la solidarietà. ADMO ha segnato la differenza grazie ad Anna Maria, Chiara Stella e Francesca.
Ricordatevi sempre che si perde e si vince tutti insieme, da soli siamo solo persone, insieme possiamo essere una forza e fare la differenza, compiere il miracolo. 
Primo tra tutti devo dire grazie al mio "ragazzo" Manfredi [Salemme, di recente scomparso e ispiratore della pubblicazione degli scritti di Elena Cifali in un unico volume - ndr] che mi guarda e proteggere da quel luogo che, un giorno, mi porterà mano nella mano a visitare in lungo ed in largo.

 

Per l'articolo mi sono servito di questa fonte: Nicolosi. "Super" Elena Cifali presenta il suo libro e conquista tutti

 
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16 settembre 2014 2 16 /09 /settembre /2014 22:08

Invictus Games 2014. Si sono svolti a Londra tra il 10 e il 14 settembre, dedicati ai disabili di guerra delle forze di intervento internazionali

A Londra oltre 300 veterani, resi disabili per le ferite riportate nel corso del loro servizio su diversi fronti di guerra negli ultimi si sono confrontati in diverse discipline sportive, tra il 10 e il 14 settembre 2014 negli "Invictus Games".
Un'iniziativa lodevole ed encomiabile che ha visto confrontarsi sportivi didiverse discipline e provenienti da tutti gli stati del mondo che sono stati presenti con le loro forze armate in diversi teatri di guerra "per garantire la pace". 

Unico punto a sfavore della manifestazione è stata l'accento posto sulla condizione degli atleti come "warriors", reduci da azioni dmilitari che in realtà sono state di "guerra", benché l'ipocrisia della Politica internazionale continui a sostenere che si tratta di operazioni di pace e di garanzia della democrazia in paesi lontani.
Sarebbe stato ben più significativo se a parteipare gli Invictus games fossero stati presenti anche rappresentanti disabili dei popoli a cui gli eserciti occidentali hanno portato la "pace": e, quindi, Afgani, Iracheni e quant'altro. Il loro obiettivo é quello di celebrare il coraggio e la forza di quanti feriti e resi disabili dalle vicissitudini del loro servizio sono riusciti a risollevarsi di nuovo, attraverso la pratica sportiva.

About the invictus Games. The Invictus Games are about survival in the face of adversity and the strength of the human spirit. They will send a positive message about life beyond disability.

Over 400 competitors from 13 nations will take part in the Invictus Games, an international sporting event for wounded, injured and sick Servicemen and women. Teams will come from the armed forces of nations that have served alongside each other. The Games will use the power of sport to inspire recovery, support rehabilitation, and generate a wider understanding and respect of those who serve their country.

The event, which is championed by Prince Harry, will be a celebration of resilience and passion. The Games will shine a spotlight on Armed Forces personnel and veterans who have put their lives on the line for their country demonstrating how they and their families are valued, respected and supported. For competitors, it will offer a memorable, inspiring and energising experience in their journey of recovery.

Generations have drawn on the words of William Ernest Henley’s poem for strength during times of adversity. Henley was himself an amputee and the poem reflects his long battle with illness. The title means “unconquerable” and these 16 short lines encapsulate the indefatigable human spirit, which is at the heart of the Invictus Games.

Invictus Games 2014. Si sono svolti a Londra tra il 10 e il 14 settembre, dedicati ai disabili di guerra delle forze di intervento internazionaliFinding the courage and the strength to rise againThe word ‘Invictus’ means ‘unconquered’. It embodies the fighting spirit of the wounded, injured and sick service personnel and what these tenacious men and women can achieve, post injury. The Invictus Games will celebrate this through sporting achievement that recognises the journey to recovery these men and women are on.

Prince Harry was driven to bring the event to an international audience following his inspirational visit to the Warrior Games in Colorado in 2013. The event in London will bring together for the first time servicemen and women – both serving and veteran – from 14 nations. The Invictus Games will spotlight the sacrifices these men and women made serving their country, and their indefatigable drive to overcome.

"INVICTUS" - a poem by William Ernest Henley
Out of the night that covers me,
Black as the Pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds, and shall find, me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll.
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul. 

(William Ernest Henley)

 

 

Sito web degli Invicuts Games 2014

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12 settembre 2014 5 12 /09 /settembre /2014 18:55

Festival dello Sport Integrato 2014 (2^ ed.). Tra il 19 e il 20 dicembre, Courmayeur sarà capitale dello Sport Integrato

In programma, il 19 e il 20 dicembre 2014, avrà luogo a Courmayeur la 2^ edizione del convegno e del concorso dedicato ai cortometraggi sul tema dello sport per tutti.
C’è ancora tempo fino alla fine di settembre per chiedere di partecipare con una propria opera. Abbinati al Festival, due pacchetti turistici per persone con disabilità e accompagnatori, proposti con la formula weekend o settimana bianca.

Fare sport significa abbattere le barriere e confrontarsi con i propri limiti e potenzialità: un concetto che vale per tutti, e che Courmayeur - culla degli sport invernali, dell’alpinismo e dell’escursionismo – ha fatto proprio da tempo. Quest’anno il paese ai piedi del Monte Bianco avrà l’onore di ospitare la seconda edizione del Festival dello Sport Integrato, che si terrà venerdì 19 e sabato 20 dicembre. La manifestazione, svoltasi per la prima volta a Roma nel 2013, nasce per portare avanti l’idea dello“sport per tutti”, professionisti e dilettanti, persone con disabilità oppure no, indipendentemente dalle caratteristiche personali e sociali. Gli organizzatori sono lo C.S.E.N., Centro Sportivo Educativo Nazionale, e Antenne Handicap VDA ONLUS, in collaborazione con Framedivision, associazione culturale che opera nell’ambito del cinema e dell’immagine contemporanea. 

Festival dello Sport Integrato 2014 (2^ ed.). Tra il 19 e il 20 dicembre, Courmayeur sarà capitale dello Sport IntegratoLa mattinata di venerdì 19 sarà dedicata principalmente a un convegno-meeting di Special Olympics Italia, dedicato allo stato dell’arte e alle nuove prospettive in Italia per lo sport integrato (ore 10, centro congressi). Venerdì sera, alle 21, e sabato, alle 17.30 e alle 21.00, spazio al concorso dedicato ai cortometraggi sul tema. Associazioni e professionisti sono invitati a partecipare proponendo i propri lavori: c’è tempo fino alla fine di settembre per aderire al bando e proporre un documentario sullo sport integrato. Due le sezioni in gara: “Videomaker”, per i professionisti nel campo dell’audiovisivo, e “Integrazione”, per le associazioni che operano nell’ambito del sociale. La giuria assegnerà premi alla Miglior Opera in Concorso, alla Miglior Regia e alla Miglior Tematica Sociale, mentre alla Miglior Opera Audiovisiva Valdostana sarà attribuito il premio Grolla.

Questa manifestazione è l’ideale per scoprire una località attenta alle necessità di tutti i turisti, capace di offrire un’accoglienza su misura, personalizzabile a seconda delle esigenze e dei desideri dei visitatori.

A Courmayeur, in occasione del Festival sono stati previsti dei pacchetti turistici pensati per le persone con disabilità e i loro accompagnatori: un invito a scoprire la neve e tutte le attività ad essa legate. Si tratta di offerte altamente personalizzate, basate su un approccio individualizzato che valorizza le potenzialità degli ospiti. Due le proposte, realizzate in collaborazione con Adventures Travel, la Società Courmayeur Mont Blanc Funivie e l’onlus Antenne Handicap VDA: una dedicata al weekend, e una all’intera settimana bianca. I pacchetti sono comprensivi di albergo in mezza pensione, lezione di sci e impianti di risalita, con sconti dal 10 al 15% su noleggio sci, ristorante in pista e negozi di abbigliamento sportivo.

Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale: www.festivalsportintegrato.it.

 

 

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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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