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28 aprile 2017 5 28 /04 /aprile /2017 13:16

Boston Caccia all'uomo (2016, Peter Berg)Boston - Caccia all'uomo (titolo originale: Patriots Day) è un film del 2016 diretto da Peter Berg, risultante dall'adattamento cinematografico del libro Boston Strong, scritto dall'autore Casey Sherman assieme al giornalista Dave Wedge, sull'attentato alla Maratona di Boston avvenuto il 15 aprile 2013.
Il film è stato presentato in anteprima mondiale all'AFI Festival il 17 novembre 2016.
L'attentato causò grande sgomento nel mondo sportivo ovviamente: quelle immagini video amatoriali che mostravano le esplosioni mentre ancora i runner continuavano a transitare fecero il giro del mondo e divennero presto virali.
Lo sgomento fu enorme e l'attentato lo si visse quasi come un sacrilegio e come la profanazione di un evento sportivo-simbolo che, dall'alto della sua storia più che centenaria, è visto come una istituzione del mondo della corsa e dello sport in generale (nella sua qualifica dell'evento di maratona più antico dell'era moderna, dal momento che la prima edizione della Maratona di Boston si disputò prima ancora dei Giochi Olimpici di Atene).
Il film, oltre a illustrare - a ricordare - gli effetti devastanti sul pubblico presente dei due rudimentali congegni esplosivi, messi a punto da una coppia di fratelli, schegge impazzite del fondamentalismo islamico a Boston, si attarda sulla frenetica caccia all'uomo che si scatenò subito dopo e che vide in questa circostanza la collaborazione (per una volta efficace e non obtorto collo) tra la polizia di Boston, le forze federali e quelle speciali e che in poco più di 100 ore condusse all'uccisione di uno dei due attentatori e all'arresto dell'altro.
Il film, costruito come i classici film catastrofici, con un lungo preambolo che serve a presentare i diversi personaggi che successivamente avranno un ruolo-chiave nella vicenda, procede con ritmo ed anche con qualche momento di suspense sino all'epilogo finale.
Viene molto enfatizzato (come di fatto fu) l'atteggiamento composto della popolazione bostoniano davanti agli effetti strazianti dei due congegni esplosivi e la reazione altrettanto compunta e di piena collaborazione con le forze dell'ordine nelle ore immediatamente successive, quando - anche con l'attuazione di misure estreme e drastiche - quali l'invito a tutta la popolazione di non uscire di casa - venne messa in atto - a partire dai pochi indizi carpiti dai video amatoriali acquisiti - una complessa azione volta all'identificazione dei due dinamitardi e alla loro cattura. 
Ciò che sorprende noi Europei (e ancor di più noi Italiani, proprio nei giorni in cui si continua a dare la caccia senza esito del killer conosciuto dai media come "Igor il Serbo") è l'enorme dispiegamento di forze e di mezzi che gli USA sono in grado di mobilitare in un brevissimo arco di tempo per l'attivazione di una macchina poliziesca che cerca di ottenere un risultato nel più breve arco di tempo possibile, con lo spettro incombente di altre devastanti esplosioni provocate dai terroristi in fuga.

Vedi di seguito due precedenti articoli correlati comparsi su questo magazine

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26 aprile 2016 2 26 /04 /aprile /2016 18:00
Virgin Money London Marathon 2016. La Maratona di Londra funestata dalla morte improvvisa di un atleta

Come nell'edizione 2014 anche la Virgin Money Marathon 2016, che si è disputata lo scorso 25 aprile, è stata funestata dalla morte improvvisa di un atleta. In maratona si continua a morire: sono frequenti le segnalazioni di eventi mortali: e solo in alcuni casi il peggio è stato evitato grazie al volenteroso intervento di altri runner esperti nelle tecniche di supporto delle funzioni vitali. Ma contrariamente all'opinione comune non è la maratona in sè e lo sforzo fuori dall'ordinario per portarla a termine a causare queste morti. Come è stato più volte rilevato in queste pagine si tratta di eventi determinati da patologie latenti che è impossibile diagnosticare anche le batterie di test che in Italia vengono richiesti per il rilascio del Certificato di idoneità alle attività sportive agonistiche e a fatti malformativi congeniti (anche questi di impossibile diagnosi precoce) come è il caso dell'improvvisa rottura di un aneurisma.
Un momento della Virgin Money London Marathon 2016C'è da chiedersi perché non si segnalino praticamente mai casi di morti improvvise durante le ultramaratone che, quanto ad impegno fisico, sono ben più severe. E' un fatto statistico: gli eventi di ultramaratona raccolgono poche centinaia di partecipanti, mentre le maratone in cui si verificano gli incidenti letali sono caratterizzate dalla presenza di diverse decine di migliaia di partecipanti: piccole città in movimento nelle quali, staticamente parlando, nell'arco di alcune ore possono verificarsi delle morti.
Questa volta la campana è suonata per il britannico David Seath di 31 anni, originario di Cowdenbeath in Fife e ufficiale in serivizio nell'esercito che ha avuto un collasso attorno al 23° miglio (attorno al 38° km). Immediatamente soccorso, è spirato in ospedale.
La corsa di David Seath era legata alla raccolta fondi a favore dell'organizzazione caritatevole "Help for Heroes" che si occupa dell'assistenza e del supporto ai veterani di guerra britannici.
Di seguito il comunicato ufficiale rilasciato dall'Ufficio stampa della Virgin Money London Marathon.

With deep sadness, we confirm the death of a participant in the 2016 Virgin Money London Marathon.

David Seath, aged 31, from Cowdenbeath in Fife and a serving officer in the British Army, collapsed at the 23 mile mark and, although he received immediate medical treatment, he died later in hospital.

David’s parents Libby and Pete, his brother Gary, his girlfriend Gabby Judd, and his aunt Morag paid tribute to David and welcomed donations in David’s memory to his Help for Heroes fundraising page here.

Libby Seath said: “David has achieved more in 31 years than most people do in 70. He lived his life on the edge and to the full. He was running to raise money for Help the Heroes, a cause which was very important to him

David SeathLieutenant Colonel Jon Cresswell, Commanding Officer of 29th Commando Regiment Royal Artillery, paid tribute. He said:

The Regiment was devastated to learn of the tragic loss of Captain Dave Seath during 2016’s London Marathon. Dave was an outstanding commando officer, a natural leader and a true gentleman. He was my Assistant Adjutant and so I knew him very well. He served on operations in Helmand with 19th Regiment Royal Artillery before joining the Commando Gunners and earning his green beret.

Witty, charming and polished, Dave was a fabulous host and stylish performer. As such he was the obvious choice to lead the Blue Peter Ten Tors team last year. Selected to train the future officers of the Afghan National Army later this year in the rank of major, Dave had a great career ahead of him. The thoughts of the Regiment are with Gabby and Dave’s family and friends at this tragic time. We have lost one of the great characters of our Regiment and take strength from the memory of his example and leadership”.

Everyone involved in the organisation of the London Marathon would like to express sincere condolences to David’s family and friends.

No further details will be released and the family has asked for privacy.

The exact cause of death will be established by later medical examination.

 

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7 novembre 2015 6 07 /11 /novembre /2015 20:14

Orlando Pizzolato, interpellato da alcuni che seguono il suo blog e il suo profilo Facebook sulle caratteristiche tecniche della prestazione di Andrea Lalli alla TSC New York City Marathon, lo scorso 1° novembre 2015, ha elaborato una sua puntuale analisi, traendo le conclusioni che, ancora, Andrea Lalli, malgrado il supporto tecnico ricevuto da Stefano Baldini, non ancora raggiunto un pieno condizionamento metabolico da maratoneta.
Ecco di seguito un estratto dell'analisi tecnica di Pizzolato (per leggerla nella sua interezza, seguire il link).

Ed anche per questo terzo tentativo, la maratona per Andrea Lalli è stata un'esperienza negativa, nel senso del rendimento, ovviamente.
Un anno fa, in occasione dell'esordio maratona di Torino, avevo valutato l'indice prestativo (protocollo V.I.P. di Orlando Pizzolato) ed era risultato un indice di 92,9.
Elevati risultavano essere i valori della potenza aerobica ed anche ora lo sono, come evidenziato nella prestazione nel campionato italiano di mezza maratona corso il 4 ottobre, ma di un livello inferiore a quello del suo potenziale. Prendendo a riferimento questa prestazione sui 21,km, il suo I.P. è sceso leggermente (91,7) ma sempre alto, tale da consentirgli di puntare a finire la maratona in 2h11' circa.
La riduzione del I.P. non è da intendere come un segno negativo perché potrebbe essere la risultante di una riduzione della potenza aerobica, a favore di una maggiore efficienza aerobica. Prima di NY pensavo che, dopo essere passato sotto l'attenzione tecnica di Stefano Baldini, avesse affinato in modo particolare le doti specifiche del maratoneta, che con il protocollo V.I.P. misuro con l'indice metabolico applicato alla corsa, da me ideato (maggio 2015).
Ma anche a NY la prestazione di Lalli rileva una carenza proprio sotto questo aspetto fisiologico.

I tempi di passaggio delle tre maratone cui Lalli ha preso parte evidenziano un calo di rendimento, che succede però a tanti maratoneti; ma l'aspetto particolare della situazione evidenzia che Lalli non corre molto forte la prima parte e quindi non consuma troppe energie. E' anzi bravo a non forzare troppo. Eppure, nonostante sia prudente nella prima mezza maratona, non è in grado di sostenere un buon rendimento fino al traguardo.
Ciò è da imputare ad una mancanza di adattamenti fisiologici, perché probabilmente non ha una composizione di fibre muscolari specifiche da maratoneta. Anche correndo ad un ritmo agevole i suoi muscoli spendono troppo perché ha un "carburatore" troppo ampio, aspetto necessario invece per produrre energie per gare più brevi.
Il suo indice metabolico in maratona è molto alto (5,91), a livello di un amatore. I top runners della maratona hanno invece valori di 3 circa, ma spesso anche inferiori.

Orlando Pizzolato

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3 novembre 2015 2 03 /11 /novembre /2015 06:25

Dopo una stagione di crescita della sua forma fisica, Carmine Buccilli, portacolori del Brooks Team, partecipando per la seconda volta alla Maratona di Berlino (lo scorso 27 settembre 2015), desiderava coronare il suo sogno, realizzando un crono di 2h16'40, migliorando ancora quello realizzato nel 2014, quando si era classificato primo tra gli oltre 1000 italiani presenti (guarda il documento allegato in calce all'articolo, scaricabile).
Le cose non sono andate tuttavia secondo le attese e nessun risultato è stato attribuito a Carmine, come si evidenzia scorrendo l'elenco con i risultati conseguiti dagli italiani presenti alla Maratona di Berlino 2015. 
Un piccolo arresto in una crescita di forma fisica che - speriao - possa riprendere con il nuovo anno.
Di seguito anche l'articolo nel sito web della Brook, alla vigilia della Berlin Marathon.

Eliud Kipchoge è il vincitore della Maratona di Berlino 2015: il 31enne di Kapsisiywa taglia il traguardo in 2h04'01" divenendo, anzi confermandosi, il sesto uomo di sempre sulla 42.195 km dietro solo a Kimetto, Mutai, Kiprotich, Makau e Gebrselassie. Il crono odierno è il nono di sempre.

La gara ha visto un avvio altalenante con le lepri che corrono parizali da 2'50" al chilometro seguiti da altri superiori ai 3'. Si transita in sei alla Mezza (1h01'53") con Kipchoge che rompe gli indugi al 32° km piazzando 1km a 2'48" che lascerà sul posto sia Emmanuel Mutai, poi quarto, che Feyesa Lelisa, terzo. Per il secondo posto la spunta Eliud Kiptanui che rinverrà fortemente sul finale.

Koen Naert, settimo con 2h10'31" è il primo europeo.

 

1 Kipchoge, Eliud (KEN)    +00:000 2:04:01  
2 Kiptanui, Eliud (KEN)      +01:210 2:05:22  
3 Lilesa, Feyisa (ETH)       +02:560 2:06:57  
4 Mutai, Emmanuel (KEN) +03:450 2:07:46  
5 Mutai, Geoffrey (KEN)     +05:280 2:09:29  
6  Coolseat, Reid (CAN)      +06:280 2:10:29 
7  Naert, Koen (BEL)         +06:300 2:10:31  
8 Shegumo, Yared (POL) +06:460 2:10:47  
9  Gokaya, Koji (JPN)          +06:570 2:10:58  
10  Overall, Scott (GBR)      +07:230 2:11:24 

Per la cronaca, sono stati circa 1300 gli italiani che hanno preso parte alla Berlin Marathon 2015: tra di loro i più veloci sono risultati essere Francesco Milella e Hannes Rungger, entrambi 101mi in 2h26'51.
Dietro di loro Hermann Achmuller (2h30'13"), inquadrato a lungo dalle telecamenre in quanto "aiutante" della beniamina di casa Anna Hahner.

Al femminile spiccano Deborah Toniolo ed Eliana Patelli.

La cosa più pericolosa della vita? Non avere un sogno! Affermazione del mitico Aldo Rock di pochi giorni fa e il nostro Carmine Buccilli deve averlo preso sul serio perché lui un sogno qualche mese fa se l’è messo bello in testa e ora ci siamo. Ora è lì per realizzarlo. Il sogno si chiama Berlin Marathon 2h16’40”.

“Ho lavorato tanto per questo risultato – afferma il portacolori del Brooks Team – in particolare dal 13 agosto quando iniziai le vacanze ho fatto davvero tanti tanti chilometri. Qualità e quantità, ma ora sto bene, mi sento bene e domenica sulle strade di Berlino con le mie Brooks Racer St5 darò il massimo”.

Insieme all’amico Giovanni Grano con cui si è spesso allenato è l’atleta italiano più forte quest’anno nella maratona tedesca: “Sappiamo che c’è una lepre predisposta ad arrivare al traguardo in 2h16’, voglio salire su quel treno e voglio starci attaccato fino al 42° km”.

Una maratona non si inventa, a qualsiasi livello, ci vogliono gambe ma anche testa: “Sono davvero tranquillo, perché alla 30km di Parma due settimane fa dove ho vinto ho corso in solitaria a 3’14” al km, finendo in 1h37’12”. Mi sono tranquillizzato di testa, mi sono convinto che posso farcela. Da quella domenica sono sereno”.

Seconda volta a Berlino per Carmine: “L’anno scorso finii la benzina a pochi chilometri dall’arrivo e chiusi in 2h22’39”. Ora voglio battere il mio personale di 2h18’57”, voglio i 2h16’, se va male sono sicuro farò almeno 2h17’50”. Per fare questo voglio passare alla mezza in 1h7’45” massimo 1h08’15”. Ce la farò”.

 

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2 novembre 2015 1 02 /11 /novembre /2015 23:58
TCS New York City Marathon 2015 (45^ ed.). La maratona nella Grande Mela vista in soggettiva da Casey Nestat

Della New York City Marathon si sa praticamente tutto: quanto bella è, quanto partecipata è, da quanti anni la si corre. Quello che a parole rende poco però è il calore e il tifo che la gente lungo il percorso fa per qualsiasi runner. Dal primo all’ultimo.

Nelle immagini che seguono il cineasta, videomaker, designer e produttore Casey Neistat si è auto-filmato, nel corso della sua partecipazione alla NYC Marathon 2015: “Il bello di questa maratona è che più passa il tempo più il pubblico si scalda - afferma Casey -. Se ci metti 5 ore a farla ricevi più incitamenti di chi ce ne mette 2:10. È bellissimo“.

Proprio l'eclettico Casey dà un’idea di cosa significa farla: dalla partenza da casa, al ferry per Staten Island allo start e lungo tutti i 5 distretti fino all’arrivo in Central Park si è auto-filmato.
Il suo è un punto di vista molto interessante perché è in pura soggettiva: vedendo le sue immagini si può capire cosa significa correrla, sia praticamente che nei suoi risvolti più entusiasmanti, che sono poi il tifo da stadio che il pubblico fa per tutti, nessuno escluso.

Per la cronaca la TCS NYC Marathon 2015 l’ha vinta Stanley Biwott in 2h10’34” per gli uomini e per le donne Mary Keitany in 2h24’25” che ha doppiato il suo successo dell’anno scorso.

Per saperne di più su Casey Neistat segui il link che porta alla relativa voce di Wikipedia.

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21 settembre 2015 1 21 /09 /settembre /2015 19:26
Alisa Vainio in azione.

Alisa Vainio in azione.

Sabato 19 settembre 2015, una ragazzina finlandese di 17 anni ha corso una prestazione stratosferica in maratona.

Nella Kullervo Maraton a Joutsenon, un paesino nel Sud della Finlandia, Alisa Vainio ha sbaragliato la (esigua) concorrenza chiudendo i 42,195km in 2h33:24, arrivando addirittura in in 1^ posizione assoluta (su di una cinquantina di concorrenti) e distaccando la seconda donna di ben 1h25'.

Lo scarso livello della manifestazione tuttavia non fa altro che aggiungere valore alla prestazione.

Il tempo ottenuto dalla Vainio, quest’anno bronzo nei 3000 agli Europei Junior, la pone al 6° posto delle liste nazionali all-time, ma soprattutto, è più veloce del minimo olimpico per Rio de Janeiro 2016.
Ci si chiede, legittimamente, se non sia arrivata l'emula al femminile del grande Paavo Nurmi, destinata a grandi imprese.

Purtroppo, però, Alisa Vainio non potrà prendere parte alla rassegna a cinque cerchi in quanto non ancora maggiorenne.

Il comitato olimpico ha infatti introdotto un limite minimo di età per la partecipazione a Maratona e 50 km di Marcia proprio per preservare gli atleti più giovani da queste difficili ed impegnative discipline.

Ma non è detta l’ultima parola.
Alisa, che ha un personale di 32:58 sui 10.000 m, potrebbe tentare l’assalto al minimo su questa disciplina, stabilito a 32:15, non così lontano per lei che è anche Campionessa Finlandese sulla distanza.

 

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26 agosto 2015 3 26 /08 /agosto /2015 22:18

IL 18 ottobre 2015 si svolgerà la Ascona Locarno Marathon che sarà, fra l’altro valida come Campionato ticinese di Maratona e di Mezza maratona.

Gli organizzatori sono anche alla ricerca di volontari.

La “Ascona-Locarno Marathon” è nata dall’unione di cinque società sportive (la VIRTUS Locarno, la Società Podistica Locarnese, il Runners Club Bellinzona, l’USA Ascona e l’Associazione Sportiva Ticinese) che hanno deciso di raccogliere lasfida organizzando un evento podistico in una delle più belle e suggestive zone della Svizzera.

Per la prima edizione, che avrà luogo domenica 18 ottobre 2015, ognuno potrà scegliere la corsa che farà al caso suo: la maratona (42.195 km; percorso su Locarno ed Ascona da eseguire due volte), la mezza maratona (21,0975 km; percorso su Locarno ed Ascona da eseguire una volta sola) e la “10 km” (percorso unicamente sul territorio di Locarno).

E' stato tracciato un percorso pianeggiante che si snoderà fra i comuni di Locarno e di Ascona toccando i punti più suggestivi della Regione come la Piazza Grande (dove si svolgono manifestazioni di livello internazionale come il famoso Festival del film ed i concerti di Moon and Stars), il Castello Visconteo, il Lido, il lungolago, la Fontana Pedrazzini, il percorso pedonale fra il lago, il Porto Patriziale e il Golf Club Patriziale di Ascona, la suggestiva Piazza di Ascona, la via Borgo ad Ascona, il Collegio Papio, ed altri ancora.

La partenza e l’arrivo sono previsti in Piazza Grande a Locarno dove avrà sede anche il villaggio con la presenza degli sponsored inoltre la possibilità di rifocillarsi, animazioni, esposizioni e tanto altro ancora.

Per contatti e maggiori informazioni: info@ascona-locarno-marathon.ch

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8 maggio 2015 5 08 /05 /maggio /2015 11:50
Storie di Corsa. Il bacio "galeotto" ad uno sconosciuto di Barbara Tatge diventa virale nella rete
Storie di Corsa. Il bacio "galeotto" ad uno sconosciuto di Barbara Tatge diventa virale nella rete

Barbara Tatge è una donna di 55 anni, divorziata, con due figlie e con una grande passione per lo sport. Per questo motivo lo scorso 20 aprile non ha perso l'occasione di partecipare alla Maratona di Boston, anche se è diventata famosa per una performance extrasportiva.

La donna, infatti, aveva fatto una scommessa con Paige, una delle sue due figlie: durante la corsa avrebbe dovuto baciare uno sconosciuto e ha trovato un bell'uomo che si è prestato all'iniziativa.
Per vincere la scommessa, Barbara ha dovuto immortalare il momento e ha inviato la foto alla figlia, che l'ha diffusa sul web.

Da allora è scattata la caccia all'uomo misterioso, con la notizia diventata virale in pochi giorni.

Domenica scorsa (il 3 maggio 2015) la ricerca si è conclusa, ma a farsi vivo non è stato l'uomo misterioso. A rispondere, infatti, è stata la moglie, che ha chiesto di rimanere anonima e ha così risposto a Barbara: «Non sono arrabbiata per quello che è successo, anzi l'idea è stata divertente. Purtroppo, però, quello è mio marito, e con i nostri amici ci siamo divertiti tantissimo a prenderlo in giro».
Barbara ha fatto sapere di aver apprezzato la risposta della donna: «Ha dimostrato di avere grande sportività, suo marito è fortunato ad avere una moglie così. Sono sollevata, non volevo creare imbarazzo o scatenare drammi familiari. Quel bacio veloce mi ha dato la carica per finire la corsa». Lo riporta il Daily Mail.

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28 aprile 2015 2 28 /04 /aprile /2015 20:37
Virgin Money London Marathon 2015 (35^ ed.). Una Maratona di record mai visti prima in un evento sempre più grandeVirgin Money London Marathon 2015 (35^ ed.). Una Maratona di record mai visti prima in un evento sempre più grande
Virgin Money London Marathon 2015 (35^ ed.). Una Maratona di record mai visti prima in un evento sempre più grandeVirgin Money London Marathon 2015 (35^ ed.). Una Maratona di record mai visti prima in un evento sempre più grandeVirgin Money London Marathon 2015 (35^ ed.). Una Maratona di record mai visti prima in un evento sempre più grande
Virgin Money London Marathon 2015 (35^ ed.). Una Maratona di record mai visti prima in un evento sempre più grandeVirgin Money London Marathon 2015 (35^ ed.). Una Maratona di record mai visti prima in un evento sempre più grande

Più di 37.500 hanno completato i 42,195 km della 35^ edizione della Virgin Money London Marathon che si è disputata il 26 aprile 2015 e che è stata la più grande mai vista in assoluto, sia dal punto di vista delle partecipazioni sia da quello tecnico, con una quantità di record che sono stati abbattuti.

La vittoria è andata - al maschile - al debuttante Eliud Kipchoge aggiudicandosi con il crono di 2h04'42, il terzo più veloce nella storia dell'evento londinese, e - al femminile - all'etiope Tigist Tufa che è riuscita a sbaragliare l'intero cast delle donne keniane allo start.
Tatyana McFadden ha vinto invece la gara femminile delle wheelchair, abbattendo di oltre 4' il suo precedente record, mentre nl campo delle wheelchair maschili David Weir, ilcampione britannico, già sette volte vincitore della Maratona di Londra ha dovuto cedere il passo a Joshua George.
Il marocchino El Amin Chentouf ha tagliato il traguardo in 2h21'23, stabilendo il nuovo record del mondo nella categoria diabili T12.
A queste emozioni, si è aggiunta la Virgin Money London Mini-marathon, nella quale nell'area degli arrivi e nell'attesa dei primi, tanti ragazzini hanno gareggiato su brevi distanze, con il senso di dar vita ad una festa che fungesse anche da promozione allo sport. E anche qui nelle rispettive, minime, distanze riservate alle diverse categorie d'età sono stati battuti dei record.

Per non parlare delle tantissime celebrità che hanno corsa la piena distanza della maratona, con onore e con gloria, a prescindere dal crono realizzato, poichè tutti hanno contribuito alla raccolta di fondi per cause caritatevoli.

Ma soprattutto la Virgin Money London Marathon è stata una gioiosa festa per tutti, una festa di sport e di corsa, in cui i chilometri corsi da ciascun runner si sono trasformati in milioni di sterline che verranno incanalate verso le rispettive charity, nel pieno rispetto di uno spirito del dono tipicamente anglosassone che tanto avrebbe da insegnarci.

 

Records tumble at the biggest ever London Marathon

Records tumbled at the Virgin Money London Marathon today where more than 37,500 finished the gruelling 26.2-mile journey from Blackheath to Westminster, making the 35th edition of the race the biggest in its history by almost 1000 runners.

Of the 37,675 who crossed the Finish Line in The Mall by 18:10 this evening, three established new world records while no fewer than six course records fell on a day of celebration for Paula Radcliffe and triumph for London Marathon debutants Eliud Kipchoge and Tigist Tufa, who took the prestigious elite titles in style.

Kipchoge clinched the men’s crown with a thrilling sprint finish and a flamboyant gesture, denying reigning champion Wilson Kipsang his third London win as he clocked the third fastest time on the course of 2:04:42, while Tufa upset the odds to beat a field of fancied Kenyans, becoming only the second Ethiopian to win the women’s race.

While Kipsang missed his London hat-trick by five seconds, Tatyana McFadden made it three from three in the women’s wheelchair event as the American superstar dominated the field to knock nearly four minutes from her own course record.

In the men’s wheelchair race it was another case of so near, yet so far for Britain’s David Weir. He again missed out in his bid for a record seventh title by one second, this time losing to Joshua George, who completed a US double in the wheelchair races, grabbing gold for his nation in the IPC Athletics Marathon World Championships, where a trio of records were set by world-beating para-athletes.

Morocco’s El Amin Chentouf retained his T12 world title in 2:21:23 to claim his third consecutive London Marathon victory, while Spain’s Abderrahman Ait Khamouch finished in 2:26:54 to break the T46 record by eight seconds, and Russia’s Elena Pautova broke three hours to win the women’s T12 race in 2:58:23.

Before all that breathtaking action, crowds around the Finish Line, including the Beckham family supporting Romeo, had already seen five course records in the Virgin Money Giving Mini London Marathon, none more impressive than Kate Adenegan who marked herself out as one to watch by smashing more than two minutes from the Under 14 girls’ wheelchair mark.

There were records too for Nathan Maguire in the Under 17 boys’ wheelchair event, Ben Dijkstra in the Under 17s boys’ race and Tommy Dawson in the Under 13 boys’ race, while Katy-Ann McDonald equalled the Under 15 girls’ mark.

After the Minis came the masses, set on their way by the London Marathon’s first-ever winners, Joyce Smith, Inge Simonsen and Dick Beardsley, who sent a record 38,020 starters off from Greenwich this morning with a hand-in-hand gesture to echo Simonsen and Beardsley’s famous shared finish from 1981.

There were no shared finishes among the elites this year, but a lot of shared love for Radcliffe who completed an emotional final race as a competitive athlete, receiving a standing ovation on The Mall, before being presented with the John Disley London Marathon Lifetime Achievement Award by Prince Harry and race founder Disley.

This is a really special event and everyone will tell you that” - said Radcliffe afterwards. “For me it was very, very special to be given that award. I knew it would be emotional and it was. I nearly lost it at Birdcage Walk, but the crowds bowled me over. I wanted it to last forever”.

It was an emotional day for thousands of other runners too, as behind the stars the masses chased times and fundraising targets, turning the cool, damp London streets into a colourful parade as club runners, fun runners, celebrities and Guinness World Records hopefuls pledged to transform their 26.2-mile challenge into millions of pounds for charity.

Former Team Sky cyclist Chris Newton smashed his own celebrity record with a hugely impressive finishing time of 2:39:27, followed home by an array of well-known faces including Formula 1’s Jenson Button, who clocked a swift 2:52:30, model Christy Turlington Burns in 3:46:45, BBC Radio 2 DJ Chris Evans who crossed the line in 4:53:15 and Bank of England governor Mark Carney who ran 3:31:35before declaring it “one of the most exhilarating experiences of my life”.

Alun Cairns was again the fastest MP, in 3:38:25, while 33 fancy dress-wearing fundraisers set Guinness World Records, an amazing total on an amazing day for all, not least Laura Harvey and Paul Elliott, who married at St Katharine Docks half way round the course, and fittingly crossed the line #handinhand, claiming it was “the best day of our lives”.

The 2015 Virgin Money London Marathon took place on Sunday 26 April.

The London Marathon was first held on 29 March 1981 and celebrates its 35th anniversary in 2015.

The six founding principles of the London Marathon are:

• To improve the overall standard and status of British marathon running by providing a fast course and strong international competition

• To show to mankind that, on occasions, the ‘family of man’ can be united

• To raise money for the provision of recreational facilities in London

• To help London tourism

• To prove that when it comes to organising major events, ‘Britain is best’

• To have fun and provide some happiness and sense of achievement in a troubled world

In 2014, the Virgin Money London Marathon raised £53.2 million for charity, setting a new Guinness World Record for the largest annual single-day charity fundraising event worldwide for an eighth successive year.

The London Marathon Charitable Trust awarded grants totalling £4.8 million to 72 projects in 2014, bringing the total of grants allocated by The Trust to more than £56.4 million to 1000+ organisations in London, Surrey, Silverstone, Birmingham and Liverpool.

Paula Radcliffe fa il bilancio finale della Virgin Money London Marathon 2015

Eliud Kipchoge ha dimostrato di essere il più veloce nel campo maschile kenyano

L'etiope Tigist Tufa riflette sulla sua inattesa vittoria

Joshua George, vincitore nella gara maschile su wheelchair riflette sulla sua straordinaria vittoria al Campionato del Mondo di Londra su Wheelchair 2015

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28 aprile 2015 2 28 /04 /aprile /2015 06:27
El Amin Chentouf (cat. T12) taglia il traguardo alla Virgin Money London Marathon 2015.

El Amin Chentouf (cat. T12) taglia il traguardo alla Virgin Money London Marathon 2015.

Dal 2013 la Virgin Money London Marathon ospita anche il IPC World Championships, cioè il Campionato del Mondo di Maratona per le diverse categorie di disabili.
La gara di domenica 26 aprile 2015, ha visto infranti numerosi record precedentemente stabiliti.

Il migliore è stato il marocchino El Amin Chentouf (categoria T12) che, già vincitore nella sua categoria nelle due precedenti edizioni, ha tagliato il traguardo in 2h21'33, migliorando di oltre due minuti il record da lui precedentemente stabilito.

Bene l'italiano Alessandro Lello nella propria categoria.

IPC World Championships report: Records tumble at the London Marathon

(26/04/2015) Three marathon world records were broken at the IPC Athletics World Marathon Championship races today, as Morocco’s El Amin Chentouf (T12), Spain’s Abderrahman Ait Khamouch (T46) and Russia’s Yelena Paulova (T12) clinched gold in their respective races at the Virgin Money London Marathon.

Reigning world champion Chentouf, 33, secured his third consecutive London marathon victory in style, knocking nearly two and a half minutes off the previous world mark set in London two years’ ago when he won the inaugural IPC Athletics Marathon World Cup.

I’m so happy today to win the London Marathon and set a new world record”- said the 33-year-old. “I’m very proud and grateful and I want to thank everyone – technical staff, the Moroccan federation and the King of MoroccoI ran quicker, as the world record and the world title was my objective. I am very happy”.

Spain’s Alberto Suarez Laso finished second in 2:21:47, with Japan’s Tadashi Horikoshi taking the third spot on the podium in 2:27:42.

Ait Khamouch secured his world record in the men’s T45/46 event, improving on the mark set by Mexico’s Mario Santillan Hernandez in Beijing seven years ago with a time of 2:26:54.

Italy’s 2013 world champion Alessandro di Lello finished third behind Brazil’s Alex Pires da Silva.

Russia’s Elena Pautova smashed the T12 world record as she clocked 2:58:23 to top the podium in the women’s T11/12 event.

The 29-year-old, who holds the Paralympic, world and European titles in the T12 1,500m, finished more than four minutes ahead of the field with Spain’s Elena Congost and Japan’s Michishita Misato clinching silver and bronze respectively.

Brazil’s Aniceto Antonio Dos Santos took gold in the men’s T13 event, finishing comfortably in 2:35:42 with Morocco’s Youssef Benibrahim taking silver in 2:36:07. New Zealand’s former Paralympic 800m T13 champion Tim Prendergast bagged bronze in 2:47:23.

Israel’s Eitan Hermon secured his first IPC Athletics world gold with victory in the men’s T42/43/44 event in 3:07:10.

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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
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Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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