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5 dicembre 2015 6 05 /12 /dicembre /2015 19:58
Ultra K Marathon (UKM) 2015 (9^ ed.). E' stata valevole come Campionato Italiano 50 km su strada. Paolo Battelli e Silvia Bazzana i vincitori
Ultra K Marathon (UKM) 2015 (9^ ed.). E' stata valevole come Campionato Italiano 50 km su strada. Paolo Battelli e Silvia Bazzana i vincitori
Ultra K Marathon (UKM) 2015 (9^ ed.). E' stata valevole come Campionato Italiano 50 km su strada. Paolo Battelli e Silvia Bazzana i vincitori
Ultra K Marathon (UKM) 2015 (9^ ed.). E' stata valevole come Campionato Italiano 50 km su strada. Paolo Battelli e Silvia Bazzana i vincitori
Ultra K Marathon (UKM) 2015 (9^ ed.). E' stata valevole come Campionato Italiano 50 km su strada. Paolo Battelli e Silvia Bazzana i vincitori
Ultra K Marathon (UKM) 2015 (9^ ed.). E' stata valevole come Campionato Italiano 50 km su strada. Paolo Battelli e Silvia Bazzana i vincitori
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Ultra K Marathon (UKM) 2015 (9^ ed.). E' stata valevole come Campionato Italiano 50 km su strada. Paolo Battelli e Silvia Bazzana i vincitori
Ultra K Marathon (UKM) 2015 (9^ ed.). E' stata valevole come Campionato Italiano 50 km su strada. Paolo Battelli e Silvia Bazzana i vincitori

Il 22 novembre 2015, si è disputata l'Ultra K Marathon (UKM), a Salsomaggiore, alla sua 9^ edizione, valida come Campionato Italiano di 50 km.

Percorso. La gara con partenza dal cuore di Salsomaggiore, Piazza Libertà, la piazza del Municipio, si è snodata sulle bellissime colline circostanti la città, con passaggio da Scipione Ponte; si è saliti a Costa lame per poi attraversare il borgo medioevale di Vigoleno; quindi dopo il passaggio a Trinità, si é raggiunto Pellegrino P.se, salendo poi sino al valico del S. Antonio posto a 600 metri s.l.m. e quindi scendendo a Pontegrosso per risalire a Grotta Cangelasio e in discesa sino all’arrivo posto davanti alle Terme Berzieri.

Per chi non si sentiva pronto per affrontare l’ardua prova dei 50 km, parallelamente alla UKM, era disponibile nel palinsesto della manifestazione anche la Salso-Pellegrino, corsa di 23 km, che ha seguito il tragitto più dolce del fondovalle per giungere nel centro appenninico di Pellegrino P.se al traguardo posto nella centrale Via Roma davanti al Municipio.

Tutti i partecipanti hanno avuto la T-shirt personalizzata dell’evento con il caratteristico logo UKM e, all'arrivo, i corridori hanno ricevuto in dono la medaglia commemorativa della gara.

In questa occasione, la Staffetta a coppie di S. Lucia & Gazzetta di Parma Relay con 6 frazionistié stata anticipata alla domenica precedente, 15 Novembre 2015 ,sempre con la solita formula.

La gara maschile è stata vinta da Paolo Battelli (3h13'56), seguito da Matteo Lucchese (3h15'05) e da Francesco Milella (3h17'43).

475, in totale, i finisher della 50 km.

 

1 BATTELLI PAOLO 3:13:56 ASS CALCESTRUZZI CORRADINI EXCELS.  
2 LUCCHESE MATTEO 3:15:05 ASS ASD VAL MONTONE ADVENTURE  
3 MILELLA FRANCESCO 3:17:43 ASS A.S. QUELLI DELLA PINETA  
Femminile
1 BAZZANA SILVIA 4:29:04 SF35 BERGAMO 72
2 BALDI MONICA 4:30:01 SF35 G.P. AVIS VIGEVANO-GRAVELLONA 74
3 MASETTI ANNAMARIA 4:33:38 SF55 ATL.'BANCA DI PESARO'C.STORICO 80
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1 dicembre 2015 2 01 /12 /dicembre /2015 07:13
Cento km dei Due Mari 2015 (1^ ed.). Buona la prima per quanto appesantita dal maltempo e con qualche pecca organizzativa. Vincono Federico Borlenghi e Cinzia Sonsogno

Un totale di 70 atleti circa (di cui sette le donne) hanno partecipato alla 1^ edizione della 100 km dei due Mari, (organizzata dalla ASD AVIS Podistica Curinga) con partenza da Curinga (Catanzaro) alle 8.00 del mattino del 28 novembre 2015 e ritorno a Curinga dopo il giro di boa al 50° km a Squillace sul versante ionico della Calabria.

Tempo massimo regolamentare per completare la distanza complessiva è di 18 ore.

Una delegazione di atleti della Sicilia, tra i partecipanti, ha corso, dedicando la propria fatica a Giordana, la giovane donna di Nicolosi (CT) - ballerina e madre - recentissima vittima del femminicidio.

La vittoria della gara maschile è andata a Federico Borlenghi (Marathon Cremona) con il crono di 8h25'09, mentre tra le donne è stata la siciliana di Capo d'Orlando (Messina) Cinzia Sonsogno (ASD Podistica Capo d'Orlando) a tagliare per prima il traguardo in 11h45'47.

In totale sono stati 44 i finisher di questa prima edizione (di cui 6 le donne classificate dentro il tempo massimo). La selezione è stato forte, anche ca causa delle avverse condizioni meteo.
Molti atleti hanno riscontrato delle carenze nella logistica della gara, con posti di risotro (che avrebbero dovuto essere spaziati ogni 5 km) mal gestiti e scarsamente presidiati.

Occore dire qui che si è trattato di una prima edizione e nei confronti degli organizzatori, prima di emettere pesanti e rancorosi giudizi, bisogna avere clemenza e comprensione 
Lo sforzo logistico nell'organizzare una 100 km in linea, come è stata questa, è notevolissimo. 
E una valida organizzazione della logistica di gara non si può realizzare efficacemente se non si ottiene un buon supporto da parte delle organizzazioni locali, come accade nella blasonata 100 km del Passatore, in cui vengono mobilitati oltre 500 volontari. Oppure, si può sopperire con posti di ristoro volanti, in mancanza di quelli fissi regolarmente situati ogni 5 km.
Una prima edizione serve sempre per calibrare le azioni da mettere a punto successivamente e per vagliare i punti di criticità: non c'è mai stata gara sulle ultradistanze che sia nata in modo perfetto e chi ne affronta una alla sua prima edizione deve essere ben consapevole del suo ruolo in qualche misura "pionieristico" (e di conseguenza dovrebbe arrivare a partecipare prudenzialmente attrezzato).
I pionieri hanno appunto questa funzione: e ciò che manca alla macchina organizzativa deve essere in qualche misura attenuato dall'entusiasmo, dalla passione e dalla consapevolezza di essere i primi a percorrere una nuova strada e ad aprire una tradizione.

Per completezza, si precisa che, il 7 novembre scorso, i Giudici misuratori della Fidal hanno misurato e omologato il percorso di gara.La 100 km dei due Mari, oltre ad essere stata valevole come prova del Grand Prix IUTA 2015, ha ottenuto il riconoscimento del Bronze IAU Label, con la conseguente validazione dei risultati ottenuti dagli atleti nelle statistiche internazionali.

Classifiche

Pos. Pett. Cognome Nome Societa' Naz. Cat. Tempo

1 5 BORLENGHI FEDERICO (MARATHON CREMONA) ITA SM35 08:25:09

2 31 IADEMARCO ANGELO PODISTICA AVIS CAMPOBASSO ITA SM 09:17:26

3 2 ACTINS JANIS LSC LTU SM40 09:22:10

4 19 DESTEFANI STEFANO HOBBY MARATHON CATANZARO ITA SM45 09:45:52

5 44 PARISE MARCO GRUPPO MARCIATORI GORIZIA ITA SM40 09:53:33

6 39 MONACO SANTO ASS. POL. DIL. PLACEOLUM ITA SM45 09:57:41

7 62 SIMONE ROCCO POD. S. GIOV. A PIRO G. POLICASTRO ITA SM45 10:44:58

8 4 BOIANO ROBERTO ASD RUNNING TELESE TERME ITA SM45 10:59:34

9 68 ZINGARO LORENZO AS AMATORI PUTIGNANO ITA SM40 11:15:34

10 49 PIETRARCA PASQUALINO ATLETICA MOLISE AMATORI ITA SM45 11:28:59

Donne

# 63 SONSOGNO CINZIA ASD PODISTICA CAPO D'ORLANDO ITA SF40 11:45:47

# 15 CIFALI ELENA ASD ATLETICA SICILIA ITA SF40 12:07:20

# 45 PARRILLA IOLE ASD RUNNERS BARBERINO ITA SF40 12:37:38

 

Le classifiche complete sono consultabili su Timing Data Service

Ed ecco, ancora a caldo, solo a distanza di poche ore dalla fine della sua corsa, le impressioni di Elena Cifali, sull'esperienza appena portata a termine.

Cento km dei Due Mari 2015 (1^ ed.). Buona la prima per quanto appesantita dal maltempo e con qualche pecca organizzativa. Vincono Federico Borlenghi e Cinzia Sonsogno
Cento km dei Due Mari 2015 (1^ ed.). Buona la prima per quanto appesantita dal maltempo e con qualche pecca organizzativa. Vincono Federico Borlenghi e Cinzia Sonsogno
Cento km dei Due Mari 2015 (1^ ed.). Buona la prima per quanto appesantita dal maltempo e con qualche pecca organizzativa. Vincono Federico Borlenghi e Cinzia Sonsogno
Cento km dei Due Mari 2015 (1^ ed.). Buona la prima per quanto appesantita dal maltempo e con qualche pecca organizzativa. Vincono Federico Borlenghi e Cinzia Sonsogno

(Elena Cifali) È stato un successo! Gara finita, conclusa, volata via in un lampo, anzi in 12 ore e 7 minuti.
100km sono tanti, sono un viaggio incredibile che porta ad esplorare ogni più piccola particella dell' essere, eppure se le gambe girano e la testa fa il suo dovere, volano via in un momento.
Un tempo inclemente ci ha accompagnati fin dai primi momenti: pioggia battente, freddo, vento contrario, tutto faceva presagire una gara difficile. 3000 mt di dislivello positivo, per non contare quello negativo che ci spaccava letteralmente le ginocchia. Sono arrivata al traguardo intermedio dei 50 km senza quasi rendermene conto, correndo ininterrottamente con passo allegro e spedito.
50 km in 5 ore esatte. Iniziano qui le soddisfazioni.
Poi il vento, forte, contrario che gelava e tagliava. La salita ripida, che non lasciava scampo.
Ho cercato di mettermi dietro l'amico Nino perché le raffiche mi sbilanciano facendomi perdere l'equilibrio, ma nulla, non si capiva da dove arriva, sembravamo dentro un vortice!
Al 60° km le emozioni prendono il sopravvento e piango! Il pianto arriva sempre nelle Ultra, mi ricorda quando poco vale l'essere umano al confronto con il mondo intero.
Accarezzo la spilletta con nome di Giordana mentre asciugo le lacrime.
Mi riprendo e continuo a correre dove posso e camminare dove non posso.
Sto ancora bene e cerco restare vigile nonostante la stanchezza. Il buio avanza, ci ingoia, non vedo nulla, non gli alberi, non la strada né le sue buche. La strada diviene una minaccia, riesco a correre solo tenendo la lampada in mano piuttosto che sulla fronte.
Vicino a me Adriano, un nuovo amico di Torino.
Ogni gara porta con sé un volto, questa gara ha il suo!
Gli ultimi 20 km sono un calvario: pochi ristori, poca luce, tante insidie, eppure io, Adriano e Nino avanziamo senza indugio.
Ho fame! Tanta fame, praticamente svaligio il ristoro dell'85 km: crostata, mandorle, parmigiano e un bicchiere di brodo caldo che mi rimette al mondo.
Tornano le forze e la voglia di finire! Si corre! Adesso è quasi fatta: 15 km di risate, silenzi, concentrazione. Nino ci precede di qualche secondo, io e Adriano restiamo l'uno di fianco all'altro. Gli prendo la mano e tagliamo il traguardo come vecchi amici, un abbraccio forte al di là del gonfiabile suggella il nostro tempo:12h7', quasi 2 ore meno che alla 100 km del Passatore di maggio scorso.
Sono felice, anzi, siamo felici!

Elena Cifali

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (fonti web, Maurizio Crispi con contributo di Eelena Cifali) - in Ultramaratone italiane 2015 Racconti di gara e tributi personali
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15 novembre 2015 7 15 /11 /novembre /2015 07:15
100 km dei Due Mari 2015 (1^ ed.). 100 km per Giordana, ballerina e mamma, vittima del femminicidio a Nicolosi (CT)

Il 28 novembre 2015, Rosario Catania, Elena Cifali, Vincenzo Ferro, Antonino Pasqualino, Giovanni Del Noce, Inge Poidomani, Cinzia Sonsogno correranno la 100 km dei due Mari da Curinga a Curinga, passando per Squillace sul versante ionico della Calabria e dedicheranno questa sfida alla memoria di Giordana Di Stefano, la giovane madre di Nicolosi, vittima del femminicidio, madre a 20 anni e danzatrice.

Correranno contro ogni forma di violenza, per alzare la voce alle urla di dolore della madre Vera Squatrito. Inviteranno i due comuni di Nicolosi e Curinga a dare il sostegno e visibilità a questo messaggio.
Il giornalista Pietro Nicosia seguirà lo svolgersi della manifestazione in contatto con gli atleti.

Se non lo hai fatto condividi questo evento e firma la petizione lanciata online per dare giustizia a Giordana.

1° edizione 100 km dei due mari, da Curinga-Squillace al lido-Curinga, passando per Squillace, con un percorso in linea di 100 km, percorso attestato e certificato dalla Fidal
La 100km dei due mari si svolge secondo le norme emanate dalla FIDAL e dalla IAAF e I.A.U.

PARTENZA. Sabato 28 novembre 2015 alle ore 8,.00 da Curinga, ore 7:00 ritrovo in Piazza Immacolata..

CANCELLI ORARI. Tempo massimo di passaggio al 50km (Squillace) ore 16,00 (8 ore)

ARRIVO. Curinga, Piazza Immacolata – Conclusione ore 02.00 di domenica 29 novembre 2015.

Tempo massimo 18 ore.

Per informazioni sul regolamento: www.curingamarathon.it/?m=regolamento100Km

100 km dei Due Mari 2015 (1^ ed.). 100 km per Giordana, ballerina e mamma, vittima del femminicidio a Nicolosi (CT)
100 km dei Due Mari 2015 (1^ ed.). 100 km per Giordana, ballerina e mamma, vittima del femminicidio a Nicolosi (CT)
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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (fonti web) - in Ultramaratone italiane 2015 Solidarietà-tutela ambiente
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8 novembre 2015 7 08 /11 /novembre /2015 07:47
Ultramaratona del Tricolore 2015 (5^ ed.) e Lombardini/Kohler Ultramarathon Cup (4^ ed.). La bella kermesse dell'Ultra di Reggio Emilia ha visto buoni risultati tecnici. Di particolare pregio la prestazione sulla 12 ore di Nicolangelo D'Avanzo

Il 3 ottobre 2015 si è svolta la 5^ edizione dell'Ultramaratona del Tricolore (cui era abbinata la 4^ edizione della Lombardini/Kohler Cup), a Reggio Emilia. Anche questo evento è stato, secondo tradizione, un piccolo festival dell'Ultramaratona dal momento che ospitava tre diverse gare in tre differenti discipline dell'Ultra: una 6 e una 12 ore (ultramaratone "a tempo) e una 100 km (per quest'ultima il tempo massimo regolamentare era di 12 ore).
Le tre gare si sono disputate su di un circuito protetto, quindi senza traffico veicolare.
In particolare, la gara delle 112 ore é stato valevole come Campionato Italiano IUTA 12 ore.
Di seguito l'articolo di Michele Rizzitelli e i relativi link.

(Michele Rizzitelli) Motori diesel umani hanno ruotato per una giornata intera intorno alla Lombardini, lo storico marchio di motori diesel fondato da Adelmo Lombardini, sabato 3 Ottobre a Reggio Emilia, in occasione della 5^ Ultramaratona del Tricolore, cui è stata abbinata la 4^ Lombardini/Kohler Ultramarathon Cup, Grand Prix IUTA su strada.

Ma diciamoci la cruda verità. Nella stessa Reggio, se chiedi della fabbrica, solo gli anziani capiscono; ai giovani bisogna domandare della Kohler Engines, in quanto è dal 2007 che una pennellata ha sostituito i vividi colori bianco, nero e arancione con il grigio antracite del colosso americano. Proprio oggi, mentre i motori umani giravano, è avvenuta l’assunzione definitiva della denominazione statunitense, sotto gli occhi del Presidente, Tom Cromwell, i dipendenti con i familiari e tanto di banda musicale.

Tre prototipi di motori diesel umani erano in gara, questa mattina, nello stabilimento: cilindrata 6 ore, cilindrata 12 ore e cilindrata 100 km, che si sono comportati non meno bene dei famosi KDI (Kohler Direct Inyection). Hanno dato spettacolo raggiungendo risultati di altissimo livello senza ammorbare l’aria con centraline truccate. Se a rappresentare la multinazionale c’era il suo Presidente, per la IUTA era presente non solo il Presidente, Gregorio Zucchinali, ma anche il Segretario, Stefano Scevaroli, con signora.

Ha influito favorevolmente sul loro rendimento la giornata coperta anche se umida, il tracciato pianeggiante e la gradevolezza del percorso. Ero venuto con la convinzione di correre fra capannoni anonimi in cui il gusto estetico era sacrificato a vantaggio della funzionalità e del profitto. Invece, mi sono trovato in un circuito di 1583 m, formato da ampi viali fiancheggiati da alberi che hanno mitigato la mia naturale allergia a questo tipo di competizioni.

Nella gara più attesa, il Campionato Italiano IUTA della 12 ore, ha prevalso su tutti la forza di Nicolangelo D’Avanzo. I suoi 140,617 km, che rappresentano la terza prestazione stagionale mondiale, hanno fatto tremare il record italiano stabilito a Moreuil (FRA) dal fuoriclasse Boris Bakmaz (1944) nel lontano 1991 con 143,816 km. Comunque, è il nuovo primato italiano di categoria SM/40; il precedente era di Andrea Guiducci (134,425 km). Per inciso, si ricorda che il record mondiale è detenuto dal mito greco Yiannis Kouros con 162,543 km registrato nel 1984 a New York.
Nessuno meglio di Nicolangelo in Italia in quest’ultimo anno, avendo realizzato un poker. Sono suoi i titoli di Campione Italiano Assoluto della 6, 12, 24 e 48 ore.

Al secondo posto Uldis Klavins (135,496 km) e al terzo Diego Ciattaglia (129,571 km).

Fra le donne, vince Chiara Milanesi (116,418 km) con al secondo posto Tiziana Sportelli (110,940 km) e al terzo Aurelia Rocchi (107,322 km).

58 i classificati.

I partecipanti alla 100 km sono stati 12 con nessuna donna. Di questi, solo 7 hanno completato la distanza nelle 12 ore di tempo massimo concesso, regolati da Ciro Di Palma (9:06:24), Davide Brancaleone (9:29:32) e Andrea Accorsi (9:51:10).
Si ricorda che il record italiano, europeo e mondiale è detenuto da Mario Ardemagni, ottenuto nel 2004 a Winschoten (NED) con 6:18:23.

Nella 6 ore, lotta all’ultimo centimetro fra Peter Steib (79,911 km) e il nazionale Marco Lombardi (79,548 km), con al terzo posto il fortissimo veterano Adriano Arzenton (SM/55) con 68,504 km.
La Migliore Prestazione Italiana appartiene a Mario Ardemagni con 90 km in 5:39:10, conseguita durante la sua cavalcata mondiale della 100 km in Olanda.

Nella gara femminile, successo di Ilaria Fossati (63,081 km) su Maria Teresa Giardi (57,377 km) e Luisa Betti (56,403 km).

76 i partecipanti; in 65 hanno percorso la distanza della maratona.

Sul collo di tutti i classificati alle tre competizioni un medaglione robusto quanto un motore diesel.

Clicca qui per la classifica

Clicca qui per le foto (di Michele Rizzitelli)

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

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6 novembre 2015 5 06 /11 /novembre /2015 13:30
Run&Go Festival 2015 (3^ ed.). A Putignano, tra il 24 e il 25 ottobre, per la terza volta la kermesse dell'Ultramaratona
Run&Go Festival 2015 (3^ ed.). A Putignano, tra il 24 e il 25 ottobre, per la terza volta la kermesse dell'Ultramaratona
Run&Go Festival 2015 (3^ ed.). A Putignano, tra il 24 e il 25 ottobre, per la terza volta la kermesse dell'Ultramaratona

Tra il 24 e il 25 ottobre 2015, si è svolta a Putignano (Foggia) la terza edzione del Run&Go Festival, un vero e proprio festival dell'Ultramaratona italiana che ha accorpato - come nelle due precedenti edizioni - accanto ad una 24 ore individuale, una 6 ore, una 12 ore e una Cento chilometri e, per i meno allenati, anche la Maratona. 
La manifestazioone organizzata dalla ASD Nadir on the Road, da ASD Amatori Putignano e da La Palestra in Fitness, si è svolta lungo un circuito di 1415 metri, tracciato nella zona industriale di Putignano.

Il percorso, come nelle precedenti edizioni, si è svolto nella zona industriale su un circuito omologato FIDAL, da ripetere più volte in base alla distanza o della durata di gara prescelta da ogni singolo atleta.
La gara regina di questa manifestazione, ovviamente, è stata la 24 ore, iniziata sabato 24 ottobre alle ore 12.00 e terminata domenica 25 ottobre alle ore 11.00, per via del ritorno all’ora legale, della domenica mattina.

Con oltre 218 km percorsi Diego Ciattaglia, atleta della nazionale italiana di ultramaratona, si è aggiudicato la vittoria finale, seguito da Roldano Marzorati con 200,581 km percorsi e da Denis Lusi (197,018 km). Al femminile la prima donna, giunta 8^ assoluta è stata Aurelia Rocchi (ASD Villa De Sanctis Roma), con 167,433 km percorsi.
Ottimi anche i risultati degli atleti di casa che hanno partecipato alla gara: Cristian Chiapperino degli Amatori Putignano con 184 km si è classificato in sesta posizione, Gianbattista Genco della Palestra in Fitness ha percorso 146 km mentre Giuseppe Daresta della Nadir on the Road ha percorso 134 km.

Nella gara della 6 ore Ezio Mirizzi tesserato per gli Amatori Putignano si è aggiudicato la vittoria finale percorrendo 70 km, mentre Germano Gentile della Nadir on the Road con 67 km percorsi è salito sul terzo gradino del podio.

Sulla distanza della maratona, buoni tempi cronometrici per gli atleti tesserati Nadir on the Road; Gianfranco Intini si è classificato in terza posizione con il tempo di 3 ore e 29 minuti. Mariano Tinelli, debuttante sulla distanza dei fatidici quarantadue chilometri, ha terminato con il tempo finale di 3 ore e 36 minuti; mentre Vito Sbiroli ha superato il traguardo con il tempo finale di 4 ore e 15 minuti.

Per quanto riguarda la staffetta 12x1 ora, la società del presidente Florenzio ha schierato sulla linea di partenza ben tre squadre: due maschili, di cui una si è classificata in terza posizione, e una squadra composta esclusivamente da sole donne.

 

I primi dieci classificati nella 24 ore

  1. CIATTAGLIA DIEGO (BERGAMO STARS ATLETICA, SM) 221.818,8 (156) 954 221.818,8
  2. MARZORATI ROLDANO (GARDASPORTEVENTS, SM45) 200.581,8 (141) 954 200.581,8
  3. LUSI DENIS (ASD RUNNERS AVEZZANO, SM45) 197.018,2 (139) 222 197.018,2
  4. ZINGARO GIOVANNI (A.MARATONETI ANDRIESI, SM40) 192.798,8 (136) 250 192.798,8
  5. GIANNETTI LUCA (ASD LUPI D'APPENNINO, SM45) 191.202,0 (135) 69 191.202,0
  6. CHIAPPERINO CRISTOFORO (AS AMATORI PUTIGNANO, SM45) 184.474,0 (130) 420 184.474,0
  7. ZACCHEO VINCENZO (FIAMMA OLIMPIA PALO, SM35) 171.414,8 (121) 103 171.414,8
  8. ROCCHI AURELIA (ATLETICA VILLA DE SANCTIS, SF50) 167.433,4 (118) 369 167.433,4
  9. SPAGNUOLO MICHELE (ASD GLOBE RUNNERS FOGGIA, SM55) 167.074,4 (118) 10 167.074,4
  10. BELNOME MICHELE (AVIS PODISTICA MOLA, SM45) 161.868,2 (114) 467 161.868,2

3^ edizione del Run&Go Festival - Classifiche (sul sito della IUTA)

Una sintesidi immaginivideo, relative all'edizione 2014

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6 novembre 2015 5 06 /11 /novembre /2015 05:00
Foto di Diego Mazzarese.

Foto di Diego Mazzarese.

Ci sono volti e nomi noti nel panorama del running cosi come nelle ultramaratone e nell'ultratrail, volti e nomi da leggenda che hanno contribuito alla crescita dell'Ultra in Italia: basti citare Giorgio Calcaterra pluri premiato campione del mondo 100 km, e dieci volte consecutive vincitore della 100 km del Passatore, oppure un Lucio Bazzana o - nel trail, un Marco Olmo; e poi ci sono volti e nomi semi-sconosciuti che aspirano a correre determinate gare di ultra, allenandosi con sacrificio e dedizione. Alcuni non diventeranno leggende, altri invece potrebbero averne la potenzialità e questo avremo modo di scoprirlo in un futuro prosssimo o lontano, quando nel perseguimento del loro sogno vorranno cimentarsi nell'impresa di un'ultramaratona.
Molti, dopo il battesimo del fuoco, proseguiranno le loro esperienze di Ultra, altri si fermeranno lì e metteranno punto, ritornando alla partecipazione agare di lunghezza più rassicurante e - a loro parerew - più pedalabile.
In ogni caso, tutti, contribuiscono a diffondere il Verbo (e il Virus) dell'Ultramaratona, allungando le fila del popolo delle ultra e facendo grande questa disciplina. Uno di essi, Mariano Colletta, è stato intervistato da Stefano Severoni, assiduo collaboratore del sito web della IUTA.
Per molti che intendono fare il grande passo che li porti nell'universo delle Ultra è partecipare alla 100 km del Passatore, che - per gli taliani sta alle Ultra come la Maratona di New York sta alle Maratone: da molti considerata infatti l'Ultra di eccellenza per il proprio esordio (ed anche la più conosciuta attraverso foto e racconti divulgati nella rete).
E, quindi, si sogna il Passatore, come si sogna la Maratona nella Grande Mela.
L'intervista è suddivisa in tre parti: Atletica ed esordio nello sport, Nutrizione e Salute, Sport

Quando hai cominciato a praticare l’atletica leggera? Circa 6 anni fa.

Quali motivazioni ti hanno spinto a iniziare? Passione per lo sport.

Preferisci allenarti in compagnia o da solo? In compagnia.

Cosa pensi quando corri? Mi rilasso e mi concentro: dipende dalle gare.

L’allenamento che preferisci e perché. I lunghi.

Com’è il tuo allenamento? 3 giorni lenti, 2 veloci e 1 gara

Quante volti ti alleni a settimana? 6 giorni.

Quanti chilometri percorri a settimana? Da 70 in poi.

Quante gare fai ogni anno? Oltre 40.

Hai un diario in cui annotare programmi, allenamenti, gare, test? No.

Il successo che più ti ha gratificato. La Maratona di San Valentino a Terni.

Quante e quali scarpe possiedi per allenamento e gare? ASCS Nimbus e Brooks Glycerin.



Come ti alimenti abitualmente? Colazione: latte e biscotti. Pranzo: verdura e frutta. Merenda: barretta energetica. Cena: pasto completo.

Assumi integratori alimentari? Si.

Sai distinguere la vera fame dalla falsa fame? Non so.

In caso di problemi fisici a chi/che cosa ricorri? Se di poco conto, li risolvo da solo. Se più importanti, mi rivolgo a uno specialista.

Ti fai massaggiare abitualmente o solo in caso di infortuni? Solo in caso di infortuni, ma vorrei farlo abitualmente.

Sai gestire l’ansia pregara? Si.

Ti sei mai sottoposto a un esame baropodometrico? A una valutazione posturale? No al primo, si alla valutazione posturale.

Hai mai effettuato test di valutazione? Quali e con che frequenza? No.



Leggi libri e riviste di atletica leggera? Quali? No.

Segui trasmissioni televisive su questo sport? Alcune

Quale sito frequenti maggiormente? www.maratoneta.it.

Nella tua società sportiva ci sono atleti con disabilità? Non ritieni che il settore disabilitàandrebbe maggiormente preso in considerazione anche nell’atletica leggera? Non so.

Lo sportivo che preferisci? Cristiano Ronaldo.

«L’importante non è vincere, ma partecipare con il massimo impegno e al limite delle proprie possibilità» (De Coubertin). Sei d’accordo? Si, sono d’accordo.

I tuoi obiettivi sportivi. Il Passatore.

Stefano Severoni

Personal best di Mariano Colletta

 

10 km: 39’07 (2013)

21,097 km: 1h28’54” (2015)

42,195 km: 3h28’21” (2015)

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5 novembre 2015 4 05 /11 /novembre /2015 07:12
100 km dei due mari 2015 (1^ ed.). Siamo a meno di un mese allo start: ancora iscrizioni a tariffa agevolata

Manca poco più di un mese allo svolgimento della prima edizione della 100 km dei due mari, novità assoluta nel campo delle Ultra italiane, con partenza e arrivo a Curinga (CZ) e giro di boa a Squillace sul versante ionico della Calabria, 50 km ad andare e 50 km a tornare.
La gara è in programma il prossimo 28 novembre 2015 con partenza alle ore 8,00.

Gli otto paesi coinvolti, Curinga – San Pietro a Maida – Maida – Jacurso – Cortale – Girifalco – Borgia – Squillace lido, sono in fermento per preparare una accoglienza adeguata ai maratoneti che vogliono cimentarsi in questa nuova sfida.

Percorso. Il percorso è suggestivo: un alternarsi di salite (corte e non ripide) e discese intervallate da tratti pianeggianti lungo strade provinciali costeggiate da uliveti e castagneti fra i due mari della Calabria: il mar Tirreno e il mar Ionio uniti in un simbolico abbraccio come cerca di far capire il logo della gara, logo ideato e realizzato dall’artista Lea Padovani.

Iscrizioni. Le iscrizioni sono in corso sul sito – www.curingamarathon.it – e proseguiranno fino sabato 7 novembre, seconda scadenza, e fino a sabato 21 novembre, terza ed ultima scadenza con quote agevolate per gli scritti alla Iuta e al Club supermaratoneti.

Premiazioni. Verranno premiati i primi 20 uomini assoluti e tutte le donne, e i primi 5 atleti di ogni categoria.

Il pacco gara è composto da una maglia tecnica a maniche lunghe e da prodotti locali.

E’ possibile pernottare, dietro prenotazione all’atto dell’iscrizione, presso la palestra scolastica. Il posto è garantito ai primi 50 prenotati. Inoltre è possibile soggiornare presso le strutture convenzionate consultabili sul sito e sul regolamento.

Le premiazioni sono previste per domenica 29 alle ore 12 presso la sala consiliare del comune di Curinga.

Dopo le premiazioni è possibile pranzare in un ristorante convenzionato

Per informazioni e iscrizioni:

ma.gianni@yahoo.it

www.curingamarathon.it

Dispositivo di gara

Dispositivo di gara

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30 ottobre 2015 5 30 /10 /ottobre /2015 06:05
100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva
100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva
100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva
100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva
100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva
100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva
100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva
100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva

Il 20 agosto 2015 dieci ardimentosi, correndo dal mattino al tramonto, hanno sperimentato il percorso che, il 30 aprile 2016, sarà teatro della prima edizione della 100 km di Toscana (prima 100 km a svolgersi interamente in territorio toscano).
Presente anche Michele Albertini, diversabile, in carrozzina spinto dai due ultrarunner, blasonati azzurri, Sergio Orsi e Antonio Mammoli (ambedue toscani, ovviamente).
L'esperienza è stata positiva e ha suscitato consensi. E le immagini che in quest'occasione sono state scattate raccontano una bella storia.

Ecco di seguito il racconto su come è nata l'idea di questa nuovissima ultramaratona che dovrà ancora andare al suo battesimo (come si è detto, il prossimo 30 aprile 2016)

100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva

(dal sito web della manifestazione)1995. Era un sera di giugno, una di quelle sere d'estate in cui ci ritrovavamo a casa di Luigi e ci viziavamo con buon cibo, vino rosso e interminabili ragionamenti che spaziavano dalla politica alla filosofia, senza tralasciare il calcio e le imminenti vacanze. Da qualche tempo Riccardo era riuscito a trasmettere a tutto il gruppo la sua passione per la corsa e per ogni genere di sfida ai limiti dell'estremo.

C'era odore di carne alla brace misto a quello dell'antizanzare e c'era una luna piena enorme quel giorno, una di quelle lune che da sola bastava a illuminare tutto il giardino di Luigi e rendeva l'atmosfera magica e sognante. Fu Riccardo a tirar fuori per primo quella proposta che sembrava così pretenziosa e assurda agli occhi di noi podisti della domenica, ma che forse, proprio per questo, fu accolta subito con grande entusiasmo da parte di tutti.

Quel sabato avevamo programmato di andare al mare, a Viareggio, ma di fronte alle prime opposizioni legate a code sull'autostrada e disponibilità di mezzi, Riccardo propose: andiamoci a corsa!

Fu così che un fine settimana di tanti anni fa quel gruppetto di amici con la passione per la corsa decise di partire per davvero, per tentare una grande impresa: da Firenze a Viareggio a corsa!Con noi l'essenziale: zainetto, scarpe da ginnastica, qualche lira nel borsellino e la nostra incoscienza di ventenni.

Il nostro entusiasmo giovanile, sommato al fatto che non fossimo dei veri runner, non ci fece valutare con raziocinio tutte le variabili che la corsa comportava. Partimmo in un torrido sabato di fine giugno... presto la stanchezza prese il sovravvento e la strada sembrava non finire più. Ma la voglia di portare a termine l'impresa era più forte.

Arrivammo a Viareggio quando ormai le luci del giorno avevano lasciato spazio alla luna, che era piena, proprio come il giorno in cui questa idea si fece spazio nei nostri pensieri.

Oggi. Parecchi anni dopo quell'episodio, il destino volle che ci incontrammo nuovamente ma stavolta per mettersi a tavolino e organizzare un evento più grande: la 100km Toscana.

Nasce così la prima corsa podistica che unisce il capoluogo toscano con la città balneare più famosa della Toscana che ha come obiettivo quello di coinvolgere il maggior numero di runner, professionisti e non.

Non è solo una competizione, ma una festa di richiamo nazionale e internazionale, che unisce gli sportivi, dove rimane viva la voglia di confrontarsi con se stessi e di conoscere la meravigliosa terra toscana.

100 km di Toscana (edizione zero). Dieci ardimentosi hanno testato il percorso: esperienza positiva

L'intervista a Ilaria Razzolini: "Il percorso è bellissimo ma molto duro ..."

L'intervista con il plurimedagliato Sergio Orsi

L'intervista con Riccardo Bardelli

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1 ottobre 2015 4 01 /10 /ottobre /2015 06:04
Lupatotissima 2015 (21^ ed.). Ecco la rassegna finale post-gara sui principali contenuti della manifestazione e sui risultati tecnici conseguiti
Lupatotissima 2015 (21^ ed.). Ecco la rassegna finale post-gara sui principali contenuti della manifestazione e sui risultati tecnici conseguiti
Lupatotissima 2015 (21^ ed.). Ecco la rassegna finale post-gara sui principali contenuti della manifestazione e sui risultati tecnici conseguiti
Lupatotissima 2015 (21^ ed.). Ecco la rassegna finale post-gara sui principali contenuti della manifestazione e sui risultati tecnici conseguiti
Lupatotissima 2015 (21^ ed.). Ecco la rassegna finale post-gara sui principali contenuti della manifestazione e sui risultati tecnici conseguiti
Lupatotissima 2015 (21^ ed.). Ecco la rassegna finale post-gara sui principali contenuti della manifestazione e sui risultati tecnici conseguiti
Lupatotissima 2015 (21^ ed.). Ecco la rassegna finale post-gara sui principali contenuti della manifestazione e sui risultati tecnici conseguiti

Tra il 26 e il 27 settembre 2015 si è svolta la 21^ edizione della Lupatotissima, organizzata dal GSD Mombocar, all'interno dello Stadio di Atletica "Nino Mozzo" di San Giovanni Lupatoto e nei suoi immediati dintorni, per quanto riguarda la parte non competitiva.
Ed ecco di seguito la rassegna dei principali contenuti tecnici dell'evento che rappresenta sempre una pietra miliare nel calendario annuale delle ultramaratone italiane con il sigillo della IUTA
.
In totale alle due specialità di ultra individuali hanno partecipato 52 atleti, in linea con il numero massimo di previsto di partecipanti (50).

Lupatotissima 2015 (21^ ed.). Ecco la rassegna finale post-gara sui principali contenuti della manifestazione e sui risultati tecnici conseguiti

Passiamo in rassegna i contenuti agonistici della Lupatotissima, svoltasi sabato 26 e domenica 27 settembre.
La prima gara iniziata alle 9.30 è stata l’Ultramaratona di 12 ore con 34 atleti partecipanti.

La seconda gara, che ha avuto il via alle 15.30, è stata l’Ultramaratona di 6 ore con 28 atleti partecipanti.

Entrambe le gare hanno avuto l’onore di ospitare il Campionato Italiano 2015 per le due rispettive specialità di ultramaratona in pista (12h e 6h), assegnato dalla IUTA.

Alle 11.00 ha avuto infine inizio la Staffetta 12-24x1ora che ha visto la partecipazione di 12 squadre di club impegnate con 24 frazionisti da un’ora, 2 rappresentative Comunali con 12 frazionisti da un’ora e 3 squadre femminili con 12 frazionisti da un’ora.

L’ultramaratona di 12 ore ha decretato la vittoria assoluta del sanremese Fausto Parigi (Sanremo Runners), che si è aggiudicato il titolo tricolore 2015 di specialità con la ragguardevole prestazione di 132,566 km, la terza miglior prestazione mondiale stagionale della 12 ore su pista. Al secondo posto si è piazzato uno straordinario Tarcisio Fresia (GS Ermenegildo Zegna), medico pure lui come il vincitore. Fresia compirà 70 anni nel prossimo gennaio.
Ebbene il biellese ha percorso 117,941 km, prestazione inferiore di soli 2,4 km dalla miglior prestazione mondiale di categoria M65 (120,399 km dell’americano Ray Piva), ma … ben superiore di quella ormai prossima della categoria M70 (109,600 km del britannico Max Jones). Terzo classificato sul podio assoluto è stato il pugliese Giovanni Zingaro (Ass. Maratoneti Andriesi) che ha raccolto un buon risultato finale di 116,387 km.

Tra le donne, segnaliamo il primato personale e titolo tricolore per Rossella Verzeletti (Running Cazzago San Martino) vincitrice con 114,016 km. Al secondo posto, sia assoluta sia Iuta, si è piazzata Roberta Loi (Asd Bergamo Stars Atletica) con 109,427 km. Al terzo posto, sia assoluta sia Iuta, si è classificata Maria Ilaria Fossati (Road Runners Club Milano) con 104,788 km.

Nell’ultramaratona di 6 ore, la vittoria assoluta ed il titolo tricolore se li sono aggiudicati in campo maschile l’azzurro Daniele Baranzini (Road Runners Club Milano) con 77,353 km e in campo femminile Ilaria Marchesi (Atl.Pol Scandiano), quest’ultima con 68,681 km ha bissato il successo riportato lo scorso anno. Al secondo posto maschile troviamo un altro fresco azzurro della 24 ore Diego Ciattaglia (ASD Bergamo Stars Atletica) che ha totalizzato 72,459 km; al terzo della maschile assoluta Andrea Marini (La Sportiva di Monticelli) con 68,557 km, mentre al terzo del campionato italiano Giuseppe Mangione (Barletta Sportiva) con 66,727 km.

Sul secondo gradino del podio femminile assoluto e Iuta è salita Chiara Milanesi (Runners Bergamo) con 61,267; sul terzo assoluto troviamo Antoinette Aarts (Atletica Saletti) con 50,659 km mentre sul terzo gradino del podio del campionato italiano Iuta è salita la neo sposa Fabiola De Lorenzo (Gruppo Sportivo Mercuryus) con 49,706 km.

Nella Staffetta 12x1ora dei Comuni, il Comune di Monselice ha bissato il successo del 2014, totalizzando 158,682 km e precedendo la squadra di casa di San Giovanni Lupatoto, che ha percorso 151,874 km. L’organizzazione desidera inviare un caloroso abbraccio ed augurio di pronta guarigione all’atleta e dirigente del GP Monselicensi Luca Zanovello e ringraziare Ylenia per il lavoro di raccordo svolto con solerzia e simpatia. Alla squadra vincitrice è stato assegnato il Trofeo “Olimpio Rossin alla memoria”.

La Staffetta 12x1ora femminile ha visto la partecipazione di 3 squadre. L’ha spuntata alla fine la formazione del Mirror Lady (152,959 km) di misura sull’Atletica Lupatotina Turbo Lupe (151,941 km). Sul terzo scalino del podio è salita la squadra del GSD Mombocar Riso San Marco (146,064 km). Alla squadra femminile vincitrice è stato assegnato il Trofeo “Eddo Fioroni alla memoria”.

La Staffetta 24x1ora maschile ed il Trofeo “Adalberto Discotto alla Memoria” sono stati vinti per la prima volta dalla squadra del Gsd Valdalpone De Megni con 354,071 km. Al termine della gara, entusiasmo e felicità sono stati espressi dal Presidente Giovanni Pressi. Sul secondo gradino del podio è salita l’ASD Giancarlo Biasin Illasi (351,625 km). Al terzo posto si è invece piazzato la squadra del GP Rustica Marmi di Pescantina (349,076 km).

Nella classifica individuale femminile, si è distinta ancora una volta la forte atleta veronese Stefania Disconzi (Gsd Valdalpone De Megni) con 15,061 kmh, che ha preceduto Cinzia Martini (Atl. Lupatotina Turbo Lupe) con 14,513 kmh e Tiziana Scorzato (Mirror Lady) con 14,499 kmh.

Nella classifica individuale maschile, la miglior prestazione tra i frazionisti è arrivata dal veronese Isacco Piubelli che ha corso per la squadra del “Giancarlo Biasin Illasi” riportando la media oraria di 17,784 km. Al secondo posto si è piazzato Mattia Guglielmi del Gsd Valdalpone De Megni (17,224 kmh), mentre al terzo si è classificato Andrea Mignolli del GP La Rustica Marmi Pescantina (17,011 kmh).

Ai due vincitori individuali della Staffetta 12-24x1 ora sono stati assegnati i trofei del Memorial Guido Pimazzoni, socio e consigliere Mombocar scomparso nel 2009.

I Premi speciali Lupetto d’oro e Lupetto rosa, come di consueto realizzati dall’artista Giancarlo Sempreboni e assegnati da una prestigiosa Giuria giornalistica guidata da Renata D’Antoni e da Giampaolo Aloisi, sono stati assegnati a Rossella Verzeletti (Lupetto rosa) e a Fausto Parigi (Lupetto d’oro), protagonisti e vincitori della 12 ore. Nei prossimi giorni con un apposito comunicato stampa verranno rese pubbliche le motivazioni della Giuria.

Domenica mattina ha completato il programma della Lupatotissima la non competitiva della StraLupatoto, organizzata da i quattro gruppi di San Giovanni Lupatoto: Atletica Lupatotina, Club del Lupo, La Cometa di Raldon e Gsd Mombocar) e coordinata dall’infaticabile Mario Scabari.

Il tempo un po’ imbronciato ha accolto i numerosi “temerari” podisti che incuranti della poggia della sera precedente di buon mattino si sono alzati per fissarsi l’appuntamento alle piste di atletica “Nino Mozzo”, atto di fede premiato perché il tempo, pur minacciando pioggia di primo mattino, è stato propizio e ha concesso una giornata con temperatura ideale per i camminatori.

In occasione della raggiunta ”vecchia maggiore età” della manifestazione, i gruppi podistici organizzatori hanno voluto portare delle novità rispetto alle precedenti edizioni.

Innanzi tutto, i percorsi proposti sono stati due, uno da Km. 7 e uno da Km. 16 anziché tre (5, 10 e 15 Km.) degli anni precedenti. Questa novità ha permesso di poter stravolgere i percorsi proponendo così, anche a quei podisti abituali della nostra manifestazione, di poter vedere zone e scorci del territorio lupatotino che prima mai erano stati inseriti negli itinerari. Ciò ha avuto un buon riscontro e il cambiamento è stato molto apprezzato dai podisti partecipanti.

Questo il lato sportivo della StraLupatoto, che, oltre ad essere un punto d'incontro per tante persone che così possono socializzare, ha anche come scopo ultimo di dare un aiuto alle Associazioni del territorio che operano nel sociale.

E per questo, come ogni anno, si devolverà il ricavato a queste Associazioni che già nei loro bilanci preventivi d'inizio anno inseriscono anche, fra le presunte entrate, quella della StraLupatoto.

La soddisfazione degli Organizzatori di questa manifestazione è stata grande e ha ripagato gli sforzi del Gsd Mombocar Riso San Marco, guidato dal Presidente Pietro Zonzini, supportato da tutti gli uffici del Comune di San Giovanni Lupatoto, dai Giudici del Centro Sportivo Italiano e della Fidal e dai vertici della IUTA.

Sul sito www.mombocar.it è possibile trovare tutte le classifiche, le numerose foto e i diplomi degli atleti.

 

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22 settembre 2015 2 22 /09 /settembre /2015 02:32
Lupatotissima 2015 (21^ ed.). Andrà in scena tra il 26 e il 27 settembre, con una 6 una 12 ore, che saranno affiancate come di consueto dalla celebre staffetta. In definizione l'elenco dei partecipanti alle due gare di ultramaratona

Sabato 26 settembre 2015, all'interno del Campo di Atletica comunale “Nino Mozzo” di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona, inizierà la “kermesse” ed il lungo programma della 21^ edizione della Lupatotissima, organizzata dal GSD Mombocar.

Alle ore 9.30 sarà l’ultramaratona di 12 ore, la prima prova in agenda a prendere il via.
La 12 ore è una sorta di “apripista della 24 ore”, soprattutto perché si corre su circuito, oppure come i questo caso in pista.
In Italia non sono molte le gare che ospitano questa specialità di Ultra come prova più lunga della manifestazione. Di solito, le 12 ore di corsa rappresentano un traguardo intermedio o di passaggio della più blasonata 24 ore.

Alle ore 11.00 partirà le Staffetta 12-24x1ora, riservata alle squadre maschili (o miste) di Club che correranno per 24 ore, alle squadre femminili di Club che correranno per 12 ore e alle rappresentative Comunali, che pure correranno per 12 ore.

Saranno complessivamente 17 le squadre allineate al via, di cui 3 femminili e 2 comunali. Non sarà purtroppo presente quest’anno la “mitica” squadra del Tencarola, plurivincitrice in passato, per la terribile perdita del loro team manager, Giuseppe Monetti, scomparso all’inizio di quest’anno.

Alle 15.30 e quindi a metà gara della 12 ore, si aggiungeranno sempre nelle corsie esterne (dalla quarta fino alla sesta) i partecipanti della 6 ore.

La sei ore è il passaggio vero e proprio del maratoneta al mondo delle Ultradistanze. Svolgendosi in circuito o su pista, gli atleti si vedono in continuazione e attingono ai rifornimenti con puntualità e frequenza maggiore.

Questo continua frequentazione crea molta socializzazione tra gli atleti ed è una delle più forti caratteristiche positive di queste gare in circuito. A proposito per i più curiosi, la quarta corsia della pista lupatotina misura esattamente 422,37 metri.

Domenica mattina 27 settembre, i gruppi podistici lupatotini Atletica Lupatotina, Atletico Club del Lupo, La Cometa ed il Mombocar allestiranno la Stralupatoto, podistica ludico-motoria che si snoderà su due percorsi di 7 e 15 Km. Particolare attenzione è stata usata nel scegliere i percorsi per renderli piacevoli compatibilmente con il paesaggio che circonda San Giovanni Lupatoto, lungo la golena del fiume Adige e la cosiddetta circostante “Savana”.
L’intento degli organizzatori, è sempre quello di avvicinare il più possibile cittadini a questo sport che è adatto a tutte le età, ad ambo i sessi e non necessita di particolare preparazione atletica. E’ uno sport per famiglie e favorisce la socializzazione.
Non va dimenticato che il ricavato verrà devoluto in beneficienza ed è tradizione che venga elargito ad associazioni di volontariato che operano nel territorio. Il ritrovo è fissato per le ore 7,30 nel bastione adiacente la pista di atletica Nino Mozzo di Viale Olimpia e la partenza libera è prevista fra le ore 8,30 e le ore 9,00.
La StraLupatoto è approvata dall’Unione Marciatori Veronesi e dal Comitato Provinciale FIASP di Verona. E’ valida per i concorsi IVV, FIASP, Piede alato e Podismo rosa provinciale. La quota di partecipazione è di Euro 2,50 con riconoscimento o di Euro 1,00 per solo i ristori. Per i non tesserati FIASP o UMV è richiesto un ulteriore contributo di Euro 0,50 per l’assicurazione giornaliera.

Si sta definendo, intanto, l’elenco dei partecipanti alle due gare di Ultramaratona, che assegneranno il titolo di Campione Italiano Iuta 2015 di specialità, titolo riservato ai tesserati Iuta per la corrente stagione, purché tesserati anche Fidal. Le prenotazioni per iscriversi alle due gare di ultramaratona si sono chiuse anzitempo rispetto alla scadenza del 20 settembre, raggiungendo un inaspettato numero complessivo di 65 atleti. L’assegnazione dei numeri di pettorali verrà comunicata al più presto, non appena espletate le ultima formalità di controllo e verifica tesseramenti. Per dettagli ma anche per altre informazioni è disponibile il sito www.mombocar.it. Tra gli iscritti, sono diversi gli atleti italiani che hanno vestito in passato o recentemente la maglia azzurra in eventi internazionali, come la veronese Sara Valdo, Daniele Baranzini, Diego Ciattaglia, Diego Di Toma, Maria Ilaria Fossati, Vito Intini, Antonio Mammoli (medaglia di bronzo agli Europei di 24 ore proprio a San Giovanni Lupatoto), Fausto Parigi, Sergio Orsi (già primatista italiano delle 24 ore), Luca Sala e Antonio Tallarita.

Ricordiamo anche il ricchissimo Albo d’oro della Lupatotissima, che ha ospitato alcune stelle dell’Ultramaratona internazionale, come il greco Yiannis Kouros, pluriprimatista del mondo (dalle 24 ore alle 1000 miglia e 6 giorni) che vinse le edizioni 1999, 2000 e 2001 della 24 ore della Lupatotissima; la giapponese Norimi Sakurai, vincitrice della 100 km della Lupatotissima 2003 con 7.14.05,8 (primato del mondo della pista); il brianzolo Mario Ardemagni primatista Europeo ed Italiano della 100 km sia su strada che su pista, vincitore della 100 km della Lupatotissima 2003 con 6.41.48,6 tuttora primato italiano della pista.

A proposito del 2003 ricordiamo l’edizione stellare “The Stars under the Stars” voluta dalla IAU e dedicata al 25° compleanno del record mondiale della 100 km su pista dello scozzese Donald Ritchie, ospite d’onore quell’anno della Lupatotissima e ancora oggi detentore del primato mondiale.
In quella incredibile gara furono battuti un primato del mondo femminile (da parte della giapponese Sakurai) e ben nove primati nazionali, tra cui oltre a quello italiano maschile battuto da Ardemagni anche quello italiano femminile ottenuto da Paola Sanna (8.26.19,4), ma anche quello di della 50 km femminile migliorato dalla grandissima Monica Casiraghi, che si laureò due mesi dopo campionessa del mondo della 100 km. Nel 2003 ci fu anche la partecipazione straordinaria del due volte campione del mondo della 100 km (2002 e 2003) Mario Fattore, che vinse a San Giovanni Lupatoto la 50 km.

 

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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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 Elena Cifali all'arrivo della Maratona di Ragusa 2013  Eleonora Suizzo alla Supermaratona dell'Etna 2013 (Foto di Maurizio Crispi)
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