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29 ottobre 2016 6 29 /10 /ottobre /2016 00:05
PalermoRema 2016 (11^ ed.). Grande kermesse per tutti gli appassionati del remo, tra cimento competitivo e passeggiata amatoriale. Ma per tutti sarà vogalonga!

(fonte:ilsitodisicilia) Domenica 30 ottobre 2016, a Mondello tutti gli appassionati del remo in acqua in occasione della 11^ edizione della PalermoRema, la manifestazione dedicata a tutti gli appassionati degli sport del remo.
L’evento sportivo alla sua 11^ replica ha lo scopo di promuovere gli sport della canoa e del canottaggio, riunendo in un unico grande appuntamento i numerosi appassionati degli sport del remo, dai campioni ai semplici amatori.

Quest’anno in programma tre eventi: la classica Vogalonga non competitiva aperta a tutti i tipi di barche a remi. Alla vogalonga prenderanno parte anche due atleti nazionali della canoa reduci dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro, si tratta di Manfredi Rizza, sesto nella finale del K1 200 mt maschile, e di Carlo Tacchini, primo italiano nella storia a disputare una finale olimpica nella difficile disciplina della canoa canadese dove è giunto sesto nella specialità del C1 1000 mt.

Ed ancora, spazio al Surfski&Outrigger Challenge. II Surfski è la nuova disciplina marina della canoa su barche costruite per navigare sulle onde, mentre l’Outrigger è la tipica canoa polinesiana con il bilanciere. Le specialità ammesse per il Surfski sono SS1 (singolo) e SS2 (doppio) maschile e femminile, e per l’Outrigger OC1 e OC2 maschile e femminile. Nella gara OC1 sarà presente anche un atleta della nazionale italiana di paracanoa, Giuseppe Di Lelio, che a giugno scorso è stato medaglia di bronzo agli campionati europei di paracanoa che si sono svolti a Mosca.I partecipanti saranno classificati nelle tre categorie under 35, under 50 e over 50. Alla regata prenderanno parte atleti da tutta l’Italia e anche da Spagna e Portogallo. Da rimarcare la partecipazione di Francisca Laia, nazionale portoghese che ha partecipato alle recenti olimpiadi di Rio de Janeiro.

Infine, il Coastal Rowing Challenge, gara promozionale di canottaggio costiero. Il Coastal Rowing è la disciplina marina del canottaggio, con barche autosvuotanti e con scalmi mobili in grado di navigare anche in condizioni estreme. Sono previste due specialità: Doppio misto open (un uomo e una donna senza limiti di età) e Quattro formula club: quattro vogatori di quattro categorie diverse (Ragazzi, Junior, Senior e Master) con almeno una donna in equipaggio.

I tre eventi della PalermoRema si svolgeranno in contemporanea con partenze scaglionate su un unico percorso di 15 chilometri con partenza da Mondello nello specchio d’acqua antistante il Club Lauria, giro di boa a Sferracavallo in prossimità di Punta Barcarello, e ritorno. Il percorso attraversa per buona parte l’Area Marina Protetta di Capo Gallo e Isola delle Femmine.

Tra la partenza e l’arrivo, sempre nello specchio d’acqua antistante il Club Lauria, si svolgerà una esibizione di Canoa Polo e una passerella in mare di giovanissimi atleti delle scuole di canoa e canottaggio palermitane.

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19 febbraio 2016 5 19 /02 /febbraio /2016 23:39
D'Inverno sul Po 2016 (33^ ed.). Nella tradizionale Granfondo di canottaggio Palermitani protagonisti

Obiettivo centrato per il team di canottaggio del TeLiMar, nella 33^ edizione della gara internazionale di fondo “D’Inverno sul Po” sui 6 km, riservata alle barche corte il sabato e la domenica agli otto ed ai quattro di coppia, che si è disputata tra il 13 e il 14 febbraio 2016.

Il TeLiMar di Palermo ha presentato ben 20 atleti tra tutte le categorie, dai più giovani Allievi C (12 anni) ai master (60 anni) che si sono misurati, sulle acque del Po, con equipaggi non solo italiani ma anche provenienti dai paesi limitrofi, Francia e Svizzera soprattutto.

La maggior parte dei vogatori ha partecipato alla regata per continuare a fare esperienza, per arricchire il proprio bagaglio agonistico e per mettere a nudo gli aspetti da migliorare.

Ottima la prestazione dei due atleti azzurri Emanuele Gaetani Liseo e Mirko Cardella che, inseriti in un Otto+ con altri atleti di vertice della Marina Militare e della Tevere Remo, hanno vinto l'oro imponendosi su tutte le altre ammiraglie.

Altro risultato degno di nota è stato realizzato da un 4 di coppia tutto palermitano in cui il capovoga Gaetano Armetta ed il compagno Gianluca Cassarà assieme a Federico Amato (centro barca) della Canottieri Palermo e Stefano Agliastro (prodiere) del Roggiero di Lauria, hanno agguantato un importante bronzo che darà loro la possibilità di motivarsi ancor di più per costruire un percorso agonistico di buon livello nella stagione 2016.

D'Inverno sul Po. LUn po' di storia. La prima edizione di “D’Inverno sul Po” risale al 1982: nasce da un’idea di Gian Antonio Romanini, allora presidente della Società Canottieri Esperia-Torino.

In quel periodo il nuovo regolamento della Federazione Italiana Canottaggio introduceva lo svolgimento delle competizioni solo più su campi di regata a sei corsie; la morfologia del Po avrebbe quindi escluso Torino, dalle competizioni internazionali.

Come molti canottieri torinesi, il presidente Romanini era solito allenarsi nel tratto di fiume compreso tra la Canottieri Esperia-Torino e Moncalieri; fu proprio durante uno di questi allenamenti che ebbe l’idea di organizzare una regata di fondo (pertanto esclusa dai parametri della FIC) che riportasse il canottaggio internazionale a Torino che era stata la culla del canottaggio italiano.

L’inverno è la stagione più congeniale alla pratica del fondo, da qui il nome della regata “D’Inverno sul Po” che si svolge, da tradizione, durante il secondo o il terzo fine settimana di febbraio.

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8 novembre 2015 7 08 /11 /novembre /2015 06:30
Trofeo Silver Skiff 2015 (24^ ed.). Dario e Mattia Duca della Canottieri Palermo tra i protagonisti

A Torino, tra sabato 7 e domenica 8 novembre, è in corso di svolgimento la 24^ edizione del Trofeo Silver Skiff (2015). I palermitani Dario e Mattia Duca della Società Canottieri Palermo, saranno tra i protagonisti.

Sabato e domenica sul fiume sul fiume Po di Torino atleti e atlete, campioni della canoa, da ogni parte del mondo. In rappresentanza della Canottieri Palermo ci saranno anche Dario Duca (master) ed il figlio Mattia (junior) in gara nella Silver Skiff.

Sono oltre 785 singolisti: 478 iscritti alla Silver Skiff di domenica e 307 alla Kinder Skiff di sabato. Per la Silver Skiff, gara riservata alle categorie junior, under 23, pesi leggeri e senior, maschili e femminili, con partenza prevista davanti alla RSC Cerea, con giro di boa all'isolotto di Moncalieri, e arrivo sempre davanti al Cerea sulla distanza totale di 11 chilometri, si sono iscritti atleti di 23 Nazioni.

Compresa l’Italia, rappresentata da 299 atleti, saranno in gara, atleti provenienti da altri 22 Paesi: Svizzera (56), Gran Bretagna (19), USA (18), Repubblica Ceca (18), Francia (16), Olanda (14), Germania (12), Ucraina (4), Portogallo (3), Spagna (3), Ungheria (2), Israele (2), Iran (2), Irlanda (2), Brasile (1), Slovenia (1), Austria (1), Belgio (1), Ucraina (1), Canada (1), Grecia (1), Nuova Zelanda (1).

Numerosi i nomi internazionali di spicco iscritti a questa XXIV edizione del Trofeo, tra i quali si segnalano il campione olimpico in singolo Mahe Drysdale (Nuova Zelanda) e i fratelli Martin e Valent Sinkovic, campioni mondiali in carica in doppio.

Per quanto riguarda, invece, la Kinder Skiff, riservata alle categorie Allievi B1, B2, Allievi C e Cadetti, sul percorso di 1000 metri con partenza davanti alla RSC Cerea con giro di boa prima del ponte Isabella e arrivo davanti al Cerea, scenderanno in acqua 286 atleti italiani insieme a vogatori e vogatrici della Svizzera (19), Francia (1) e Grecia (1).

Il programma prevede anche gare per atleti del Para-Rowing con partenze definite secondo l’ordine delle categorie indicate nel bando e predisposto dal Capo Settore Federale Para-Rowing sempre in accordo con il COL e secondo il sistema delle “Teste di serie”.

Nella foto: Serena e Giorgia Lo Bue (le prime a sinistra in giallorosso) della Canottieri Palermo, medaglia d'argento ai campionati italiani di fondo la settimana scorsa.

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20 ottobre 2015 2 20 /10 /ottobre /2015 04:21
PalermoRema 2015 (10^ ed.). Dieci in pagella con oltre 130 partecipanti, tra classica VogaLonga e Coastal Rowing Challenge

PalermoRema ha fatto dieci: 130 partecipanti e tantissimi appassionati del remo e della pagaia a Mondello hanno partecipato domenica all'edizione numero 10 della manifestazione sportiva che ha avuto in programma due eventi.

Oltre alla classica Vogalonga di 18 chilometri, aperta a tutte le imbarcazioni a remi, dal Club Lauria fino a Sferracavallo e ritorno, attraverso l'Area Marina Protetta di Capo Gallo e Isola delle Femmine, il primo Costal Rowing Challenge una regata di canottaggio costiero, disciplina in forte crescita, soprattutto nelle zone di mare.

Ottobre è il mese della prevenzione dei tumori alla mammella e allora quest'anno la manifestazione si è tinta di rosa con la partecipazione di un gruppo di donne dell'Associazione "Serena a Palermo" che hanno voluto non solo promuovere la prevenzione dei tumori ma soprattutto dare una testimonianza concreta dell’importanza dell’attività sportiva come strumento per migliorare la qualità di vita delle donne operate di tumore al seno (http://www.serenaapalermo.it).

La Vogalonga ha visto la partecipazione della campionessa italiana di 2 senza assoluto femminile Serena Lo Bue che ha effettuato la traversata insieme al fratellino Francesco.
Da sottolineare inoltre la presenza per la prima volta di un C4, la canoa canadese a quattro vogatori della Canottieri Trinacria, e di una Yole a otto vogatori della Canottieri Palermo con a bordo il mitico Ludovico Tulumello, protagonista indiscusso della scena remiera siciliana degli ultimi cinquanta anni.

Il Coastal Rowing Mondello Challenge prevedeva due specialità: il quattro di coppia con timoniere e il due di coppia, nelle tre categorie Under 18, Under 35, Over 35 ad equipaggio misto, ovvero con almeno una donna a bordo. Le regate si sono svolte sulla distanza dei 500 metri, e alcuni arrivi al "fotofinish" hanno suscitato una forte partecipazione del pubblico che ha assistito entusiasta alle regate.

La regata del due di coppia under 35 è valsa per l'assegnazione del premio "Remiano per Salvare Palermo", in cui i quattro maggiori circoli palermitani si sono sfidati in rappresentanza dei quattro mandamenti della città di Palermo: Monte di Pietà, Palazzo Reale, Tribunali, Castellammare.

All'iniziativa era legata una raccolta di fondi destinato alla Fondazione Salvare Palermo per il recupero e il restauro della cassa lignea d’organo nella chiesa dell’Immacolata Concezione al Capo.

La regata è stata vinta dal Telimar - Monte di Pietà con Brinza Vladut-Ionut ed Elena Dragotto seconda per la Canottieri Palermo - Palazzo Reale con Federico Amato e Marta Naselli; al terzo posto la Canottieri Trinacria - Tribunali con Isabella Cacciatore e Giuseppe Di Maria; quarto posto, infine, il CCR Lauria - Castellammare con Rccardo Fragale e Monica Fedele.

Le altre gare hanno visto i seguenti vincitori: 4 di coppia under 18 - 1° Telimar: Alice Stella, Alessandro Restivo, Andrea Ruvolo, Gabriele Carollo, tim. Daniele Ciaccio; 4 di coppia over 35: 1° Canottieri Palermo con Domenico Emma, Bruno Franchina, Francesco Modica, Irma Cattarinich, tim. Gilberto Costa; 2 di coppia under 18 - 1° Telimar: Alice Stella, Andrea Ruvolo, gara valida per l'assegnazione del premio Carlo Ruvolo, canottiere prematuramente scomparso lo scorso anno in un incidente stradale; 2 di coppia under 35 - 1° Telimar con Elena Dragotto, Alessandro Muratore, Andrea Petruso, Alberto Conti, tim. Daniele Ciaccio; 2 di coppia over 35 - 1° Telimar: Luca Lo Piccolo, Sabrina Spedale.

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16 ottobre 2015 5 16 /10 /ottobre /2015 06:05
Una foto storica della Canottieri Palermo. Idroscalo di Milano Campionati Italiani Assoluti 1980 : 3° classificati. Da sinistra: Ludovico Tulumello (capovoga), Giuseppe Castronovo, Edoardo Traina, Bruno Franchina, Enrico Monteleone, Paolo Aprile, Alfonso Modica, Marco Musicò. Timoniere Gilberto Costa (rimasto fuori campo nella foto)

Una foto storica della Canottieri Palermo. Idroscalo di Milano Campionati Italiani Assoluti 1980 : 3° classificati. Da sinistra: Ludovico Tulumello (capovoga), Giuseppe Castronovo, Edoardo Traina, Bruno Franchina, Enrico Monteleone, Paolo Aprile, Alfonso Modica, Marco Musicò. Timoniere Gilberto Costa (rimasto fuori campo nella foto)

Mi permetto di pubblicare un post, rinvenuto nel Gruppo Facebook "Rowing Team of Canottieri Palermo" e scritto da un Canottiere con la C maiuscola (appartenente da sempre alla compagine della Canottieri Palermo) che, da master, ha partecipato ai recenti Campionati Italiani in tipo regolamentare (yole da mare) che si sono disputati nello specchio d'acqua di Mondello (Palermo 3-4 ottobre 2015).

Nelle sue parole si ritrova tutta l'essenza dell'essere canottiere.

(B. F.) Adesso che i Campionati del Mare sono finiti non è più necessario allenarsi, seguire le tabelle di Beni Vitale (o almeno tentare), evitare di mangiare a casaccio, usare cardiofrequenzimetri e GPS.

Per mesi abbiamo ritagliato nelle nostre settimane il tempo per costringere i nostri corpaccioni da lavoratori e padri di famiglia a cambiare e diventare macchine da corsa; magari non da Formula 1, diciamo da Targa Florio per auto d’epoca.

Ora che possiamo buttarci sul divano, ripenso alla esplosione di luce, di spazi aperti, di aria e sole abbiamo vissuto per due giorni al Lauria. Un luogo molto caro a noi Palermitani, il golfo di Mondello, è diventato il parco giochi dove abbiamo giocato a chi arriva primo con tante altre barche provenienti da posti anche lontani, e abbiamo fatto bella figura mostrando che meraviglia di posti abbiamo a disposizione.
La signora che vendeva bodies (plurale di body) diceva che sarebbe voluta rimanere qui, dove la vita costa poco, si è cordiali con i forestieri e si ride senza pensare sempre a lavorare come usano fare in genere al nord; Dario e io non l’abbiamo presa come un complimento, ma ci siam passati sopra perché la signora era sincera; e poi Dario è un top client della Di-Bi perché ha un armadio pieno di loro prodotti.

Se è vero che la gente cerca emozioni, ce ne sono state tante e io sono stato ad osservarle; mi sentivo spettatore di questo evento oltre che partecipante.
Quali emozioni? Tante, e ce ne erano centinaia, ognuno dei presenti poteva avere le sue, non so voi ma io accenno a qualcuna delle mie.
C’è chi ha pianto e chi ha riso: ha pianto senza essere visto dai più il nostro singolista junior Federico dopo la finale nella quale è arrivato sesto, peraltro non distaccato di molto; a quanto pare non era stato bene la notte per una banale indisposizione, ma lui non l’ha detto in giro ed è andato a gareggiare senza fare tanti discorsi; dopo, una volta tornato a terra, lasciata la barca e rimasto con se stesso ha potuto sfogare un po’ di rabbia; mi ha ricordato quando anch’io ero un singolista junior, me lo sarei baciato.

Hanno riso i nostri otto cavalieri; sono andato camminando in acqua (non “sull’acqua”) al loro rientro alla spiaggetta del Lauria per annunciare che erano arrivati terzi, ma qualcuno mi ha preceduto e glielo ha detto prima che arrivassi vicino; erano tutti girati verso destra e quando hanno sentito che erano medagliati sono scattati all’unisono con voci e gesti di esultanza: mai, mai e poi mai li ho visti in allenamento andare così assieme, in un lampo, una frazione di
secondo, non si distingueva chi si era mosso prima e chi dopo… erano un tutt’uno, sono rimasto molto sorpreso da questo evento eccezionale.
Si sono riviste tante persone: io e Marco abbiamo gareggiato in finale accanto ai nostri amici avversari catanesi di 30/35 anni fa Motta e Puleio, e ci siamo abbracciati.
Il nostro socio decano Carmelo Scelsi è andato dai piemontesi della Canottieri Armida e ritengo si sia presentato dicendo: “Io sono stato uno dei vostri, era il 1952 e andai a Torino provenendo da Palermo dove già vogavo; mi avete fatto regatare con voi: abbiamo vinto a Torino e a Grenoble, ecco una foto di 60 anni fa, questo in barca sono io, giovane, con la maglia dell‘ Armida sul 4 vincente”; l’accompagnatore dell’Armida si è fatto fotografare con Scelsi in una
foto pubblicata sul sito della Federcanottaggio, chissà che altro si sono detti.

E della boa esterna all’ arrivo vogliamo parlarne? Meglio di no, comunque a me la boa ha regalato la giusta qualificazione in finale; avreste dovuto vedere la mia faccia quando ormai a casa la sera di sabato guardando al computer i tempi e i risultati delle regate degli altri, con ormai tutta la roba sudata e salata in lavatrice mi sono visto qualificato in finale per l‘ indomani…mai successo prima!

Questo e tante altre cose è lo sport, un bel gioco con tante coloriture che a volte non svaniscono nel tempo, ma restano nella memoria brillanti e coinvolgenti.

 

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (fonti web: Gruppo FB Rowing Team of Canottieri Palermo - in Vela canottaggio e canoa Racconti di gara e tributi personali
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16 ottobre 2015 5 16 /10 /ottobre /2015 00:14
Erano ragazzi in barca. La vera storia dell'otto con USA che, in finale olimpica nel 1936, vinse la Germania e umiliò Hitler
Erano ragazzi in barca. La vera storia dell'otto con USA che, in finale olimpica nel 1936, vinse la Germania e umiliò Hitler
Erano ragazzi in barca. La vera storia dell'otto con USA che, in finale olimpica nel 1936, vinse la Germania e umiliò Hitler

Una lettura imperdibile per gli appassionati di canottaggio e di sport in generale (e degli insegnamenti che le discipline sportive possono veicolare) è il volume - di recente edito da Mondadori (2015) - di Daniel James Brown, Erano ragazzi in barca. La vera storia della squadra di canottaggio che umiliò Hitler.
Il romanzo racconta un episodio rilevante in occasione degli XI Giochi Olimpici Moderni di Berlino (1936) ed è incentrato sulla straordinaria vittoria dell'Otto con che sconfisse in finale l'analogo armo tedesco nella corsa verso la vittoria, fortemente vagheggiata da Hitler.
In certo qual modo si può considerare l'analogo della bruciante umiliazione inferta ad Hitler e al suo malriposto orgoglio fondato sui falsi valori della supremazia della razza ariana dal mitico Jesse Owen
.

Il pomeriggio del 14 agosto 1936 a Berlino, sullo specchio d'acqua del Langer See, sotto gli occhi di Adolf Hitler e di una folla immensa si svolge la finale dell'otto maschile, la gara di canottaggio più attesa dell'XI Olimpiade. In sesta corsia, la meno favorevole, l'equipaggio statunitense si prepara a coronare un sogno incredibile, la conquista della medaglia d'oro, in uno dei più emozionanti e sorprendenti trionfi negli annali della specialità.
Solo pochi mesi prima, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulle possibilità di vittoria della squadra dell'Università di Washington, formata da ragazzi di umili origini, figli di un'America messa in ginocchio da una spaventosa crisi economica. Eppure, spinti dall'insopprimibile desiderio di cambiare un destino apparentemente segnato, gli studenti della Washington sostengono senza battere ciglio allenamenti sfiancanti in condizioni climatiche proibitive e, grazie all'aiuto di tecnici esperti e inflessibili, ma ricchi di umanità, imparano a superare individualismi e gelosie, e a fidarsi ciecamente l'uno dell'altro, trasformandosi in una delle migliori squadre di canottaggio di tutti i tempi.
Tra questi ragazzi spicca Joe Rantz, entrato nell'equipaggio per guadagnare un po' di autostima e trovare il proprio posto nel mondo insieme alla sua adorata Joyce. Per lui in particolare, con una dolorosa vicenda familiare alle spalle, la disciplina imposta dallo sport agonistico traccia il faticoso percorso verso la maturità, dandogli l'orgogliosa consapevolezza – ancora ben viva settant'anni dopo – di aver compiuto un'impresa memorabile.
Alla luce di una grande mole di documenti dell'epoca – quotidiani, giornali radio, notiziari cinematografici, diari privati – e di interviste e colloqui con i protagonisti e i loro parenti e amici, Daniel James Brown racconta con la passione e la leggerezza del romanziere una pagina di storia sportiva troppo a lungo ignorata, tracciando dapprima il fedele ritratto di un'America che tenta faticosamente di uscire dalla Grande Depressione, e poi, attraversato l'oceano, descrivendo la straordinaria avventura vissuta da nove ragazzi dello Stato di Washington in una ventosa giornata dell'estate 1936 nella Berlino nazista. Un raggio di luce alla vigilia di uno dei periodi più bui dell'umanità.

Daniel James Brown è autore di due saggi,Under a Flaming Sky: The Great Hinckley Firestorm of 1894 (2007), finalista al Barnes & Noble Discover Award, e The Indifferent Stars Above: The Arrowing Saga of a Donner Party Bride(2010). Ha tenuto corsi di scrittura presso la San José State University e la Stanford University.

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15 ottobre 2015 4 15 /10 /ottobre /2015 22:46

Il prossimo 25 ottobre 2015 si svolgerà a Roma la 3^ edizione della Regata “Via le mani” – il canottaggio contro la violenza di genere. La manifestazione si svolgerà presso il Circolo Canottieri Roma ed il ricavato delle iscrizioni verrà devoluto al “Telefono Rosa”, associazione che sostiene le donne vittime di soprusi e di violenza domestica.

Il bando di regata e le modalità di iscrizioni sono disponibili sul sito www.ficlazio.it

Regata Via le Mani 2015 (3^ ed.). Una regata di canottaggio in rosa, sul Tevere, contro la violenza sulle donne

Domenica 25 ottobre 2015, sulle acque del Tevere, il canottaggio italiano tornerà a far sentire la sua voce a sostegno delle donne vittime di soprusi e di violenza domestica e lo farà attraverso la regata "Via Le Mani". L'evento, organizzato dal CC Roma in collaborazione col Comitato Regionale Lazio e con la Federazione Italiana Canottaggio, giunto ormai alla sua terza edizione, punta a far valere la cassa di risonanza del mondo sportivo remiero al fine di sensibilizzare i cittadini su una tematica che rappresenta una vera e propria piaga sociale, appunto la violenza di genere, contro la quale la prima battaglia che deve essere portata avanti è di tipo culturale. In questo senso lo sport va ad esplicare la sua funzione più importante, ossia trasmettere valori.
Nello specifico l'obiettivo è cercare di accompagnare la società verso la presa di coscienza rispetto all'importanza del "femminile" in quanto componente fondamentale di una società sana.
Altro obiettivo è quello di contribuire ad allontanare quel velo di silenzio che troppe volte si accompagna a comportamenti indegni che ledono la dignità dell'essere umano.
Nello specifico ad imbracciare i remi, a sostegno di questa importante iniziativa, saranno atleti ed atlete del remo azzurro e personaggi dello spettacolo.
La gara si articolerà su un percorso di 400 metri e vedrà scendere in acqua le specialità dell'otto yole open femminile, dell'otto yole open maschile e dell'otto yole misto, il tutto nella spettacolare cornice offerta dal cuore di Roma, nel tratto di fiume compreso tra il CC Tirrenia Todaro e il CC Roma.
Le iscrizioni dovranno pervenire, on-line, sul modulo predisposto, entro le ore 24.00 di mercoledì 21 ottobre 2015 a:

La quota di iscrizione di €. 20,00 (venti/00) per vogatore gara (escluso il timoniere). Parte delle quote di iscrizione, come consuetudine, sarà devoluta in favore dell'Associazione Telefono Rosa che da anni difende le donne vittime di violenza e i loro bambini. La manifestazione è patrocinata dal CONI, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale con la partecipazione di Hands off Women e Telefono Rosa.

Partner dell'evento è Energetic Source, protagonista del mercato elettrico e del gas in Italia e uno dei più attivi operatori nel trading energetico a livello europeo.

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6 ottobre 2015 2 06 /10 /ottobre /2015 07:13
Campionati italiani in tipo regolamentare 2015. Ecco i risultati finali

Grazie ai numerosi piazzamenti e ai tanti atleti schierati, la Società Telimar del presidente Marcello Giliberti, ha vinto il Trofeo del Mare, la classifica per società del Campionato italiano di canottaggio su yole da mare (tipo regolamentare) di scena dal 3 al 4 ottobre 2015 nelle acque del golfo di Mondello.
Dopo le 71 gare riservate a senior, junior, ragazzi e master, la società dell’Addaura ha chiuso la classifica con 305 punti, davanti al Saturnia di Trieste con 273 punti e alla Canottieri Firenze con 262.
Tra le prime dieci delle 61 società rappresentate, all’ottavo posto con 166 punti la Canottieri Palermo e al decimo con 135 punti il Club Roggero di Lauria, principale artefice di questa mega rassegna nazionale con 711 atleti in gara.

La gara più spettacolare e tecnica è stato quella dell’otto senior vinta dal Savoia Napoli che schierava anche Matteo Castaldo, campione del mondo del quattro senza. In questa sfida sulle ammiraglie, al secondo posto il Rowing Genova e al terzo il Lauria (immaigne di copertina). Entusiasmante anche la prova della yole a quattro, vinta come da pronostico dal Saturnia.

E’ stata una vera festa del canottaggio – ha detto il presidente della FIC, Giuseppe Abbagnaleda cui è uscita a testa alta l’organizzazione del Lauria. Ben vengano queste manifestazioni che avvicinano al nostro sport le nuove generazioni. Ma merita ugualmente una grande plauso la massa di atleti master sostenuti da una grande passione”.

Grande festa in casa Telimar al suo primo alloro tricolore in tante edizioni di questo campionato. “Abbiamo mandato in acqua – ha spiegato il presidente della società, Marcello Giliberti sia la nostra prima squadra che le numerose seconde linee e i master. Questo perché l’evento era in casa. Altrimenti in sedi del Centro-Nord non sarebbe stato possibile per gli alti costi. Siamo felici per i vari podi conquistati e per l’impegno dei nostri canottieri nel preparare al meglio questo campionato”.

Un coro unanime nell’elogiare la organizzazione messa in atto dal Roggero di Lauria con la collaborazione del Telimar della Canottieri Palermo e della Fic Sicilia, con il sostegno del Comune di Palermo e il patrocinio della Regione. Due giorni di spettacolo a mare e di promozione turistica, vista la presenza di almeno un migliaio di atleti e persone al seguito da Oltre Stretto.

“In due giorni di gara le nostre sedi, ma quella a mare in particolare, sono state prese d’assedio da migliaia di persone – ha affermato Andrea Vitale, presidente del Lauria – che si sono divertite e hanno apprezzato lo spettacolo offerto dagli atleti e la nostra ospitalità. Usciamo a testa alta da questa manifestazione e i tanti complimenti ricevuti ci ripagano dei notevoli sacrifici affrontanti. Ringraziamo tutte le persone e gli enti che ci sono stati vicini con l’auspicio che il Lauria possa fare meglio del decimo posto tra le 61 società in gara, l’anno prossimo a Brindisi”.

 

Gallerie fotografiche (e link)

Conferenza stampa (clicca qui)

Prima giornata, foto varie e premiazioni gara promozionale “Lui e Lei” (clicca qui)
Prima giornata, foto batterie eliminatorie (clicca qui)
Prima giornata, foto recuperi (clicca qui)

Cena di gala al club Lauria (clicca qui)

Seconda giornata, foto varie e premiazioni (clicca qui)
Seconda giornata, foto finali (clicca qui)

(Canottieri Palermo) Il Telimar ha conquistato il Trofeo del Mare nelle acque del Golfo di Mondello dove si sono disputati tra sabato 3 e domenica 4 ottobre i Campionati Italiani Senior, Junior e Ragazzi in barche di Tipo Regolamentare, cioé le yole da mare. Seconda piazza per i triestini del Canottieri Saturnia e terza per Canottieri Firenze. Ottavo posto per Canottieri Palermo e decimo per il Lauria.

Due giorni perfetti a Mondello come miglior campo di regata possibile della manifestazione sportiva. Sole, mare cristallino e record di partecipanti: 700 da tutta Italia per 62 società iscritte.

A vincere il Trofeo del Mare, assegnato ogni anno alla società che totalizza il maggior punteggio, il Telimar di Palermo con 305 punti: 10 medaglie (1 oro, 4 argenti, 5 bronzi). L'oro e il titolo italiano del Telimar nel doppio master A con Grazia Urso e Maria Scalici. Ottimi risultati anche per le altre siciliane in gara: 6 medaglie alla Sc Palermo, 2 al Lauria, 2 alla Jonica e 1 all’Unione Siciliana.

Particolarmente prestigiosi alcuni risultati: tra gli Junior, l’argento di Alice Stella (Telimar) e il bronzo di Umberto Mignemi (Unione Siciliana) nel canoino; nel doppio canoe, il bronzo di Fabrizio Rapisarda e Francesco La Bella (Jonica).

Tra i Senior, terze le sorelle Giorgia e Serena Lo Bue (Società Canottieri Palermo) nel doppio canoe; nell’otto yole, bronzo per il Lauria con Stefano Agliastro, Ruggero Artale, Marco Giunta, Riccardo Fragale, Claudio Landolina, Francesco Landolina, Adriano Prestifilippo, Carlo Rizzuto, Riccardo Leo (tim).
Nel quattro yole, argento per il Telimar con Elena Armeli, Alexandra Carramusa, Maura Demma, Alessia Moschitta, Laura Pellerito (tim).

Molte gare hanno risentito della norma da poco introdotta che prevede il taglio del traguardo valido tra le boe, in un campo gara che non prevede la segnalazione del limite del campo lungo il percorso. Il caso più eclatante quello del palermitano Dario Duca, professore universitario e ottimo atleta della categoria Master D (50-54 anni) della Canottieri Palermo che nel rush finale per contenere l’attacco del secondo ha colpito la boa di arrivo con la prua della barca che è passata all’esterno e incappando nella squalifica e portando a casa solo la vittoria morale.

Per lo stesso fatto la Canottieri Palermo ha comunque guadagnato la medaglia di bronzo nell’otto master D perché l’ammiraglia dell’Irno prima classificata ha subito la stessa sorte di Duca per arrivo fuori dalle boe, e sul podio al terzo posto sono saliti i giallorossi con Sergio Punzi, Sisto Bosco, Maurizio Capritti, Giuseppe Castronovo, Lucio Esposito Lavina, Massimo Inzerillo, Francesco Modica, Sergio Rappa e Gilberto Costa al timone (nella foto).

Stesso risultato per i Master A del Telimar con Riccardo Carapezza, Francesco Galante, Francesco Ruggieri, Massimo Montalti, Fabrizio Pollaci, Marco Tirenna, Sebastiano Provenzano ed Emanuele Carta. Argento per la singolista junior Alice Stella (Telimar), quarta Viviana Lacagnina (SC Palermo), bronzo per il singolista junior Umberto Mignemi (Un Siciliana) e sesto Federico Amato (SC Palermo), bronzo per il doppio junior di Fabrizio Rapisarda e Francesco La Bella (Jonica), bronzo per le sorelle Giorgia e Serena Lo Bue (SC Palermo) nel doppio senior e stesso risultato per Elena Armeli, Alexandra Carramusa, Maura Demma, Alessia Moschitta e Laura Pellerito al timone.

Ottimo bronzo per l’otto senior del Roggero di Lauria con Stefano Agliastro, Ruggero Artale, Marco Giunta, Riccardo Fragale, Claudio Landolina, Francesco Landolina, Adriano Prestifilippo, Carlo Rizzuto e Riccardo Leo timoniere. Argento per i canoini master di Giuseppe Castronovo (ctg G) e Marco Urso (ctg A), il doppio di Giorgio Giliberti e Giampiero De Luca (Telimar ctg B), il doppio di Dario Duca e Domenico Ciaravella (SC Palermo ctg D), il doppio di Andrea Gangemi e Luigi Spina (Jonica ctg F).

Ancora per il Telimar bronzo per il doppio di Pietro Ciaccio e Roberto Pellerito (ctg C), per il quattro jole master C di Gloria Maria Sala, Stella Gallo, Antonella Pantuso, Sabrina Spedale, e Laura Pellerito timoniere, per Il doppio master D argento con Giulietta Mondini, Anna Lia Morici, bronzo per Gloria Maria Ragusa e Maria Luisa Scozzola.

Quinto posto in tempo compensato (erano terze al traguardo) per l’unica ammiraglia femminile siciliana, il misto SC Palermo, Lauria e Trinacria con Isabella Cacciatore, Margherita Bosco, Daria Balducci, Monica Fedele, Cinzia Bono, Monica Bazzano, Irma Cattarinich, Valentina Paci e Marta Naselli timoniere.

Dario Cerasola (Roggero di Lauria) ha vinto nell’otto master misto e nel Trofeo Carlo Ruvolo in coppia con Giorgia Pecoraro. Oro per la palermitana Elena Dragotto nel canoino master A (Cus Torino).

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4 ottobre 2015 7 04 /10 /ottobre /2015 06:30
(Foto di Maurizio Crispi)
(Foto di Maurizio Crispi)
(Foto di Maurizio Crispi)

(Foto di Maurizio Crispi)

Con la premiazione degli equipaggi vincitori del Trofeo “Lui e Lei”, gara promozionale dedicata a Carlo Ruvolo, ex atleta del Club Canottieri Roggero di Lauria che è venuto a mancare un anno fa, si è chiusa a Mondello la prima giornata del campionato italiano di canottaggio per yole da mare.
Al campionato, si è registrata la partecipazione di ben 711 canottieri tra uomini e donne in rappresentanza di oltre 50 società italiane.
Nel corso della prima giornata della manifestazione (3 ottobre 2015), in apertura di programma, sono state disputate batterie e semifinali per un totale di 33 prove.
I primi titoli del doppio canoe misto della categoria master sono andati a due equipaggi romani della Tiber Rowing e ad uno palermitano del Roggero di Lauria società organizzatrice della manifestazione. Medaglie d’oro dunque per i duo romani composti da Fabrizio Felline e Michela Daniele e da Gianfranco Casini e Cristina Calò e per l’equipaggio di casa Dario Cerasola e Giorgia Pecoraro, incoraggiati ed applauditi dai loro numerosi sostenitori dalla terrazza del Lauria.
A premiare i vincitori di titoli e medaglisti, il presidente della Federcanottaggio, Giuseppe Abbagnale e il presidente del Lauria, Andrea Vitale, nonché componente del direttivo nazionale della FIC.
Per restare in tema di atleti di casa sul podio, due terzi posti sono arrivati da due equipaggi del Telimar e della Canottieri Palermo, rispettivamente con Andrea Ruvolo ed Alice Stella e con Sisto e Margherita Bosco.
Quanto alle numerose prove di qualificazione per le finali di domani (con inizio ore 8,30) grande spettacolo nel golfo in una giornata assolata come di piena estate (26-28° la temperatura) e con mare quasi piatto.
Campioni di caratura internazionale e numerosi atleti con tricolori alle spalle si sono susseguiti su canoino, doppio canoè e quattro nelle varie categorie, dalle giovanili ai master.
Domani (4 ottobre 2015) la chiusura, in cui saranno da ammirare anche gli spettacolari e velocissimi otto.

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Campionati Italiani in tipo regolamentare 2015. In pieno svolgimento la rassegna tricolore in Yole da Mare nelle acque del golfo di Mondello
Campionati Italiani in tipo regolamentare 2015. In pieno svolgimento la rassegna tricolore in Yole da Mare nelle acque del golfo di Mondello
Campionati Italiani in tipo regolamentare 2015. In pieno svolgimento la rassegna tricolore in Yole da Mare nelle acque del golfo di Mondello
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2 ottobre 2015 5 02 /10 /ottobre /2015 06:00
Campionato italiano in tipo regolamentare (Iole da mare) 2015. Oltre 700 atleti hanno risposto all'appello e si contenderanno i titoli tricolori delle specialità nelle acque di Mondello
Campionato italiano in tipo regolamentare (Iole da mare) 2015. Oltre 700 atleti hanno risposto all'appello e si contenderanno i titoli tricolori delle specialità nelle acque di Mondello
Campionato italiano in tipo regolamentare (Iole da mare) 2015. Oltre 700 atleti hanno risposto all'appello e si contenderanno i titoli tricolori delle specialità nelle acque di Mondello
Campionato italiano in tipo regolamentare (Iole da mare) 2015. Oltre 700 atleti hanno risposto all'appello e si contenderanno i titoli tricolori delle specialità nelle acque di Mondello
Campionato italiano in tipo regolamentare (Iole da mare) 2015. Oltre 700 atleti hanno risposto all'appello e si contenderanno i titoli tricolori delle specialità nelle acque di Mondello

Record di partecipazioni al Campionato italiano in tipo regolamentare (Iole da mare) che si svolgerà nelle acque del Golfo di Mondello (Palermo) tra il 3 e il 4 ottobre 2015.
Soddisfatti gli organizzatori del Circolo Canottieri Roggero di Lauria: saranno oltre 700 gli atleti in gara a contendersi i tittoli tircolori delle diverse specialistà dal canoino al prestigioso otto su scafi in legno.
Sabato 3 ottobre le prime gare nel golfo di Mondel
lo

Presentato 1° ottobre 2015 nella prestigiosa sede del Circolo Canottieri Roggero di Lauria a Mondello (Palermo), il campionato italiano di canottaggio tipo regolamentare, ossia su yole da mare.
A presentare l’evento che si terrà a Mondello sabato e domenica prossimi, il presidente del Roggero di Lauria, Andrea Vitale, il presidente del Coni Sicilia, Sergio D’Antoni, l’assessore comunale allo Sport, Cesare Lapiana, il vicepresidente della Federcanottaggio regionale, Giuseppe Chianello e il direttore del comitato organizzatore, Marco Costantini.
Battuto il record di partecipazioni. Il campionato italiano di canottaggio in tipo regolamentare vedrà in questa fine settimana gareggiare a Mondello oltre 700 atleti di 58 società italiane. In particolare saranno 57 gli equipaggi femminili con 181 atlete in acqua e, in campo maschile, 172 barche, dal canoino all’otto, con ben 535 canottieri a sfidarsi per i vari titoli.
Sabato alle 10.00 il via alle batterie con gare ogni cinque minuti. Da assegnare titoli assoluti, master, junior e ragazzi.
La quanto mai complessa organizzazione fa capo al Roggero di Lauria che sarà collaborato dalla Canottieri Palermo e dal Telimar, ed avrà anche il supporto del Comitato Regionale della Federcanottaggio.
Il Comitato organizzatore é presieduto da Andrea Vitale, consigliere federale della Fic e presidente del Club Canottieri Roggero di Lauria. Vice presidente é Gianfranco Briguglia, deputato al Canottaggio del Roggero di Lauria: Direttore esecutivo é Marco Costantini, componente del Comitato regionale siciliano della FIC e capo allenatore del Telimar. Responsabile della sicurezza, mezzi nautici e comunicazioni é Daniele Navarra. Segretaria é Francesca Galifi.

“Siamo pronti ad accogliere – dice il presidente del Lauria Andrea Vitale - questo grande numero di atleti che formeranno le centinaia di equipaggi con la consueta calorosa ospitalità che ci contraddistingue. Per due giorni sarà una festa a Mondello con tanti benefici per gli operatori turistici. L’augurio è che il tempo ci sia alleato. In questo modo lo spettacolo sarà assicurato”.
Da mesi il Lauria – aggiunge Vitale – è al lavoro per completare la complessa organizzazione del campionato. Non è roba da poco avere oltre 700 atleti da tutta Italia che in due giorni porteranno a termine una ottantina di prove nelle varie categorie, dall’assoluto, agli junior, ai master. Il campo di regata sarà quello del centro del golfo di Mondello con arrivi proprio di fronte alla nostra terrazza a mare. I percorsi vanno dai 1.000 metri ai 1.500 metri in base alle categorie. Tra gli oneri organizzativi più pesanti c’è stato quello del reperimento delle imbarcazioni da assegnare ai concorrenti. A nostre spese le abbiamo fatte venire da Catania, Messina, Siracusa, Marsala e poi da Bari, Napoli, Genova e da altre sedi dove si pratica ancora il canottaggio a mare sulle yole”.
Questo campionato – afferma Gianfranco Briguglia, vice presidente del comitato organizzatore ed ex-atleta - ci riporta con la memoria alle nostre origini. Cento anni addietro il canottaggio si praticava solo a mare e Palermo, nel tratto di fronte a Villa Igiea, è stato teatro di gare nazionali molto importanti, specialmente negli anni ’20 e ’30. Rivedere queste yole in legno solcare ancora i mari è sempre una emozione. Il Lauria sarà in gara con le migliori forze, anche se sarà difficile conquistare titoli. La competizione si presenta ad alto livello per la partecipazione di canottieri di assoluto valore, pur in una disciplina che per caratteristiche dei mezzi è molto diversa da quella olimpica”.

 

Queste ultime due foto sono di Maurizio Crispi. Quelle delle conferenza stampa del fotografo del Circolo Lauria, ad eccesione di quella senza contrassegno "Lauria" che è pure di Maurizio Crispi.
Queste ultime due foto sono di Maurizio Crispi. Quelle delle conferenza stampa del fotografo del Circolo Lauria, ad eccesione di quella senza contrassegno "Lauria" che è pure di Maurizio Crispi.

Queste ultime due foto sono di Maurizio Crispi. Quelle delle conferenza stampa del fotografo del Circolo Lauria, ad eccesione di quella senza contrassegno "Lauria" che è pure di Maurizio Crispi.

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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
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Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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