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25 ottobre 2016 2 25 /10 /ottobre /2016 19:49
Medieval Trail 2016 (1^ ed.). Buona la prima fra sport di qualità, eco-friendliness e convivialità

Si è svolta il 23 ottobre 2016 la prima edizione del Medieval Trail a Carini, con partenza e arrivo nei pressi del rinomato castello di origini tardo-medievali.
E' stato un trail di 30 km (a dire il vero qualche centinaio di metri in meno) per i palati esigenti, affiancato da una camminata (walktrail) di 20 km per i meno allenati e da una visita turistica guidata per gli accompagnatori dei trailer attraverso i luoghi di maggiore interesse storico ed architettonico della cittadina abbarbicata sulle pendici di Montagna Longa, il monte - il cui punto sommitale raggiunge i 975 metri slm - su cui il 5 maggio 1972 si schiantò un aereo di linea dell'Alitalia 112, stracarico di passeggeri - per lo più Palermitani eccellenti  - che ritornavano per esprimere il proprio voto nelle elezioni politiche in programma il 6 maggio.
La giornata è cominciata con una forte ed intensa perturbazione, con il cielo coperto da nuvole gravide di pioggia, saette e tuoni, una perturbazione che fortunatamente è passata senza grandi strascichi, lasciando alle sue spalle una giornata insolitamente serena e quasi afosa.

La croce su Montagna Longa che ricorda il disastro aereo del 5 maggio 1972La gara trail al suo esordio, come si è detto, dopo una dilazione di alcuni mesi dovuta a gravi motivi familiari per Giuseppe Cuttaia alla guida dell'ASD Panormus Bike and Trail è stata finalmente celebrata con successo.
Sono stati un'ottantina i partenti e le condizioni meteo iniziali non hanno fortunatamente disturbati lo svolgersi della manifestazioni, perfino nel suo punto altimetricamente elevato.
Superbi scorci hanno premiato gli intraprendenti trailer, soprattutto nel punto di scollinamento della lunga cresta sommitale di Montagna Longa, dove si erige una grande croce di ferro contornata di cipressi a memoria dell'incidente aereo e delle sue vittime.

Dal comunicato stampa - Il Medieval Trail, penultima prova del circuito Siclily Trail Challenge (la cui ultima tappa si celebrerà a Calatabiano) è stato prima che una gara un network di collaborazioni tra attori diversi, finalizzato alla scoperta di un territorio a molti sconosciuto.
Il suo percorso si è snodato da Carini a Cinisi, passando per Piano Margi lungo antiche trazzere e attraverso i territori (parte di antichi feudi) un tempo adibiti alla coltivazione dei limoni: già queste caratteristiche hanno reso epico questo evento.
Si è voluto rievocare lo spirito medievale legato al Castello di Carini legato alla successiva leggenda della Baronessa e riportare alla memoria i fatti del maggio del 1972 quando un aereo si schiantò a Montagna Longa, GPM della Gara a quota 900 metri di altezza.
La collaborazione con l'amministrazione comunale e con le associazioni del territorio ha consentito che il Medieval Trail fosse un evento appartenente a tutti e non solo alla ASD Panormus, società organizzatrice.
La neonata associazione Hyccara Bike e la ASD Margi Bikers che hanno presidiato più punti del percorso e la gestione della base vita affidata al Chiosco di Piano Margi, essenziale riferimento per il turismo montano nel territorio di Cinisi, sono state collaborazioni fondamentali.

Il single track "vertical to Pupo, sul pendio di Monte PecoraroParticolare attenzione si è posta alla sicurezza e all'incolumità degli atleti, assicurando la presenza di personale del soccorso alpino specializzato nei punti più impervi (come, ad esempio, nel cso dell'scesa su per Monte Pecoraro nel single track denominato "Vertical to pupo", per via di una strana formazione rocciosa antropomorfa che contraddistingue il suo percorso, quasi fosse una pietra miliare di esso) e con la presenza di un medico rianimatore su ambulanza, oltre ai tanti soccorritori specializzati dislocati lungo il percorso.
La vittoria di Pierpaolo Notaro di ASD Termini Bike conferma che il Trail running non può non guardare alla sua disciplina gemella che è la MTB, che la pratica delle due discipline assieme nelle manifestazioni di Duathlon è ormai fatto consolidato e che i due ambienti siano ormai molto vicini, se non addirittura complementari.
Un podio di prestigio con Nino Camarda di Panormus Bike and Trail in rimonta e un battagliero Francesco Cesare che, pur avendo sofferto il ritmo della breve distanza, è giunto a ridosso dei primi due.
Spettacolare e da seguire la gara femminile risolta nell'ultimo single track che ha messo a dura prova le caviglie di tutti gli atleti tra carrubi e ulivi secolari che si affacciano sul golfo di Carini.
Qui, ha confermato la sua leadership Lara La Pera, seguita a pochissimi metri da Angelita Bonanno sua compagna di squadra alla ASD Misilmeri Marathon e da una grintosa Cettina Pontillo (ASD Panormus), fresca reduce dall'Ecomaratona del Chianti, anch'essa con un distacco di pochi minuti.
A tutti i finisher, come simbolico (e gradito) premio del loro sforzo, é andata una medaglia realizzata artigianalmente in materiali eco-sostenibili.
E, al termine della gara, mentre ancora si attendevano gli ultimi arrivati, ma prima della cerimonia delle premiazioni che si è svolta all'interno del Castello, c'è stato un essenziale, ma graditissimo, pasta.party riservato a finisher e ad accompagnatori, offerto dal Bar Miramare.

ll vincitore del Medieval Trail 2016Il supporto di diverse aziende del territorio ha permesso di offrire dei servizi a tutti i partecipanti, compreso gli accompagnatori. d è stata non soltanto una giornata consacrata allo sport, ma anche una bella occasione di turismo rurale e culturale con le visite guidate al centro storico e al castello e la degustazione di dolci e prodotti. tipici. Piena soddisfazione, dunque, sul piano tecnico e buona esperienza per crescere in futuro. L'appuntamento con la 2^ edizione del Medieval Trail sarà nella primavera del prossimo anno, rispettando la collocazione che era stata prescelta originariamente per questa prima edizione di esordio che è valsa come banco di prova per le successive edizioni.

Tra le molte cose, che hanno contraddistinto qusto Trail, nello spirito della eco friendliness cui le gare trail si ispirano fortemente é stata molto apprezzata l'iniziativa di restituire un gel o una barretta integra a chi avesse riportato al traguardo un involucro di integratore utilizzato.

Soddisfazione espressa da Giuseppe Cuttaia, alla guida della ASD Panormus e ideatore della manifestazioni, il quale ha così sintetizzato le sue impressioni: "La prova di Carini é stata la penultima prova del neonato circuito TSC - Trail Sicilia Challenge. Con la prova di Calatabiano del 20 novembre prossimo si concluderà questa prima esperienza di un campionato trail che ha cercato di coinvolgere società diverse di altrettante province siciliane. In ogni prova sono stati premiati i primi 5 di ogni categoria e, in deroga al regolamento, anche coloro che non hanno corso il minimo di prove andranno in premiazione nella cerimonia finale, a condizione che partecipino alla prova finale del 20 novembre. Nella premiazione finale verranno attribuiti una maglia tecnica da trail per i primi di ciascuna categoria e un trofeo dal terzo al quinto. L'esperienza condotta nel 2016 servirà a rilanciare il TSC facendo tesoro delle inevitabili imperfezioni, dovute certamente all'inesperienza del primo anno".

 

Classifiche (seguire il link)

Una breve sintesi per immagini del Medieval Trail 2016, con le foto di Maurizio Crispi. Per vedere tutte le altre foto seguire i link che portano alle gallerie fotografiche pubblicate sulla pagina Facebook "Ultramaratone, Maratone e Dintorni"
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4 ottobre 2016 2 04 /10 /ottobre /2016 08:22
Circuito Ecotrail Sicilia 2016 (9^ ed.). La Carovana del Trail ha abbracciato Montelepre con la 1^ edizione del Trail dei due Golfi

(Maurizio Crispi) Il Trail dei Due Golfi, celebrato per la prima volta il 2 ottobre 2016 e valevole ome prova del Circuito Ecotrail Sicilia 2016, è stato anche la prima volta del Trail a Montelepre: una new entry assoluta e l'occasione non solo per correre trail, ma anche per trovarsi pieni di curiosità in una cittadina ricca di tradizioni e di tracce storiche che denunciano una storia plurisecolare: del resto ciò secondo l'intendimento di uno dei punti programmatici del Circuito Ecotrail Sicilia.

Trail dei due Golfi (prima edizione) 2016Per me, come per tutti - penso -, è stato sorprendente trovarsi ai piedi di un'edificio squadrato forte e possente (fiancheggiato da un'unica palma che ne accresceva lo slancio verso l'alto, uno slancio tuttavia ben radicato nella terra e sulle case più basse che lo contornano), con i lati impreziositi da bifore di bella fattura, ma nello stesso dotato di caditoie più inquietanti, edificio denunciate con la sua sobrietà (e con sua forza) una fattura normanna. E, quasi in posizione opposta al Mastio, una chiesa baroccheggiante dall'imponente facciata.
Per non parlare delle viuzze strette fiancheggiate da case antiche e da altre rifatte, ma utilizzando quelle stesse fabbriche e strutture murarie portanti. O del fascina dell'"Urban Park" che penetra intimamente nella città, offrendo uno squarcio di natura che come un cuneo si addentra nel centro abitato, pieno di essenze rustiche ed addolcito da viali e da rustiche panchine.
A Montelepre ho trovato passato e presente interconnessi e compenetrati tra loro.
Non che il paese mi fosse sconosciuto. Tutt'altro. Ma lo avevo visto solo di passaggio, addentrandomi in queste contrade dopo l'attraversamento di Piano dell'Occhio (e del posto di ristoro e di sosta che è "Zu Sariddu", autentica pietra miliare della strada che da Palermo attraversa i monti in direzione di Partinico.

Montelepre, per me bambino, era un luogo dal nome fascinoso perché nella mia fantasia era il "Monte della Lepre", ed anche paese nativo dell'anziana signora (già anziana, quando io ero piccino) che stava a casa nostra come governante, Maria di nome (e non ho mai saputo il cognome) che da noi veniva chiamata "Marietta" (per evitare che si facesse confusione con il nome della nonna che era pure "Maria") e che mi voleva un bene dell'anima e mi accudiva seguendo tutti i miei capricci e confortandomi per le mie paure, quando da piccolo dovevo attraversare un lungo corridoio buio per andare in bagno, passando accanto ad un enorme - inquietante - armadio dal quale avrebbero potuto spuntare chissà quali orrori... E Marietta benevola e paziente mi accompagnava e si sedeva in un cantuccio, aspettando che io avessi finito.E poi c'erano - anche se i cittadini di Montelepre non gradiscono questa memoria legata ai loro luoghi - i racconti relativi al bandito Salvatore Giuliano, nativo proprio di queste contrade.
Il giorno del Trail dei Due Golfi è stato dunque il primo giorno in cui ho messo materialmente piede a Montelepre, benché il luogo come spazio mentale fosse stato disegnato nella mia mente sin dall'infanzia.

 

Circuito Ecotrail Sicilia 2016 (9^ ed.). La Carovana del Trail ha abbracciato Montelepre con la 1^ edizione del Trail dei due Golfi
Circuito Ecotrail Sicilia 2016 (9^ ed.). La Carovana del Trail ha abbracciato Montelepre con la 1^ edizione del Trail dei due Golfi

La carovana festante del Trail ha abbracciato Montelepre. Ed è stata buona la prima per il Trai dei due Golfi, disputatosi nel week-end nel paese della provincia di Palermo.

Ben 200 tra trail runner e semplici amanti della camminata in natura, hanno infatti preso parte alla prima edizione della tappa monteleprina, tredicesimo appuntamento stagionale di un Circuito, quello dell’Ecotrail Sicilia, che ormai dall’inizio dell’anno continua a regalare emozioni lungo le aree naturalistiche più suggestive dell’Isola.

Trail dei Due Golfi. Locandina dell'edizione 201623 i chilometri della prova agonistica, lungo un percorso con oltre 1200 metri di dislivello, che partendo dalla piazza centrale del paese, ha portato i podisti sulle montagne, da Monte d’Oro a Monte Saraceno, passando per la zona archeologica di Iccara.

A concludere per primo il percorso, con il tempo di h 2.11.42, Antonino Camarda della ASD Panormus MTB&Trail Team, che ha preceduto di appena un minuto Glen Turner, graditissimo ospite australiano che ha gareggiato con i colori della Parkrun. Terzo Vito Messina della Sportamatori Partinico.

Tra le donne, gradino piu altro del podio per Daniela Pillitteri della Marathon Altofonte, davanti a Maria Puma della Asd Favara Runners ed alla compagna di squadra Antonella Di Carlo.

Ad organizzare l’evento la società di casa, la Runners Montelepre assieme ad ASD Sportaction, società organizzatrice del Circuito Ecotrail, con il patrocinio del Comune di Montelepre e la partecipazione di tutte le associazioni del paese.

Al termine delle premiazioni, in pieno spirito trail, momento conviviale per tutti a base di “pane cunzato” e degustazione di prodotti tipici del territorio.

Prossimo appuntamento il 30 ottobre con una classica del Circuito, il Trail dei Monti Sicani.

Per ulteriori informazioni www.ecotrailsicilia.it

Il video

Il video ufficiale con le immagini realizzate da Giocchino Migliore

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28 settembre 2016 3 28 /09 /settembre /2016 23:25

Medieval Trail a Carini, prima edizione (2016)Il 10 aprile 2016, a Carini (Palermo), era in programma la prima edizione del Medeival Trail (valevole come prova del Trail Sicilia Challenge) che, tuttavia, per gravi fatti personali che hanno colpito l'organizzatore Giuseppe Cuttaia era stato temporaneamente cancellato dal calendario e posposto ad altra data da destinarsi. Ma adesso la manifestazione verrà recuperata. 
Il 23 ottobre prossimo gli amanti del Trail running percorreranno i sentieri dei feudi cari a Laura Lanza Baronessa di Carini.
La gara si svilupperà su di un percorso di 30 km per 1200 mt di dislivello positivo con un passaggio dalla croce che commemora la strage aerea di Montagna Longa del 1972.

Così dichiara Giuseppe Cuttaia (al quale la redazione rivolge le più sentite condoglianze per il lutto subito): "Nessuna rivalsa, nessuna dimostrazione di forza o presunzione di far meglio di altri. Vogliamo solo far correre, nei luoghi che amiamo, altri appassionati. Alla fine pasta party per tutti nell'atrio del Castello di Carini che sarà aperto aperto per l'occasione".

Regolamento su www.labelchip.it.

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9 aprile 2016 6 09 /04 /aprile /2016 07:31
Medieval Trail 2016. Rinviato a data a destinarsi. Sarà predisposto il rimborso delle quote d'iscrizione

Di seguito una nota diramata da Giuseppe Cuttaia, responsabile dell'organizzazione,allo scopo di comunicare in veste ufficiale (già data una sintetica notizia attraverso il social) che il Medieval Trail in programma a Carini il prossimo 10 aprile 2016 è stato riinviato a data destinarsi, benche fossero state tutte le necessarie autorizzazioni per la comcomitanza di fattori diversi, tra i quali alcuni eventi personali che hanno tolto al team organizzativo la necessaria serenità per procedere nella realizazione dell'evento.
Il team organizzativo tiene a precisare che, a breve, verranno predisposte misure per rifondere a coloro che erano iscritti le quote dipartecipazione versate.
Solidarietà di Ultramaratone Maratone Dintorni a Peppino Cuttaia e sentiti auguri di pronta guarigione del padre.

Dopo mesi di preparativi, autorizzazioni e tanta aspettativa per il percorso e l'organizzazione dell'evento ci si è trovati costretti a rinviare a data da individuare il Medieval Trail che si sarebbe corso domenica 10 aprile 2016 a Carini e nelle areee boschive circostanti.
Gli eventi sportivi sono un momento di festa e di spensieratezza e purtroppo il venir meno delle condizioni di serenità nell'organizzazione a causa di fatti personali ha fatto propendere per la difficile opzione del rinvio, tra l'altro concordata con tutti i partner pubblici e privati dell'evento.
A breve saranno rese note modalità di rimborso o di eventuale mantenimento della quota si iscrizione per l'iscrizione all'edizione riprogrammata.
Si ringrazia per la comprensione.

Giuseppe Cuttai

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5 aprile 2016 2 05 /04 /aprile /2016 23:20
Medieval Trail (1^ ed.). Il prossimo 10 aprile si correrà trail nei luoghi della “Barunissa” di Carini

Domenica 10 aprile 2016, si svolgerà a Carini (Palermo) il Medieval Trail, sulla distanza di 30 km, con un dislivello positivo di 1200 metri.
La manifestazione su di un percorso in natura disegnato su e giù per Montagna Longa è organizzata dalla ASD Panormus MTB&Trail ed è valevole come seconda prova del Trail Challenge Sicilia 2016.

Il profilo altimetrico

Il profilo altimetrico

Prova di percorso

Prova di percorso

E' la prima edizione quella del Medieval Trail che si svolgerà il 10 aprile 2016, valevole come seconda prova del trail Challenge Sicilia : una gara di trail running che ha tra i suoi obiettivi rievocare l'atmosfera medievale dei primordi della lunga storia del Castello, culminata con le vicende della nota "Barunissa" di Carini, donna Laura Lanza di Trabia, vissuta tra le mura del Castello di Carini e trucidata dal padre di lei, assieme all'amante ,proprio tra queste mura nel XVI secolo.
Proprio dalla corte del Castello partirà la prova trail organizzata dalla ASD Panormus MTB&Bike Team.
Tra i muri a secco degli antichi feudi coltivati a limone al Vertical che quasi da quota mare porterà gli atleti alla discreta altitudine di quota 750 nella spettacolare e panoramica area di Monte Pecoraro. Seguirà una discesa in territorio di Cinisi sino al Piano Margi ,assai noto ai ciclisti. E quindi di lì, l'ultima asperità della prova, con l'arrampicata sino a quota 900 slm verso il suggestivo silenzio di Montagna Longa.
Un lungo discesone finale tra lecci naturali, abeti piantumati dalla forestale e antiche masserie ricondurrà in paese passando dalla piazza adornata da una splendida e rigogliosa fontana dalle tante bocche da cui sgorga freschissima acqua.
Infine, si percorrerà l'ultimo tratto di basolato di Corso Umberto e i gradoni finali con l'arrivo posto al varco principale del Castello dei La Grua Talamanca titolari della Baronia di Carini si no al 1812.
Sono previste visite guidate alle catacombe nell'attesa dell arrivo atleti.
E' in programma anche un pasta-party finale per atleti e accompagnatori all'interno delle mura del castello.
Saranno premiati i primi 10 di ogni categoria maschile e femminile.

Giuseppe Cuttaia

Il Castello di Carini fu eretto ad opera del primo feudatario normanno Rodolfo Bonello, guerriero al seguito del conte Ruggero I di Sicilia, su una precedente costruzione araba.  Nel 1283 divenne di proprietà della famiglia Abate che iniziò a trasformare la struttura difensiva destinandola ad uso residenziale. Schieratisi con i Chiaramonte nella disputa per il possesso della corona, gli Abate furono dichiarati "felloni" e privati di tutti i beni.  Il re Martino I, nuovo re di Sicilia, nel 1397 affidò la Terra di Carini al "milès panormitano" Ubertino La Grua per i servizi resigli.  Ubertino non ebbe prole maschile e, nel 1402, con privilegio di Martino il Giovane (sposo della regina Maria) che partecipò alla stesura del contratto di matrimonio, fece sposare la sua unica figlia Ilaria con il catalano Gilberto Talamanca, dando così vita alla casata La Grua Talamanca che rimarrà in possesso della baronia di Carini fino al 1812. Con il barone Giovan Vincenzo La Grua Talamanca, dalla metà del XV secolo il castello sarà oggetto di una serie continua di cantieri di restauro ed evoluzione architettonica che ne modificheranno l'uso, da caserma a "palazzo" per la residenza estiva.

Il Castello di Carini fu eretto ad opera del primo feudatario normanno Rodolfo Bonello, guerriero al seguito del conte Ruggero I di Sicilia, su una precedente costruzione araba. Nel 1283 divenne di proprietà della famiglia Abate che iniziò a trasformare la struttura difensiva destinandola ad uso residenziale. Schieratisi con i Chiaramonte nella disputa per il possesso della corona, gli Abate furono dichiarati "felloni" e privati di tutti i beni. Il re Martino I, nuovo re di Sicilia, nel 1397 affidò la Terra di Carini al "milès panormitano" Ubertino La Grua per i servizi resigli. Ubertino non ebbe prole maschile e, nel 1402, con privilegio di Martino il Giovane (sposo della regina Maria) che partecipò alla stesura del contratto di matrimonio, fece sposare la sua unica figlia Ilaria con il catalano Gilberto Talamanca, dando così vita alla casata La Grua Talamanca che rimarrà in possesso della baronia di Carini fino al 1812. Con il barone Giovan Vincenzo La Grua Talamanca, dalla metà del XV secolo il castello sarà oggetto di una serie continua di cantieri di restauro ed evoluzione architettonica che ne modificheranno l'uso, da caserma a "palazzo" per la residenza estiva.

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28 marzo 2016 1 28 /03 /marzo /2016 08:01
(foto di Maurizio Crispi)

(foto di Maurizio Crispi)

Logo IUTA (Italian Association Ultrarunning&Trail

L’ASD Etna Trail, di concerto con la IUTA (Associazione Italiana Ultramaratona & Trail2),,rende noto che il Campionato Italiano Combinato di ultramaratona e ultratrail, le cui tappe saranno disputate rispettivamente in data 11 giugno 2016,la Super Maratona dell’Etna,(0-3000) e il 23 luglio 2016, il Raidlight EtnaTrail 90 km, è aperto a tutti gli atleti tesserati ad ogni federazione/ente sportiva riconosciuto dal CONI, non necessariamente aderenti alla IUTA.
La classifica finale combinata sarà stilata sommando i punteggi che ogni singolo atleta riporterà in ciascuna delle due tappe. Si rende noto inoltre che il Raidlight Etnatrail 90 km è da ora gemellato con Hariaextreme, meglio conosciuto come Ultratrail delle Isole Canarie, che avrà luogo a Lanzarote il 19 novembre 2016. L’accordo, oltre alla condivisione del piano promozionale e comunicativo, prevede che gli atleti primi classificati nella classifica maschile e femminile in una delle due gare, possano prendere parte gratuitamente all’altro evento.
La sottoscrizione di questa partnership (che unisce un'isola di intense attività vulcaniche con il Vulcano pù alto d'Europa) vuole essere il primo step di un percorso di internazionalizzazione che vede l'Asociazione Etnatrail ASD sempre più attiva nel panorama degli eventi sportivi del running internazionale, e il nostro territorio al centro dell’offerta internazionale nel segmento del turismo sportivo.

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19 marzo 2016 6 19 /03 /marzo /2016 20:19
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori
Ultrabericus Trail 2016 (6^ ed.). Simone Wegher e Michela Uhr i vincitori

Nell'Ultraberics Trail (gara trail di oltre 66 chilometri, cui è - secondo tradizione - abbinata la formula "twin", ovvero una "Lui&Lei" in cui l'intera distanza é suddivisa in due frazioni rispettavemnte di 32 e 33 km) che ha visto lo start la mattina del 19 marzo 2016, il primo posto del podio maschile è spettato a Simone Wegher, trentino, seguito da Marco Menegardi e Marco Pajusco, mentre nella gara rosa 

ha dominata la varesina Michela Uhr, seguita da  Trevisan e Miglioli rispettivamente seconda e terza

Mirko Righele e Maria Pia Chemello sigillano la prova a staffetta.
Sono stati oltre 1500 i partenti (di cui 200 atleti per la gara twin, cioè 100 coppie).

Arrivano dal Trento e Varese, i due atleti che oggi hanno posto i loro sigili sulla 6^ edizione dell'Ultrabericus, gara di 66 km sui Colli Berici che ha salutato la conclusione dell'inverno vicentino. Sono Simone Wegher (Atletica Clarina Trentino) e Michela Uhr (Insubria Sky Team). Con un tempo di 5.43.56 Wegher ha piazzato l'allungo su Marco Menegardi e Marco Pajusco. La Uhr invece non ne ha avuto per nessuno e con il suo 5.59.36 ha creato il vuote dietro di sé. A completare il podio ci hanno pensato Sara Trevisan (LIB Piombino Dese) e Marta Miglioli.

Conferma i pronostici invece il duo Mirko Righele - Maria Pia Chemello (Sport Race ASD) che si è aggiudicato la prova Twin, davanti ad Anna Zilio e Maurizio Ammirata (Vicenza Runner and Marathon) e Paolo Borghi e Silvia Schiavon (Tre Garofani Padova).

Gara maschile. Il sole ha baciato fin dalla partenza l'edizione 2016 con il lungo serpentone dei concorrenti che da Piazza dei Signori è partito con un ritmo piuttosto sostenuto. Il trentino Simone Wegher ha subito preso la testa, fiancheggiato da Emanuele Ludovisi, Matteo Lucchese e Francesco Rigodanza.

Con le prime pendenze il gruppo si sfilacciava e Wegher iniziava a mettere secondi preziosi tra sé e gli inseguitori. A Villabalzana a mettersi alle sue calcagna era Marco Pajusco, che sfilava accanto a Ludovisi, Lucchese e Rigodanza, separati solo da pochi metri. Tra le prime posizioni anche il favorito di giornata, Giuliano Cavallo, dava segno di voler controllare da vicino la testa della corsa.

Al passaggio di Torretta di Nanto a condurre era ancora Wegher, seguito da Pajusco e Gianluca Lovato, poco più avanti superato da Rigodanza che così al check point dell'Eremo di San Donato teneva la terza posizione. Colpito dai crampi Cavallo non riusciva però a proseguire e dava forfait, seguito poco dopo anche da Ivan Geronazzo, altro favorito.

Davanti Wegher continuava ad amministrare bene energie e fiato e costruiva quello che poi sarebbe diventato il gap vincente. Dietro di lui ancora qualche schermaglia per il podio da cui Rigodanza usciva sconfitto ed era costretto al ritiro. A prendere il suo posto era a quel punto il valdostano Davide Cheraz, tenuto ancora sott'occhio da Marco Menegardi. Il round finale si giocava sugli ultimi chilometri, dove Wegher dava il colpo di grazia e si involava sul traguardo finale di Piazza dei Signori. A circa 10 minuti il secondo posto veniva agguantato da Menegardi, che metteva in gioco le ultime riserve energetiche gelosamente custodite per tutta la gara e superava il terzo uomo, Marco Pajusco, staccato di meno di un minuto. Ai piedi del podio chiudeva Davide Cheraz.

Gara femminile. Con la grande assenza di Federica Boifava, la gara rosa era tutta una scommessa, scommessa ben raccolta dalla varesina Michela Uhr che non ne aveva per nessuno e, chilometro dopo chilometro, prendeva e teneva saldamente la guida della corsa. All'inseguimento si piazzavano dapprima Francesca Pretto e Marta Miglioli, ma Sara Trevisan tra Villabalzana e San Donato giocava bene le proprie carte e prima superava la Miglioli e poi, con la Pretto che retrocedeva di qualche posizione, si appropriava della seconda piazza, conservandola fino alla fine. La Miglioli, dopo aver atteso lo sfilacciamento del gruppo, prendeva la terza piazza senza avere altre contendenti fino alla fine.

Gara Twin. Accanto al tracciato integrale, come da tradizione di casa Ultrabericus, fin dalla prima edizione si accompagna anche quello riservato alla competizione a coppie. I pronostici erano tutti per loro e i due vicentini Mirko Righele e Maria Pia Chemello non hanno deluso le aspettative, gestendo al meglio una gara caratterizzata da un ritmo sostenuto e repentini cambi di temperatura, passando dalle zone soleggiate a quelle più in ombra. Il cronometro per loro si fermava a 5.59.36 e nulla potevano gli avversari Maurizio Ammirata e Anna Zilio, che dovevano accontentarsi del secondo posto. A chiudere in terza piazza erano infine Paolo Borghi e Silvia Schiavon del team Tuonati Tre Garofani Padova.

E, mentre i vincitori festeggiano, sulla finishing line di Piazza dei Signori, gli arrivi proseguiranno fino a tarda serata, attorniati dalla splendida cornice della Basilica Palladiana e del pubblico vicentino sempre caloroso con i tanti concorrenti di casa Ultrabericus.

Info: www.ultrabericus.it

 

(comunicato stampa pre-gara) L'iniziativa è stata presentata nella mattinata di venerdì 18 marzo 2016, dall'assessore alla formazione Umberto Nicolai, dal direttore di gara Enrico Pollini e dalla top runner vicentina Federica Boifava.

Nonostante si rivolga a un pubblico di nicchia, vista la prova di notevole impegno a cui si sottopongono gli atleti affrontando 66 chilometri su strada sterrata e 2500 metri di dislivello sia in salita che in discesa – ha dichiarato l'assessore alla formazione Umberto Nicolai –, ormai possiamo definire l'Ultrabericus Trail una manifestazione della città. Nata 6 anni fa grazie all'intuizione di Enrico Pollini, la gara coinvolge più di 1000 atleti, 11 amministrazioni locali e numerosi enti e sponsor e in tre giorni è in grado di portare a Vicenza oltre 3000 persone, tra partecipanti, accompagnatori e organizzatori. In questi anni lo sport e la cultura hanno trascinato a Vicenza un folto pubblico grazie a manifestazioni di grande rilievo, che oggi assumono ancora più significato alla luce della candidatura a Città Europea dello Sport 2017”.

Sono 1200 gli iscritti, 145 dei quali donne, che percorreranno il tracciato, come accade negli anni pari, in senso orario, su sentieri single track, mulattiere e carrarecce. Sarà riproposta anche la tradizionale staffetta Lui&Lei con 100 coppie che si sfideranno in due tranche di 32 e 33 km.

I partecipanti arriveranno da 50 province italiane, in rappresentanza di 14 regioni. Non mancherà la presenza degli atleti stranieri da Ungheria, Slovenia, Austria, Svizzera e Germania.

Dal centro di Vicenza sarà percorso il periplo dei Colli Berici, con alcuni allargamenti del percorso per consentire il rapido deflusso del gruppo che nei primi chilometri marcia piuttosto compatto, prima di sfilacciarsi e proseguire per Arcugnano, Fimon, Villabalzana, Villaga con il check point dell'Eremo di San Donato, dove avverrà il passaggio di testimone della gara a coppie. Da qui si continuerà ancora sui sentieri che calcano i territori di Grancona, San Gottardo, Perarolo, quindi di nuovo Arcugnano, fino al rientro in città e sul traguardo di piazza dei Signori. L'arrivo è previsto entro le 16 per i top runner ed entro le 23 per gli ultimi. Sarà un’occasione non solo di sport ma anche di totale immersione nel contesto naturale dei Berici, alla scoperta di angoli nascosti e di inusuali panorami.

Ultrabericus Trail si inserisce tra i tracciati di inizio stagione e costituisce una tappa fondamentale per gli atleti che intendono approcciare le lunghe distanze. In gara ci saranno anche diversi runners provenienti dal mondo della corsa su strada che potrebbero riservare delle sorprese. Ultrabericus, poi, sarà anche un valido banco di prova per le corse più impegnate della stagione, prima tra tutti la Trans d'Havet del 23 luglio, la cui anteprima iscrizioni si terrà alla consegna pettorali dell'Ultrabericus, per aprire poi ufficialmente lunedì 21 marzo.

Accanto all'Ultrabericus Team, organizzatore della manifestazione, troviamo oltre 300 volontari impegnati nel garantire che ogni ingranaggio della grande macchina firmata Ultrabericus Trail funzioni alla perfezione: i gruppi Alpini della sezione di Vicenza, la Protezione Civile, Vicenza è Croce Rossa Italiana e le Pro Loco di Mossano e Arcugnano. La gara vede poi il coinvolgimento della Provincia di Vicenza e dei Comuni di Vicenza, Arcugnano, Brendola, Barbarano Vicentino, Castegnero, Grancona, Mossano, Nanto, San Germano dei Berici, Villaga e Zovencedo.

In campo ci saranno anche i main sponsor Sportler, iRun, PassioneTrail.com, PowerBar, Why Sport, Menabrea, Bertagni, Lissa, Fisioterapia Filanda Corielli, Osteria Il Cursore, il Circolo Fotografico Leoniceno.

Gara femminile: grande assente giustificata Federica Boifava. Quest'anno le top runners si sfideranno senza l'ormai padrona di casa, Federica Boifava, assente giustificata per motivi di lavoro. La gara donne potrà, quindi, riservare interessanti sorprese. Sulla carta rimangono due record di percorrenza registrati dalla stessa Boifava che potrebbero dare a qualche atleta il giusto stimolo a pigiare sull'acceleratore sui Berici. La sfida sarà tutta vicentina tra Federica Menti, Kristel Mottin e Francesca Pretto. Nel mirino anche Sabina Baggioli e Francesca Mai.

Gara maschile: sfida a cinque con Modena, Geronazzo, Cavallo, Rigodanza e Cheraz. Per quanto riguarda gli uomini, il 2016 sembra essere l'anno di diversi graditi ritorni. Sulla starting line, infatti, si presenterà il già due volte vincitore Giuliano Cavallo (2011 e 2014). Matteo Lucchese cercherà di andare oltre il secondo posto messo a segno solo lo scorso anno; stessa storia per Christian Modena, che nel 2015 aveva chiuso al terzo posto. A caccia di riscatto anche Davide Cheraz, in compagnia di Francesco Rigodanza e Ivan Geronazzo. Per Cheraz il miglior piazzamento in questa gara risale al 2014 quando chiuse sesto. Finì invece al quinto posto nel 2013 Geronazzo e all'ottavo nella scorsa edizione, quando ai piedi del podio arrivò proprio Rigodanza. A completare il parterre de roi troveremo anche Emanuele Ludovisi e Simone Weger.

Gara a coppie: 100 quelle in gara. Si fa interessante il fronte della gara a coppie, dove non mancano nomi di peso. Maria Pia Chemello e Mirko Righele proveranno a dare del filo da torcere alle coppie composte da Tiziana Scorzato e Maico Scalco, Silvia Serafini e Michele Lazzari, Elisa Venco e Christian Maltauro e infine Anna Zilio che duetterà con Maurizio Ammirata.

Programma. Venerdì 18 marzo al Patronato Leone XII in contra' Vittorio Veneto a Vicenza, dalle 17.30 alle 21, verranno distribuiti i pettorali, procedura che poi verrà ripetuta anche sabato mattina dalle 7 alle 9. Subito dopo ci si sposterà in piazza dei Signori per dare il via alla punzonatura ed ai controlli a campione sul materiale obbligatorio che ogni atleta dovrà avere con sé durante la gara. Alle 9.30 ci sarà il consueto briefing sulla starting line, in attesa del semaforo verde che per gli iscritti scatterà alle 10 in punto. Chi vorrà seguire gli arrivi, dalle 15.30 potrà attendere sul traguardo i primi finisher e si proseguirà poi con la sfilata di atleti fino alle 23. Dalle 17 alle 23 al Patronato Leone XII sarà a disposizione degli atleti anche un ristoro caldo. L'accesso a spogliatoi, docce, piscina e area massaggi sarà possibile a partire dalle 16.

In occasione della distribuzione pettorali apriranno ufficialmente anche le iscrizioni alla Trans d'Havet 2016 (in programma il 23 luglio) con possibilità di strappare fin da subito un biglietto per gli 80 chilometri delle Piccole Dolomiti. Il 21 marzo, poi, le iscrizioni apriranno anche on line.

Iniziative a corredo della manifestazione. Venerdì sera, alle 21 al Patronato Leone XII, in contra' Vittorio Veneto 1, si terrà un incontro dal titolo “Alimentazione consapevole e sport”, con il dottor Fabio Rigon, autore del libro “Homo vegetus. Nutrizione superiore sportiva”, e dell'ultramaratoneta vicentina Andrea “Budu” Toniolo che presenterà la sua impresa di corsa da Padova a Capo Nord.

Anche nel 2016 non poteva mancare lo sposalizio con chi ha fatto degli eventi come Ultrabericus un momento per sensibilizzare all'azione in favore di cause sociali di alto valore: “ADMO Corro perché ho midollo” e Fondazione Candido Cannavò.

La Fondazione Candido Cannavò, istituita nel 2009 con la volontà di promuovere idee, progetti e passioni dello storico direttore della Gazzetta dello Sport, schiererà 7 testimonial “pescati” tra le file dei runners di casa RCS.

Il messaggio che porteranno sarà a sostegno del Candido Junior Camp, iniziativa rivolta ai bambini di tutta Italia tra i 7 e i 15 anni che vogliono imparare a giocare a basket in carrozzina e coltivare il sogno di diventare campioni. Il campus è alla sua seconda edizione e gode già del sostegno concreto della Federazione Italiana Pallacanestro.

L’impegno dei piccoli partecipanti al Candido Junior Camp incontra così simbolicamente la fatica di chi si mette in gioco in una lunga corsa come Ultrabericus e, attraverso i runners-ambasciatori, potrà essere diffuso e incoraggiato. In occasione della gara sarà possibile avere maggiori informazioni sull'attività della Fondazione Cannavò e sulle possibilità di sostegno alle sue iniziative.

Per saperne di più si può visitare il sito http://fondazionecannavo.gazzetta.it/

 

Assieme ai runner di casa Rcs, ci saranno gli amici di ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo dell'Emilia Romagna con il progetto “Corro perché ho midollo”.

Il 19 marzo, al via da piazza dei Signori ritroveremo anche i tre atleti Matteo Pozzi, Andrea Ortolan e Cautela Sabino che, sotto l'occhio vigile di Christian De Maria - uno dei principali sostenitori del progetto -, correranno i 66 chilometri dell'ormai celebre periplo dei Colli Berici. Lo scorso anno, grazie alla sensibilità di molti organizzatori, i runners ADMO hanno preso parte a ben 16 gare, correndo nel complesso per 4184 chilometri e 700 ore, grazie a 25 coraggiosi atleti ambasciatori di ADMO che hanno contribuito a raccogliere 3500 euro.

Per il 2016 le gare in programma sono 14 alle quali si aggiungeranno anche alcune manifestazioni ciclistiche e di triathlon.

Chi volesse saperne di più troverà lo stand ADMO anche in zona arrivo della sesta edizione di Ultrabericus Trail. Potrà, inoltre, seguire gli aggiornamenti del progetto sulla pagina Facebook ADMO – Corro perché ho midollo o ancora all'indirizzo www.admoemiliaromagna.it.

Infine, da questa settimana, è possibile effettuare donazioni on line attraverso la Rete del Dono

 

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19 marzo 2016 6 19 /03 /marzo /2016 20:09
(foto di Maurizio Crispi)
(foto di Maurizio Crispi)
(foto di Maurizio Crispi)
(foto di Maurizio Crispi)
(foto di Maurizio Crispi)

(foto di Maurizio Crispi)

Su e giù per Monte Pellegrino, la montagna che domina Palermo, si è svolta sotto una fitta pioggia, tra pietre bagnate e scivolose, acqua e fango, la nona edizione del Trail di Monte Pellegrino, valevole come terza prova del Circuito Ecotrail Sicilia.
La pioggia e il fango hanno condito questa nona edizione del Trail di Monte Pellegrino, un'edizione bagnata fangosa e scivolosa, con un gradiente di difficoltà ben più alto del solito.
E' stato impossibile non cadere: tutti hanno riportato cadute e scivoloni; alcuni si sono anche feriti, per fortuna in modo non grave. Il fango e l'acqua rendevano impossibile in alcuni tratti la corsa, e - a causa dell'accumulo di fango compresso sotto le suole, la corsa spesso si é tramutata in una sorta di pattinaggio e gioco di equilibrismo.
Antonio Sgammeglia (ASD Sportaction), in particolare, ha riportato una ferita lacero-contusa al cuio capelluto e ha dovuto essere soccorso per essere portato in nosocomio dove gli sono stati praticati dei punti di sutura.
Niente di grave per fortuna, forse per lui solo un po' di spavento.
A lui, in particolare, tutto il supporto e la solidarietà e gli auguri di una pronta guarigione.
Per gli altri soltanto feritine leggere, sbucciature e contusioni. E poi tanto fango addosso: per tutti alla fine bagno e doccia rigeneratori. E per tutti gli indumenti usati nella circostanza, scarpe e attrezzatura un lavaggio, sicuramente più approfondito del solito...
Tante le presenze, nonostante le avverse condizioni ottimali, per la nona edizione del Trail di Monte Pellegrino, terzo appuntamento stagionale del Circuito Ecotrail Sicilia 2016, disputatasi domenica con partenza ed arrivo a Case Natura, nel Parco della Favorita. Da quelle che furono le scuderie Reali dei Borbone, trail runner e walk runner sono partiti alla volta della montagna che domina Palermo, alla scoperta di sentieri sconosciuti ai più.
Particolarmente suggestivi i passaggi dei trail runner per la “Valle del Porco”, la più antica strada d’accesso alla montagna, o per il “Gorgo di Santa Rosalia”, o ancora per l’antico sentiero Medievale.

16 i chilometri della prova agonistica, valida come terza prova del Circuito, lungo un percorso a dir poco suggestivo che si è addentrato lungo sentieri della Riserva sconosciuti a molti, passando tra l’altro per la “Valle del Porco”, la più antica strada d’accesso alla montagna, percorsa dalla Santuzza al ritorno da Santo Stefano di Quisquina", o per il “Gorgo di Santa Rosalia”, o ancora lungo l’antico sentiero Medievale, fino a raggiungere i panorami mozzafiato di “Piano di Bernardo” e “Pizzo Volo d’Aquila”.
Per i meno allenati che preferiscono andare di passo, c'è stata la possibilità di scegliere tra due walktrail rispettivamente di 16 (con partenza anticipata) e di 11 chilometri. Era in programma anche anche una visita guidata accessibile a tutti che sarebbe dovuta partire alle 09.35, 5 minuti dopo il via della gara, con la guida di Mario Pintagro, giornalista esperto di cose siciliane, ma che è stata annullata per via della pioggia battente.
Col trail di Monte Pellegrino ritorna anche l’atteso appuntamento con il Vilardo Doggy Trail, che vedrà protagonisti gli amici a quattro zampe in un mini trail di 3 km. Spazio anche a piccoli aspiranti trail runner che si daranno amichevolmente battaglia nel Trail Junior.

A chiudere per primo i 16 chilometri della prova agonistica, resa ancora più dura dalla pioggia, col crono di 1.30.34, é stato Salvatore Pillitteri della Marathon Altofonte, che ha preceduto di due minuti Pietro Paladino della Polisportiva Marsala DOC e Antonino Camarda della ASD Panormus.
Tra le donne è stata prima la solita Susanne Olvback della ASD Work Out Studio, davanti a Daniela Pillitteri della Marathon Altofonte e a Maria Concetta Pontillo della ASD Panormus.
Ad organizzare l’evento l'ASD Sportaction, società organizzatrice del Circuito Ecotrail Sicilia, con il patrocinio del Comune di Palermo e dei Rangers, ente gestore della Riserva Naturale Orientata di Monte Pellegrino.
Prossimo appuntamento per gli amanti della disciplina, il prossimo 17 aprile nella splendida cornice della Valle dei Templi di Agrigento.

Per ulteriori informazioni www.ecotrailsicilia.it

Seguono le impressioni di Salvatore Sulsenti, alla sua prima partecipazione come walktrailer.
Ed è stato 
per lui un walktrail reso particolarmente impegnativo dalle condizioni meteo e del terreno su cui si snodava il circuito da percorrere.

Non importa cosa ho fatto oggi, non importa quante volte sono arrivato a cadere rovinosamente a terra, non importa se la strada sembra non finire ed io ho l’impressione di galleggiare sopra una distesa alternata di fango, rami e sassi.
Ciò che importa é che ho imparato una lezione.
Con Madre Natura non si fanno duetti, siamo tutti invitati ad assistere ad un assolo.
Ho commesso un peccato di presunzione ad affrontare il mio primo trail.
Le mie scarpe non sono calzature adatte a sentieri resi scivolosi dalla pioggia ed alla fine ho collezionato ben 6 cadute.
Tronfio del mio orgoglio e sicuro di me mi mescolo a decine di uomini e donne in attesa della partenza. Stanco e dolorante, sporco di fango, ma felice non trovo quasi nessuno all’arrivo se non il sorriso di chi pazientemente ha atteso che concludessi questa avventura.
Ho avuto la mia lezione.
Adesso so cosa sia un trail e so anche che gli uomini e le donne del Monte Pellegrino meritano il loro posto in prima fila davanti al concerto di Madre Natura.

Salvatore Sulsenti. Il duetto é con Madre Natura

Immagini dell'organizzazione, divulgate assieme al comunicato stampa
Immagini dell'organizzazione, divulgate assieme al comunicato stampa
Immagini dell'organizzazione, divulgate assieme al comunicato stampa
Immagini dell'organizzazione, divulgate assieme al comunicato stampa
Immagini dell'organizzazione, divulgate assieme al comunicato stampa
Immagini dell'organizzazione, divulgate assieme al comunicato stampa

Immagini dell'organizzazione, divulgate assieme al comunicato stampa

Di seguito le gallerie fotografiche con le foto realizzate da Maurizio Crispi, pubblicate sul magazine facebook "Ultramaratone, Maratone e Dintorni"

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (fotnti web e comunicati stampa rielaborati, contributo di Salvatore Sulsenti) - in Trail. Circuito Ecotrail Sicilia 2016 Trail e Ultratrail 2016 Racconti di gara e tributi personali
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4 marzo 2016 5 04 /03 /marzo /2016 21:19
Tor des Geants® 2015. Uno sguardo appassionante sull'edizione 2015: il Tor come non lo avete mai visto

Un'edizione dura, difficile ma ugualmente affascinante quella del Tor des Géants® 2015, che adesso è possibile rivivere grazie a “Géants sTORies”, piattaforma multimediale voluta da VDA Trailers per raccogliere, in una sequenza day-by-day, video, foto e testi realizzati nel 2015 durante la grande avventura valdostana.

Un progetto unico nel suo genere, mai legato prima ad un evento, un lavoro complesso e scrupoloso condotto dallo staff di Pillow Lab, laboratorio creativo trentino specializzato nella produzione, cura e diffusione di contenuti dedicati al mondo outdoor. Con l’obiettivo di far rivivere in pieno il fascino del Tor, i suoi aspetti agonistici, organizzativi ed emozionali, integrandoli, al tempo stesso, con le diverse immagini paesaggistiche e intimamente umane delle regali valli alpine e dei paesi attraversati.
Un progetto dunque al servizio dello sport e del territorio, subito apprezzato dai canali di comunicazione internazionali e dagli sponsor; una Storia testimoniata giorno per giorno che riannoda i fili delle emozioni in chi il Tor des Géants® lo ha fatto, in chi lo ha vissuto e che alimenta il desiderio di chi vuol esserci ancora.
Non solo lungo i sentieri d’alta quota ma in una Valle intera. Una Storia, infine, ben raccontata anche a chi al Tor, magari solo per curiosità, si avvicina per la prima volta.

Tor des Geants® 2015. Uno sguardo appassionante sull'edizione 2015: il Tor come non lo avete mai visto
Tor des Geants® 2015. Uno sguardo appassionante sull'edizione 2015: il Tor come non lo avete mai visto
Tor des Geants® 2015. Uno sguardo appassionante sull'edizione 2015: il Tor come non lo avete mai visto

Il Tor des Geants® è ormai entrato a far parte del ristretto lotto delle gare mito. Merito di una natura magica come quella della Valle d’Aosta, dei suoi paesaggi, dei luoghi e delle persone; merito di un’organizzazione che mette in campo esperienza, capacità e professionalità. Merito degli sponsor, naturalmente, e soprattutto dei volontari e dei runners, ai quali questa raccolta di immagini è dedicata. Per celebrare lo sport, l’amicizia, la solidarietà.

Tor des Geants® is by now part of the narrow batch of the legendary races. The credit belongs to the magical nature of the Aosta Valley, of its landscapes, of the places and the people. To an organisation that stands out for its expertise, its ability and its professionalism. To the sponsors, of course, and above all to the volunteers and the runners, to whom this collection of images is dedicated. To celebrate sport, friendship and solidarity.

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25 febbraio 2016 4 25 /02 /febbraio /2016 17:25
Ultratrail della Maddalena (UTM) 2016 (2^ ed.). Sarà valido come prova unica del Campionato Italiano IUTA di Ultratrail su media distanza

Il fuoco dell'Ultratrail della Maddalena, organizzato dalla ASD Running Free Arma Taggia in programma - alla sua seconda edizione - per il prossimo 5 giugno, arde ancora e quest'anno sarà... tricolore: la gara nella sua versione lunga sarà infatti valida come Campionato italiano IUTA di Ultratrail su media distanza.

La seconda edizione dell'Ultratrail della Maddalena, in programma il prossimo 5 giugno 2016, sarà valida come prova unica del Campionato Italiano Iuta di Ultra Trail su media distanza.
La conferma è giunta nelle scorse settimane, con l'assegnazione del titolo tricolore alla gara da parte del consiglio direttivo dell'Associazione Italiana di Ultramaratona e Trail (IUTA).

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dal comitato organizzatore. La validità della gara come Campionato Italiano è considerata uno stimolo ed una responsabilità in più nel preparare una competizione all'altezza delle aspettative dei già molti trailers che hanno già annunciato la loro partecipazione. La gara rispetterà la formula dello scorso anno, con una lunghezza di 65 Km ed un dislivello complessivo di 3000 metri, ma proporrà un tracciato leggermente modificato nella sua parte iniziale. Michele Graglia, ideatore dell'UTM e direttore di corsa, ha infatti variato alcuni tratti di percorso per renderlo ancora più affascinante anche sotto l'aspetto paesaggistico.

Il via sarà dato da Taggia (in provincia di Imperia nell’estremo ponente ligure), con i partecipanti che guadagneranno subito quota raggiungendo prima Castellaro e poi la vetta del Monte Faudo, dopo essere transitati per il Santuario di Lampedusa e San Salvatore. Il percorso procederà poi fino a Montalto Ligure, Badalucco, il Monte Merlo e la Maddalena, per concludersi di nuovo a Taggia.

Michele Graglia, Direttore tecnico di corsa dell'UTM 2016La seconda edizione dell'Ultra Trail della Maddalena ha un significato molto forte per me – ha dichiarato il direttore della corsa Michele Graglia -. E' la conferma che il duro lavoro e tutto l'impegno dedicato dall'Organizzazione ha avuto successo. Nel 2015 si e' lanciata questa sfida come un evento trail di grande valore e di prima categoria. Il fatto che l'UTM 2016 sia gia' entrata a far parte del Circuito Nazionale di Ultratrail e' solo un'ulteriore conferma della qualità dei nostri Trail e della bellezza delle nostre montagne, e boschi. Credo questa manifestazione rappresenti anche una enorme opportunità' per la crescita, rivalutazione e promozione del nostro territorio, dall'entroterra davvero mozzafiato!”.

In programma anche due gare su distanze inferiori, rispettivamente di 25 Km (1000 mt di dislivello) e di 14 (600 mt), per permettere a chi non è un ultratrailer - ma desidera comunque di cimentarsi in questo tipo di corsa - di essere protagonista, affrontandoun percorso spettacolare sulle montagne dell'estremo ponente ligure, in alcuni degli angoli più belli e suggestivi della Valle Argentina.

Il grande successo dell'edizione 2015 ha portato già alla 2° edizione un campionato tricolore di grande prestigio – ha detto Mirko Pratticò, consigliere comunale di Taggia delegato allo sport -. Questo è merito di un importante impegno e una forte passione da parte delle associazioni organizzatrici che, in accordo con l'amministrazione comunale, vogliono promuovere la bellissima Valle Argentina. Una Valle meravigliosa che oltre ad ospitare mare e montagne in un unico abbraccio, oltre ad essere la patria dell'oliva Taggiasca, è una Valle capace di accogliere e far divertire campioni della portata di Marco Olmo, Pablo Barnes, Virginia Oliveri, Maria Chiara Parigi e lo stesso Michele Graglia. Tutti Atleti che la scorsa edizione hanno partecipato alla UTM”.

Sarà prestata grande attenzione al percorso e alla sicurezza, con il soccorso alpino ed i vari presidi sul tracciato con rifornimenti solidi e liquidi - ha detto Davide Borrello, presidente della Running Free Arma Taggia - Il percorso sarà in parte modificato per aumentare il tratto trail e limitare al minimo le parti in asfalto. Ci sono grandi aspettative dopo l'assegnazione del Campionato Italiano di media distanza, per il quale ringraziamo la Iuta per la fiducia accordataci”.

L'organizzazione è curata anche quest'anno dalla Running Free Arma Taggia in collaborazione con Spirito Ultra Asd, Smarta, Nuova Assistenza e Callma.

A breve saranno diffuse le notizie tecniche sulla gara attraverso il sito ufficiale della manifestazione www.ultramaddalena.com ed i propri profili su Facebook e su Twitter.

UTM2016 - #utmilfuocodentro

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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