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17 giugno 2017 6 17 /06 /giugno /2017 13:10

Salvatore Sulsenti taglia il traguardo della 45^ edizione della 100 km del Passatore(Maurizio Crispi) Tra il 27 e il 28 maggio 2017 si è svolta la 45^ edizione della Cento km del Passatore, la 100 km su strada più longeva e la più amata dagli Italiani cultori delle ultradistanze.
La 100 km del Passatore che si snoda da Firenze alla faentina Piazza del Popolo è una gara cult ed anche occasione di iniziazione e banco di prova per chi - per la prima volta - vuole sperimentarsi nel cimento delle ultradistanze, e in particolare sulla distanza regina che è appunto la 100 km su strada.
Non è un caso che, ogni anno, gli esordienti alla 100 km del Passatore siano diverse centinaia, qualche volta rasentando il migliaio.
E quelli che ci si provano sono runner, ma anche camminatori (senza contare il fatto che anche tanti corridori percorrono  molti tratti della lunga strada che li attende camminando).
E quest'anno, tra le diverse centinaia di esordienti, era schierato al nastro di partenza nella centrale Via de' Calzaioli a Firenze anche il siciliano Salvatore Sulsenti che, cultore di camminata sportiva e titolare di alcune imprese siciliane, tra le quali il Giro della Provincia a piedi, ha così coronato il suo sogno di partecipare alla blasonata gara, tagliando il traguardo faentino in poco più di 19 ore (19h20' e una manciata di secondi). E' stata così coronata dal successo  un'avventura iniziata poco più di due anni addietro, quando egli pose al sottoscritto la domanda se fosse possibile porsi come obiettivo realizzabile quello di raggiungere il traguardo finale della 100 km del Passatore, camminando per tutta la distanza. E' un impresa che si è compiuta, ma come ogni traguardo importante della vita, l'arrivo a Piazza del Popolo di Faenza rapprsenterà per lui il punto di partenza per raggiungere molti altri importanti traguardi nella sua vita, sportivi e non. 
Ogni traguardo che si raggiunge in realtà è una soglia che si pone che si pone come punto di inizio per il raggiungimento di nuove realizzazioni.
In questo senso la 100 del Passatore - come le ultramaratone in genere - rappresenta una efficace metafora della vita e assume il valore di una potente metafora e suggestiva metafora dell'esistenza e della condizione umana.
A Salvatore Sulsenti vanno i nostri più sentiti sentimenti e accogliamo qui di seguito alcune sue notazione sulla sua specialissima e ancora fresca esperienza. La sua testimonianza è una prova tangibile della possibilità di compiere un'impresa all'insegna del motto "Yes, I can!".

Salvatore Sulsenti dopo il suo arrivo alla 45^ edizione della 100 km del Passatore (28 maggio 2017)(Salvatore Sulsenti) Per raccontare una storia sulla vita di migliaia di uomini e donne è sufficiente raccontare la via che li ha condotti al Passatore e ciò che ha cambiato le loro esistenze, condensate in 100 capitoli di asfalto. In realtà, dovrei scrivere due storie: una fatta di numeri ed una fatta di emozioni e sensazioni. Nel mio percorso di avvicinamento alla 100 km del passatore, ho camminato per più di 8000 km, consumato 9 paia di scarpe, distrutto magliette e pantaloncini, bevuto centinaia di litri d’acqua, mangiato un quintale di frutta ed altro cibo e tutto per arrivare al fatidico appuntamento con la mia prima Cento km, il giorno 27 maggio, a Firenze, in Via de' Calzaiuoli alle 15,00 di un caldissimo sabato, per poi fermarmi dopo 19h20'59 a Faenza in piazza del Popolo.
Fermarmi? E chi ci pensa? Ecco la magia della più bella cento chilometri del mondo.
Appena ho finito ho odiato me stesso e chi ha inventato questa pazzia che si perpetua già da 45 anni.
A casa, ormai al sicuro, ho cominciato a sentire la mancanza dei gesti gentili di sconosciuti che si sono prodigati a sostenermi con un po’ d’acqua, una fontana lasciata aperta per ore ed ore per chi volesse rinfrescarsi.
Ricordo in particolare una ragazzina che mi ha porto un vassoio, con le sue mani minute,  con le ultime due fette di una torta salata sotto lo sguardo vigile ed orgoglioso del padre.
Ho preso una delle fette,  ho ringraziato e sono scappato via, portando tuttavia con me gli occhi sorridenti di quella piccola donna con lunghi capelli castani.
Il Passatore mi  ha fatto un regalo ad ogni chilometro che lasciavo dietro di me, mi ha fatto una promessa per ogni chilometro che dovrò ancora scoprire.
Il Passatore non è fatto per placare la mia “sete”, ma tramuta le mie speranze in paure, le mie emozioni in lacrime, portandomi verso me stesso come non mai.

Salvatore Sulsenti, finisher della 100 km del Passatore 2017

 

Mancano pochi minuti al via, sono solo in mezzo a quasi tremila sconosciuti: vorrei piangere e scappare via, ma resto ancorato a questo miraggio alla fine del quale  potrò trovare un rinnovato Salvatore.
Il piglio della cronaca sportiva non mi si addice ed è meglio che io abbandoni questa idea e mi dedichi a raccontare una storia che assume sempre più i connotati d'una dichiarazione d’amore verso una donna che ti strappa la pelle e ti frantuma il cuore ma che alla fine ti regala un sogno e ti spinge, inesorabilmente, a rinnovare una promessa di fedeltà.
Camminare per 100 km non è una questione di gambe che alla fine ti abbandonano è una questione di cuore, di testa, di emozioni, di paure vinte e di rinnovate di lacrime che fanno capolino.
Che importa come sono arrivato a Faenza! Ciò che importa é come sono arrivato a casa. Ringrazio chi mi è stato vicino, chi mi ha sostenuto, chi mi vuole bene, chi mi ha sorpreso correndomi incontro, chi ha fermato il traffico per non farmi rallentare.
Viene a galla l’idea di un nuovo Passatore, di una nuova scommessa, di una nuova storia che non saranno i numeri a raccontare. 

Salvatore Sulsenti festeggia, dopo il ritorno a casa, con i compagni dell'associazione di cui fa parte "Siemu a peri"

100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
100 km del Passatore 2017 (45^ ed.). Salvatore Sulsenti, camminatore sportivo per la prima volta finisher del Passatore, al suo battesimo sulla distanza
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23 aprile 2017 7 23 /04 /aprile /2017 23:54
Tuscany Crossing - 100 km in Val d'Orcia 2017. Lara La Pera e Cinzia Sonsogno tengono alto l'orgoglio siciliano in un sogno lungo 103 km

S' è svolta tra il 22 e il 23 aprile 2017 la 5^ edizione del Tuscany Crossing - 100 km in Val d'Orcia, con diverse distanze competitive in programma. Alla gara sulla distanza maggiore (103 km e 3000 metri di dislivello positivo, con 24 ore di tempo massimo per compiere l'impresa) hanno partecipato anche cinque siciliani, di cui due le donne: Lara La Pera (ASD Marathon Misilmeri) e Cinzia Sonsogno /ASD Podistica Capo d'Orlando), che su un totale di 38 donne finisher si sono classificate rispettivamente 3^ con il crono di 12 h30'19" (distacco di 1h40'53" dalla prima classificata e 22^ nella classifica generale) e 5^ con il crono di 13h31'38, a 2h42'12 dalla prima e 49^ nella classifica generale).
Per la cronaca la vittoria al femminile è andata a Simona Morbelli (Salomon Team), 6^ assoluta con il crono di 10h49'26, mentre la gara maschile è stata vinta da Carlo Salvetti (Bergamo Stars Atletica) in 9h09'44.
Degli altri Siciliani presenti, Francesco Cesare (ASD Marathon Misilmeri), si è classificato 16° assoluto, con il crono di 11h44'56 e Pippo Ruggeri (ASD Polisportiva Forte Gonzaga), 44° assoluto, ha staccato il tempo di 13h18'19, mentre Roberto Magnisi si è fermato al 75° km.
Di seguito le impressioni di Lara La Pera.


 

Il podio femminile della gara lunga del Tuscany Crossing

Il podio femminile della gara lunga del Tuscany Crossing

(Lara La Pera) La sera prima della gara qualcuno mi disse "E' un sogno lungo 103 km..."
E aveva pienamente ragione!
Colline verdi attraversate da lunghi sentieri che, con un incessante saliscendi collegano tutti i borghi medievali della Val d'Orcia dove sonoerano state allestite le basi vita: Bagno Vignoni, Pienza, San Quirico, Montalcino, Vivo d' Orcia.
Si arriva fino a 1100 metri di quota, scalando il Monte Amiata attraverso un bosco incantato e lungo il caratteristico sentiero dell'acqua.
Al 90° km, dopo quasi 20 km ininterrotti di salita, inizia la discesa liberatoria, per attraversare Campiglia d'Orcia verso Rocca d'Orcia dove é situato l'arrivo...
Ma la fatica pura non è finita, perché al km 101 ci attende l'ultima salita di due km per conquistare la Rocca e tagliare così il traguardo.
La gara tecnicamente può essere divisa in due parti, i primi 50 km da Castiglione a Montalcino abbastanza scorrevoli con solo 1000 metri di dislivello e i restanti 53 km più impegnativi muscolarmente con 2000 metri di dislivello e con tratti un po' più tecnici attraverso i boschi.
Alla partenza alle 5.15 del mattino c'erano due gradi ma l'entusiasmo dei quasi 300 atleti al via, rendeva il freddo pungente più sopportabile.
Per riscaldarsi, c'è voluta più di un' ora tra salite e discese attraversando prati bianchi per il gelo.
Alle prime luci dell'alba, in un'atmosfera ovattata quasi surreale, abbiamo attraversato la piazza d'acqua a Bagno Vignoni, completamente avvolta dal vapore.
La giornata era limpida e per fortuna il sole ha iniziato a riscaldarci e a illuminare una natura veramente incantevole. Ho fatto tanti ultratrail in Italia e qualcuno anche in Francia, posso dire che il Tuscany Crossing è unico nel suo genere e affascinante al pari di gare molto più blasonate poiché ti fa attraversate un angolo di Italia unico per bellezze naturali e artistiche, portandoti ad alternare una natura brillante e rigogliosa a questi piccoli borghi medievali, a percorrere i corsi e le piazze, a scoprire chiese che hanno quasi mille anni di storia e poi a immergerti di nuovo nella natura silenziosa.
È stata un'esperienza unica.
Questi piccoli borghi si trovano tutti arroccati su delle colline... e per raggiungere le basi vita bisognava affrontare salite spesso abbastanza ripide... ma ne valeva la pena perché ai ristori, oltre a esserci tutto quello che un podista stanco può desiderare, c'era anche una calorosa accoglienza da parte dei volontari.
E poi dopo una lunga salita, c'è sempre una discesa.
A gli amici, amanti del trail, non posso che consigliare questa gara...
E' davvero un peccato non vivere questo sogno lungo 103 km.

Lara La Pera

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Contributo di Lara La Pera) - in Ultramaratone italiane 2017 Trail e Ultratrail 2017 Atleti Racconti di gara e tributi personali
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21 aprile 2017 5 21 /04 /aprile /2017 13:58
Tuscany Crossing - 100 km in Val d'Orcia (TCV) 2017 (5^ ed.). Lo start alle 5.15 del mattino del 22 aprile. Cinque siciliani hanno detto presente!

Il 22 aprile 2017 si svolgerà il "Tuscany Crossing - 100 Km in Val d'Orcia" (TCV), ala sua 5^ edizione, con partenza alle ore 5.15 del mattino (con tempo massimo di 24 ore per percorrere 103 km, superando 3000 metri di dislivello positivo).
La partenza avrà luogo a Castiglion dell'Orsia, mentre il traguardo é situato a Rocca d'Orcia.
Per i meno intraprendenti è disponibile nel palinsesto della manifestazione anche una gara sulla distanza di 53 km e di 15 km (per la quale distanza è prevista anche una non competitiva).
Inoltre, è possibile la partecipazione a squasre nella formula "express team".
Il totale degli iscritti (vai all'elenco degli iscritti) alle diverse gare - con molte presenze straniere - ammonta a circa 780 atleti, di cui 249 risultano iscritti alla distanza lunga.
A questo link (www.mysdam.net) saranno disponibili i risultati finali.
Parteciperà tra i tanti, un manipolo di Siciliani, che sono Lara La Pera, Cinzia Sonsogno, Francesco Cesare, Roberto Magnisi e Pippo Ruggeri, ai quali rivolgiamo i nostri più fervidi auguri di buona riuscita.

L’idea è nata con il circuito internazionale “Lost Words Trail Series 100km” che propone gare di 100 km in alcuni siti mondiali Patrimonio dell’UNESCO: così che è nato il Tuscany Crossing, un percorso di 100 km e più (103 km, per l'esattezza), con un dislivello positivo di 3000 metri, quasi tutto su sterrati e strade bianche...
 
Gli organizzatori  nel disegnare il percorso hanno pensato al viaggio dei viandanti e pellegrini  che hanno attraversato a piedi questa terra per secoli;  perchè correre qui, in queste terre,  sarà come essere uno di loro “viandanti di un tempo che fu” un sogno ad occhi aperti.  
 
Le strade che l’attraversano sono le grandi vie che, in epoca romana, univano Roma all’Oltralpe, la Romea, la Cassia, la Francigena percorsa da Sigerico Arcivescovo di Canterbury e da molti illustri viandanti, guerrieri, santi e briganti; ne fanno testimonianza le fortificazioni, i castelli, le Pievi medioevali ancora presenti sul territorio.
 
Ai piedi dell’Amiata, il vulcano spento più alto d’Italia, scorre il fiume Orcia, apparentemente un rigagnolo, ma capace di far sentire la sua forza se le piogge sono abbondanti; la valle è un susseguirsi di dolci colline la cui vegetazione e i suoi colori variano a secondo delle stagioni, i colori sterili delle argille delle biancane, i tufi dorati e le rocche che hanno ispirato artisti come i pittori senesi del rinascimento.
 
Terra di vento e deserto che può suscitare al visitatore sintonia armoniosa, ma anche ansia e solitudine ma mai indifferenza. Se qui vi soffermate penserete “ io in questo posto ci sono già stato”,  può darsi che lo abbiate visto nei numerosi film girati o negli spot pubblicitari o in milioni di altre immagini o addirittura in una vita precedente, ma esserci dentro vi sorprenderà, sarete dentro il sogno lungo 100 km.
 
Questa è la Val d’Orcia, terra dove ancora l’agricoltura non si è arresa al progresso e ancora oggi propone al mondo intero sapori prelibati come i famosi vini che meritano appellativi aristocratici come il “Re” Brunello e il “nobile” Montepulciano e l’astro nascente Orcia Rosso, formaggi unici come il pecorino di Pienza e quella cucina “povera”che ha dato origine alla dieta Mediterranea, per non parlare della gente, quella popolazione residente, che continua ad accogliere  i viandanti e a renderli  partecipi di una  sincera convivialità.
 
L’"ultra-sogno" lungo 100  e oltre km partirà al mattino del 22 aprile 2017, alle ore 5.15, attraverso boschi, vigneti, strade bianche, attraverserà il fiume Orcia, lambirà Bagno Vignoni e salirà a Pienza (la città Ideale del Papa Pio II) attraverso la terra “di vento e di deserto”, culla di una civiltà contadina mai doma, il verde il rosso e il giallo dei campi di grano; Attraverserà Pienza e San Quirico D’Orcia  e dopo aver attraversato la Valle di Triboli salirà a Montalcino da dove partirà la gara sulla distanza di 50 km; passerà quindi al versante amiatino passando per Sant’Antimo e Castelnuovo Abate.

Il sogno continuerà verso l’Amiata per salire alle chiare e fresche sorgenti del Vivo d’Orcia e scenderà di nuovo nella valle dopo i favolosi panorami visti dal caratteristico borgo di Campiglia d’Orcia, fino al tratto finale, per risalire e conquistare la Rocca d’Orcia con il meritato traguardo. 

La manifestazione sarà valida come prova per l’assegnazione di 3 punti  alla 100 km e 1 punto alla 50 km per partecipare all’Ultratrail del Monte Bianco.

Alcuni dei Siciliani alla vigilia della gara
Alcuni dei Siciliani alla vigilia della gara
Alcuni dei Siciliani alla vigilia della gara
Alcuni dei Siciliani alla vigilia della gara

Alcuni dei Siciliani alla vigilia della gara

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (fonti web) - in Ultramaratone italiane 2017
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19 aprile 2017 3 19 /04 /aprile /2017 09:32
(Il bozzetto di Akku Cristofani, decretato vincitore del concorso)

(Il bozzetto di Akku Cristofani, decretato vincitore del concorso)

Il 12 aprile 2017,  presso l'aula di foggiatura del Liceo artistico "Torricelli-Ballardini" di Faenza, la commissione giudicatrice per l’assegnazione dei premi riguardanti il concorso per la realizzazione della medaglia dedicata alla 45^ "100 Km del Passatore" (27-28 maggio 2017) ha emesso il suo verdetto assegnando ad Akku Cristofani (classe 2^B) il primo premio.
Le 37 opere partecipanti sono state tutte realizzate dagli allievi delle classi liceali ad indirizzo design-sezione ceramica e, quest'anno, il concorso ha registrato la novità di un Social contest dedicato su Facebook, il quale ha visto 139 votanti che hanno espresso la loro preferenza con il meccanismo del "mi piace".
Gli utenti hanno avuto la possibilità di esprimere più di una preferenza, con un totale di 234 voti registrati. Il risultato ottenuto dal contest è stato preso in esame dalla commissione giudicatrice, utilizzandolo come elemento ulteriore all'interno della valutazione per l'assegnazione dei premi.
La giuria di qualità, coordinata dai docenti del liceo Artistico Marco Tadolini e Luca Passaretti (non aventi diritti al voto), si è composta del presidente della ASD 100 Km del Passatore Giordano Zinzani, del vicepresidente Lorenzo Leoncavallo, della docente di discipline plastiche Anna Lombardo e dall'artista Umberto Boschi (entrambi ospiti esterni), dal direttore di gara Pietro "Pirì" Crementi e dal ceramologo, nonché presidente della "Associazione Ex Allievi del Ballardini" Piero Ravagli. La commissione, in seguito ad un’accurata selezione dei calchi presentati in forma totalmente anonima, nella quale hanno valutato la pertinenza al tema assegnato, la qualità esecutiva e l’originalità delle proposte, ha individuato all’unanimità nel disegno di Akku Cristofani (classe 2^B) il prototipo più adeguato per la realizzazione delle medaglie.     
Nell'opera di Cristofani il tema del concorso è stato realizzato con grande ironia, supportato da un'eccellente qualità compositiva e realizzativa, soprattutto nella rappresentazione degli elementi richiesti dal concorso. La dicitura  2017 messa in prospettiva, inoltre, suggerisce la strada e ben si inserisce nel racconto d'una competizione podistica. Infine il giglio di Firenze, realizzato secondo l’iconografia classica, è contrapposta ad un leone (simbolo di Faenza), rappresentato invece in modo spiritoso mentre gusta un calice di vino.    
Secondo posto per  Marianna Bombardini, anch'ella della classe 2^B, grazie ad un lavoro il cui tema assegnato è affrontato rappresentando un richiamo mitologico a Bacco. Un dio in sembianze molto umane, panciuto, che corre reggendo un fiasco. La scena, volutamente buffa, si svolge però davanti ad un elegante sfondo di architetture tipiche, eseguite con maestria plastica e senso compositivo.     
Terzo posto per Alessia Ferraccini della classe 2^A, il cui elaborato presenta un'ottima esecuzione plastica dell’anatomia umana in movimento. La strada che valica l’appennino si snoda attraverso una composizione di grappoli d’uva, che ben simboleggiano il tema del concorso.
La commissione giudicatrice ha inoltre segnalato per la qualità compositiva ed esecutiva gli elaborati di Manuela Valgimigli (2^B ) e di Alessio Montanari ( 2^A).    

 

Bozzetto classificato secondo (Marianna Bombardini)

Bozzetto classificato secondo (Marianna Bombardini)

Bozzetto classificato terzo (Alessia Ferraccini)

Bozzetto classificato terzo (Alessia Ferraccini)

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (comunicato stampa) - in Ultramaratone italiane. 100 km del Passatore Ultramaratone italiane 2017
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12 aprile 2017 3 12 /04 /aprile /2017 16:25
Tor des Châteaux 2017 (1^ ed.). Meno di un mese allo start, con due ultra in programma, da 100 e da 170 km

Manca circa un mese alla prima edizione assoluta del Tor des Châteaux ( che avrà luogo tra il 12 e il14 maggio): una gara di corsa del tutto innovativa sia per la partecipazione dei Comuni della Valle d’Aosta sia per la varietà dei tracciati, dei paesaggi e dei luoghi attraversati, nel panorama agonistico italiano.
Si tratta di un'ulteriore conferma di come la Val d'Aosta stia continuando a sfruttare la carta vincente dell'abbinamento tra sport, cultura e turismo, ma polarizzandosi piuttosto che su corse e corsette di breve distanza sulle ultramaratone e sugli ultratrail che, essendo di più ampio respiro, consentono ai partecipanti di immergersi nel territorio in una dimensione fortemente avventurosa e sfidante.
Gli atleti, infatti, percorreranno strade di campagna, sentieri, vie romane e francigene che attraversano borgate disseminate ai lati della Dora Baltea, in territori dove svettano castelli, torri e dimore storiche.
Due le gare in calendario proposte dal VdA Trailers, la Società valdostana che organizza anche il Tor des Géants®: una lunga 100 km e l’altra che si sviluppa per 170 km, entrambe con partenza e arrivo da Piazza Chanoux, il cuore di Aosta.
Tor des Chateax. Prova del percorsoPer dettagli e iscrizioni: www.100x100trail.com o anche www.tordeschateaux.it.
Per avere un assaggio dei luoghi attraversati, delle difficoltà ma anche delle bellezze dei tracciati, concorrenti, accompagnatori e appassionati possono “sfogliare” le clip realizzate da PillowLab per conto di VdA Trailers.
A presentare alcuni dei tratti e dei luoghi suggestivi che verranno percorsi sono scesi in campo, è il caso di dirlo, Alberto Lorenzi che, insieme a Piero Bordon, ha individuato e concatenato i tracciati, e Daniele Mombelli, qui nel ruolo di grande conoscitore della Storia valdostana. Due guide affidabili per immagini che, da sole, invogliano a partecipare.
Di seguito, si potranno vederei primi cinque videoclip che presentano il Tor Des Châteaux con tutte le sue particolarità tecniche e culturali per un percorso assolutamente unico.
E qui il link alla playlist “Waiting For Tor Des Châteaux” che vedrà un assiduo aggiornamento con l'inserimento di nuovi video ogni settimana: youtube/_gBPLmlBlYQ?list=PL1w-pV68t1zu91nAfjtUB0ifIhvsx63Tn
Tutti gli aggiornamenti e le news sono online anche sulla pagina Facebook 
Siete pronti per un viaggio nel tempo? Il Tor des Châteaux non è solo una gara, ma una corsa attraverso 5.000 anni di storia, come ben si evince guardando i videoclip di presentazione dell'evento.

 

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
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