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6 novembre 2015 5 06 /11 /novembre /2015 05:00
Foto di Diego Mazzarese.

Foto di Diego Mazzarese.

Ci sono volti e nomi noti nel panorama del running cosi come nelle ultramaratone e nell'ultratrail, volti e nomi da leggenda che hanno contribuito alla crescita dell'Ultra in Italia: basti citare Giorgio Calcaterra pluri premiato campione del mondo 100 km, e dieci volte consecutive vincitore della 100 km del Passatore, oppure un Lucio Bazzana o - nel trail, un Marco Olmo; e poi ci sono volti e nomi semi-sconosciuti che aspirano a correre determinate gare di ultra, allenandosi con sacrificio e dedizione. Alcuni non diventeranno leggende, altri invece potrebbero averne la potenzialità e questo avremo modo di scoprirlo in un futuro prosssimo o lontano, quando nel perseguimento del loro sogno vorranno cimentarsi nell'impresa di un'ultramaratona.
Molti, dopo il battesimo del fuoco, proseguiranno le loro esperienze di Ultra, altri si fermeranno lì e metteranno punto, ritornando alla partecipazione agare di lunghezza più rassicurante e - a loro parerew - più pedalabile.
In ogni caso, tutti, contribuiscono a diffondere il Verbo (e il Virus) dell'Ultramaratona, allungando le fila del popolo delle ultra e facendo grande questa disciplina. Uno di essi, Mariano Colletta, è stato intervistato da Stefano Severoni, assiduo collaboratore del sito web della IUTA.
Per molti che intendono fare il grande passo che li porti nell'universo delle Ultra è partecipare alla 100 km del Passatore, che - per gli taliani sta alle Ultra come la Maratona di New York sta alle Maratone: da molti considerata infatti l'Ultra di eccellenza per il proprio esordio (ed anche la più conosciuta attraverso foto e racconti divulgati nella rete).
E, quindi, si sogna il Passatore, come si sogna la Maratona nella Grande Mela.
L'intervista è suddivisa in tre parti: Atletica ed esordio nello sport, Nutrizione e Salute, Sport

Quando hai cominciato a praticare l’atletica leggera? Circa 6 anni fa.

Quali motivazioni ti hanno spinto a iniziare? Passione per lo sport.

Preferisci allenarti in compagnia o da solo? In compagnia.

Cosa pensi quando corri? Mi rilasso e mi concentro: dipende dalle gare.

L’allenamento che preferisci e perché. I lunghi.

Com’è il tuo allenamento? 3 giorni lenti, 2 veloci e 1 gara

Quante volti ti alleni a settimana? 6 giorni.

Quanti chilometri percorri a settimana? Da 70 in poi.

Quante gare fai ogni anno? Oltre 40.

Hai un diario in cui annotare programmi, allenamenti, gare, test? No.

Il successo che più ti ha gratificato. La Maratona di San Valentino a Terni.

Quante e quali scarpe possiedi per allenamento e gare? ASCS Nimbus e Brooks Glycerin.



Come ti alimenti abitualmente? Colazione: latte e biscotti. Pranzo: verdura e frutta. Merenda: barretta energetica. Cena: pasto completo.

Assumi integratori alimentari? Si.

Sai distinguere la vera fame dalla falsa fame? Non so.

In caso di problemi fisici a chi/che cosa ricorri? Se di poco conto, li risolvo da solo. Se più importanti, mi rivolgo a uno specialista.

Ti fai massaggiare abitualmente o solo in caso di infortuni? Solo in caso di infortuni, ma vorrei farlo abitualmente.

Sai gestire l’ansia pregara? Si.

Ti sei mai sottoposto a un esame baropodometrico? A una valutazione posturale? No al primo, si alla valutazione posturale.

Hai mai effettuato test di valutazione? Quali e con che frequenza? No.



Leggi libri e riviste di atletica leggera? Quali? No.

Segui trasmissioni televisive su questo sport? Alcune

Quale sito frequenti maggiormente? www.maratoneta.it.

Nella tua società sportiva ci sono atleti con disabilità? Non ritieni che il settore disabilitàandrebbe maggiormente preso in considerazione anche nell’atletica leggera? Non so.

Lo sportivo che preferisci? Cristiano Ronaldo.

«L’importante non è vincere, ma partecipare con il massimo impegno e al limite delle proprie possibilità» (De Coubertin). Sei d’accordo? Si, sono d’accordo.

I tuoi obiettivi sportivi. Il Passatore.

Stefano Severoni

Personal best di Mariano Colletta

 

10 km: 39’07 (2013)

21,097 km: 1h28’54” (2015)

42,195 km: 3h28’21” (2015)

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1 novembre 2015 7 01 /11 /novembre /2015 23:15
Camminare. Qualcosa è cambiato: il cambiamento visto attraverso la stessa settimana nel 2014 e nel 2015. Tanta la strada fatta, ma proprio adesso occorre essere prudenti
Camminare. Qualcosa è cambiato: il cambiamento visto attraverso la stessa settimana nel 2014 e nel 2015. Tanta la strada fatta, ma proprio adesso occorre essere prudenti

Qualcosa é cambiato. Ce lo mostra bene - e con tutta evidenza - il diario parallelo di Salvatore Sulsenti, impegnato nel suo progetto di mettere in forma il suo corpo e la sua mente per portare a termine la 100 km del Passatore 2016 camminando.
Ce lo mostra bene un suo diario parallelo 2014-2015, in cui uno stralcio di una settimana di un anno fa, quando aveva appena iniziato a camminare, e letto parallelamente a quello della . stessa settimana un anno dopo.
Allora, nel 2014, Salvatore Sulsenti si affacciava appena a dare uno sguardo sulla possibilità di un mondo diverso, oggi è già entrato in un mondo decisamente diverso, sia per quanto concerne la sua forma psico-fisica, sia per quanto concerne il mondo delle relazioni interprersonali, delle attitudini interiori, dei progetti. Tuttavia, questo è un momento particolarmente delicato: occorre dare al corpo il tempo di abituarsi ai nuovi carichi di lavori, rinunciando - anche se l'euforia indurrebbe a fare molto di più - a tentare di andare oltre. Il miglioramento e il cambiamento sono discontinui e procedono a strappi, non possono andare avanti con una progressione continua: c'è il rischio di lacerazioni e se il corpo che è è in un equilibrio delicato in cui si sommano i cambiamenti e i miglioramenti non regge e si inceppa c'è il rischio che anche la mente subisca una momentaneo contraccolpo. Occorre dare tempo al corpo di adattarsi e imporre alla mente di rilassarsi attraverso il Gioco, rinunciando ad essere una troppo severa maestra.
Qualche volta, anziché inebriarsi bevendo a grandi sorsi dal calice di nettare appena trovato, occorre fermarsi per sorseggiarlo in piccole quantità alla volta, per percepirne il sapore e il gusto, per imparare a conoscere le sue qualità.
Vale qui l'esortazione manzoniana, divenuta proverbiale: "Pedro Adelante, con juicio!".

Camminare. Qualcosa è cambiato: il cambiamento visto attraverso la stessa settimana nel 2014 e nel 2015. Tanta la strada fatta, ma proprio adesso occorre essere prudenti

2014

26 ottobre questa notte si torna all’ora solare, a tutto vantaggio del sonno. Niente affatto, mi sono svegliato da solo alla stessa ora di sempre. Mi attardo un po’ in casa, questa mattina mio padre va in gita e lo accompagno e quindi comincio a camminare più tardi. L’alba è già andata, sono le 6:23, parto e comincio ad andare anche se lentamente. Mi sembra strana tutta questa luce. Alle 8:25 concludo le mie 2 ore (e 2 minuti). Poco più di venti partecipanti ad una gara di pesca, invadono parte del mio tragitto. Il Sole è già pronto a salutare questa domenica. Cammino bene ed alla fine delle mie ore decido di fare il bagno. Poche bracciate ma che emozione fare il bagno a fine ottobre. Nessun brivido. La mia maniera di salutare questa strana estate. Si, decisamente strana. Cammino per strada a piedi nudi verso l’auto. I miei piedi non sono d’accordo. Peso kg.108,9 e quindi a meno kg.23,9 dal mio obbiettivo, dal mio peso forma.

27 ottobre ultimo lunedì di ottobre. Ogni mese che sta per finire, mi obbliga a fare un altro bilancio dei risultati verso gli 85 chili che intendo raggiungere. Mi peso e riconfermo kg.108,9 è un bel vedere sul display della mia bilancia. Comincio alle 5:10 e termino alle 7:10. Piove e per un’ora cammino sotto l’acqua. Un arcobaleno, incastrato fra le nuvole nere, mi segue e mi controlla le spalle mentre vado incontro ad un Sole splendente. Lascio la pioggia ad ovest e trovo il Sole ad est. Bene così. Mi bagno ma torno a casa soddisfatto.

28 ottobre da oggi dichiaro che tutto è possibile, porto via con me la mia esistenza. Mi faccio compagnia in questa fredda mattina di autunno. 5:07 è ora. Già è ora di fare tutto. 7:07 passate 2 ore a camminare in tranquillità. Ascolto, con gli auricolari, musica, ma non sopporto le canzoni romantiche. Preferisco i ritmi caldi delle note cubane, di Compay Segundo. Per quanto cammini mi riesce difficile coprire la distanza fra ciò che vorrei fare e ciò faccio. Io ho cominciato e se posso, mi prendo tutto. Mi peso e leggo kg.110,2: ieri devo proprio aver esagerato con i ravioli al prosciutto.

29 ottobre dalle 5:07 alle 7:07 cammino a rilento, nella fase iniziale, come se volessi dormire camminando. Il mare ha graffiato, scavando dei solchi, tutta la spiaggia. Continuo ad andare e negli ultimi 40 minuti ho ancora forza per aumentare il mio ritmo e divertirmi ancora. Registro un peso di kg.109,5. Una chiocciolina, presuntuosa ed arrogante, voleva addirittura tagliarmi la strada.

30 ottobre ci siamo. Un altro mese sta per finire. Ottobre però lo concluderò quasi con un calo a zero grammi. 5:07 vado. 7:07 2 ore volate via, mattinata di sole nonostante le previsioni di pioggia. Dovrò migliorare la mia alimentazione. Alla pesata registro kg.108,5.

31 ottobre questo mese volge al termine registrando un calo totale, nei 28 giorni in cui ho camminato, di solo kg.1,5 (il mio peso totale è kg.108,9 con un calo generale di kg.11,3). La mia alimentazione va rivista, va moderata e soprattutto migliorata nella qualità.
Ho ecceduto con i carboidrati e dovrò ridurne la quantità a tutto vantaggio di carboidrati integrali e fibre. Ho acquistato della crusca che aggiungo allo yogurt la mattina, aumento il consumo di legumi e verdure sia crude che cotte.
Stamani arrivando alla mia base di partenza vengo accolto da una femmina di Labrador e dai suoi tre cuccioli arruffati, che mi attraversano la strada giocherellando fra di loro. Sono le 5:06 si va a chiudere ottobre alle 7:06 con altre 2 ore di cammino, 56,54 in totale. Giornata quasi estiva. Una palla di fuoco sta per esplodere e salutare questo venerdì ma alle mie spalle, dietro nuvole lontane, lampi di color rosso ed arancio ad ovest tagliano il cielo. Fra 21 giorni sarò a Milano e quindi a Rovellasca. Camminerò con Anna, e forse anche Domi, andremo a Saronno a piedi nell’auspicio che Domi sopravviva. Alle 6:26 ricevo un sms di Domi per il buon giorno e dopo 10 minuti mi chiama: parliamo e piange quasi perché si avvicina il secondo anniversario della morte del marito. Lei si stupisce che io riesca a camminare e parlare contemporaneamente.
Stamani mi sento bene, bene.

2015
26 ottobre, lunedì: 14,40/17,15 due 2 ore e 35 minuti. Ho incontrato e salutato il cantautore Vincenzo Spampinato. Ho preso il passo per i primi 10 km con una media per km, camminando, di 8,48 minuti. Nel dettaglio: 1(8,59) - 2(8,48) - 3(8,54) - 4(8,52) - 5(5,50) - 6(8,52) - 7(8,51) - 8(8,57) - 9(8,37) - 10(8,28). La vescica è ancora dolorante. Salutato diversi amici.
27 ottobre martedì: dalle18,30 alle 20,10 camminata soft. Per un po’ mi sono mosso in spiaggia con un vento fastidioso. Ho anticipato il mio gruppo per riscaldarmi camminando da solo.
28 ottobre mercoledì: giornata di lavoro nel mio laboratorio di arte materica. Mi muovo fra le mie opere pensando alla prossima uscita. Controllo il meteo, studio un nuovo percorso e punto a coprire qualche chilometro in più.
29 ottobre giovedì: 18,30-20,15. Ho camminato in testa al gruppo e mi sono concesso un allungo finale. Inizio a muovermi con un leggero dolore alla gamba destra che mi accompagna, aumentando, per tutto il tragitto.
30 ottobre venerdì. La giornata inizia con un acutizzarsi del dolore alla gamba. Uso una pomata. Ottima giornata per uscire e concedersi una bella passeggiata, la mia gamba non è d’accordo. Resto a riposo [e hai fatto bene, devi dare il tempo al tuo corpo di abituarsi ai nuovi e più importanti carichi di lavoro: è un momento critico, in cui l'euforia può indurti a fare più di quanto dovresti - ndr].
31 ottobre sabato: ho ancora la gamba indolenzita. Cammino per pochi chilometri ma devo subito rinunciare a continuare. Concludo la giornata chiamando Carlo, un mio amico farmacista a Milano. Parliamo di pomate da utilizzare, di antiinfiammatori, di integratori, di diuresi, di articolazioni e di come il corpo possa reagire alle lunghe percorrenze. Parliamo di organizzare un giro del lago di Como.
01 novembre domenica. Sono incerto se camminare o meno, la fitta alla gamba destra decide per me. Esco comunque a fare due passi a dispetto del buon senso. Alcuni minuti a passeggiare per le vie del paese. Sento le mie gambe ancora leggermente indolenzite, i miei muscoli sono definiti, evidenti, pronti. Ad ogni passo sento una risposta, ad ogni metro sento la voglia di strappare un altro metro. Torno a casa, comincia a piovere, i tuoni mi accompagnano, oggi è così.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

spero che l’idea di affiancare la settimana del mio diario di ottobre del 2014 a quella del 2015 sia sufficiente a fare un’istantanea lunga un anno di me come camminatore e come uomo. Ogni giorno sono in lotta con me stesso, ogni giorno mi permetto il lusso di camminare ed “assentarmi” da una vita che non intendo riconoscere ed accettare. Camminare mi permette di dare una sbirciatina al di là del muro, giusto per vedere che succede. Camminare mi fa vedere chi sono e quando guardo a fondo mi rifletto in una parte del muro che non riesco a trovare più. Continuo a camminare perché intendo sperare che sia possibile, perché non voglio darmela vinta, perché non voglio lasciarmi andare. Cammino perché io mi possa fermare.

Salvatore Sulsenti

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Published by Ultramaratone, maratone e dintorni (Salvatore Sulsenti) - in Camminare Ultramaratone italiane. 100 km del Passatore Racconti di gara e tributi personali
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31 ottobre 2015 6 31 /10 /ottobre /2015 22:00
Camminare. Una nuova settimana di preparazione per Salvatore Sulsenti. Qualcosa è cambiato: la sensazione di avere la padronanza di gambe e testa

Ed ecco, anche se con un po' di ritardo, la nuova puntata del diario settimanale di Salvatore Sulsenti (19-25 ottobre) che continua a tenere fede al suo ambizioso progetto, sforzandosi nel frattempo di raggiungere e superare piccoli traguardi intermedi, passo dopo passo.

Il suo percorso è di addestramento fisico, ma anche di riflessione e di continuo confronto con se stesso, con ansie e timori, e nello stesso tempo speranze e progetti.
Il Cammino verso nuovi orizzonti non è facile, è disseminato di ostacoli, ma - nello stesso tempo - la bellezza è nel Cammino in sè, nel percorso che si affronta giorno per giorno
.
E, con la lunga camminata di venerdì 23 ottobre, un nuovo obiettivo è stato superato: raggiunti oltre 58 km percorsi in un'unica sessione in compagnia di Inge Poidomani. E, per questi 58,4 km - soprattutto negli ultimi - ci sono stati gambe e testa.
Qualcosa è cambiato...

19 ottobre 2915. Lunedì. Mentre mi chiedo che settimana si apre mi chiamano dall’Ospedale Garibaldi di Catania, mi ricordano che dovrò affrontare una addominoplastica programmata già da mesi ma che io avevo rimosso. Dovrò dimagrire ancora 5/7 chili, ci rimandiamo ai primi giorni di dicembre. Ripercorro tutti i miei precedenti interventi, tutti gli episodi e le tensioni prima della sala operatoria. Quello che dovrà farsi si farà. Il mio stato d’animo mi accompagna per tutto il giorno e la mia camminata di oggi, solo 30 minuti, non è classificabile. Prendo un caffè al bar della piazza con un’amica, cerco di rilassarmi. Rientro a casa e dopo la doccia di rito coccolo i miei piedi. Passo una crema idratante e mi riprometto di farlo ogni sera.

20 ottobre 2015. Martedì. 12 km dalle 18,30 alle 20,20. Ho camminato bene, assistendo ad una crescente armonia di gruppo che vive ancora l’accento di sottili individualismi.

21/22 ottobre 2015. Mercoledì/giovedì. Due giorni di recupero ma soprattutto due giorni di preparazione alla mia uscita di venerdì. Scompongo ogni passo che mi toccherà fare, cerco di abituarmi all’idea di un lunghissimo e di diventare amico di me stesso, giusto per cogliere qualche confidenza.

23 ottobre 2015. Venerdì. Ci siamo. Sveglia alle 5, pomata antidolore per i miei piedi, caffè, yogurt al cocco, banana, altro caffè.
Come ogni mattina un cavallo lanciato in salita mi dice che sono le 5,30 circa.
Sono ansioso. Lo zaino è pronto ma pesa: 2 litri d’acqua, 3 succhi di frutta ed altro.
Andrò ad affrontare un percorso in buona parte privo di punti d’acqua.
Sono davanti al PC per un attimo di relax. Guardo foto di runner, di ultra trailer, cercando di carpire da un particolare un suggerimento prezioso.
La mia ansia e la mia tensione crescono. Si parte, con la signora Inge, alle 7,16 e camminiamo per 10,30 ore e ci concediamo due pause per un totale di 10 minuti, non di più.
Percorriamo “solo” 58,4 km ad una velocità media di 5,56km/h.
Ho passato una giornata a capire come fare a gestire gli zuccheri, i sali minerali e all’effetto che ha un pezzo di cioccolata, a come i miei muscoli reagiscono ad una pausa che si allunga di un paio di minuti, a cosa fare con una vescica al mio piede sx (ci passo della crema lenitiva).
Mi alzo come se mi fossi trasformato in marmo. Inge mi spinge ad andare avanti e che comunque dopo qualche minuto tutto ritornerà a posto.
Ha ragione. Nella mia uscita del 9 ottobre i km percorsi furono 54 e negli ultimi 10 raschiavo il fondo del barile (Inge dice che gattonavo).
Oggi non è successo.
Giorno 9 ho camminato per 10 ore ad una velocità media di 5,4km/h oggi la velocità è 5,56km/h. Il 9 il tempo dell’ultimo km era di 13,19 minuti ed oggi è stato di 7,07 minuti.
Oggi non ero solo, qualcuno mi ha tirato a sé spingendomi a correre per un paio di km.
Il piacere? Grande, grande.
Oggi ho avuto gambe e testa. Oggi la sensazione più intensa è pensare a chi mi vuole bene.
Ma che bello vedere Inge sorridere e meravigliarsi per la mia corsa, per la forza che ho ancora. Danche, Frau Inge! Stupisco Inge, le regalo anche uno scatto finale.
Oggi ho anche cercato di capire come e se usare le bombolette di ghiaccio spray (non sapevo nemmeno che esistessero) e le fasce adesive per le vesciche. Mi chiedo se il talco al mentolo può tornarmi utile.
Se fossi arrivato a camminare per 60km mi sarei concesso una pizza ed una birra.
Ma siccome le gambe mi hanno detto di poter stare tranquillo vado in pizzeria… Ho anche il dessert. Una crostata d’arancia e una torta alla Nutella, una carezza che porta il sapore di un amore appena nato.

24/25 ottobre 2015. Sabato/domenica. Nulla da dichiarare. Non è vero, ma ci sono fatti ed emozioni che non vanno manifestati. Provo a fare finta di resistere, ma cedo alla voglia di sorridere solo per me.

Il percorso dell'allenamento del 24 ottobre 2015

Il percorso dell'allenamento del 24 ottobre 2015

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29 settembre 2015 2 29 /09 /settembre /2015 10:01
Walking. Dal diario di Salvatore Sulsenti. Da cosa nasce cosa, sempre all'inseguimento del Sogno

Salvatore Sulsenti prosegue nella sua esperienza di preparazione alla 100 km del Passatore. I suoi resoconti si sono infittiti e adesso siamo di fronte ad un vero e proprio diario giornaliero al quale Salvatore consegna i suoi progressi, le sue speranze, i suoi sogni.

Il cambiamento di questa settimana è che da camminatore isolato è passato ad una forma di socializzazione e di condivisione, grazie al contatto con Inge Poidomani, appassionata ultramaratoneta siciliana.
Assieme ad Inge, Salvatore ha fatto delle uscite, aggregandosi inoltre ad un gruppo di camminatori.
Ancora nel 2014, Salvatore Sulsenti, non sapeva nemmeno cosa fosse la 100 km del Passatore, eppure proprio in quell'anno ha dato inizia ad un'era di rivolgimenti, affrontando da profano una camminata in natura di oltre 11 km.
Adesso, la 100 km del Passatore è diventata il suo sogno e non è un caso se la foto di copertina del suo profilo FB sia la misteriosa Uluru (in Inglese Ayers Rock) al centro dell'Australia e contornata dall'outback, uno dei deserti più aridi che si possano immaginare.

Ayers Rock potrebbe essere l'emblema dell'enigmatica (ed inafferrabile) meta dei nostri sogni.
Quelli che ci sono stati (con l'eccezione dei soliti turisti performativi che rovinano tutto con la pretesa che i luoghi siano delle cose da conquistare e da ricordare come un "trofeo" e basta) dicono che l'essere stati lì fisicamente non appaga, perché il luogo in sé è intriso di magia e di un potere cosmico che va al di là delle cose.
Un luogo di potere e di convergenza di linee di energia: che per questo motivo era - ed é - considerato sacro dagli aborigeni australiani.
E, quindi, quei viaggiatori che ci sono stati dicono che sono - trovandosi lì fisicamente - appena potuti entrare a contatto con i margini di un mistero, quel tanto che bastava tuttavia a proiettare le propria mente verso siderali distanze - a condizione, ovviamente, che i visitatori fossero permeabile alla meraviglia.
Si può immaginare che il "pellegrino" che decide di diventare ultramaratoneta sia uno che vuole arrivare a conoscere delle cose, saggiando i propri confini di resistenza, eppure ci sarà sempre qualcosa che rimarrà al di fuori della sua portata: ed è così che la corsa di lunga durata (o la camminata ultra-lunga, che è il suo equivalente) possono diventare quel volano energetico che consente di accedere ad un modo diverso di esperire se stessi e la realtà.

Ed ecco di seguito lo stralcio del diario di Salvatore, mentre insegue la sua meta.

Walking. Dal diario di Salvatore Sulsenti. Da cosa nasce cosa, sempre all'inseguimento del Sogno
Walking. Dal diario di Salvatore Sulsenti. Da cosa nasce cosa, sempre all'inseguimento del Sogno
Walking. Dal diario di Salvatore Sulsenti. Da cosa nasce cosa, sempre all'inseguimento del Sogno
Walking. Dal diario di Salvatore Sulsenti. Da cosa nasce cosa, sempre all'inseguimento del Sogno
Walking. Dal diario di Salvatore Sulsenti. Da cosa nasce cosa, sempre all'inseguimento del Sogno
Walking. Dal diario di Salvatore Sulsenti. Da cosa nasce cosa, sempre all'inseguimento del Sogno

Martedì 22 settembre.Dopo due giorni di meritato riposo dopo i 48 km di sabato e le naturali valutazioni, esco per strada con il gruppo si camminatori di cui ora faccio parte.
Circa 30 loschi figuri, con magliette rosso garibaldino, serpeggiano per vie e sterrati ognuno alla ricerca del proprio passo e di un compagno disposto ad ascoltarlo.
La temperatura è in ribasso, il pomeriggio leggermente ventilato e si cammina bene. Dalle 18,30 alle 20,30 ci si muove senza forzatura di ritmo (fatta eccezione per un isolato tentativo) percorrendo poco meno di 12 km. Torno a casa con la memoria dei miei percorsi e con la voglia di rimettermi ancora in discussione, passo dopo passo, attraverso qualche km da masticare ancora.

Mercoledì 23 settembre. Riposo causa visita odontotecnica in ospedale. Sorvolo sul servizio sanitario che fa appello, per la propria sopravvivenza, solo alla buona volontà di addetti spesso sottostimati. Un accento andrebbe posto sulla calca generata dai pazienti che a volte diventano impazienti e vivacizzano il loro dissenso nei corridoi dell’ospedale. Ma meglio astenersi da ulteriori note, non ne ho voglia.

Giovedì 24 settembre. Dalle 18,35 alle 20,15, km 11,00. Camminare in gruppo, al di là del passo di ognuno, comporta la volontà di uniformarsi mirando a tenere il gruppo serrato e a migliorare la performance media di tutti. Purtroppo non è facile come sembra. Poco male, cerco di dare il mio contributo e vado avanti. Camminare amichevolmente mi da il piacere di chiacchierare e di recuperare.

Venerdì 25 settembre.  Dalle 15,00 alle 18,00, 18 km senza sosta alcuna. Ho camminato con Inge Poidomani signora tedesca [ormai naturalizzata siciliana - ndr]con alcune edizioni del Passatore alle spalle, maratone, ultra maratone e da oggi ultra-camminate con me. E’ un piacere inaspettato muovermi con Inge, ascolto attentamente per tutto il tragitto i suoi racconti facendo tesoro di ogni suggerimento. Domenica 27. saremo ancora insieme.
La mia strada verso il Passatore non si avvicina ma si fa appena più chiara. Io al Passatore? Mi sembra strano anche pensarlo.

Sabato 26 settembre. Riposo, leggera indisposizione accompagnata da una fastidiosa cefalea. Domani mi rifaccio.

Domenica 27 settembre. Sono quasi le 5.00, un caffè ed una banana a colazione, fra meno di 2 ore verranno a prendermi per andare a Ragusa per la “Camminata della Cava Misericordia” organizzata da Vittorio Brullo, gruppo “Passo dopo Passo”. Iniziamo a muoverci puntualmente alle 7:31 e terminiamo alle 12:16.
Percorriamo 18,49 km (previsti 20/23km), partendo da Corso Italia, presso i Salesiani a Ragusa. Proseguiamo per Ragusa Ibla e poi per Cava Misericordia arrivando alla SS per Chiaramonte Gulfi al km.3 per fare ritorno a Ragusa.
Ci siamo mossi per sentieri, strade bianche ed asfalto e volutamente non accenno alla velocità media, assimilabile al ritmo di una allegra scampagnata.
Mi sono rilassato e divertito insieme ai miei compagni e compagne di cordata, ho allontanato le esigenze di performance per lasciarmi andare.
Ho compreso che ci si può allenare anche riposando o camminando piacevolmente con degli amici. Al termine della camminata sono rimasto sulle gambe, ed agevolmente, quasi 5 ore trascorse ad ascoltare la signora Inge elargirmi suggerimenti e consigli preziosissimi e soprattutto programmando altre uscite insieme. 
Il Passatore diventa un po’ più familiare ma sempre lontano. La mia consapevolezza come camminatore aumenta, so di poter fare e solo adesso sto cominciando a comprendere il “come fare”.
Mi da piacere sentire ogni muscolo delle mie gambe, come a volermi dire: “Salvatore, ci sei”.

Walking. Dal diario di Salvatore Sulsenti. Da cosa nasce cosa, sempre all'inseguimento del Sogno
Walking. Dal diario di Salvatore Sulsenti. Da cosa nasce cosa, sempre all'inseguimento del Sogno
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7 giugno 2015 7 07 /06 /giugno /2015 20:31
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Si è distinto un nutrito gruppo di Siciliani, appartenenti alla ASD "No al Doping e alla Droga" di Ragusa
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Si è distinto un nutrito gruppo di Siciliani, appartenenti alla ASD "No al Doping e alla Droga" di Ragusa100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Si è distinto un nutrito gruppo di Siciliani, appartenenti alla ASD "No al Doping e alla Droga" di Ragusa

La 43^ edizione della 100 km del Passatre, svoltasi tra il 30 e il 21 maggio 2015, ha visto la partecipazione di una numerosa rapresentativa della ASD No al Doping di Ragusa che ha realzzzato non soltanto un ottimo risultato di squadra, nella classifica a squadre, ma anche l'ottimo risultatodi Andrea Ragusa che ha conquistato il titolo italiano di categoria, chiudendo la distanza in 8h42'55'.
Il folto gruppo di Ragusani, al suo rientro in città, è stato ricevuto dal Sindaco di Ragusa Federico Piccitto insieme all’ Assessore Massimo Iannucci gli eroi della ASD No al Doping e alla Droga (Associazione Riconosciuta dal Cerimoniale del Senato della Repubblica con Medaglia di Bronzo  per il suo Impegno nel Sociale) che il 30- 31 maggio hanno messo una pietra miliare nell’ atletica leggera specialità Ultramaratona, aggiudicandosi il titolo di squadra Vice-camione d’Italia e portando a segno il titolo di Campione italiano di categoria da Andrea Ragusa che ha chiuso la distanza di 100 km da Firenze a Faenza con un crono strepitoso, in "appena" 8h42'55, crono di qualità che sinora nessun atleta ibleo era riuscito a realizzare.

E cosi’ tutti gli altri che hanno tagliato il traguardo ambito

  • Cristian Di Giorgi: 9h 54’11”
  • Flavio Sortino: 10h34’29”
  • Massimo Ferlanti:10h45’46”
  • Cosimo Azzollini: 10h45’46”
  • Salvatore Giaccone: 12h12’56”
  • Giovanni Giaquinta: 12h28’06”
  • Flavio Giaquinta: 12h28’06”-
  • Claudio Cappello: 12h28’06”
  • Enzo Tidona: 12h29’36”
  • Sergio Lo Presti 12h39’46”
  • Alessandro Occhipinti: 14h09’38”
  • Angelo Cassarino: traguardo d’argento al 75° km.

Solo con lavoro di squadra, vero spirito sportivo e di gruppo si possano raggiungere obbiettivi cosi’ alti, avendo stima e rispetto dei valori più puri dello sport.

Al gruppo della ASD No al Doping si è aggiunto Giorgio Mirabella della ASD Padua Ragusa che ha fermato il crono in 9h05’37”.

Il Sindaco e l’Assessore hanno voluto rendere omaggio a questo risultato donando agli atleti una speciale pergamena, ringraziandoli per aver portato alto il nome della Città di Ragusa.

Dopo aver raggiunto questo importante traguardo sportivo (che ha premiato non solo le prestazioni individuali; ma lo spirito di squadra), l'ASD No al Doping si concentrerà in altre manifestazioni, portando il valore dello sport e il nome della Città di Ragusa in giro per l’Italia.

 

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5 giugno 2015 5 05 /06 /giugno /2015 06:24
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Nasce la "Sunset Run", gara satellite della 100 (alla sua vigilia), ed è buona la prima
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Nasce la "Sunset Run", gara satellite della 100 (alla sua vigilia), ed è buona la prima100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Nasce la "Sunset Run", gara satellite della 100 (alla sua vigilia), ed è buona la prima

Nel ricco palinsesto di eventi predisposto alla vigilia della 100 km del Passatore 2015 (43^ ed.), vi è stata anche la "Sunset Run" (così battezzata poiché la partenza viene data, alle 19.30, cioè quasi al tramonto), una gara di 12 km, incastrata tra la presentazione dei top runner e la consegna dei pettorali e l'avvio della tradizionale camminata non competitiva e il concomitante il pasta-party.
La gara, organizzata dalla ASD Cento chilometri del Passatore è stata ideata con lo scopo di consentire a chi, ordinariamente, alla Cento chilometri del Passatore "sta in panchina", in attesa dell'arrivo di un proprio caro, oppure a chi è impegnato nella assistenza alla corsa, di sperimentare l'ebbrezza di correre lungo gli ultimi chilometri del percorso della Cento.
La gara con un costo di iscrizione modesto (€5.00, con un T-shirt tecnica per tutti) era aperta a tutti i runner regolarmente associati presso una società podistica e in regola con la certificazione sanitaria di idoneità.
Per gli iscritti alla 100 che avessero voluto farsi una "sgambata" pre-gara, l'scrizione era invece gratuita.
E si è verificato un inatteso successo di iscrizioni.
Allo start sono stati circa 150 gli atleti a prendere il via: prestazioni regolarmente cronometrate e, per di più, con il piacere da parte degli atleti di poter vedere il loro tempo di finisher nel display digitale, utilizzato nella porta di arrivo già predisposto al centro di Piazza del Popoloper gli arrivi della 100.
I partecipanti quindi hanno avuto l'ebbrezza di sperimentare in assoluta identità di luogo, l'arrivo della Cento.

Alla fine, non è mancata la cerimonia delle premiazioni che ha visto la consegna di ricchi premi in natura: prosciutti, salami e bottiglie di vino, per coloro che sono stati chiamati sul podio; mentre per altri, classificatisi meritoriamente, erano previsti premi, pure in natura, ma di entità minore.
Questa piccola gara, esordita come una scommessa in occasione dell'edizione 2015 della Cento chilometri del Passatore, potrebbe diventare una "classica", attraendo molti più iscritti -come é auspicabile - in edizioni future.
Lodevole e geniale iniziativa che arricchisce il palinsesto della Cento chilometri del Passatore, rendendo sempre di più la bellissima e centrale Piazza del Popolo di Faenza il fulcro degli eventi pre-gara, e e lunga vita, dunque, alla Sunset Run!

100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Nasce la "Sunset Run", gara satellite della 100 (alla sua vigilia), ed è buona la prima
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Nasce la "Sunset Run", gara satellite della 100 (alla sua vigilia), ed è buona la prima100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Nasce la "Sunset Run", gara satellite della 100 (alla sua vigilia), ed è buona la prima
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4 giugno 2015 4 04 /06 /giugno /2015 05:12
(Foto di Maurizio Crispi)
(Foto di Maurizio Crispi)(Foto di Maurizio Crispi)(Foto di Maurizio Crispi)

(Foto di Maurizio Crispi)

Il veronese Walter Fagnani, veterano - anzi,decano - della 100 km del Passatore, con 42 partecipazioni su 43 edizioni,nella recente ultima edzione (la 43^) della rinomata ultramaratona da Firenze a faenza,andata in scena tra il 30 e il 31 maggio 2015, all'età di 91 anni, non solo ha completato la sua 42^ cento, ma ha anche stabilito la Migliore Prestazione Mondiale nella specialità per lacategoria M90.

(Dal sito della IUTA) Se non ci sono parole per descrivere e commentare la grandissima impresa delle 10 vittorie consecutive di Giorgio Calcaterra, di cui tutti noi dell’ambiente stiamo parlando con entusiasmo e fervore, altrettanto rilevante è stata la conquista della miglior prestazione mondiale della categoria M90 riportata dal veronese Walter Fagnani con 18h09'04.

Fagnani ha così migliorato la precedente MPM del tedesco Adolf Weidmann (nato il 08.10.1901), che impiegò l’otto giugno del 1992 il tempo di 22h35'13 per percorrere l’altrettanto famosa 100 km su strada Biel-Bienne, in Svizzera.

Oltre alla ratifica di questo risultato, verrà avviata anche quella relativa all’altra MPM della categoria M85 conseguita sempre da Fagnani nel 2000, anche allora al Passatore, quando conseguì il crono di 15h44:00.

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1 giugno 2015 1 01 /06 /giugno /2015 06:19
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Re Giorgio decimo. Cronaca della corsa e risultati nel comunicato stampa finale100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Re Giorgio decimo. Cronaca della corsa e risultati nel comunicato stampa finale
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Re Giorgio decimo. Cronaca della corsa e risultati nel comunicato stampa finale
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Re Giorgio decimo. Cronaca della corsa e risultati nel comunicato stampa finale100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Re Giorgio decimo. Cronaca della corsa e risultati nel comunicato stampa finale100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Re Giorgio decimo. Cronaca della corsa e risultati nel comunicato stampa finale

Alla 43^ edizione della Cento Chilometri del Passatore, andata in scena tra il 30 e il 31 maggio, l’atleta romano Giorgio Calcaterra (ormai "Re Giorgio" e faentino e romagnolo per adozione secondo la dichiarazione entusiastica di Pietro Pirì Crementi, decano della cento e Direttore della gara), ha confermato di essere il ‘mito vivente’ della corsa ‘più bella del mondo’. 2° il russo Dmitry Pavlov, 3° lo statunitense Chad Rickfles. Tra le donne, 1^ la croata Nikolina Sustic. Iscritti 2.504, partiti 2.415, arrivati 1.893

"Re Giorgio la decima". Questa scritta, riportata sullo striscione di uno dei suoi fa che svettava nella faentina Piazza del Popolo in attesa del suo arrivo, è la sintesi della decima vittoria consecutiva conseguita da Giorgio Calcaterra alla 100 Km del Passatore, che gli ha assegnato il titolo italiano assoluto Fidal 2015 della specialità 100 chilometri su strada. A 43 anni compiuti, l'atleta romano ha dimostrato, se ce n'era bisogno, di essere il più grande ultramaratoneta di sempre e un mito della 100 km “più bella del mondo”.

Calcaterra ha vinto col tempo di 7:08:04 (circa tre minuti in più rispetto all'edizione 2014, da lui conclusa in 7:05:06), dunque superando per la seconda volta il muro delle sette ore di gara: una corsa splendida, a tratti difficile, durante la quale ha saputo 'mascherare' una crisi che l'aveva colpito dopo Marradi, reagendo da campione qual è, lottando in testa con se stesso, ma contando anche sul sostegno psicologico di quello che doveva essere il suo avversario numero uno, Hermann Achmuller.

L'altoatesino, infatti, 'scoppiato' lungo la discesa verso Marradi e ritiratosi, anziché rientrare in albergo è salito in auto, ha raggiunto Calcaterra e lo ha spronato a resistere fino a Faenza. Un gesto di solidarietà e di passione sportiva davvero raro, che fa onore all'ultramaratoneta di Bressanone (ricordiamolo, 3° nel 2013 e 2° lo scorso anno) e a tutto il movimento.

Calcaterra ha preceduto di 9:28 il russo Dmitry Pavlov (7:17:32, 4° nel 2014) e l'esordiente Chad Rickfles (7:18:19), primo statunitense sul podio della "Cento". Dopo di loro, splendido 4° posto per il reggiano Andrea Zambelli (5° nel 2014), in 7:22.33 (2° classificato Fidal), seguito dall'esordiente bresciano Marco Ferrari (5° in 7:32:44, e 3° sul podio Fidal), quindi da: Silvio Bertone (6°, in 7:33:53), Nicola Zuccarello (7°), Marco Lombardi (8°), Andrea Bernabei (9°, primo dei romagnoli) e Stefano Ciotti (10°).

Tra le donne, meritatissimo successo della croata Nikolina Sustic (7^ assoluta, con il gran tempo di 7:41:42), che si è aggiudicata il titolo nazionale della Federatletica della Croazia 'messo in palio' proprio alla "Cento". Dietro di lei la connazionale Veronika Jurisic (2^, come lo scorso anno, e 10^ assoluta, in un tempo ancora sotto le otto ore: 7:53:04), e la texana Brenda Carawan (3^, in 8:33:09), prima statunitense sul podio del "Passatore". Dietro di lei la favoritissima Marija Vrajic, vincitrice delle ultime due edizioni, andata in crisi a Borgo San Lorenzo e ripresasi nel finale quando era ormai troppo tardi.

Prima delle italiane e campionessa Fidal 2015 della specialità la lombarda Emanuela Scilla Tonetti (5^ tra le donne e 36^ assoluta, in 8:53:22). Campione croato Hrvoje Lovelos Slovinac, 18° in 8:29:36).

ll colpo di pistola al 43° "Passatore", che, oltre ad assegnare i titoli italiano e croato, era valevole quale prova del Grand Prix Iuta 2015 di ultramaratona e per il campionato nazionale Csen open 2015, lo hanno dato ieri, sabato 30 maggio, dalla fiorentina via de’ Calzaiuoli, alle 15.00 in punto, l'assessore comunale della città Andrea Vannucci, il presidente provinciale del Coni Eugenio Giani e il presidente della ‘100 Km’ Giordano Zinzani.

La gara si è svolta in uno splendido clima estivo e ventilato che ha portato molte migliaia di persone lungo il percorso, al Passo Colla (‘cima Coppi’ della corsa con i suoi 913 m di altezza), nell’ultimo km e in piazza del Popolo a Faenza (non senza ricordare la lunghissima e a volte intralciante fila di appassionati della bicicletta presenti pressoché ininterrottamente dai piedi della salita di Fiesole fino alle Bocche dei Canali, ingresso della città faentina per chi arriva da Firenze).

Cronaca della corsa. In testa si sono lanciati Ferrari, Calcaterra, Achmuller e Pavlov, passati nell'ordine da Fiesole (km 7,5) dopo 32'31". A Vetta le Croci (km 16,5), dopo 1h11'13" di corsa, era in testa il terzetto Calcaterra-Ferrari-Achmuller, davanti anche a Borgo San Lorenzo, dove transitava in 2h05'55". Poco dopo Ronta (km 38) iniziava l'offensiva di Calcaterra, che distaccava i compagni di fuga passando dalla Colla di Casaglia (48° km), con circa 3’ di vantaggio su Achmuller e 6' su Ferrari. Dalle retrovie, intanto, risalivano gradualmente le posizioni il reggiano Zambelli, Pavlov e Rickfles. Lungo la discesa verso Marradi, mentre Calcaterra aumentava progressivamente il suo vantaggio, Achmuller pagava lo sforzo ed era costretto al ritiro. A Marradi, un Calcaterra sempre più imprendibile passava con oltre 8' di vantaggio su Zambelli e oltre 10' sull'outsider Ferrari, seguito da Pavlov, che risaliva al secondo posto a San Cassiano, mantenendolo anche a Brisighella (a oltre 9'), dove transitava terzo un ottimo Rickfles. Infine, una gremitissima piazza del Popolo di Faenza accoglieva festante come non mai un stanco, ma felicissimo Calcaterra, seguito, come ricordato in apertura, da tutti gli altri, accolti con il medesimo calore.

Alle 11.00 di oggi, domenica 31 maggio, al traguardo di Faenza sono giunti 1.893 atleti (erano stati 1.738 nel 2014), a cui vanno aggiunti 7 diversabili, il primo dei quali è stato il fiorentino Fabrizio Caselli, che ha raggiunto piazza del Popolo sul suo ‘ciclone’ in 4.17:54, e Vittorio Franciosi (18:21:00), l'unico atleta della specialità nordic walking arrivato, su 14 partiti, dunque campione italiano Csen 2015.

Tra gli arrivati, ricordiamo anche gli atleti più giovani: la ravennate Samuela Cambrini, 20 anni: 1.680^, in 17:08.45, e il frusinate Marco Ardovino, 20 anni anche lui, 545°, in 12:22:45; e i decani della corsa (42^ presenza): il ‘mitico’ veronese Walter Fagnani, 91 anni a settembre, 1762°, in 18:09:03 e la padovana Natalina Masiero, arrivata in piazza del Popolo in 13:54:35 (1.050^).

All’arrivo, per il settimo anno consecutivo, anche il prete-podista manfredo don Luca Ravaglia, che ha corso in onore di San Giovanni Bosco (in occasione dei duecentesimo anniversario della nascita) e e di don Vincenzo Cimatti (1.824°, in 18:47:31), portando a compimento un altro dei suoi cammini che sono ad un tempo devozionali e sportivi.

Primi fiorentini: Filippo Baldi (9:23:46) e Palma Di Fidio (12:34:05); primi faentini: Mirco Gurioli (8:21:06) e Maria Rosa Piazza (11:15:14). Al traguardo, anche il ct della Nazionale di ciclismo Davide Cassani (9:28:139, il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi (19:03:52), l’assessore Claudia Zivieri, (14:25:24, circa un'ora e mezzo in meno rispetto al 2014) e il consigliere comunale Alessio Grillini (10:57:04).

Promossa ed organizzata dall’Asd 100 Km del Passatore – in collaborazione con Fidal, Consorzio Vini di Romagna, Società del Passatore, Uoei, Admo, Csen e Cai, con i Comuni di Faenza, Firenze, Fiesole, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella e la Provincia di Ravenna, nonché con la partnership di Banca di Romagna - Gruppo Cassa di Risparmio di Cesena, Banca CR Firenze, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza, Coop Adriatica, Friliver-Bracco, Decathlon, Hera, Moreno Motor Company, Natura Nuova e dello sponsor tecnico Saucony. – la ‘Firenze-Faenza’ 2015 ha registrato 2.504 iscritti, di cui 2.415 partenti, 1.414 tesserati Fidal, 1.201 esordienti, 277 donne e 105 atleti di 31 paesi esteri: Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Cina, Croazia, Francia, Finlandia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Israele, Marocco, Messico, Nicaragua, Papua Nuova Guinea, Peru, Romania, Russia, San Marino, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Ucraina, Venezuela, Vietnam.

Positiva, come di consueto, l’organizzazione e l’assistenza agli atleti, garantita da oltre 500 volontari - davvero encomiabili - di una quarantina di associazioni e gruppi attivi in tutte le località del percorso.

Di grande efficacia e puntualità l’assistenza medico-sanitaria, assicurata dal Coordinamento delle Misericordie della Provincia di Firenze (sul versante toscano), dalla Croce Rossa di Faenza e dalla Scuola per operatori sanitari non medici di Faenza (su quello romagnolo). Non sono stati segnalati problemi di rilievo, così come sul fronte della sicurezza, garantita da Carabinieri, Polizia stradale, Polizia provinciale di Firenze, Polizie municipali di Firenze, Fiesole, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella e Faenza, associazione nazionale carabinieri "Cimmarrusti" di Borgo San Lorenzo ed associazioni nazionali carabinieri ed alpini in congedo di Marradi.

100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Re Giorgio decimo. Cronaca della corsa e risultati nel comunicato stampa finale100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Re Giorgio decimo. Cronaca della corsa e risultati nel comunicato stampa finale
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Re Giorgio decimo. Cronaca della corsa e risultati nel comunicato stampa finale
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E a Fiesole c'era anche una capra in attesa del passaggio dei primi...
Poi, quando è arrivatoil gruppetto di testa,composto da Achmuller, Calcaterra e Ferrari, la capra si è avviata assiee a loro e non si è più vista.
Avrà un significato esoterico questa capra? Lecito chiederselo, ma non è dato saperlo.

In ogni caso chi era presente ha apprezzato questa imprevista e mai vista performance caprina.

Tutte le foto che corredano questo articolo sono di Maurizio Crispi. Per vedere i servizi fotografici completi sulla Cento chilometri del Passatore 2015, andare alla pagina Facebook "Ultramaratone, Maratone e Dintorni" (magazine)Tutte le foto che corredano questo articolo sono di Maurizio Crispi. Per vedere i servizi fotografici completi sulla Cento chilometri del Passatore 2015, andare alla pagina Facebook "Ultramaratone, Maratone e Dintorni" (magazine)Tutte le foto che corredano questo articolo sono di Maurizio Crispi. Per vedere i servizi fotografici completi sulla Cento chilometri del Passatore 2015, andare alla pagina Facebook "Ultramaratone, Maratone e Dintorni" (magazine)
Tutte le foto che corredano questo articolo sono di Maurizio Crispi. Per vedere i servizi fotografici completi sulla Cento chilometri del Passatore 2015, andare alla pagina Facebook "Ultramaratone, Maratone e Dintorni" (magazine)

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31 maggio 2015 7 31 /05 /maggio /2015 06:08
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Un Giorgio Calcaterra da dieci e lode!
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Un Giorgio Calcaterra da dieci e lode!100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Un Giorgio Calcaterra da dieci e lode!100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). Un Giorgio Calcaterra da dieci e lode!

La 43^ edizione della 100 km del passatore che è andata in scena tra il 30 e il 31 maggio 2015 ha visto in azione un Giorgio cacaterra da dieci e lode che si è aggiudicato la sua decima vittoria consecutiva alla Cento chilometri del Passatore, superando persino il pluri-premiato Bruce Fordyce alla Comrades Marathon che -com'è noto vinse per nove volte consecutive la durissima ultramaratona sudafricana e poi con l'intervallo di un anno una decima volta.

Vincendo, Giorgio Calcaterra si é anche aggiudicato aggiudica il titolo italiano FIDAL.
Ma sul podio assoluto nessun altro italiano: infatti lo hanno seguito il russo Pavlov e lo statunitense Rickfles.

Il podio femminile, invece è stato interamente croata con la Sustic prima.
Maria Vrajic, vincitrice delle due passate edizioni, è entrata in crisi e non è entrata in zona premiazioni.

Inimitabile! Giorgio Calcaterra, ancora lui, vince la 43^ edizione del "Passatore" in 7h08’05” e la fa sua per la decima volta consecutiva, conquistando anche il titolo italiano che la Fidal ha assegnato alla ‘Firenze-Faenza’ per la 14^ volta. Calcaterra ha preceduto l'ultramaratoneta russo Dmitry Pavolv (4° nel 2014), giunto 9'27" dopo, e l'esordiente statunitense Chad Rickfles, al termine di una gara splendida, soprattutto dietro il battistrada. Se ce n'era bisogno, con la vittoria odierna Calcaterra ha confermato di essere il più grande atleta di sempre della specialità e un mito della 100 km su strada “più bella del mondo”.
Il ‘Passatore’ è partito da Firenze – via de’ Calzaiuoli – alle 15.00 in punto, con il classico colpo di pistola ‘sparato’ dall'assessore allo sport Andrea Vannucci e dal presidente della "100 Km" Giordano Zinzani, presente il presidente del Coni Eugenio Giani.

Dei 2.504 iscritti sono partiti in 2.415, in testa ai quali si sono lanciati il bresciano Marco Ferrari, Calcaterra, l'altoatesino Hermann Achmuller e il russo Pavlov, passati nell'ordine da Fiesole (km 7,5) dopo 32'31".

A Vetta le Croci (km 16,5), dopo 1h11'13" di corsa, era in testa il terzetto Calcaterra-Ferrari-Achmuller, davanti anche a Borgo San Lorenzo, dove transitava in 2h05'55".

Poco dopo Ronta (km 38) iniziava l'offensiva di Calcaterra, che distaccava i compagni di fuga passando dalla Colla di Casaglia (48° km), con circa 3’ di vantaggio su Achmuller e 6' su Ferrari.

Dalle retrovie, intanto, risalivano gradualmente le posizioni il reggiano Andrea Zambelli, Pavlov e lo statunitense Chad Rickfles.

Lungo la discesa verso Marradi, mentre Calcaterra aumentava progressivamente il suo vantaggio, Achmuller pagava lo sforzo ed era costretto al ritiro.

A Marradi, un Calcaterra sempre più imprendibile passava con oltre 8' di vantaggio su Zambelli e oltre 10' sull'outsider Ferrari, seguito da Pavlov secondo sia a San Cassiano, che a Brisighella (a oltre 9'), dove transitava terzo un ottimo Rickfles. Poi è stato solo e soltanto Calcaterra, accolto nella faentina piazza del Popolo, festante come non mai, da un grandissimo abbraccio. Dieci vittorie di fila: basta parole, signori, soltanto un inchino.Per quanto riguarda le donne, all’arrivo di Calcaterra era in testa la croata Nikolina Sustic, transitata a Brisighella in netto vantaggio sulla connazionale Veronica Jurisic. 

Domani, domenica 31 maggio, alle ore 11.00, termine ultimo della gara, si conoscerà anche il numero degli atleti giunti al traguardo: certamente supereranno quota 1.738, raggiunta nel 2014.
 

Foto di Maurizio CrispiFoto di Maurizio Crispi
Foto di Maurizio CrispiFoto di Maurizio Crispi

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26 maggio 2015 2 26 /05 /maggio /2015 21:07
100 km del Passatore 2015 (43^ ed.). La "Cento in Mostra", eventi collaterali e staffette studentesche

Tra le iniziative collaterali alla 43^ edizione della Cento Chilometri del Passatore da Firenze a Faenza, che si svogerà tra il 30 e il 31 maggio 2015, spicca l’esposizione “La Cento in mostra: un solo uomo al comando dal 2006 al 2014”, dedicata all’ultramaratoneta Giorgio Calcaterra, con le immagini di Giancarlo Colombo, fotografo di punta dell’Asics Italia e Europa, collaboratore di punta delle maggiori riviste internazionali e responsabile in Italia ed Europa per Iaaf e Eaa.

Allestita dall’omonima associazione alla Galleria comunale d’arte (voltone della Molinella) di Faenza, in collaborazione con Comune di Faenza, Banca di Romagna – Gruppo Cassa di Risparmio di Cesena, Natura Nuova, Coop Adriatica, Moreno Motor Company e Consorzio Vini di Romagna, la mostra resterà aperta fino a domenica 31 maggio.

La Galleria ha altresì ospitato diversi incontri sullo sport: l'ultimo è in programma proprio oggi, lunedì 25 maggio (ore 20.30), sul tema: “I romagnoli nel cuore della Romagna”, con Enrico Vedilei, ultramaratoneta (ha indossato per otto volte la maglia azzurra della specialità 100 chilometri) e dal 2009 coordinatore tecnico IUTA (Settore Ultratrail), e Danny Frisoni, cronista sportivo da oltre 35 anni e profondo conoscitore del podismo romagnolo che, dal 2013, è speaker ufficiale della 100 Km del Passatore insieme a Daniele Menarini.

Alla vigilia della partenza, venerdì 29 maggio, è in programma il tradizionale Pasta Party, allestito in piazza del Popolo a Faenza (sarà aperto dalle ore 18.30 alle 23.30), in collaborazione con l’associazione Made in Romagna e il Rione Giallo, e la Sunset Run, gara podistica non competitiva (10 km), che partirà da piazza del Popolo alle 19.30.

Nel corso del Pasta Party (ore 20.00) saranno presentati i top runner iscritti alla 100 Km del Passatore.

Tra gli eventi in contemporanea al "Passatore" si segnalano infine le staffette scolastiche: quella dei circa 300 studenti del liceo “Torricelli” di Faenza e dei loro coetanei dell’istituto superiore “Paolini” di Imola (accompagnati da docenti e assistenti), partirà da Firenze alle 8.30, con arrivo previsto a Faenza, in piazza del Popolo, intorno alle 20.30.

Alle 16.00, da Marradi, prenderà invece il via la “Corsa della Famiglia”, staffetta di 120 alunni e genitori delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di 1° grado dell'Isc “San Rocco Faenza" (arriveranno alle 20.00). Alle 16.45, infine, dal Passo della Colla di Casaglia partirà la storica staffetta ’50x1000’, promossa da Faenza Giocasport con la partecipazione di 50 studenti medi di Marradi, Brisighella e Faenza (arrivo alle 21.30).

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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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