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23 aprile 2015 4 23 /04 /aprile /2015 21:32
Virgin Money London Marathon 2015 (35^ ed.). Nella gara maschile sarà sfida tra Wilson Kipsang e Dennis Kimetto

Alla Virgin Money London Marathon 2015 che andrà in scena il 26 aprile 2015 (alla sua 35^ edizione), ci sarà battaglia aperta trai due favoriti principali della gara maschile, rispettivamente Wilson Kipsang (vincitore dell'edizione 2014) e Dennis Kimetto, l'uomo che gli ha strappato il record del mondo di Maratona.
Nel video i due campione dialogano tra loro.
Ma, a parte i due atleti keniani che si daranno battaglia, il cast maschile di questa edizione 2015 della London Marathon sarà da brivido, con allineati allo start, Emmanuel Mutai, campione a Londra nel 2011, Eliud Kipchoghe, campione all'edizione 2014 della Chicago Marathon, Stanley Biwott, uno degli uomini di punta dell'edizione 2014 della London Marathon, per non parlare di Geoffrey Mutai, due volte vincitore a New York.

Reigning Virgin Money London Marathon champion Wilson Kipsang today admitted he is expecting the biggest danger to come from his training partner and world record holder Dennis Kimetto in Sunday’s race.

The Kenyan pair will go head-to-head for the first time over the marathon distance in the 35th edition of the event and Kipsang knows it will be a harder race than ever before.

He was joined at the men’s elite press conference by Kimetto, 2011 London champion Emmanuel Mutai, 2014 Chicago Marathon champion Eliud Kipchoge, last year’s London runner-up Stanley Biwott and two-time New York Marathon champion Geoffrey Mutai.

I’m expecting a big challenge from Dennis” - said Kipsang, who set the London course record in 2:04:29 last year - “I broke the world record in Berlin in 2013, then he broke the record last year. This is the first time we’ve met in a marathon but we’ve met in half marathons before. I’ve beaten him once [in Olomouc, the Czech Republic in 2014] and he’s beaten me once [in Ras Al Khaimah in 2012]. I have more experience in marathons but he has done very well in the few he’s done”.

Kipsang’s triumph last year was his second victory at the race, following his win in 2012. He has now triumphed in the last three of his World Marathon Majors races, including the New York City and Berlin marathons, and could become only the fourth man to win in London three times if he takes the victory on Sunday.

My main aim is not the world record but to retain the title and run a good time” - said Kipsang. “With this kind of field, it will be a fast race and more tactical. We will start to keep the pace up and then we’ll see what happens. The main thing is it’s a very fast race so it’s about how you’ve prepared yourself and how you approach it. I analyse the other competitors and try to develop a race plan. There are new guys racing her this year so you always need to have a flexible approach”.

Gesturing to his fellow Kenyan runners, the reigning champion said: “If this was a World Championship field, this would be enough. When we are together, people can really see the potential in the athletes and it’s easier to get people excited. With many strong guys, there is a high chance of us running a fast time. It’s not something that we need to think about – when there are this many strong guys, it will be a fast time. Easy”.

Kipsang, 33, and Kimetto revealed that they regularly train with Geoffrey Mutai in Iten, as part of a larger group of 60 runners. The pair also both cited Paul Tergat, a former marathon world record holder, as their hero.

World record holder Kimetto is now 31 but his first international race wasn’t until the 2012 Ras Al Khaimah Half Marathon, where he beat Kipsang by 21 seconds. Kimetto also admitted he hadn’t trained seriously as a runner until around 2007, when he turned 23.

I’m really happy to be here, my preparation has been good” - said Kimetto - “I’ve prepared in the same way that I did for Berlin when I set the world record”.

Asked about a potential debut appearance in the World Championships in Beijing this summer, or at the Olympics in Rio de Janeiro next year, he replied: “My plan is to finish this race first and then see how it goes”.

The elite men’s race starts at 10:10 on Sunday.

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19 aprile 2015 7 19 /04 /aprile /2015 21:33

In occasione del Trofeo Stadion, promosso dalla ASD Podistica Solidarietà, presso lo Stadio di Atletca della Farnesina (Roma), il 18 aprile 2015, con un nutrito programma di gare in programma in varie specialità dell'Atletica, si è distinta particolarmente Giuliana Salce, grande marciatrice in gioventù che, nel suo 60° anno di vita si è presa lo sfizio di rimettersi le scarpette e di competere di nuovo nella sua specialità.
(da www.atleticalive.it) "Infatti il risultato davvero inaspettato e assolutamente “gioioso” è il ritorno alle competizioni di una delle hall-of-famerdell’atletica italiana, ovvero Giuliana Salce. Nel suo 60° anno di vita (ma ne ha ancora 59), si toglie non solo la soddisfazione di rimettere le scarpette e farsi un pò di giri in pista sui 3 km, ma anche di ottenere il nuovo primato italiano di categoria F60 con 16’36″63. Limata rispetto al precedente record italiano stabilito solo l’anno scorso, di quasi 4 minuti! Per chi non sapesse chi è Giuliana Salce, sappiate che vanta un oro mondiale ai primi campionati mondiali indoor di Parigi dove ottenne anche il record del mondo, un altro argento mondiale e uno europeo, sempre indoor, dove si esaltava letteralmente. Ma vanta anche svariati record mondiali, europei, e 12 titoli italiani (qui una sua breve storia e l'elenco dettagliato dei suoi record). 
Insomma, una grande dell’atletica italiana".

Non si può non ricordare, in questo momento di rinovellato successo nella sua disciplina originaria la triste parentesi nella storia di Giuliana Salce, quando nel 1999 Giuliana Salce, ormai quarantaquattrenne, decise di passare al ciclismo (categoria master: una volta entrata in questo ambiente le venne subito proposto di doparsi, Giuliana accetta, ma la morte del ciclista Marco Pantani, avvenuta il 14 febbraio 2004, la convinse a fare outing e da lì iniziare una personale battaglia contro il doping utilizzando i mass-media e scrivendo il libro, Dalla Vita in giù. Diario di una donna in marcia, per la Bradipolibri (2008), in collaborazione con il giornalista Fabrizio Calzia (curatore), da sempre attento ai fenomeni di doping nello sport

 

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18 aprile 2015 6 18 /04 /aprile /2015 06:22
Dorando Pietri, la storia di una sfida. Una conferenza biografica su Dorando Pietri, tenuta a Sanremo da Franco Ranciaffi

Sabato 18 aprile 2015, alle 16:30, presso la sala di Palazzo Gentile-Spinola (piazza dei Dolori), a Sanremo, è in programma l'incontro sul tema: "Dorando Pietri, la storia di una sfida"

Si tratterà di una .cConferenza biografica tenuta dal giornalista Franco Ranciaffi.

L'evento è curato dal Circolo Ligustico Arte e Ambiente di Sanremo. Ingresso libero

L'evento è curato dal Circolo Ligustico Arte e Ambiente di Sanremo.

Ingresso libero.

L'argomento, dedicato al maratoneta Dorando Pietri, riveste particolare attenzione con numerosi riferimenti alla città di Sanremo, dove il mitico maratoneta visse e morì nell'ultima parte della sua vita, dopo il fallimento della sua impresa "alberghiera" e dove esercitò il lavoro di guidatore di autovettura a noleggio..

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16 aprile 2015 4 16 /04 /aprile /2015 06:09
Maratona di Sant'Antonio 2015 (16^ ed.). Pertile e Galtarossa, dai Giochi Olimpici alla Maratona del Santo
Maratona di Sant'Antonio 2015 (16^ ed.). Pertile e Galtarossa, dai Giochi Olimpici alla Maratona del Santo

Ruggero Pertile, il capitano di Assindustria Padova Sport sarà al via nella 10 km Challenge, abbinata alla Maratona di Sant'Antonio 2015, in programma per il prossimo 19 aprile 2015: «Mettetevi alla prova assieme a me» - incorraggia. Mentre Rossano Galtarossa, mito del canottaggio azzurro, debutterà nella Mezza: «Sono alto due metri e peso un quintale, ma voglio tagliare il traguardo»

Domenica 19 aprile, ci saranno anche loro, Ruggero Pertile e Rossano Galtarossa: il primo al via della nuova 10 km Challenge, in Prato della Valle, il secondo al debutto nella Mezza maratona che scatterà alle 10.30 da Camposampiero. I due campioni azzurri parteciperanno alla festa della Maratona S.Antonio, giunta alla 16^edizione.

E se quella di “Rero” Pertile, capitano del team di Assindustria Sport e uomo di riferimento della squadra di maratona azzurra, per certi versi è una presenza attesa, per Galtarossa, monumento del canottaggio mondiale, con 5 partecipazioni ai Giochi Olimpici e quattro medaglie infilate al collo, si può parlare di un vero e proprio evento.

«Una volta, in realtà, la maratona l’ho pure corsa, ma ero in bicicletta e accompagnavo il mio amico Alvide De Vidi, che ho saputo sarà in gara anche quest’anno. A piedi, però, no, non mi ci sono mai cimentato» confessa Rossano, oro a Sidney 2000 nel quattro di coppia. «Mi ha coinvolto Antonio Petterlin, che coordina il Gruppo podistico di Assindustria Sport, e io ho accettato volentieri la sfida, perché correre la maratona è sempre stato uno dei miei sogni di atleta. Intanto, però, comincio dalla mezza».

Galtarossa non si pone particolari obiettivi cronometrici ma, animato da uno spirito agonistico non da tutti, è pronto a lanciare la sfida a se stesso. «Il mio non è esattamente un fisico da podista, perché sono alto due metri e peso un quintale. Anche dopo aver smesso di gareggiare, però, mi sono sempre tenuto in forma. Per come mi conosco so che il rischio è quello che mi metta a “strafare”, preso dall’entusiasmo. Ma sono sicuro, arriverò in fondo».

Pertile, primo atleta di Assindustria ad aver partecipato ai Giochi Olimpici, a Pechino 2008, per poi ripresentarsi a Londra 2012, unico azzurro selezionato nell’occasione per la maratona, a tagliare il traguardo di Prato della Valle è “abituato”, avendo vinto l’edizione 2006 della gara, laureandosi campione italiano. Pure per lui, però, quello di domenica sarà un esordio. «La 10 km Challenge è una novità e, quando ho saputo che c’era, mi sono subito iscritto, acquistando il pettorale nei supermercati Alì e registrandomi nel sito della Maratona. E’ una proposta interessante, rivolta in particolare a chi non è ancora pronto per distanze più impegnative ma ha già l’ambizione di misurarsi col cronometro. Credo che gli iscritti debbano affrontarla come un buon test, che permette, in più, di vivere Padova in un giorno di festa per tutta la città e il suo territorio».

La partenza della 10 km Challenge avverrà alle ore 9.10 circa, prima della partenza delle Stracittadine di 10 - 5 e un chilometro, in Prato della Valle – lato Foro Boario.

 

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13 aprile 2015 1 13 /04 /aprile /2015 05:13
(foto podisti.net)

(foto podisti.net)

(Maurizio Crispi) Un fantastico Carmine Buccilli, atleta emergente nella maratona e con numerose partecipazione a Ultra "brevi" come la PistoiaAbetone Ultramarathon 50 km, oppure la Supermaratona dell'Etna da 0 a 3000, o anche la Strasimeno (58 km) nel contesto del suo programma di perfezionamento e di miglioramento della forza ressitente, in occasione della Rotterdam Marathon 2015 ha realizzato il suo personal best nei 42,195 km con 2h16'44.
"La vittoria è quando si prepara una sfida con se stessi, ci si pone un traguardo e lo si raggiunge"

Ed è davvero disdcevole che nel sito della FIDAL si possa leggere un articolo interamente dedicato alla gara fallimentare di Andrea Lalli e che, invece, non vi sia nemmeno un cenno dell'ottima prestazione di Carmine Buccilli.

Questo silenzio negligente la dice lunga su tante cose e sul fatto che, in Italia, per eccellere (e per essere considerati atleti di prestigio) occorre avere coach prestigiosi e con buoni agganci all'interno della Federazione.
 

La NN Marathon Rotterdam, considerata una delle più veloci ed idonea per realizzare il proprio personal best, si è disputata il 12 aprile 2015.

L'azzurro Andrea Lalli, dopo aver condotto la gara con efficacia, a giudicare dai parziali, si è ritirato per un persistente dolore al fianco destro ed è così la quarta volta che egli ha tentato a vuoto di tagliare il traguardo a Rotterdam.

Ad imporsi in questa edizione della maratona di Rotterdam, dopo una prima parte di gara corsa a ritmi più che sostenuti (nei primi 18 chilometri il ritmo del gruppo di testa è da record del mondo, poi il rallentamento è evidente) è stato l’etiope Abera Kuma in 2h06:47, a circa un minuto dal PB di 2h05:56 corso a Berlino nel 2013. Alle sue spalle sono arrivati i due keniani: Mark Kiptoo (2h07:21), vincitore a Francoforte nella passata stagione, e Bernard Koech (2h08:02), qui secondo del 2014 e anche quest’anno protagonista della gara fino alle battute finali.

Al femminile 42,195 chilometri parla invece giapponese, grazie alla 24enne Asami Kato che ha stampato il primato personale in 2h26:29.

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7 aprile 2015 2 07 /04 /aprile /2015 13:42

Su e giù per l'Etna, con partenza e arrivo a Lingaglossa (CT). Il video che segue illustra l'impresa che il 18enne Salvatore Ragonese, appassionato di Trail Running, intende compiere il prossimo 2 maggio 2015.

Vedi anche il seguente articolo, su questo magazine

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7 aprile 2015 2 07 /04 /aprile /2015 05:13

E' accaduto in occasione della 33^ edizione del "Victor Lopez Bayou Classic" (Houston, Texas), manifestazione che si è svolta tra il 2 e il 4 aprile 2015. Correre sotto i 50″00 nei 400 metri è una di quelle barriere più significative dell’homo-atleticus… master, come gli 11″00 sui 100 o i 22″00 sui 200.

Riportiamo quindi la notizia comparsa sul sito internazionale master Masterstrack.com che segna un altro passo dell’evoluzione sportiva dell’uomo nella seconda età.

Al Victor Lopez Classic di Houston, lo scorso sabato, il 46enne Allen Woodard (nato precisamente il 16/01/1969) è diventato l’uomo più “maturo” al mondo ad essere riuscito nell’impresa di infrangere quella barriera, correndo un sontuoso 49″69!

Mezzo secondo in meno rispetto al precedente record del mondo conquistato di Khalid Mulazim che corse in 50″18 nel 2011.

Anche che nel recentissimo passato c’era stato il “giallo” di Douglas Kalembo, che dopo aver corso in49″85, sostenne di essere 50enne. La USATF non ratificò mai quel risultato in quanto vi furono dubbi circa la reale data di nascita dell’americano, considerato che fu trovata una patente di guida che lo rendeva molto più giovane di quanto ebbe a dichiarare al tempo.

Woodward ha corso l’anno scorso in 22″53 sui 200.

Allen Woodard, 46, claims WR for 400 — oldest sub-50 one-lapper Allen Woodard, a recent national indoor champion at 200, became the oldest man to go sub-50 for 400 meters after clocking a magnificent 49.69 Saturday at the 33rd Annual Victor Lopez Classic at Rice University in Houston. Allen is 46. He beat the listed M45 world record of 50.18 by American Khalid Mulazim at 2011 Berea nationals. In 2010, Douglas Kalembo said he was 50 when he ran 49.85, but USATF wouldn’t accept his age docs and refused to ratify the mark. But Allen certainly had the speed for a sub-50, with his recent 200 clocking of 22.92, about four-tenths off a Bill Collins WR. Nice lap, Mr. Woodard! Here’s Allen winning the 4 at Olathe nationals in 2013.

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30 marzo 2015 1 30 /03 /marzo /2015 16:46
Yassine Rachik, atleta di punta dell'Atletica 100 Torri Pavia e potenziale atleta di interesse nazionle, terzo classificato, con record personale alla StraMilano 2015. (Foto di Giancarlo Colombo)

Yassine Rachik, atleta di punta dell'Atletica 100 Torri Pavia e potenziale atleta di interesse nazionle, terzo classificato, con record personale alla StraMilano 2015. (Foto di Giancarlo Colombo)

Terzo posto per i verdi colori dell’Atletica 100 Torri Pavia alla Stramilano 2015, svoltasi il 29 marzo 2015, alla sua 44^ edizione, grazie a Yassine Rachik che, punta di diamante dell'ASD Atletica 100 Torri di Pavia, potrebbe essere una perla anche per la nazionale italiana se solo la burocrazia riuscisse a sbloccarsi e a far diventare definitivamente italiano questo giovane ragazzo marocchino che è un vero fuoriclasse.

1h03’11” per fare i 21,097km della Stramilano, una delle competizioni più importanti e famose del mondo, ricche di storia perchè su quel podio dove è salito domenica Yassine sono saliti decine di grandissimi campioni. Davanti a lui due straordinari atleti che arrivano dagli sconfinati altipiani del Kenya: Thomas Lokomwa ha bissato il successo dell’anno passato chiudendo la gara in 1h00’33”, alle sue spalle Kennedy Kipiego in 1h00’39”

Ho fatto tutta la gara da solo, dal primo all’ultimo metro - fa sapere Yassine - e non è facile tenere il ritmo in queste condizioni. Il caldo mi ha condizionato parecchio così come una vescica sotto i piedi nell’ultima parte di gara che mi ha costretto a rallentare e gestire il ritmo fino al traguardo”.

Ma dove può arrivare questo ragazzo che in pochi anni ha già vinto ben 25 Campionati italiani individuali, dai 1500 metri alla mezza maratona, da junior come da Promessa under 23 adesso: “Sto crescendo molto. In mezza maratona penso di valere almeno un minuto in meno, di poter arrivare anche a 1h02’00”, ne sono convinto, serve solo che ci siano le condizioni giuste. Adesso mi dedico alla pista, voglio fare grandi gare nei 1500 metri e nei 3000, fare magari anche qualche bel 5000 metri. Ci sarà ancora spazio nelle prossime settimane per qualche gara su strada più corta, ma l’obiettivo ora sono i grandi meeting europei”.

 

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30 marzo 2015 1 30 /03 /marzo /2015 07:33
(Nelle foto: Salvatore Ragonese)
(Nelle foto: Salvatore Ragonese)

(Nelle foto: Salvatore Ragonese)

(Elena Cifali) Salvatore Ragonese, ha 18 anni (classe 1996) e frequenta l'ultimo anno del liceo scientifico.
Da tre anni pratica trail running, una magnifica disciplina che gli permette di unire l'attività fisica alla sua passione più grande: la montagna. Il tutto in compagnia di amici della società Etna Trail ASD di cui fa parte, anche se molto spesso la sua natura solitaria prende il sopravvento.

Alcuni giorni fa il giovanissimo Salvatore mi ha scritto un messaggio carico di entusiasmo ed aspettative per la volontà di voler compiere una personalissima impresa che lo vedrà, il giorno 2 maggio 2015, correre sull’Etna cercando di compiere in un'unica sessione ascensione e discesa a piedi sul vulcano attivo più alto d’Europa, con partenza e arrivo a Linguaglossa.
Ho sempre sostenuto che l’Etna sia una palestra di altissimo livello che nutre la fantasia e l’attività di runner che giorno per giorno si cimentano sui suoi fianchi, paragonandolo ad un immenso spazio su cui navigare senza remi o volare senza ali.

Ecco cosa mi scrive questo giovanissimo atleta:

Da un pò di tempo mi passa per la testa l'idea di voler andare oltre il semplice allenamento quotidiano o la gara della domenica. Così ho deciso di tentare di stabilire un nuovo record, mai provato prima, di ascesa e discesa sul vulcano attivo più alto d'Europa, l'Etna. Il percorso, con partenza dal centro del paese di Linguaglossa, si snoderà solamente lungo antichi sentieri e strade forestali, che mi porteranno fin sulla cima del cratere sommitale di Nord-est (3340 s.l.m). Da lì, inizierà una lunga discesa verso valle al punto di partenza, per un totale di circa 45 km e 2800 metri di dislivello positivo. Il tutto, ovviamente, nel minor tempo possibile (spero intorno alle 6 ore)”.

L’unica domanda che potevo fare a questo intrepido ragazzo é stata: "Perché lo vuoi fare"?

“Ho deciso di intraprendere quest'impresa principalmente perché credo che sia giusto rendere onore a una montagna, l'Etna, che è il nostro punto di riferimento quotidiano, facendoci distinguere dal resto del mondo. - così mi ha risposto Salvatore - Abitare sulle sue pendici è un privilegio, e ciò ha sempre risvegliato la mia coscienza. Fin da piccolo ho imparato a rispettare la Montagna e a convivere con essa giorno per giorno. Credo che non ci sia nulla di più essenziale e forte di un uomo con un paio di scarpette ai piedi, solo un puntino rispetto all'immensità della Natura che tenta di attraversare con la sola forza di volontà. Più che una sfida contro l'Etna, la mia sarà una sfida contro me stesso, sostenuto dall'energia positiva che solo l'Etna emana. Inoltre, sarà per me anche un modo per rendere grazie ad una persona speciale, una persona senza la quale il mio amore per la montagna non sarebbe mai nato: mio nonno Salvatore Ragonese soprannominato 'il camoscio dell'Etna'".

Ci sono dei momenti in cui ognuno di noi si abbandona alla fantasia, magari durante quello spazio temporale che si interpone tra veglia e sonno, momenti in cui si è capaci di progettare imprese che mai avremmo immaginato prima, senza che l’ombra dell’incertezza si ponga tra noi e la luce della vittoria.

Si potrebbe pensare che per alcuni trailer l’Etna sia un’ossessione, a me piace pensare che sia una delle ragioni che rendono la vita "eruttiva". Un’eruzione, un carico di energia, di fiducia, di determinazione accompagneranno Salvatore lungo questi chilometri su e giù per la montagna. E’ bellissimo scoprire che ci sono giovanissimi che, seppure ancora impegnati con la scuola, trovano il tempo, la voglia e la passione per correre, dedicandosi a forme di sport pulito ed onesto.

Salvatore sarà sostenuto da alcuni compagni di squadra e l’impresa sarà testimoniata dall’amico Giuseppe Di Stefano che si occuperà delle riprese fotografiche e video.

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26 marzo 2015 4 26 /03 /marzo /2015 01:26
Eliott Daniels
Eliott Daniels

Eliott Daniels

Per Eliott Daniels una mezza da record a 10 anni, lo scorso 22 marzo 2015, in occasione della "Kaiser Permanente Hal Marathon", nel contesto di The Oakland Running Festival, a Oakland (USA).
Il giovane Eliot ha corso la distanza della Mezza in 1h29'14, stabilendo il nuovo record mondiale - per quanto non ufficiale - sulla distanza per la sua età.

At least two records were shattered during Sunday's Oakland Running Festival.
Elliot Daniels, 10, from Campbell unofficially beat the world record for anyone his age after finishing the 13.1 mile course in one hour, 29 minutes and 14 seconds, eclipsing the previous record by nearly two minutes.
Oakland resident Jesse Cherry, who is an Olympic hopeful, set a men's event record in two hours and 25 minutes.
And San Anselmo's Devon Yanko placed first in the women's division finishing in 2 hours and 56 minutes.

 

Foto di Jim Gensheimer/Bay Area News Group

 

Commento. In Italia una cosa simile non sarebbe possibile, perchè i regolamenti vigenti non consentirebbero la partecipazione ad una gara agonistica di minori, ad eccezione di quelle gare sotto il controllo della FIDAL con la possibilità di gareggiare soltanto su certe distanze, con l'obiettivo di tutelare il più possibile la crescita psico-fisica dei giovani atleti e di consentire una crescita della loro costituzione fisica senza traumatismi e senza strappi.
In altri contesti, si lascia che i giovanissimi partecipino ad eventi disegnati essenzialmente per atleti adulti.
Non è la prima volta che si sentono notizie di questo tipo.
A mio avviso si tratta di una forma di "abuso" dell'infanzia, perché c'è da chiedersi quanto di questo impegno nella corsa su di una distanza impegnativa possa nascere da una libera volontà del minore e quanto, invece, non dipenda dagli adulti che lo circondano e che vanno alla ricerca di un record "per procura".

Secondo me, di fronte ad imprese del genere da "Guinness dei Primati", non c'è da rallegrarsi, ma da rattristarsi: vedere bambini precocemente adultizzati che vengono esibiti come fenomeni da baraccone nel circo mediatico.

Chi li ripagherà poi dell'infanzia perduta e diei giochi che non gli è stato consentito di fare, per allenarsi, piuttosto? (Maurizio Crispi)

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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
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